Dopo essere stato presentato a Cannes (qui trovate la nostra recensione), essere uscito in molti paesi e dopo essersi presentato anche a Toronto, Melancholia è pronto a sbarcare venerdì sugli schermi inglesi. Per l’occasione sono usciti dei nuovi character poster del film, in cui spicca uno in particolare: quella di Lars Von Trier stesso. Osservate bene (cliccateci su per ingrandirla), e vedrete in alto a sinistra un “timbro della Croisette” con scritto Persona non grata.
Come ricorderete, il regista aveva dato “spettacolo” durante la conferenza stampa del film a Cannes (tra le altre frasi: “Capisco Hitler”, “Sì, sono un nazista”) ed era stato considerato appunto Persona non grata, quindi espulso. Il suo Melancholia era però rimasto (fortunatamente) in concorso, dandogli così la possibilità di andare fino in fondo nella corsa al palmares, dove Kirsten Dunst ha brillato portando a casa il premio per la miglior interpretazione femminile. Ora Von Trier marcia ancora una volta su questa storia, e come ci si poteva attendere da uno come lui trasforma il tutto in campagna pubblicitaria, mettendosi narcisisticamente in prima persona in un poster del suo stesso film: chi lo odia lo (ri)odierà, chi lo ama lo (ri)amerà.
Melancholia ruota attorno a due sorelle (la Dunst e Charlotte Gainsbourg), chiamate ad occuparsi di un clamoroso evento, che vede un pianeta avvicinarsi pericolosamente alla Terra. Sono le ultime ore della loro vita: come vivere gli ultimi istanti prima che tutto finisca per sempre? Accanto alle due protagoniste troviamo Alexander Skarsgaard, John Hurt, Kiefer Sutherland e Charlotte Rampling. Il film uscirà negli States il 7 ottobre in Video On Demand e poi, l’11 novembre, in alcune sale. Noi lo potremo già vedere invece al cinema il 21 ottobre. Nel frattempo Lars già pensa al suo nuovo lavoro, le cui riprese sono previste per la prossima estate: l’eroticissimo Nymphomaniac, da distribuire in due versione, una porno e una soft…
Fonte: The Playlist
Visto a Cannes e atteso nei cinema americani a partire dal prossimo 11 novembre, Melancholia di Lars Von Trier continua la sua campagna di lancio, dovendo ancora uscire in molti importanti mercati. Uk, Italia, Spagna, Usa e Germania. Ecco così arrivare un nuovo lungo trailer per il mercato statunitense, per un film che sbarcherà nei cinema italiani il prossimo 11 novembre.
Disaster movie dai risvolti psicologici, da 7 milioni di dollari di budget, il film ruota attorno a due sorelle, interpretate da Kirsten Dunst e Charlotte Gainsbourg, chiamate ad occuparsi di un clamoroso evento, che vede un pianeta avvicinarsi pericolosamente alla Terra.
Al fianco delle due attrici ci saranno Alexander Skarsgaard e John Hurt, marito e padre della Dunst, con la Gainsbourg chiamata a dover tranquillizzare e proteggere il nipotino di 6 anni dall’imminente distruzione. Qui la nostra recensione in anteprima.

Cacciato, ma premiato, da Cannes per le folli frasi antisemite, Lars Von Trier tornerà presto in sala con il suo nuovo film. Perché il regista danese fermo non sa proprio stare. Per fortuna, direbbero i suoi tanti ammiratori, per sfortuna, i suoi tanti detrattori. Da qualsiasi parte voi stiate, possiamo annunciare che il prossimo film di Von Trier, come già detto qui, sarà Nymphomaniac.
Un titolo inequivocabile, per una pellicola che virerà al mondo del porno. Al centro della trama ‘la vita erotica di una donna di età da zero a 50 anni d’età’. Il via alle riprese ci sarà tra un anno, nell’estate del 2012, per un film, atteso in sala nel 2013, che Lars vorrebbe montare in ‘due versioni’. Una più spinta, e una più ‘pudica’. Lingua prescelta? Ovviamente l’inglese. La sceneggiatura dovrebbe essere suddivisa in 8 capitoli, per un titolo che dovrà andare incontro al probabile boicottaggio distributivo e festivaliero, figlio delle frasi di Lars all’ultimo Festival di Cannes. Melancholia, in tutto ciò, approderà negli Usa il prossimo 11 novembre.
Fonte: Collider

