George W. Bush lascerà la Casa Bianca domani con il 22% di popolarità. Al suo posto entrerà ufficialmente Barack Obama. La7 dedica alla vigilia dell’Obama-Day una serata speciale: alle 20.30 appuntamento con Otto e mezzo con Oliver Stone in collegamento da Los Angeles, e alle 21.10 via a W..
Come molti ormai sapranno, l’ultimo film di Stone, film d’apertura del Torino Film Festival 26, ha nel nostro paese una distribuzione curiosa. Uscito a metà dicembre in una sala a Roma, la distribuzione si è allargata a qualche sala digitale con successi deludenti, vista anche la poca pubblicità e la poca attenzione dei media.
A questo punto W. “rinasce” in tv, a pochi giorni dalla sua “data ufficiale” di distribuzione nelle sale cinematografiche. Un evento curioso per un film curioso, al di là dell’apprezzamento della critica (come saprete, la nostra recensione in anteprima non decantava troppo le lodi del film). Comunque sia, un film senz’altro da vedere, e visto il regista anche da non perdere.
Alzi la mano chi è riuscito a vedere o ha voluto ad ogni costo vedere W. di Oliver Stone! Pare infatti che il film, uscito in pochissime sale venerdì scorso, abbia incassato neanche 1000 euro. A questo punto tutte le speranze della distribuzione sono nelle mani di La7, che trasmetterà la pellicola in prima serata il 19 gennaio, in occasione del passaggio di testimone da Bush a Obama.
Presentato fuori concorso al secondo e ultimo (per ora) Torino Film Festival di Moretti, con tutte le polemiche del caso, W. tratta della figura di Bush junior dalla vita nelle confraternite al college fino alla Casa Bianca, tracciando il ritratto di una persona che all’epoca non aveva voglia di buttarsi in politica, bensì allenare una squadra di baseball, e che ha dovuto abbassare la testa nei confronti di un padre che lo voleva assolutamente come “erede”.
Nel ricco e brillante cast troviamo Josh Brolin, Elizabeth Banks, Ioan Gruffudd, Thandie Newton, Ellen Burstyn, Jeffrey Wright e Richard Dreyfuss. Qui trovate la nostra recensione, mentre dopo il salto trovate il trailer in italiano del film, montato in occasione del passaggio televisivo del film.
Continua a leggere: W.: il trailer italiano del nuovo Oliver Stone in onda il 19 gennaio su La7

Il 2008 sta per finire, e noi in redazione stiamo già ripensando a quest’annata cinematografica. Film del cuore, film da buttare, tendenze, stili, riflessioni, film poco calcolati, mal distribuiti o distribuiti troppo. Se c’è qualcosa che però si può dire subito è che il 2008 verrà ricordato come l’anno in cui due autori, i cui lavori sono sempre stati regolarmente distribuiti in sala, si sono trovati nel nostro paese relegati in un angolino.
E - attenzione - si sta parlando di due registi americani importanti, che piaccia o meno: Oliver Stone e Brian De Palma. I loro due ultimi lavori sono due opere “strane”, per diversi motivi l’uno dall’altro, e due film a loro modo importanti. W. è il terzo film che Stone dedica, dopo i riusciti JFK - Un caso ancora aperto e Gli intrighi del potere - Nixon, ad un presidente americano, ossia George W. Bush; Redacted è il secondo film “di guerra” di De Palma, vicino per soggetto al precedente Vittime di guerra ma lontano nello stile e nelle intenzioni.
Una commedia sull’ormai ex-presidente repubblicano e un film teorico, quindi. Redacted, Leone d’Argento a Venezia nel 2007, è uscito a pagamento a marzo su Sky Prima Fila e dal 3 dicembre è uscito in dvd. W., film d’apertura all’ultimo Torino Film Festival, è stato acquistato da Barbara Dall’Angelo, presidente della Dall’Angelo Pictures, che lo distribuirà direttamente in homevideo, ma dopo un passaggio su La7.
Continua a leggere: W. di Stone su La7 e Redacted di De Palma su Sky: il cinema direttamente in tv
La fabbrica dei tedeschi (Italia, 2008) di Mimmo Calopresti.
Stasera, 21.30, La7
Ad un anno dal rogo delle acciaierie ThyssenKrupp a Torino, avvenuto il 6 dicembre, La7 manda in onda l’ultimo lavoro di Mimmo Calopresti, visto in anteprima a Venezia nella sezione Orizzonti - Eventi e da poco uscito in dvd. La fabbrica di tedeschi è innanzitutto un documentario doveroso, ed è un documento importante da divulgare per smuovere le coscienze ed informare.
