
Ho scoperto Francesca Lenzi. L’ho contattata quasi per scherzo leggendo un suo annuncio sulla rivista FilmTv dove si offriva per realizzare disegni e ritratti di ambito cinematografico. Incuriosita le scrivo e le chiedo se posso vedere qualche suo lavoro e scrivere un post su di lei.
Ecco quindi Francesca:
Ciao! Io sono Francesca Lenzi, ho 29 anni ed abito a Piombino, sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali in Storia e critica del cinema (con una tesi su Suspiria), collaboro con alcune riviste di cinema come critica, ho pubblicato un libro per la casa editrice Profondo Rosso di Roma, “Dario Argento: da Suspiria alla Terza Madre: Inferno” e ne sto finendo un altro. Fra tutto questo, veniamo alla passione per il disegno, che ho sempre avuto. Disegno qualsiasi cosa, ma se il soggetto fa parte del magnifico mondo del cinema, è ancora meglio. Passioni: oltre al cinema ed il disegno… lo sport (gioco a calcio a 5), gli animali, l’arte in genere, i fumetti (della Bonelli).
Ma lasciamo parlare la sua bravura. I disegni della galleria che state per vedere sono suoi. La potete contattare alla mail aranciamec71@yahoo.it, dite che vi manda Cineblog (fa sempre scena!). Grazie Francesca!
Continua a leggere: I disegni cinematografici di Francesca Lenzi
Dario Argento prima o poi avrebbe dovuto chiudere la trilogia delle streghe. Inutile discutere sul fatto che, viste le ultime produzioni, il regista non avrebbe dovuto rimettere mano ad un progetto così difficile, complesso e importante, perché sappiamo bene che i fan richiedevano a gran voce una pellicola sulla figura di Mater Lacrimarum. E una promessa è una promessa: oggi, ventisette anni dopo, la trilogia si chiude. Seguo il progetto da quando è stato ufficializzato: ho cercato nel mio piccolo di informare sulle novità della produzione, grazie soprattutto ad un forum di appassionati quale è Witchstory, e ogni volta che usciva una nuova immagine, un primo teaser, ero felice come un bambino. Il 31 ottobre, comunque, ecco la sconfitta.
L’inizio di questa “libera opinione” è sicuramente calcolato, facilmente “malinconico”: ma un appassionato in questo caso cerca di mantenere una distanza, anche se vuole dire la sua verità. La Terza Madre, con pochi giri di parole, è un brutto film. Via il dente, via il dolore. E non perchè non è Suspiria, o perché non è neppure Inferno (che, col tempo, e dopo questa visione, cresce ancora di più), ma perché è un prodotto fatto male. Si faccia attenzione ad una cosa: si parte con una cattivissima base, visto che Mater Lacrimarum è la più bella delle tre, ma non la più crudele, che è la Mater Tenebrarum di Inferno. Come se Argento, purtroppo, davvero non si interessasse ad un minimo filo logico, ad un elementare discorso, come se non si rivedesse mai i suoi film; e in questo caso, davvero, ce n’era tanto bisogno.
Se poi ci aggiungiamo che, secondo alcune dichiarazioni dello stesso regista, ora che siamo nel periodo degli effetti speciali e della computer grafica lui è libero di poter smetterla di creare scenografie particolari per “occupare” lo spettatore… se è così, allora davvero non si può fare più niente per il cinema di un maestro del cinema, che sembra non avere più voglia di spaventarsi e spaventarci. E, vista la dichiarazione, allora sì che nasce spontaneo il confronto tra Suspiria/Inferno e La Terza Madre: meglio le scenografie, le luci, le inquietudini dei primi due o gli improvvisati effetti speciali del terzo, risibili e rozzi (ma non per una scelta stilistica precisa!)? La risposta è fin troppo ovvia.
Attesissimo da addirittura 30 anni, mercoledì, giorni di Halloween, è uscito nelle sale La terza Madre, capitolo conclusivo della trilogia delle madri.
Pompatissimo dalla Medusa, con un lancio promozionale di primissima grandezza, massacrato dalla critica, dopo la super prima alla Festa del cinema di Roma, e dal sottoscritto, la domanda che tutti ci poniamo è: quanto riuscirà ad incassare Dario Argento con questo terzo capitolo?
Il passaparola stroncherà il possibile successo del film o la snervante attesa e il cognome del maestro dell’horror porteranno comunque in sala flotte di spettatori?
Non vi resta che dire la vostra, tenendo conto del weekend lungo, iniziato in questo caso addirittura mercoledi!
