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Lo Hobbit abbatte il miliardo di dollari d'incasso worldwide - è il quindiscesimo film a riuscirci

pubblicato da dr. apocalypse


Ve l’avevamo detto. Lo Hobbit abbatterà il muro del miliardo di dollari. Detto, fatto. Grazie al mercato cinese, infatti, il primo capitolo della nuova trilogia tolkeniana ha raggiunto quota 1,001,134,992 dollari incassati in tutto il mondo, diventando il quindicesimo film a riuscire nell’impresa. 301,134,992 i dollari incassati negli States, ai quali bisogna aggiungere i 700,000,000 raggranellati fuori dai confini ‘nazionali’.

A trascinare la pellicola Warner la Cina, con poco meno di 40 milioni incassati in 10 giorni, per un totale che potrebbe farle tranquillamente scalare la chart. Perché Star Wars: Episode I, Alice in Wonderland e Il Cavaliere sono ad un tiro di schioppo, ovvero a 26, 23 e 3 milioni di dollari. Il Ritorno del Re, terzo ed ultimo capitolo della prima trilogia dedicata al Signore degli Anelli, si fermò a quota 1,119,929,521 dollari, ovvero in sesta posizione in questa speciale Top10. Ed ora? Avanti un altro.

Club del Miliardo:
1 Avatar Fox $2,782.3 2009^
2 Titanic Par. $2,185.4 1997^
3 Marvel’s The Avengers BV $1,511.8 2012
4 Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 WB $1,328.1 2011
5 Transformers: Dark of the Moon P/DW $1,123.7 2011
6 Il Signore degli Anelli - il Ritorno del Re NL $1,119.9 2003^
7 Skyfall Sony $1,108.2 2012
8 The Dark Knight Rises WB $1,081.0 2012
9 Pirati dei Caraibi 2 BV $1,066.2 2006
10 Toy Story 3 BV $1,063.2 2010
11 Pirati dei Caraibi 4 BV $1,043.9 2011
12 Star Wars: Episode I Fox $1,027.0 1999
13 Alice in Wonderland BV $1,024.3 2010
14 The Dark Knight WB $1,004.6 2008
15 Lo Hobbit WB $1,001.1 2012

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Lo Hobbit batte di un niente I 2 Soliti Idioti: solo 800 euro di differenza nel weekend

pubblicato da dr. apocalypse


Una falsa vittoria. Arrivata per un soffio, e in realtà tutt’altro che esaltante, come si potrebbe pensare a prima vista. Perché Lo Hobbit è rimasto in testa al box office tricolore, incassando 2.490.215 euro da giovedì alla domenica. 697 le sale a disposizione, -43% sugli incassi, un totale arrivato agli 8.155.100 euro, e una media per sala di 3.573 euro. Lo sfidante principale, ovvero I Due Soliti Idioti, è lì. Attaccato come una cozza, e solo apparentemente sconfitto.

La commedia Medusa ha infatti raccolto 2.489.422 euro in 90 ore. Meno di 1000 euro di differenza con il titolo di Peter Jackson, ma anche ’solo’ 417 sale a disposizione, ovvero 280 in meno rispetto alla concorrenza. Senza contare il sovrapprezzo 3D. La media per sala è infatti nettamente la migliore della Top10: 5.970 euro, con 351.675 spettatori paganti. Se il conto finale ci dice che è stato Lo Hobbit a ‘vincere’ questo fine settimana pre-natalizio, un’analisi più dettagliata è qui a dimostrare l’esatto contrario. Va anche detto che Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, con il loro primo capitolo, uscito ad inizio novembre del 2011, raccolsero 4.493.00 euro, ovvero il doppio di quanto incassato all’esordio con il sequel. Segno della crisi, e di una concorrenza decisamente più spietata.

