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Tutti gli articoli con tag la piel que habito

La pelle che abito di Pedro Almodovar: il trailer italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Uscito a mani vuote dal Festival di Cannes, e qui da noi recensito, La pelle che abito di Pedro Almodovar è finalmente pronto al suo debutto sul suolo italico. Il prossimo 23 settembre l’atteso ritorno del regista spagnolo diverrà realtà, con il trailer in italiano finalmente disponibile. Tratto da un romanzo del francese Thierry Jonquet, Tarantola, La piel que habito, girato in 10 settimane e costato 10 milioni di euro, vedrà anche il ritorno di Antonio Banderas, ex attore feticcio di Almodovar, tornato ad incrociare il set con il suo mentore 22 anni dopo Legami.

Da quando sua moglie è morta, bruciata in un incidente d’auto, il dottor Robert Ledgard, eminente chirurgo plastico, ha lavorato alla creazione di una nuova pelle con la quale avrebbe potuto salvarla. Dodici anni dopo riesce a coltivarla nel suo laboratorio, una pelle sensibile alle carezze, ed insieme un’autentica corazza contro tutte le aggressioni sia esterne che interne, delle quali è vittima il nostro organo più esteso. Oltre agli anni di studio e di sperimentazioni Robert aveva bisogno di una cavia umana, di un complice e di nessuno scrupolo. Gli scrupoli non sono mai stati un problema, non facevano parte del suo carattere. Marilia, la donna che si è occupata di lui dal giorno della sua nascita è la più fedele delle complici, non gli verrà mai meno.

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La Pelle che Abito di Pedro Almodovar in Italia a partire dal 23 settembre

pubblicato da dr. apocalypse

La Pelle che Abito di Pedro Almodovar in Italia a partire dal 23 settembreAppladito a Cannes, e da noi già recensito, La pelle in cui Abito di Pedro Almodovar ha finalmente una data di uscita per i cinema nostrani. Il 23 settembre. La Warner Italia ha quindi anticipato l’uscita nazionale, visto che inizialmente si parlò di novembre, per un titolo che segnerà il ritorno del regista spagnolo, due anni dopo i 3.651.000 euro raccolti da Gli abbracci Spezzati.

Tratto da un romanzo del francese Thierry Jonquet, Tarantola, La piel que habito, girato in 10 settimane e costato 10 milioni di euro, vedrà anche il ritorno di Antonio Banderas, ex attore feticcio di Almodovar, tornato ad incrociare il set con il suo mentore 22 anni dopo Legami.

Banderas andrà a vestire i panni di Legard, chirurgo plastico di successo e all’avanguardia nella ricerca cellulare, ma anche esecutore di una morbosa vendetta sull’uomo che ha violentato la figlia sedicenne, rendendola pazza incurabile. Ad interpretare la moglie del chirurgo, tenuta prigioniera nella villa di famiglia, troviamo Elena Anaya.

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La pelle in cui vivo - La piel que habito di Pedro Almodovar: nuovo trailer

pubblicato da dr. apocalypse

Uscito a mani vuote da Cannes, La pelle in cui vivo di Pedro Almodovar, che sbarcherà nei cinema italiani a novembre, ci regala oggi un nuovo convincente trailer.

Tratto da un romanzo del francese Thierry Jonquet, Tarantola, La piel que habito, girato in 10 settimane e costato 10 milioni di euro, segna il ritorno di Antonio Banderas, ex attore feticcio di Almodovar, tornato ad incrociare il set con il suo mentore 22 anni dopo Legami. Banderas andrà a vestire i panni di Legard, chirurgo plastico di successo e all’avanguardia nella ricerca cellulare, ma anche esecutore di una morbosa vendetta sull’uomo che ha violentato la figlia sedicenne, rendendola pazza incurabile. Ad interpretare la moglie del chirurgo, tenuta prigioniera nella villa di famiglia, troviamo Elena Anaya.

Qui la nostra recensione in anteprima da Cannes, qui la gallery del red carpet.