Buh! Paura, eh? Embeh, è Halloween, quindi… Come ci è già stato detto da mesi, oggi, la notte delle streghe, esce La Terza Madre, l’ultimo atteso film di Dario Argento. Che per l’occasione non ha rinunciato a pubblicizzare per bene la pellicola, anche in televisione (da Fazio, Ventura, anche Le iene), forse per paura che il film non riesca a sfondare: ma niente paura, secondo il sottoscritto la pellicola, che se lo meriti o meno, andrà bene al botteghino. Arriva quindi in sala la terza parte della trilogia dedicata alla figura delle tre madri: in Suspiria a Friburgo regnava Mater Sospiriorum, in Inferno a New York regnava Mater Taenebrarum, e ne La Terza Madre a Roma regna Mater Lacrimarum… Oggi andrò a vedere la pellicola, non senza timori, viste le critiche eterogenee (ma alcune decisamente inquietanti) ricevute dal film.
Altra musica per Tideland - Il mondo capovolto, ultimo film di Terry Gilliam, che esce dopo due anni di ritardo molto in sordina. Si parla di un tocco quasi burtoniano, e da oggi anche noi potremo dire la nostra… forse, visto che sembra che la pellicola esca in 25 copie!
La Terza Madre: la giovane Sarah Mandy, studentessa d’arte e restauratrice, apre un’antichissima urna contente dei misteriosi oggetti. Questi appartengono a Mater Lacrimarum, l’ultima madre rimasta delle tre, che inizierà a seminare il panico per Roma, invasa da atti vandalici e suicidi. Sarah dovrà iniziare ad indagare per fermarla, e forse dovrà mettersi in contatto con sua madre, una potente strega bianca uccisa in passato da Mater Sospiriorum… Si conclude, a trent’anni da Suspiria e ventisette da Inferno, la trilogia di Dario Argento, con un film già discusso e attesissimo dai fan. Con Asia Argento, Philippe Leroy, Daria Nicolodi, Udo Kier e Moran Atias. Presentato a Toronto e alla Festa di Roma. Qui la nostra recensione.
Tideland - Il mondo capovolto: Jeliza-Rose si trasferisce assieme al padre in Texas, dopo la morte della madre per overdose. Quando anche suo padre morirà, la bambina inizierà a parlare solo con alcune teste di bambole, chiudendosi in sè stessa. La situazione cambia quando conosce i suoi vicini di casa, i folli fratelli Dickens e Dell. Esce con due anni di ritardo il nuovo attesissimo film del geniale Terry Gilliam, una fiaba che stravolge in modo pazzo Alice nel paese delle meraviglie. Con Jodelle Ferland, Jennifer Tilly e Jeff Bridges. Qui la nostra recensione.

Strepitoso Ratatouille!
Il fantastico topolino Pixar, che dal punto di vista tecnico può essere considerato il vero capolavoro della celebre casa d’animazione digitale, si conferma in testa al box office nazionale, per un risultato indovinato dal 36% di voi al FantaBoxOffice, arrivando a 9.760.686 euro, in appena 10 giorni di programmazione.
Con Shrek Terzo e i Simpson sono 50 i milioni di euro portati a casa dai cartoon in questi primi 3 mesi di stagione, segno dei tempi che cambiano…
Al secondo posto si piazza Er Canotta Bruce Willis, con Die Hard 4!
1.239.768,95 euro incassati da McClane, di un soffio davanti ad Elizabeth:The Golden Age, fermo a 1.212.443,50 euro, sono un ottimo risultato, con tre film sopra il milione di euro, risultato al botteghino che non si vedeva da una vita…
Subito dietro si piazzano due italiani.
Il vanziniano 2061, buttato stranamente nella mischia senza promozione e all’improvviso, si porta a casa 743.713,95 euro, di un soffio davanti ad un ottimo Soldini, che con Giorni e Nuvole incassa 724.482,55 euro, con la metà delle sale messe a disposizione di Vanzina.
Da sottolineare la corsa di Salemme con il suo Sms, che arriva a sfiorare i 4 milioni, per un risultato decisamente inatteso.
Il soporifero Seta si accontenta di 355.378,90 euro, mentre Molto Incinta arriva al milione e 200.000 euro.
Da sottolineare infine il pessimo risultato di Coppola con lo spiazzante Un’altra Giovinezza, capace di incassare qualche spicciolo e poco più, 169.145 euro, segno anche delle poche sale avute a disposizione…
Mercoledi uscite straordinarie con Tideland di Gilliam, il pessimo La terza madre di Argento, fino all’atteso Bourne Ultimatum, in uscita giovedi!

