
Sarà Kseniya Rappoport la madrina della 65a Mostra del Cinema di Venezia. L’attrice di origini russe è stata scoperta dall’Italia con La sconosciuta di Giuseppe Tornatore, grazie al quale vinse il David di Donatello per la miglior interpretazione femminile. La rivedremo presto in L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi e prossimamente in Italians di Giovanni Veronesi.
La Rappoport condurrà la cerimonia di apertura che si terrà al Palazzo del Cinema mercoledì 27 agosto, alla quale seguirà la proiezione del film d’apertura, Burn After Reading dei Coen, fuori concorso. L’attrice poi il 6 settembre condurrà la cerimonia di chiusura e di premiazione. Seguirà la proiezione di Orfeo9 di Tito Schipa Jr., ovvero la prima opera rock italiana, evento conclusivo fuori concorso di Venezia 65.
Fonte: Repubblica

Il film La Sconosciuta di Giuseppe Tornatore ha passato le prime selezioni per l’Oscar. Ora è tra i nove film della fase della pre-selezione. La settimana prossima verranno selezionati i cinque film candidati alla statuetta dorata.
I nove film per ora scelti sono: The Counterfeiters di Stefan Ruzowitzky (Austria), The Year My Parents Went on Vacation di Cao Hamburger (Brasiele), Days of Darkness di Denys Arcand (Canada), Beaufort di Joseph Cedar (Israele), The Unknown Woman di Giuseppe Tornatore (Italia), Mongol di Sergei Bodrov (Kazakhstan), Katyn di Andrzej Wajda (Polonia), 12 di Nikita Mikhalkov (Russia), The Trap di Srdan Golubovic (Serbia).
Ora non ci resta che incrociare le dita. La premiazione degli Oscar avverrà il 24 febbraio, sciopero sceneggiatori permettendo.

Proprio ieri vi abbiamo dato la notizia del film scelto per rappresentare l’Italia ai prossimi Oscar, La Sconosciuta di Tornatore.
Da subito si sono aperti dibattiti, pro e contro, polemiche.
Ecco perchè oggi vi chiediamo: Voi quale pellicola avreste scelto?
“La sconosciuta” di Giuseppe Tornatore rappresenterà l’Italia nella corsa all’Oscar come miglior film straniero.
Il bel film di Tornatore ha vinto di misura (solo un voto di differenza) la gara contro il suo principale antagonista “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Lucchetti. Nella rosa dei candidati, c’erano anche Saturno contro di Ferzan Ozpetek, La ragazza del lago di Andrea Molaioli, Sole nero di Zanussi e Rosso come il cielo di Cristiano Bortone.
Ma il cammino è ancora lungo! Infatti, il film dovrà ancora passare per la selezione dell’Academy che il 22 gennaio dovrà scegliere tra film quali Persepolis di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud per la Francia, The Living di Roy Andersson per la Svezia e Ai confini del paradiso (Auf der anderen Seite) di Fatih Akin per la Germania. La Sconosciuta dovrà riuscire ad imporsi su questi ed altri titoli non ancora annunciati per avere la Nomination all’Oscar come Miglior Film Straniero.
Tornatore ha già vinto l’Oscar nel 1988 con Nuovo Cinema Paradiso. Non resta che fargli un enorme in bocca al lupo! La premiazione degli Academy Awards si svolgerà domenica 24 febbraio 2008.