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Lo Hobbit imbattibile al box office Usa: deludono le new entry

pubblicato da dr. apocalypse

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Natale alle porte, e anche il box office a stelle e strisce prepara lo spumantino per il vincitore del weekend. Ovvero Lo Hobbit. -56% sugli incassi per il film di Peter Jackson, arrivato ai 149,857,900 dollari incassati in 10 giorni di programmazione (433,858,000 worldwide). Nel 2001, La Compagnia dell’Anello chiuse il suo secondo fine settimana con 155,862,412 dollari in cassa; Le Due Torri arrivò addirittura ai 200,058,231 dollari, mentre Il Ritorno del Re, nel 2003, toccò quota 222,268,708 dollari. Teoricamente aiutato dal sovrapprezzo 3D, il ritorno nella Terra di Mezzo è così ‘calante’ rispetto ai tre totali raggiunti dai predecessori. Alla settimana in arrivo, storicamente molto ricca, il compito di rimpinzare le casse Warner.

Esordi alquanto ‘deludenti’, invece, per le new entry più forti. Poco più di 15 milioni di dollari per Jack Reacher, costato 60 milioni e lanciato in 3,352 copie (media di 4,654$), mentre peggio ha fatto la commedia This is 40, targata Universal, costata poco più di 30 milioni e fermatasi ai 12 milioni di dollari in 3 giorni (media di 4,132$).

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I 2 Soliti Idioti batte Lo Hobbit nella giornata di sabato

pubblicato da dr. apocalypse


Sono stati vicini per due giorni, fino all’incredibile sorpasso di ieri. Perché I Due Soliti Idioti ha fatto suo il sabato pre-natalizio italiano, battendo in volata Lo Hobbit di Peter Jackson. 368 sale monitorate e 771.517 euro d’incasso per il titolo Medusa, con una media di 2.097 euro a copia; 607 sale monitorate e 712.877 euro d’incasso per la pellicola Warner, con una media di 1.174 euro a copia. Praticamente la metà dei rivali. 1.387.16
2 euro in 3 giorni per Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, 7.070.027
3 euro in 10 giorni per Bilbo e Gandalf. Oggi, domenica, la giornata verità di questo fine settimana.

Continuano invece a non tirare le altre 3 new entry forti. Deludente fino ad oggi Ralph Spaccatutto, con 247.751 euro incassati ieri e un totale di 412.819
 euro, anche se con 408 sale monitorate a disposizione. Più dei Due Soliti Idioti. Poco più di 200, invece, le sale a disposizione per Vita di Pi, con 218.204 incassati ieri e un totale di 378.184 euro. I 3 titoli in 3D, paradossalmente, si stanno facendo concorrenza tra di loro. Chiusura novità con La Regola del Silenzio, arrivato ai 265.807 euro d’incasso. A questa sera per il resoconto degli incassi Usa, e a domani mattina per quello del box office tricolore.

I 2 Soliti Idioti tallona Lo Hobbit al botteghino italiano


Poche migliaia di euro di differenza. E con il sovrapprezzo 3D a pesare sul risultato finale. Wekeend prenatalizio affollato per i cinema italiani, con l’incognita I 2 Soliti Idioti (364 copie) a pesare sul fine settimana. Anche se con quasi la metà delle sale a disposizione, il titolo Medusa tallona Lo Hobbit (611 copie) in questi primi due giorni di programmazione. 275.534 euro il giovedì, contro i 306.439 del rivale; 327.957 euro il venerdì, contro i 374.287 euro della pellicola Warner. In entrambi i casi, nettamente superiore la media per sala della commedia tricolore, con Vita di Pi, altra new entry molto attesa, assai distante. 71.630 euro in cassa giovedì, 86.432 il venerdì. ‘Solo’ 91.801, infine, gli euro raccolti nella giornata di ieri da Ralph Spaccatutto. La battaglia del weekend sarà quindi a due, con Lo Hobbit a rischio primato, causa Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio.

