Saranno Baarìa di Giuseppe Tornatore, Fortapasc di Marco Risi, Il grande sogno di Michele Placido, Vincere di Marco Bellocchio e (forse la sorpresa maggiore) Si può fare di Giulio Manfredonia i cinque film italiani in lizza per una nomination alla cerimonia degli ottantaduesimi Oscar, che si svolgerà a Los Angeles il prossimo 7 marzo. Saranno quattordici i giurati italiani che selezioneranno il prescelto tra questi titoli che dovrà poi essere valuto dai membri dell’Academy, passo successivo per arrivare poi alla cinquina che si contenderà la sognata statuetta.
Sapremo entro il 1° di ottobre il risultato della consulta che vedrà insieme i registi Lina Wertmuller e Paolo Sorrentino, i portavoce della critica cinematografica Alberto Barbera, Fulvia Caprara e Piera Detassis. I produttori saranno invece rappresentati da Pio Angeletti, Aurelio De Laurentiis, Valerio De Paolis, Nicola Giuliano, Fulvio Lucisano, Andrea Occhipinti, Domenico Procacci e Riccardo Tozzi. Completa il gruppo il direttore generale per il Cinema, Gaetano Blandini.
Personalmente punterei sul film di Bellocchio, che è anche quello ad aver ricevuto la migliore accoglienza dal pubblico anche internazionale. Ma sappiamo che gli Oscar non sono un festival…voi che ne pensate?

Sting, Angela Bassett, Fausto Brizzi, Marc Forster, Heather Graham, Joel Schumacher, Catherine Hardwicke, Citto Maselli, Matt Dillon, Marco Pontecorvo, Dito Montiel, Terrence Howard, Christian Slater, Bud Spencer e Steven Zaillian, sono solo alcuni fra gli ospiti attesi ad Ischia in occasione della settima edizione del Global Film & Music Fest, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa all’Italian Pavillion del Festival di Cannes, con due madrine d’eccezione: l’attrice svedese Malin Akerman e Martina Stella. Il Festival, in programma sull’isola verde dal 12 al 29 luglio, ospiterà le anteprime italiane di L’era Glaciale 3: l’alba dei dinosauri, Notorious e Fighting. Chairman della manifestazione, per il terzo anno consecutivo, sarà il regista e produttore Paul Haggis coadiuvato da Marina Cicogna, Franco Nero e per la sezione musica da Tony Renis.
Tra gli altri protagonisti della kermesse Bille August, Jim Gable, Terry Gilliam, Michael Radford, Nathaniel Khan, gli italiani Lina Wertmuller, Marco Risi, Mimmo Calopresti, Pappi Corsicato, Giulio Base, Maria Sole Tognazzi, Matteo Rovere, Daniele Vicari, Volfango De Biasi con lo scrittore Valerio Massimo Manfredi, e gli attori Nancy Brilli, Maria Grazia Cucinotta, Christian De Sica, Sabrina Impacciatore, Enrico Lo Verso, Dolph Lundgren, Matthew Modine, Lina Sastri, Libero di Rienzo ed Elsa Zylberstein. Per la musica insieme a Sting: Paul Young, il jazzista Eric Lewis, Andrea Griminelli, Enzo Avitabile, Tony Esposito, Andrea Mingardi, Paola Turci e Massimiliano Pani che ritirerà l’Ischia Legend Award in rappresentanza di sua madre Mina.
Fonte: Variety e Sito Ufficiale
E’ Katyn di Andrej Wajda il film che l’Associazione della Stampa Estera in Italia ha votato come Miglior Film Europeo per la stagione 2008/2009, a cui sarà assegnato il Globo d’Oro.
Il Premio sara’ consegnato il 2 luglio, insieme agli altri Globo d’Oro, nei giardini dell’Accademia Tedesca a Roma-Villa Massimo. Gli altri premi saranno consegnati a Movimentofilm come miglior distributore, a Lina Wertmuller e Carlo Lizzani per la carriera. Il premio speciale European Golden Globe sarà consegnato al regista Gabriele Muccino.