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Cannes 2011 - le immagini del photocall di This must be the Place e del red carpet di La Piel que Habito

pubblicato da Simona

Cannes 2011 - le immagini del photocall di This must be the Place e del red carpet di La Piel que Habito

Secondo film italiano in corsa per la Palma d’oro al 64esimo Festival di Cannes - insieme ad Habemus Papam di Nanni Moretti - This must be the Place è piaciuto molto agli esponenti della stampa che hanno potuto assistere alla proiezione del mattino. Molti gli applausi, rivolti non solo al film ed alla storia portata sullo schermo da Paolo Sorrentino, ma anche alla straordinaria interpetazione di Sean Penn, quasi irriconoscibile nei panni di Cheyenne. Nella nostra fotogallery di oggi trovate le immagini in arrivo dal photocall, con la bella Eve Hewson ad affiancare i colleghi Liron Levo, Heinz Lieven, Judd Hirsh e Simon Delaney.

Nel nostro odierno album di fotografie, trovate anche le immagini del red carpet di Pedro Almodovar, Antonio Banderas, Marisa Peredes ed il cast di La Piel que Habito, presentato ieri sera. E ancora: la vedova Kubric con Malcolm Mcdowell; Takashi Miike ed il cast di Hara-Kiri-Death Of A Samurai; Hong Sang-Soo ed i protagonisti di The Day He Arrives; gli ospiti Pablo Trapero con Martina Gusman; e l’originalissima Rossy De Palma.

Cannes 2011 - le immagini del photocall di This must be the Place e del red carpet di La Piel que Habito

Cannes 2011 - le immagini del photocall di This must be the Place e del red carpet di La Piel que HabitoCannes 2011 - le immagini del photocall di This must be the Place e del red carpet di La Piel que HabitoCannes 2011 - le immagini del photocall di This must be the Place e del red carpet di La Piel que HabitoCannes 2011 - le immagini del photocall di This must be the Place e del red carpet di La Piel que Habito

Fonte: Zimbio

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Cannes 2011: La Pelle Che Abito - Recensione in Anteprima del film di Pedro Almodóvar

pubblicato da Antonio

La Piel Que Habito (Spagna, 2011). Di Pedro Almodóvar, con Antonio Banderas, Elena Anaya, Marisa Paredes, Blanca Suárez, Fernando Cayo, José Luis Gómez, Bárbara Lennie, Eduard Fernández, Jan Cornet, Susi Sánchez, Roberto Álamo e Teresa Manresa.

E’ giovedì 19 Maggio, il che significa che tocca a Pedro Almodóvar entrare in scena con il suo La Piel Que Habito, in italiano La Pelle che Abito. Film particolare il suo, in pieno stile almodovariano. Una storia estrema, che sfiora questioni davvero delicate, nonché attualissime. Robert Lédgard (Antonio Banderas) è un affermato chirurgo che, però, nasconde un segreto. Il dottore, infatti, conduce sottobanco degli esperimenti sulla pelle umana, a scapito di una sola cavia. Nel momento stesso in cui prova ad uscire allo scoperto, il suo superiore lo mette in guardia: il rischio di oltrepassare i limiti della bioetica sono troppi.

In realtà, però, questo suo presunto eccesso di sincerità non è poi così onesto. Nei panni di un perverso, inquietante e violento dottor Frankestein, la sua creazione ha già raggiunto il suo ultimo stadio. Oramai non si può tornare più indietro. La differenza, rispetto al celeberrimo personaggio di Mary Shelly, è che il risultato dei suoi esperimenti non è frutto di alcuna profanazione di tombe. Quanto alle motivazioni che lo spingono a fare ciò che fa, anche qui intercorrono delle differenze sostanziali.

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La pelle in cui vivo - La piel que habito di Pedro Almodovar: nuove foto

pubblicato da dr. apocalypse


Atteso a Cannes, dove è in Concorso, e in arrivo in Italia a novembre, La pelle in cui vivo - La piel que habito di Pedro Almodovar torna a far sua la nostra attenzione grazie ad una serie di scatti inediti, che ci mostrano il celebre regista spagnolo direttamente sul set della sua 18° fatica cinematografica.

Tratto da un romanzo del francese Thierry Jonquet, Tarantola, La piel que habito, girato in 10 settimane e costato 10 milioni di euro, segna il ritorno di Antonio Banderas, ex attore feticcio di Almodovar, tornato ad incrociare il set con il suo mentore 22 anni dopo Legami. Banderas andrà a vestire i panni di Legard, chirurgo plastico di successo e all’avanguardia nella ricerca cellulare, ma anche esecutore di una morbosa vendetta sull’uomo che ha violentato la figlia sedicenne, rendendola pazza incurabile. Ad interpretare la moglie del chirurgo, tenuta prigioniera nella villa di famiglia, troviamo Elena Anaya.