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Lo Hobbit fa suo il botteghino italiano: poco più di 4 milioni di euro in 4 giorni

pubblicato da dr. apocalypse


Diciamolo subito. Lo Hobbit ha deluso. Alla vigilia era giusto ipotizzare tra gli 8 e i 10 milioni di euro all’esordio italico (Skyfall ne incassò quasi 6 in 5 giorni), se non fosse che il primo capitolo della nuova trilogia firmata Peter Jackson si sia fermato nettamente sotto quella soglia. Il film Warner ha infatti incassato 4.281.715 euro in 4 giorni, con 499.906 spettatori paganti. Un risultato che il 97% dei titoli sognerebbe, ma che in questo caso preoccupa, in vista del totale finale di fine anno. D’altronde i numeri parlano chiaro. Il Ritorno del Re, uscito nel 2003, raccolse poco meno di 8 milioni di euro in 4 giorni, per poi chiudere a quota 25,551,114 euro, con 4.276.523 ticket staccati (dati SIAE). La Compagnia dell’Anello, uscito due anni prima, raccolse 5,841,147 euro al debutto (per poi chiudere a 26,547,377 euro), mentre Le Due Torri esordì con 7.2 milioni di euro in 4 giorni, per poi chiudere a quota 24,477,782 euro (sempre dati SIAE). In conclusione, Lo Hobbit ha fatto peggio di tutti e tre i capitoli del Signore degli Anelli, usciti 10 anni fa, in ritardo rispetto alla release americana e senza sovrapprezzo 3D. Il maltempo avrà sicuramente influito sulla corsa in sala da parte degli italiani, ma per Jackson sarà dura replicare i totali passati.

Altra uscita monster e altro incasso ‘interessante’, ma certamente non esaltante. Parliamo di Tutto Tutto Niente Niente, riuscito ad incassare 2.366.192 euro, con 350.516 spettatori paganti. Qualunquemente, uscito a gennaio del 2011, raccolse 5.396.000 euro in 72 ore. Ovvero più del doppio. Anche per Albanese, c’è da riflettere. L’unico a non aver perso con il passato, incredibile ma vero, è Colpi di Fulmine. Lo scorso anno Vacanze di Natale a Cortina esordì con 1.623.000 euro. Il ‘nuovo’ Cinepanettone, sorto da quelle tristi macerie, si è invece fermato a quota 1.387.862 euro, con 207.954 biglietti staccati.

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Lo Hobbit da record al box office Usa: 85 milioni all'esordio

pubblicato da dr. apocalypse


Record doveva essere, e record è stato. Debutto da guiness al box office Usa per Lo Hobbit, riuscito a far suo il miglior fine settimana d’esordio nel mese di dicembre, ma senza strafare. 84,775,000 i dollari raccolti dal ritorno in sala di Peter Jackson, con una media per sala di 20,958 dollari. Skyfall, un mese fan ne incassò 88,364,714. Uscito il 19 dicembre del 2001, La Compagnia dell’Anello raccolse 47,211,490 dollari in 72 ore. Le Due Torri, in sala un anno dopo, ne incassò 62,007,528, mentre Il Ritorno del Re arrivò ai 72,629,713. Lo Hobbit, grazie anche al sovrapprezzo 3D, ha ovviamente frantumato i debutti precedenti, sbancando un botteghino che nel mese di dicembre, storicamente parlando, non era mai stato così ‘ricco’ con i suoi esordienti (I Am Legend si fermò a quota 77,211,321 dollari). C’è però anche da dire che da un titolo come questo era doveroso attendersi numeri più consistenti. D’altronde stiamo solo parlando del sesto debutto del 2012. Poco meno di 140, invece, i milioni di dollari incassati nel resto del mondo (222,975,000 $ il totale worldwide), per una Top10 americana segnata poi da vecchie conoscenze.