Di mezzo ci sono le vite di sette operai uccisi dall’incidente, e il documentario di Calopresti arriva in un momento in cui tra i tanti dibattiti sui problemi dell’Italia si discute ovviamente anche sulle morti bianche (ed è arrivato in una Mostra veneziana che non si è dimenticata affatto di questo tema). La fabbrica dei tedeschi è un insieme di interviste fatte ai parenti delle sette vittime e ad altri operai che sono sopravvissuti all’incidente, e su questa materia umana parte la riflessione di Calopresti.
L’incipit “artistico”, che vede attori come Valeria Golino, Monica Guerritore e Silvio Orlando, è probabilmente inutile e non aggiunge nulla al documentario in sé, che è sempre più sconvolgente man mano che passano i minuti, e colpisce duro, durissimo. Si arriva ad un finale in nero con la registrazione di una chiamata effettuata da un operaio alla polizia, e con un video pescato da YouTube che fa venire i brividi. Cinematograficamente parlando, la conferma che almeno il nostro documentario è vivo e mai inutile.
Subito dopo il salto trovate il trailer del film.
Continua a leggere: CineBlog consiglia: La fabbrica dei tedeschi
Wargames - Giochi di guerra (Wargames, Usa, 1983). Regia di John Badham. Con Matthew Broderick, Dabney Coleman, John Wood, Ally Sheedy, Juanin Clay, Kent Williams, Dennis Lipscomb. Drammatico, 114′
Oggi Sabato 12 Gennaio, La7 ore 18:00
Il giovane David (Matthew Broderick), abile e promettente hacker, vuole introdursi nel computer di una nota casa di videogiochi, che sta per lanciare una serie di nuovi prodotti.
Il giovane, cercando di connettersi a tutti i calcolatori dello stesso stato dell’azienda, raggiunge un supercomputer del Pentagono studiato per rispondere ad un eventuale attacco missilistico: il WOPR (War Operation Plan Response) “Joshua”. Il cervellone, costruito per simulare tutte le possibili situazioni di crisi da guerra fredda, prevedendo qualsiasi possibile mossa dei sovietici, inizia ad interagire con il ragazzo come se fosse in corso una reale minaccia, rispondendo al gioco iniziato da David…
Continua a leggere: Cineblog consiglia: Wargames - Giochi di guerra
Il disprezzo
Un film di Jean-Luc Godard con Brigitte Bardot, Michel Piccoli, Jack Palance, Fritz Lang.
Genere Drammatico
Francia, 1963
Durata 103 minuti circa
Stasera 20 ottobre su La7 all’ 1:55
Il Disprezzo è un film del ’63, opera di uno dei pionieri della nouvelle vague francese, Jean-Luc Godard, e tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia.
Il protagonista Paul ( Michel Piccoli) è uno scrittore sposato con la bellissima Camille (Brigitte Bardot in pieno splendore). La coppia sembra affiata, innamoratissima.
Tra le scene iniziali del film li vediamo insieme a letto e parlano d’amore.
Paul accetta di sceneggiare, o meglio di correggere, un film sull’Odissea le cui riprese si svolgeranno tra Cinecittà e la splendida Capri.
Il regista del film, poco gradito al produttore, è niente di meno che Fritz Lang che interpreta sé stesso.
Paul si piega alla sceneggiatura di un’Odissea assurda, completamente estranea alla sensibilità culturale europea e comunque lontana dall’idea iniziale di Fritz Lang, in nome di un film più commerciale, gradito al produttore del film, l’americano Prokosch.
Ma questo non è l’unico compromesso di Paul che genera il disprezzo di Camille nei suoi confronti.
Infatti l’uomo fa finta di non accorgersi delle avance che il produttore fa alla moglie che all’inizio tenta inutilmente di scatenare una reazione nel marito.
Continua a leggere: Cineblog consiglia: Il disprezzo di Jean-Luc Godard
Death of a President (Morte di un Presidente).
Regia: Gabriel Range. Sceneggiatura: Gabriel Range/ Simon Finch. Fotografia: Graham Smith. Montaggio: Brand Thumim. Musiche: Richard Harvey. Scenografie: Gary Baugh.
Sarà trasmesso stasera su La7 alle 21:30 il film che suscitò grandi polemiche l’anno scorso: Death of a President.
Il film è girato come se fosse un documentario, ma si tratta di pura fiction, e ripercorre le fasi antecedenti ad un ipotetico assassinio di Bush e gli anni successivi.
Death of a President, presentato al Festival di Toronto, fu accusato di istigazione alla violenza.
Probabilmente molti dei detrattori del film non lo avevano neppure visto.
In Death of a President è anzi messa in risalto la tragicità di un evento del genere e delle conseguenze assurde che ne deriverebbero.
A parte la drammaticità di un omicidio in sé, il film suppone un inasprirsi del Patrioct Act e quindi maggiori limitazioni delle libertà individuali.
Io comunque in un post del 18 agosto avevo segnalato l’uscita del Dvd, con relative considerazioni.
Se vi va, potete leggerlo cliccando qui.
Stasera 18 Ottobre su La7 alle 21:30