Brutto episodio per la regista Lina Wertmuller e la sua troupe. Si trovavano a Taranto per le riprese del nuovo film Mannaggia alla Miseria ma presto si sono dovuto scontrare con il problema Pizzo.
Volete filmare qui? Pagate 50mila euro. Il responsabile di produzione ha telefonato alla polizia per denunciare l’accaduto. L’arma ha offerto protezione ma la regista ha preferito andarsene scegliendo Brindisi.
Il governatore della Puglia Nichi Vendola ha telefonato alla Wertmuller per scusarsi a nome di tutta la Puglia. Ma ormai…
Via: CorriereDellaSera
E’ iniziata con una leggera pioggerella la mattinata di questa settima giornata alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il mal tempo però è durato poco, ed è subito tornato a splendere il sole sul Lido (con un tasso di umidità insostenibile!)
Sono sbarcati Jonathan Demme ed Anne Hathaway, in laguna per presentare Rachel getting married. Il sorriso di Anne ha conquistato tutti, anche se la fanciulla non si è dimostrata particolarmente disponibile a farsi fotografare. La più sfuggente resta comunque Natalie Portman, anche oggi in fuga dai flash e dalle telecamere.
Presenti anche Lina Wetmuller, la bellissima Maria Grazia Cucinotta e quel volpone di Tinto Brass.
Cartoline da Venezia 65: il sorriso di Anne Hataway
Continua a leggere: Cartoline da Venezia 65: il sorriso di Anne Hathaway
Si intitolerà Mannaggia alla Miseria il prossimo film di Lina Wertmuller. La regista italiana, candidata a due Premi Oscar, torna al cinema ed inizierà le riprese ai primi di giugno a Napoli.
Nel cast Sergio Assisi e Gabriella Pession. I due attori sono compagni anche nella vita.

Con un tempismo che fa paura Lina Wertmuller risponde alle accuse di Quentin Tarantino sul cinema italiano. Mentre Bellocchio sosteneva che Tarantino fosse ‘un cafone’ la Lina nazionale ci va giù molto più duro:
“Un cafone? Tarantino e’ uno str… Pardon. Uno che dice un sacco di stronzate, delle boiate pazzesche, e il suo ultimo film è una boiata pazzesca. Non è vero che gli piace il cinema italiano, lui se ne frega del cinema italiano. Gli è sempre piaciuto solo il cinema italiano di serie B, perchè lui è un autore di serie B. E mentre i nostri film di serie B avevano un segno chiaro, il suo segno è livido, scuro. Tarantino non può insegnarci nulla”.
Arriva però Edvige Fenech a presentare la sua idea sulle dichiarazioni di Quentin:
“La sua battuta è stata interpretata in modo sbagliato, credo che Quentin volesse esprimere il suo rammarico per il fatto che oggi in Italia non esiste più il cinema di genere e io aggiungo che il problema è anche nel fatto che i nostri film non vengono veicolati all’estero, quindi di quello che oggi si fa da noi si conosce molto poco”.
Eli Roth aggiunge:
“Credo che la dichiarazione di Tarantino sia stata presa male e male interpretata, sicuramente deriva dalla sua tristezza per il fatto che il cinema italiano non è come quello di trent’anni fa, quando era più libero e produceva di più e di tutto, da ‘Salò’ alle commedie sexy. Comunque la sua osservazione potrebbe anche risultare utile, magari si potrebbe trovare qualche misura per tornare a quella vitalità”.
Voglio dire, se Quentin ha visto solo film come quelli di Boldi e De Sica o Tre metri sopra il cielo ci credo che si lamenta. Chissà se ha visto La Sconosciuta di Tornatore o Arrivederci, amore, ciao o H2Odio che possono anche non piacere ma, datemi atto, sono una ventata d’aria fresca in un cinema italiano che a volte ristagna nella sua ipocrisia e nel suo non-osare…