Dopo l’intervista singola di Cineblog al papà dei morti viventi, ecco che vi riportiamo anche l’incontro avuto dalla stampa assieme a George A. Romero, premio alla carriera al Science+Fiction 2011 di Trieste. Un botta e risposta tra giornalisti e regista per parlare della sua carriera, da La notte dei morti viventi fino al suo prossimo progetto: un altro film di zombie o una ghost story…
Come mai ama tanto Martin? E cosa ne pensa di questa rinascita del filone vampiresco al cinema?
Di Martin mi piace il fatto che sono riuscito a girare tutte le scene che volevo, e mi piace perché è, tra i miei film, quello che più si avvicina all’idea che avevo in mente prima di girarlo. Quando fai un film hai in testa un sacco di cose che non riesci mai a mettere dentro completamente. Non è facile rispondere alla domanda “qual è il tuo film preferito?”, perché non riguarda tanto il film in sé, quanto il processo di creazione, il rapporto con gli attori, la troupe, che in quel caso era davvero ridotta: solo 10 persone. Per quel che riguarda la seconda domanda, non sono proprio un fan di quello che sta capitando ora: è gente troppo giovane per interpretare dei vampiri…
La notte dei morti viventi arriva in un momento in cui si sta realizzando una rivoluzione soprattutto culturale. Gli zombie, così come noi li conosciamo, sono sue creature. Oggi hanno quasi preso il monopolio dell’horror, anche in tv: è forse una nuova rivoluzione, con caratteristiche simili a quella del ‘68?
Non credo sia la stessa cosa. I miei zombie erano stupidi, oggi sono diversi: gli zombie sono a Wall Street!
La round table continua dopo il salto.
George A. Romero è esattamente come i suoi film: critico e lucido. Ma è anche disponibile, simpatico, e chiacchierare con lui dei suoi lavori e di cinema horror è, come si può prevedere, un piacere non da poco. Sorride se gli dico che per me l’idea dei fuochi d’artificio ne La terra dei morti viventi è commovente. Abbiamo incontrato il grande regista in occasione del Premio Urania d’Argento alla Carriera, che gli verrà consegnato questa sera alle 20.00 al Science+Fiction di Trieste. Dopo la round table a cui abbiamo partecipato (sempre qui su Cineblog), abbiamo scambiato due parole con Romero sul concetto di indipendenza e sull’horror americano: con risposte a volte sorprendenti…
Nel mezzo del panorama americano, lei appare come una delle figure realmente più indipendenti. A tal proposito ha dichiarato sul suo profilo MySpace qualche anno fa riguardo a Diary of the Dead che è un film indipendente al 100% e che non ha mai avuto così tanta libertà dal 1968.
Il fatto è semplicemente che sono stato capace di farlo con pochi soldi, con un budget di 2 milioni di dollari. E il fatto di essere riuscito a farlo con quei soldi mi ha dato la possibilità di lavorare da solo, in libertà. I produttori sono anche quelli di Survival of the Dead, e con questi due film per la prima volta ho davvero avuto la più totale libertà, sin dal mio esordio.
È un film molto libero anche dal punto di vista formale e non solo, e credo ci sia qualcosa che lo accomuna a Redacted di Brian De Palma…
Sì, credo ci siano sicuramente dei punti di contatto. Sicuramente per il fatto che sono due mockumentary, ma credo anch’io che non sia solo per quello…
Continua a leggere: Science+Fiction 2011: Cineblog intervista George A. Romero

I film horror sono da sempre fonte di classifiche. Ogni tanto salta fuori qualche lista dei film più spaventosi della storia del cinema. Oggi vi presentiamo quella di MoviesBuzz, ma vorremmo sapere la vostra personale. Fateci sapere nei commenti.
- Nosferatu (1922)
- La casa dei fantasmi (1958)
- Psycho (1960)
- La notte dei morti viventi (1968)
- L’esorcista
- Nightmare
- Dead End (Quella strada nel bosco)
- The Woodsman (Il segreto)
- Deliver us from Evil (documentario)
- Inside (À l’intérieur)
Da noi ancora non è uscito, ed è un peccato: George A. Romero continua ad avercela con il mondo e continua a dirlo in modo originale. Diary of the Dead, nato direttamente da una costola de La notte dei morti viventi, è assieme a Redacted di De Palma il mockumentary più originale e scomodo degli ultimi anni: entrambi parlano di immagini (e di conseguenza di etica e politica), di orrori e di noi.
Si parla di una sua distribuzione a ottobre, forse novembre, dopo essere stato più volte rimandato: ma se vi dovesse capitare guardatelo in lingua originale, cercando il dvd inglese. Nella sua imperfezione, nella sua totale libertà, nel suo costo bassissimo Diary of the Dead vale senz’altro un’attenta visione. Tutto questo per dirvi che, mentre noi rimaniamo indietro, Romero sta già pensando al sequel.
Le riprese di Diary of the Dead 2 inizierebbero infatti a settembre. Il sequel riprenderà esattamente da dov’era finito il precedente film, per poi spostarsi su un’isola apparentemente abbandonata: avrete capito che non lo è di certo. Si scontreranno quindi due “tribù”: quella dei vivi e quella dei non-morti…
Fonte: Bloody Disgusting