Con un tempismo che fa paura Lina Wertmuller risponde alle accuse di Quentin Tarantino sul cinema italiano. Mentre Bellocchio sosteneva che Tarantino fosse ‘un cafone’ la Lina nazionale ci va giù molto più duro:
“Un cafone? Tarantino e’ uno str… Pardon. Uno che dice un sacco di stronzate, delle boiate pazzesche, e il suo ultimo film è una boiata pazzesca. Non è vero che gli piace il cinema italiano, lui se ne frega del cinema italiano. Gli è sempre piaciuto solo il cinema italiano di serie B, perchè lui è un autore di serie B. E mentre i nostri film di serie B avevano un segno chiaro, il suo segno è livido, scuro. Tarantino non può insegnarci nulla”.
Arriva però Edvige Fenech a presentare la sua idea sulle dichiarazioni di Quentin:
“La sua battuta è stata interpretata in modo sbagliato, credo che Quentin volesse esprimere il suo rammarico per il fatto che oggi in Italia non esiste più il cinema di genere e io aggiungo che il problema è anche nel fatto che i nostri film non vengono veicolati all’estero, quindi di quello che oggi si fa da noi si conosce molto poco”.
Eli Roth aggiunge:
“Credo che la dichiarazione di Tarantino sia stata presa male e male interpretata, sicuramente deriva dalla sua tristezza per il fatto che il cinema italiano non è come quello di trent’anni fa, quando era più libero e produceva di più e di tutto, da ‘Salò’ alle commedie sexy. Comunque la sua osservazione potrebbe anche risultare utile, magari si potrebbe trovare qualche misura per tornare a quella vitalità”.
Voglio dire, se Quentin ha visto solo film come quelli di Boldi e De Sica o Tre metri sopra il cielo ci credo che si lamenta. Chissà se ha visto La Sconosciuta di Tornatore o Arrivederci, amore, ciao o H2Odio che possono anche non piacere ma, datemi atto, sono una ventata d’aria fresca in un cinema italiano che a volte ristagna nella sua ipocrisia e nel suo non-osare…
A trionfare ai David di Donatello, andati in onda in diretta questo pomeriggio su RaiDue, è il bellissimo La sconosciuta di Giuseppe Tornatore. Che si porta a casa le statuette come Miglior Film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista, musicista e fotografia.
Tornatore sbaraglia gli altri concorrenti, ossia Emanuele Crialese col suo Nuovomondo, Kim Rossi Stuart e il suo Anche libero va bene, Ermanno Olmi con Centochiodi, Daniele Luchetti col suo Mio fratello è figlio unico e Marco Bellocchio con Il regista di matrimoni.
Vediamo comunque assieme tutti i vincitori con ordine:
Miglior film: La sconosciuta
Miglior regista: Giuseppe Tornatore
Miglior attore protagonista: Elio Germano (Mio fratello è figlio unico)
Miglior attrice protagonista: Kseniya Rappoport (La sconosciuta)
Miglior attore non protagonista: Giorgio Colangeli (L’aria salata)
Miglior attrice non protagonista: ex aequo Ambra Angiolini (Saturno contro) e Angela Finocchiaro (Mio fratello è figlio unico)
Miglior regista esordiente: Kim Rossi Stuart (Anche libero va bene)
Miglior sceneggiatura: Sandro Petraglia, Stefano Rulli, Daniele Luchetti (Mio fratello è figlio unico)
Miglior produttore: Donatella Botti per Bianca Film e Rai cinema (L’aria salata)
Miglior direttore della fotografia: Fabio Zamarion (La sconosciuta)
Miglior musicista: Ennio Morricone (La sconosciuta)
Miglior canzone originale: “La paranza” e “Mi persi” di Daniele Silvestri (Notturno Bus)
Miglior scenografo: Carlos Conti (Nuovomondo)
Miglior costumista: Mariano Tufano (Nuovomondo)
Miglior montatore: Mirco Garrone (Mio fratello è figlio unico)
Miglior fonico di presa diretta: Bruno Pupparo (Mio fratello è figlio unico)
Migliori effetti speciali visivi: L’etude et la supervision des trucages (Nuovomondo)
Miglior film dell’Unione Europea: Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck
Miglior film straniero: Babel di Alejandro González Iñárritu
Miglior documentario di lungometraggio: Il mio paese di Daniele Vicari
Miglior cortometraggio: Meridionali Senza Filtro di Michela Bia
David giovani: Cristiano Bortone (Rosso come il cielo)
Premio dei critici: Centochiodi di Ermanno Olmi.