Ed è arrivata la risposta del regista Lars Von Trier alla sua esclusione forzata dal Festival di Cannes 2011 dopo le dichiarazioni dell’altro giorno.
“Sono orgoglioso di essere stato dichiarato persona non grata (”persona non grata” in
italianolatino sui siti americani, ndt). Questa è forse la prima volta nella storia del festival. Penso che una delle ragioni è che i francesi hanno trattato male gli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Quindi è un argomento delicato per loro. Rispetto il festival di Cannes ma capisco anche che sono molto arrabbiati con me adesso. (…) Sono stato frainteso, intendevo dire che capisco cosa fu per Hitler stare nel bunker e non ho detto che vorrei fare quel che Hitler ha fatto, ma in ogni caso è un peccato perdere il contatto con Cannes. Io sono un piccolo superbo ma non sono Mel Gibson. (…) Era uno scherzo stupido. Ma questo è il tipo di umorismo che uso quando parlo con i miei amici, che mi conoscono e sanno che non sono un nazista. Mi scuso profondamente se ho offeso le persone. Non era mia intenzione. Ho anche offeso i tedeschi, quando invece di dire ‘tedesco’ ho usato la parola ‘nazi’, come se ogni tedesco fosse un nazista”.
E dopo queste scuse voi da che parte state? Stupida provocazione? Scherzo di pessimo gusto? Frasi senza senso? Vera cattiveria?

Che Dio benedica chi non si prende mai troppo sul serio! Diciamocelo, dopo una settimana di Festival (in questo caso parliamo di Cannes, ma il discorso vale anche per Venezia) le immagini di red carpet e photocall cominciano a sembrare tutte uguali. Cambiano i volti e gli abiti…ma che noia quei sorrisi tirati tutti uguali. Poi arriva l’Antonio Banderas di turno, e per dieci minuti si divertono anche i fotografi! Quello di La Piel que Habito, oggi in concorso (avete già letto la nostra recensione del film?), è decisamente IL photocall a cui avrei ardentemente voluto partecipare, armata della mia fedele reflex. E non soltanto perchè adoro Pedro Almodovar…
Per non farci mancare nulla, nella nostra gallery di oggi abbiamo inserito anche le foto della première di La Conquete di Xavier Durringe, che ha visto in passerella anche Laetitia Casta con Stefano Accorsi, Eva Herzigova, Peter Fonda e Milla Jovovich con Paul W.S. Anderson. Naturalmente non potevamo lasciare da parte i protagonisti di Melancholia, nuovo lavoro del discusso (ed appena cacciato dalla Croisette) Lars Von Trier. Preferite l’abito da sirena di Kirsten Dunst o le trasparenze di Charlotte Gainsbourg? Assieme a loro sul red carpet Charlotte Rampling, John Hurt, Stellan Skarsgard, Udo Kier…ma anche Jodie Foster, Yvan Attal e Ronnie Wood.
Cannes 2011 - le foto del red carpet di Melancholia e quelle del photocall di La Piel Que Habito
Fonte: Zimbio

Ieri sera vi abbiamo raccontato la folle giornata francese di Lars Von Trier, letteralmente ‘impazzito’ in conferenza stampa. In Concorso al Festival di Cannes con Melancholia, il regista danese si è lasciato andare a pesantissime ‘opinioni’ di tipo nazista, dicendo di ‘capire’ Hitler e di odiare Israele. Se nella serata di ieri la direzione del Festival si era immediatamente fatta sentire, obbligando Lars alle scuse ufficiali, oggi è arrivata la mazzata definitiva, e sinceramente inattaccabile. Espulsione immediata. Von Trier, Palma d’Oro con Dancer in The Dark e affezionato della Croisette, è stato definito “persona non gradita“. Espulso “con effetto immediato“.
E se Melancholia rimarrà in Concorso, il regista dovrà invece da subito abbandonare i luoghi ufficiali del Festival. Bandito da Cannes. L’ondata di polemiche d’altronde si era sollevata immediatamente, con le protagoniste del film, al fianco del regista durante la conferenza stampa, scioccate e basite dalle inutili e deliranti esternazioni. “Capisco Hitler“, “invoco la soluzione finale per i giornalisti“, “non sono contro gli ebrei, ma in realtà non troppo perché Israele è un problema, come un dito nel culo, fa cagare“. Frasi folli, che Von Trier paga oggi con un provvedimento tanto pesante quanto mai visto prima al Festival.
E se Melancholia rimane in Concorso, sarà dura, durissima, rivedere Von Trier da queste parti.
Update 20 maggio: arrivano le difese e le scuse del regista.
Una dichiarazione talmente infelice da lasciare di sasso. Sgomento, rabbia, fastidio. A Cannes è stato il giorno di Lars Von Trier e del suo Melancholia, con annessa conferenza stampa che ha letteralmente fatto precipitare l’intero Festival in un baratro di polemiche. Perché il regista danese si è lasciato andare a delle dichiarazioni da censurare, senza se e senza ma. Mesi fa il mondo della moda è stato sconvolto dalle uscite antisemite di John Galliano, immediatamente censurate e punite, con il licenziamento in tronco dalla maison Dior. E Von Trier? Cosa capiterà all’amato/odiato regista padre del Dogma? Intanto andiamo a leggere quello che è riuscito ad uscire dalla sua bocca:
“Capisco Hitler, capisco l’uomo che è po’ pieno di male, certo sono contrario alla seconda guerra mondiale e non sono contro gli ebrei, ma in realtà non troppo perché Israele è un problema, come un dito nel culo, fa cagare”.
Sgomento tra i giornalisti presenti, replica durissima della direzione del Festival, che ha immediatamente fatto sapere che “non accetterà mai più che il festival divenga la sede per simili proclami“, tanto da ‘costringere’ lo stesso Von Trier a fare un passo indietro. E a chiedere scusa.
“Mi sono lasciato trascinare in una provocazione. Presento le mie scuse”.
Queste le parole di Lars, per un giorno ‘fagocitato’ dal suo stesso personaggio. Perché se è riuscito a costruire un’intera carriera sulla ‘provocazione’ cinematografica, quest’uscita gratuita, inutile e agghiacciante, potrebbe giustamente costargli molto caro.
Update 19 e 20 maggio: il regista è stato cacciato dal Festival e poi ha presentato la sua difesa.