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Cannes 2011: confermata la presenza di The Tree of Life di Terrence Malick

pubblicato da Gabriele C.

Cannes 2011: confermata la presenza di The Tree of Life di Terrence MalickE c’è chi ormai dubitava della sua esistenza, nonostante una data d’uscita, il 27 maggio, ormai confermata da un po’. Sarà ufficialmente presentato al 64. Festival di Cannes l’atteso The Tree of Life, ormai “mitica”, ultima fatica di Terrence Malick. Che voci volevano a Venezia nel 2009, a Cannes nel 2010 e poi di nuovo a Venezia sempre nello stesso anno. Fino alla conferma, oggi, dell’autorevole Variety che ci annuncia che il film sarà pronto per approdare sulla Croisette. Non si sa se in concorso o meno, ma vedere il riservatissimo Malick sfilare per la presentazione di un suo film in un festival è già un evento. A meno che il regista non si presenti all’ultimo, ovviamente.

The Tree of Life, che ha avuto una post-produzione lunghissima, come conferma il ping-pong dei rumor sulla sua presentazione in diversi festival nell’arco degli ultimi due anni, narra le dinamiche interne ad una famiglia del Midwest nel 1950. In particolare Malick si sofferma sul percorso intrapreso dal figlio maggiore, Jack (interpretato da adulto da Sean Penn), attraverso l’innocenza dell’infanzia ed i suoi anni adulti disillusi, nel tentativo di sanare il complicato rapporto con il padre (Brad Pitt). Un film che punta in alto, e che tutti aspettano in modo impaziente. Pure troppo, e si sa qual è il rischio di un’attesa così alta nei confronti di un’opera cinematografica: a maggio sapremo come la critica l’avrà accolto.

Intanto continuano i rumor sui film che saranno presentati al festival quest’anno. Se sono ormai sempre più confermati i “soliti noti” Van Sant, von Trier, i Dardenne e Moretti, qualche dubbio s’insinua su altri maestri che a Cannes parevano ormai certi. Parliamo di Wong Kar Wai e del suo The Grandmasters, che potrebbe essere pronto appena entro la fine dell’anno, di David Cronenberg con A Dangerous Method e di Pedro Almodóvar con La piel que habito: in quest’ultimo caso abbiamo dubbi anche noi in redazione, visto che in Spagna il film uscirà il 2 settembre. A sorpresa potrebbe invece farcela Michael Haneke con Amour, visto che alcuni rumor dicono che la post-produzione potrebbe essere davvero breve. In attesa di sapere il 14 aprile, con l’annuncio del programma ufficiale, le scelte e le carte che si è aggiudicato Thierry Fremaux con la sua squadra, date un’occhiata alle nostre prime previsioni.

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La pelle in cui vivo - La piel que habito di Pedro Almodovar a novembre in Italia

pubblicato da dr. apocalypse

 La pelle in cui vivo - La piel que habito di Pedro Almodovar a novembre in ItaliaLungo ed interessante articolo quello apparso oggi sul quotidiano LaRepubblica, con il 18° film di Pedro Almodovar assoluto protagonista. La piel que habito, che molto probabilmente diventerà La pelle in cui Vivo per il mercato italiano, è uno dei film dati per ‘certi’ all’ormai imminente Festival di Cannes. Il celebre regista spagnolo è in sala di montaggio da mesi, ma sulla Croisette, dove in passato ha vinto il Prix de la mise en scène per Tutto su mia madre e il Prix du scénario (sceneggiatura) per Volver, dovrebbe esserci.

Pedro ha definito il film “il lavoro più duro e difficile che abbia mai fatto, il mio debutto nell’orrore. Non ci sono urla e massacri, la violenza è psicologica. E’ un miscuglio di noir, horror, fantascienza, ma non rispetta nessuna regola di genere”. Tratto da un romanzo del francese Thierry Jonquet, Tarantola, La piel que habito, girato in 10 settimane e costato 10 milioni di euro, uscirà nei cinema italiani a novembre, con distribuzione Warner.