Bentornati a Top&Flop!
La rubrica che di settimana in settimana vi proporrà di votare il meglio e il peggio del cinema mondiale.
In questa puntata non farò altro che riportarvi le classifiche finali ottenute con le votazioni dei primi 5 round dedicati al genere horror.
Credo che le due liste: la Top Horror (ossia i film che vorremmo tramandare alle generazioni future, i film che hanno lasciato qualcosa nell’immaginario cinematografico collettivo…) e la Flop Horror (ossia i film che sicuramente non hanno segnato la storia, film che preferiremmo non aver mai visto, film che non consiglieremmo neanche al nostro peggior nemico…) possano essere sicuramente un buon punto di partenza per i neo amanti del genere.
Tuttavia credo innanzitutto che come tutte le “classifiche” cinematografiche queste liste non siano affatto esaustive (ci mancherebbe altro), in secondo luogo ritengo che vi siano almeno un paio di film in “dubbio”. Per rendere interattiva anche quest’ultima puntata dedicata al cinema horror, penso sia il caso di “purificare” entrambe le liste da qualche pellicola sopravvalutata o sottovalutata.
Continua a leggere: Top&Flop 7: Il meglio e il peggio del cinema horror

Bentornati a Top&Flop!
La rubrica che di settimana in settimana vi proporrà di votare il meglio e il peggio del cinema mondiale.
Questa puntata concluderà il capitolo horror. A voi il loro destino di queste pellicole! Cosa teniamo? Cosa buttiamo? Spetta a voi eleggere i film ”indispensabili” in una videoteca ideale e allo stesso tempo la possibilità di eleggere quelli assolutamente “evitabili”, ossia quei film che vorremmo tanto non aver mai visto.
Preparatevi, sarà una lotta all’ultimo sangue (nel rispetto del genere). Son convinto che i titoli inseriti nei sondaggi genereranno animate discussioni. A voi la parola e il voto!

Cari zombetti miei!!
Bentornati! Come promesso pubblichiamo la classifica aggiornatissima con gli ultimi voti…compresi quelli espressi nella passata notte di Halloween…
Siamo quindi lieti di riportarvi la vostra HORROR PARADE!
100 FILM- oltre 300 VOTI!!!
Continua a leggere: Horror Parade 2007: I 100 Film più diabolici della storia del cinema

Cari zombetti miei!!
Bentornati! Come promesso vi sto scrivendo nella notte di Halloween, il nostro nuovo collega, Jason ha appena finito di spuntare i vostri voti (più che spuntati, li ha falciati letteralmente!).
Bando alle ciancie!
Siamo quindi lieti di riportarvi la vostra HORROR PARADE!
84 FILM- 268 VOTI!!!
Continua a leggere: Cine Festival Bara 2007! - La classifica dei film più diabolici del secolo!

Cari zombetti miei! Bentornati al Cine FestivalBara 2007.
Come promesso, ci siamo spolpati tutti i vostri post e abbiamo stilato un elenco di tutti i titoli per la horror-parade provvisoria di questo mese. A questo punto non vi resta che farci sapere la vostra opinione.
Continua a leggere: Cine Festival Bara 2007 - Una valanga di horror movie da non perdere!
Purtroppo il Iº ottobre è scomparso l’attore e produttore cinematografico Karl Hardman, che produsse e recitò nel film “La notte dei morti viventi” il film cult di George A. Romero dove interpretò Harry Cooper al fianco di Duane Jones e Keith Wayne.
Il personaggio interpretato da Karl Hardman fu chiara metafora del conservatore medio; la sua vigliaccheria sarebbe presto diventata pericolosa anche per la salvezza del gruppo stesso.
In la Notte dei morti viventi sono state molteplici le innovazioni nel campo dell’horror.
Tra tutte , ricordo lo zombie che è diventato un classico, molto simile al Frankenstein del 1931 e anch’esso opera dell’uomo. Questa volta non è però frutto della follia, ma del progresso: gli zombie sono, infatti, persone morte nel corso della giornata che si risvegliano a causa di una pioggia radioattiva provocata da una sonda spaziale che era stata mandata su Venere.
Cineblog aveva già parlato del film nella rubrica Cine/vision.