Seconda piazza un po’ a sorpresa per Le 5 Leggende, arrivato ai tutt’altro che esaltanti 71,361,823 dollari e in tenuta dopo la partenza lenta, seguito da Lincoln di Steven Spielberg, sospinto dalla pioggia di nomination ai Golden Globes e arrivato ai 107,898,187 dollari, e Skyfall per la prima volta fuori dal podio, un mese e mezzo dopo l’uscita in sala, con 272,366,063 dollari in cassa. Sono invece 70 i milioni di dollari raccolti da Vita di Pi, con Breaking Dawn - Parte 2 arrivato ai 276,865,069 dollari e il nostro Gabriele Muccino ormai ad un passo dall’addio. -44% rispetto al già disastroso weekend passato e poco più di 3 milioni di dollari incassati in 72 ore per Quello che so sull’amore, con un totale arrivato ai 10,838,092 dollari rastrellati in 10 giorni. Un disastro.

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Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato: foto dal "green" carpet della Royal Première a Londra

pubblicato da Simona

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Le proibitive temperature dicembrine non sembrano intimorire affatto i fan londinesi che, in questi giorni, hanno affollato Leicester Square una sera dopo l’altra, in occasione delle anteprime di Les Miserable, Jeck Reacher e - una dozzina di ore fa - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, primo capitolo della nuova trilogia diretta da Peter Jackson.

In passerella, per l’occasione verde come le pianure della Terra di Mezzo, hanno sfilato il regista, i protagonisti del film e numerosi ospiti: Sir Ian McKellen, Andy Serkis, Martin Freeman, Mark Hadlow, Jed Brophy, Stepehen Fry, Dominic Monaghan, Billy Boyd e Cate Blanchett. Fasciata in un candido abito Givenchy che le lasciava la schiena scoperta, l’attrice ha dichiarato “Ho freddo, ma sono molto emozionata”. Ospite d’onore della serata, niente di meno che il Duca di Cambridge e futuro Re d’Inghilterra, il Principe William. La moglie Kate, in dolce attesa, è rimasta a casa ma - ha detta del giovane consorte - avrebbe “adorato” poter essere presente.

Se ancora non avete trovato il tempo di farlo, vi invitiamo a leggere la nostra recensione in anteprima del film, sugli schermi italiani già da oggi. Lo andrete a vedere?

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Le 5 cose da fare prima di andare a vedere Lo Hobbit

pubblicato da Rosario

Le 5 cose da fare prima di andare a vedere Lo Hobbit

Finalmente oggi è il grande giorno: dopo quasi 10 anni, potremo immergerci nuovamente nella Terra di Mezzo grazie a Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato. Un appuntamento atteso appunto dal 2003, anno di uscita de Il Ritorno del Re, capitolo conclusivo della trilogia dedicata a Il Signore degli Anelli.

Magari avete già in mano il vostro biglietto per il cinema, magari state invece aspettando che inizi il fine settimana per andare a vedere Lo Hobbit. Noi di Cineblog vogliamo proporvi cinque cose da fare nell’attesa:

1. Leggere il libro. Che è anche la più ovvia, ma come nel caso de Il Signore degli Anelli, perdersi un’opera letteraria come Lo Hobbit è un sacrilegio. Inizialmente racconto per bambini, diventato poi l’origine della Terra di Mezzo e delle vicende legate all’Unico Anello. E stavolta non vale nemmeno la scusa dell’eccessiva lunghezza.

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Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato: Recensione in Anteprima e Première di Londra in streaming

pubblicato da dr. apocalypse

Domani 13 dicembre esce in Italia Lo Hobbit. Oggi mercoledì 12 dicembre avrete l’opportunità di condividere l’attesa per questo primo capitolo vedendo la Première di Londra in streaming dal canale Youtube di Warner Italia. Dalle 18.15, ora italiana. Qui sotto la recensione del film. E qui quelle dagli Usa.