Protagonista assoluto della pellicola Antonio Banderas, ex attore feticcio di Almodovar, tornato ad incrociare il set con il suo mentore 22 anni dopo Legami. Banderas andrà a vestire i panni di Legard, chirurgo plastico di successo e all’avanguardia nella ricerca cellulare, ma anche esecutore di una morbosa vendetta sull’uomo che ha violentato la figlia sedicenne, rendendola pazza incurabile. Ad interpretare la moglie del chirurgo, tenuta prigioniera nella villa di famiglia, troviamo Elena Anaya. Anche se inizialmente Almodovar aveva ancora una volta pensato alla sua nuova musa, ovvero Penelope Cruz. Ma è lo stesso Pedro a spiegare i motivi del clamoroso cambio attoriale: ”per come si è sviluppata la storia non la vedevo più in questo ruolo“.

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La piel que habito di Pedro Almodóvar - 5 nuove inquietanti locandine

pubblicato da Simona

La piel que habito di Pedro Almodóvar - 5 nuove inquietanti locandineIl sito di cinema iberico El Septimo Arte ha pubblicato i cinque inquietanti poster che vedete qui sotto. Sono le nuove locandine di The Skin That I Inhabit - La piel que habito di Pedro Almodovar, realizzate dall’illustratore Mo Caro ed apparse on-line ad una sola settimana di distanza dal primo “anatomico” teaser poster dal gusto un po’ retrò.

La pellicola, ispirata ad un romanzo di Theirry Jonque del 2005 dal titolo Tarantula, porterà in sala la sete di vendetta di un chirurgo plastico nei confronti dell’uomo che ha stuprato sua figlia. Un padre perverso che, mentre si adopera per portare a termine la propria “giustizia privata”, tiene segregata in casa la moglie, approfittandone con giochi sessuali violenti e malati. Un uomo odioso, che ha il volto di Antonio Banderas, tornato a collaborare con il grande regista dopo 22 anni. Almodovar ha definito la sua nuova sceneggiatura “una storia di terrore, ma senza grida né spavento”. Banderas, da parte sua, nel corso di una lunga intervista ha dichiarato “credo che il film finirà con il generare polemiche e controversie, perchè va a toccare temi delicati e molto attuali. Però alla fine si parlerà anche questa volta dei temi ricorrenti della sua filmografia: della passione, delle relazioni interpersonali, di esseri umani messi in situazioni limite….e la pellicola avrà, in ogni caso, la forte personalità di Pedro Almodovar“.

La 18a fatica del grande regista spagnolo, debutterà in concorso al Festival di Cannes il prossimo maggio, per poi approdare nelle sale cinematografiche spagnole il 2 settembre. Accanto a Banderas, nel cast troviamo Elena Anaya, Blanca Suarez, Roberto Álamo, Jan Cornet. Qui le prime foto ufficiali. Ora non ci resta che attendere il trailer…

La piel que habito di Pedro Almodóvar - 5 nuove inquietanti locandine

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Primo poster per The Skin That I Inhabit - La piel que habito di Pedro Almodovar

pubblicato da dr. apocalypse

Primo poster per The Skin That I Inhabit - La piel que habito di Pedro AlmodovarA poche settimane dall’annuncio dei film in Concorso sulla Croisette ecco arrivare il primo poster ufficiale per The Skin That I Inhabit - La piel que habito di Pedro Almodovar. Una locandina ‘anatomica’, particolarmente riuscita, curiosa ed accattivante, da vedere ad una maggiore risoluzione dopo il saltino.

18° film del leggendario regista spagnolo, il film, ispirato ad un romanzo di Theirry Jonque del 2005 dal titolo Tarantula, porterà in sala la sete di vendetta di un chirurgo plastico nei confronti dell’uomo che ha stuprato sua figlia. Un padre perverso che, mentre si adopera per portare a termine la propria “giustizia privata”, tiene segregata in casa la moglie, approfittandone con giochi sessuali violenti e malati. Un uomo odioso, che avrà il volto di Antonio Banderas, che torna così ad incrociare Almodovar a 22 anni da Legami, loro ultima collaborazione.

Proprio Banderas, mesi fa, è intervenuto sulla pellicola (costata 13 milioni di dollari) definendola “una storia di terrore, ma senza grida né spavento”. Al fianco dell’attore spagnolo Elena Anaya, la straordinaria Marisa Paredes e Blanca Suárez.

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