Dopo la serata evento di ieri sera, 1500 gli spettatori presenti in sala, e la proiezione del deludente La Terza Madre, Dario Argento, accompagnato dalla figlia, il fratello produttore, il boss Medusa Letta e l’intero cast del film, si è concesso alla stampa per la consueta Conferenza.
Peccato che di fronte si è ritrovato una Sala Petrassi praticamente vuota, segno dei tempi che corrono e dell’interesse, ormai naufragato, da parte dei critici nei confronti del Darione nazionale.
Conferenza comunque non priva di spunti interessanti, come un’accesissima polemica contro la televisione…
Continua a leggere: Roma Film Festival: Dario Argento in Conferenza Stampa spara a zero sulla Tv!
La notte di ieri alla Festa del cinema di Roma è stata la notte di Dario Argento.
Black Carpet allestito in suo onore e una strepitosa maratona di 6 ore fatta di Suspiria, Inferno e l’anteprima mondiale de La Terza Madre.
Pubblico in delirio e in estasi con le proiezioni dei due primi film.
Ovazioni alla fine di tutte le scene clou, soprattutto per Suspiria, capolavoro indiscusso del maestro dell’horror, rimasterizzato e restaurato, per una visione che, vista al cinema, ha fatto letteralmente venire la pelle d’oca.
Dopo le 4 ore “revival” la notte si è avviata verso quello che era effettivamente l’evento.
Argento e tutto il cast sono arrivati in sala acclamati e applauditi, fino all’inizio di uno strepitoso “concerto” di Claudio Simonetti, che ha ripercorso alcuni successi personali raggiunti con i film di Dario, prima in versione acustica, poi in quella elettronica.
Da Suspiria, a Phenomena, passando per Profondo Rosso ed il nuovo tema, quello per la Terza Madre, realizzato sempre da lui.
Solo a questo punto, all’1 di notte, si sono spente per l’ultima volta le luci, per dar inizio all’ultimo capitolo della trilogia delle Tre Madri.
E se fino a questo momento la serata era stata semplicemente perfetta, di colpo la “magia” si è conclusa, confermando il declino registico di un uomo che ha fatto la storia del cinema di questo paese…
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Arrivati al giro di boa, all’Auditorium di Roma si cominciano a fare i primissimi nomi per il vincitore finale della Festa del Cinema!
8 film sui 13 in concorso sono stati già proiettati, all’appello mancano solamente Reservation Road, Li Chun, L’uomo privato, Juno ed El Pasado.
Tra gli 8 visti sono in 3 ad aver ricevuto le critiche migliori: Mongol, Fugitive Pieces e lo spagnolo Caótica Ana.
Ieri sera uno dei candidati, Barcelona Un Mapa, ha decisamente deluso le attese…
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Ad un giorno dalla speciale Notte Argento la febbre per i biglietti alla Festa del Cinema di Roma è altissima!
Nessuno vuole perdersi le 6 ore consecutive di puro orrore, con Suspiria, Inferno e l’anteprima mondiale della Terza Madre.
Considerando poi che non esistono prime stampa, potete capire il panico della giornata!
Il sottoscritto, come tutti gli accreditati stampa. per accaparrarsi un ticket si è messo in fila alle 7:30 del mattino… roba da pazzi lo so…
Argento a parte quest’oggi son ben 4 le pellicole da prendere in esame: Giorni e Nuvoli di Soldini, Noise con Tim Robbins, entrambi nella sezione Premiere, Barcelona un Mapa, in concorso, e l’attesissimo Leoni per Agnelli, fuori concorso.
Giorni e Nuvoli di Soldini è un film decisamente interessante.
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Ci scrive Dylo per segnalarci un evento legato alla Terza Madre di Dario Argento e al Festival del Cinema di Roma (che, vi ricordo, Cineblog seguirà attentamente così come fece con il Festival di Venezia):
“La terza madre sarà presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma il 23 ottobre, per celebrare l’evento gli organizzatori del festival hanno organizzato una serata dedicata a Dario Argento e alle sue “Tre Madri”. Prima dell’anteprima verranno infatti proiettate le pellicole dei primi due film della trilogia: Inferno e Suspiria, infine verrà proiettata La terza madre. I protagonisti del film e il regista romano sfileranno su un tappeto, che non sarà rosso ma nero, questo per fare entrare appieno gli spettatori nell’atmofera gore del film. Verranno anche creati degli allestimenti horror con streghe e quant’altro per evocare le atmosfere horror, sataniche del film.”
Fans di Argento siete avvisati! Cosa ne pensate di questo film? Riporterà il Darione nazionale ai massimi livelli o sarà un flop?