Lo Hobbit: Recensione in Anteprima

10 anni sono passati dal trionfo del Ritorno del Re, ultimo capitolo di una trilogia che ha innegabilmente scritto la Storia del Cinema. Due anni prima la New Line diede coraggio ad un regista neozelandese, praticamente sconosciuto ai più, affidandogli le redini di una produzione titanica. ‘Tale’ Peter Jackson. Nacque un mondo magico, incantato, capace di incassare complessivamente 2 miliardi e 912 milioni di dollari, e di vincere 4 Premi Oscar con il primo capitolo, 2 con il secondo, e ben 11 con il terzo, eguagliando Ben-Hur e Titanic. Mai nessuna saga aveva vinto tanto.

10 anni dopo, come detto, Jackson torna nella ’sua’ Terra di Mezzo, dopo almeno 24 mesi di tira e molla continui che hanno visto partire, arenarsi e rinviare all’infinito il via alla produzione. Inizialmente doveva essere Guillermo Del Toro ad occuparsi de Lo Hobbit, ma alla fine proprio lui, Peter, ha accettato l’impresa più ardua. Ovvero tornare in casa Tolkien, per far sorgere il ‘prequel’ di quella trilogia che lo rese ‘leggenda’. Un rischio enorme, preso con coraggio e sfrontatezza, tanto dall’aggiungerci una vera e propria evoluzione tecnologica.

Perché dopo 10 anni di cinema ‘girato’ con 24 fotogrammi al secondo, Jackson ha voluto cambiare, raddoppiando i fotogrammi. Da 24 a 48. Per essere chiari: in Europa guardiamo l’HD televisivo a 30fps, mentre la tv la ammiriamo da sempre a 50 fps al secondo. Ora, questo ‘avvicinamento’ alla soglia televisiva voluto da Jackson era innegabilmente atteso, perché a suo dire ‘rivoluzionario’. Ma tutto si può dire tranne che abbia convinto e conquistato, tanto da limitare sensibilmente l’intera opera, che potremmo dividere in due parti. La prima lenta, quasi soporifera e visivamente più vicina a Fantaghirò che alla prima Trilogia; la seconda finalmente sorprendente, magica ed emozionante, come ci aveva ben abituato il Jackson del Signore degli Anelli.

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Film 2013-2014 novità: Orlando Bloom è Legolas ne Lo Hobbit 3 - Boldi chiama De Sica - il nuovo Scarface sarà messicano?

pubblicato da dr. apocalypse


Lo Hobbit 3: Finalmente la prima immagine, che ci riporta immediatamente alla trilogia del Signore degli Anelli. Orlando Bloom sarà Legolas anche ne Lo Hobbit, come dimostra questo scatto pubblicato da Entertainment Weekly. Nulla di nuovo sotto il sole, visto che la notizia era certo da tempo, ma vederla concretizzarsi in immagini fa sempre il suo effetto. Al fianco del biondo elfo possiamo ammirare Luke Evans nei panni dell’arciere Bard, guerriero di Laketown. Peccato che per vedere questa scena in sala dovremo attendere 3 anni, essendo figlia del terzo film della nuova trilogia, “The Hobbit: There and Back Again”. La nostra recensione in anteprima de Lo Hobbit sarà on line martedì mattina. Non perdeteci di vista!


Massimo Boldi si appella a De Sica
: «Da quando non faccio più i cinepanettoni con Christian e De Laurentiis ci abbiamo perso un pò tutti». «Hanno voluto mettere sul cartellone Christian De Sica e un Massimo che non era Boldi, era Ghini. E non hanno raggiunto i nostri risultati. Molte persone mi chiedono: perché tu e De Sica non tornate insieme? Secondo me faremmo un grande successo». Direttamente via Chi, Massimo Boldi torna a porgere un ramoscello d’ulivo all’ex compagno d’avventura Christian De Sica. Entrambi naufragati dopo l’addio, i due continuano così a stuzzicarsi, dando peso ad una possibile reunion. Che farebbe probabilmente risorgere, almeno per un titolo, la vecchia, fortunata e finalmente conclusa era della commedia natalizia all’italiana.

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