L’uomo delle provocazioni è pronto a colpire ancora una volta. Perché dopo aver presentato Melancholia al Festival di Cannes (qui la nostra recensione), Lars Von Trier avrebbe già bene in mente il suo prossimo progetto. Un film porno! E attenzione, non un film ‘a tinte erotiche’, ma un porno a tutti gli effetti. Ad annunciarlo, durante la conferenza stampa sulla Croisette, lo stesso Lars, mentre a confermarlo Stellan Skarsgard, per una pellicola, The Nymphomaniac - La Ninfomane il titolo provvisorio, che racconterebbe la ‘scoperta dell’erotismo da parte di una donna‘.
Sessualmente parlando Von Trier spesso si è ’spinto’, basti pensare a Idioti o al più recente Antichrist, ma vederlo virare al porno vero e proprio ci spiazza. Anche se non del tutto. Perché quest’uomo è nato per provocare, per dividere, critica e pubblico, per ammaliare e farsi odiare. E quale idea migliore se non concedersi un porno, da portare magari sempre al Festival di Cannes, dopo un disaster movie?
Fonte: Playlist

Oggi al Festival di Cannes l’attenzione di tutti è calamitata da Lars Von Trier. Il regista danese presenterà questa sera, in concorso, Melancholia - per i nostri lettori già visto e recensito in anteprima da Antonio. C’è poco da fare, Von Trier ha sempre diviso in modo netto le opinioni. Qualcuno lo ama, altri lo detestano senza mezze misure. E mentre i fan su internet setacciano i primi commenti di critici e pubblico festivaliero, dispiacendosi per i mancati fischi in sala (se non lo hanno fischiato, allora Melancholia non è un capolavoro) qualcuno lo ha definito - e con lui il suo film - “una perfetta sintesi di genialità e bufala“. Presenti all’incontro con la stampa, al fianco del regista, Kirsten Dunst, una Charlotte Gainsbourg molto incinta, Stellan Skarsgård, Udo Kier, John Hurt.
Nella nostra fotogallery di oggi c’è spazio anche per Naomi Kawase ed il cast di Hanezu No Tsuki - altra pellicola in concorso della giornata; per i protagonisti di Loverboy di Catalin Mitulescu e Oslo, August 31st, entrambi presentati nella sezione Un Certain Regard.
Cannes 2011 - sulla Croisette è il giorno di Lars Von Trier e di Melancholia
Fonte: Zimbio
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Melancholia (Danimarca, 2011) di Lars Von Trier. Con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, Alexander Skarsgård, Stellan Skarsgård, Udo Kier, John Hurt e Brady Corbet. Esordisce finalmente al Grand Théâtre Lumière l’atteso film di Lars Von Trier, atteso al varco per questo suo ultimo, “malinconico” lavoro. Anche se, alla luce della proiezione a cui abbiamo assistito, il titolo del film appare anche troppo soft rispetto ai contenuti.
Inutile negare, in ogni caso, l’interesse suscitato già dalle premesse. Cosa aspettarsi dal regista danese allorquando deve confrontarsi con argomenti come la “fine del mondo”? Parliamo di quello che un tempo i francesi definivano état d’esprit, fenomeno che ciclicamente si ripropone. E qual è uno dei principali état d’esprit di questi ultimi anni, se non la fine del mondo - con profezie annesse? Certo, niente ha lasciato anche solo ipotizzare che potessimo trovarci dinanzi ad un nuovo 2012, anche perché il ricorso alla computer grafica è davvero contenuto. Resta comunque una generosa concessione dal regista di Idioti.
Ma Melancholia non è semplicemente incentrato sulla definitiva scomparsa del nostro pianeta. Von Trier, tra le innumerevoli vicende su cui poteva rivolgere la propria attenzione, sceglie di narrare gli ultimi giorni di vita sulla Terra seguendo la brevissima storia di due sorelle: Justine e Claire. La prima, novella sposa. La seconda, amorevolmente alle prese con l’organizzazione del ricevimento.
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