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Guardare gratis online i vecchi film russi

pubblicato da Carla Cigognini

MOSFILM-FILM_RUSSI

La società di produzione russa Mosfilm ha recentemente annunciato una partnership con YouTube, dove sono si possono vedere per intero, legalmente e gratuitamente, alcuni film in streaming sul loro canale. Molti sono sottotitolati, e cinque nuovi film vengono aggiunti ogni settimana. Per noi cinefili occidentali è un’ottima occasione per scoprire il cinema sovietico. Ecco 5 suggerimenti ma vi consiglio di fare un giro sul canale per riscoprire vecchi e nuovi cult:

- Solaris: di Andrej Tarkovskij del 1972, il film è tratto dall’omonimo romanzo del 1961 dell’autore polacco Stanisław Lem ed è l’originale da cui poi Steven Soderbergh (nel 2002) ha girato il remake. Grand Prix Speciale della Giuria al 25esimo Festival di Cannes. Sottotitoli in inglese.

- La corazzata Potemkin: di Sergej M. Ejzenštejn del 1925. Immancabile nella filmografia russa e nella storia del cinema tout court. Questa versione ha i sottotitoli in inglese.

- Lo specchio: di Andrei Tarkovsky (1975). Trama: Aliocha sta per morire, rivede la sua vita passata e rievoca due vicende familiari. La propria infanzia con la madre e la sorellina e se stesso adulto, che si è separato dalla moglie e dal figlio. La medesima attrice (Margareta Terechova) impersona la madre e la moglie Natalja. Sottotitoli in inglese.

- Quando volano le cicogne: è un film del 1957 diretto da Mikhail Kalatozov, vincitore della Palma d’oro come miglior film al Festival di Cannes del 1958. Trama: siamo a Mosca nel 1941, Boris e Vernoka si amano ma devono separarsi. Lui si arruola volontario e muore al fronte. Lei cede alla corte di suo fratello Mark e lo sposa senza amarlo. Film romantico russo e grande successo in tutto il mondo.

- Happiness: del 1934, conosciuto anche come Snatchers (”Styazhateli”), è diretto da Alexander Medvedkin. Il film, una commedia slapstick, è stato vietato in Russia per 40 anni a causa del suo umorismo anti-bolscevica. Sottotitoli in inglese.

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Iran, arrestato il regista Jafar Panahi

pubblicato da carloprevosti

Panahi

Il cinema in alcuni luoghi del mondo è ancora una voce che si leva contro il potere costituito e che osa sfidare le istituzioni con l’arma dell’intelletto. Negli ultimi anni uno dei luoghi più caldi al mondo è l’Iran e proprio da questo stato mediorientale arriva una triste notizia battuta questa notte dalle agenzie di tutto il mondo.

E’ stato infatti arrestato il regista Jafar Panahi, una delle voci più importanti dell’opposizione al presidente Ahmaninejad. La repressione delle contestazioni, diventata durissima, ora arriva anche a fermare personaggi di fama internazionale come Panahi che nella notte è stato arrestato a Teheran, inseme alla moglie e la figlia da agenti dei servizi di sicurezza.

Panahi ha iniziato come assistente di Abbas Kiarostami. Il suo primo film è il poetico Il palloncino bianco (1995) con cui vince la Caméra d’or al Festival di Cannes. Nel 1997 conquista il Pardo d’oro a Locarno con Lo specchio, film che tratta l’argomento delicatissimo della condizione femminile nel mondo islamico, tema cardine anche del successivo Il cerchio (2000) che gli fece conquistare il Leone d’Oro a Venezia.

Nel 2003 il suo Oro Rosso vince la sezione Un certain regard a Cannes, film che fu proibito in patria. Un curriculum decisamente pesante per una voce troppo scomoda.

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