Bari International Film&TV Festival 2011: il film Che bella giornata, Checco Zalone, il produttore Pietro Valsecchi e il regista Gennaro Nunziante sono stati premiati al BiFest da Nichi Vendola. Tra Checco parla a ruota libera e con Vendola inizia una divertente gag che vi proponiamo qui sopra.

Che bella giornata di Checco Zalone sta conquistando il pubblico e il box-office. Ma i critici? Vediamo qualche estratto da qualche giornale. (Qui trovate una nostra intervista a Checco e la recensione del film)…
Paolo Mereghetti - Il corriere della sera: La gentilezza che vince il fanatismo. Succedeva con Siani e Bisio, succede con Aldo, Giovanni e Giacomo, succede in “Che bella giornata”. Può non essere un caso che tutti e tre questi film siano distribuiti da Medusa (che - a pensar male - potrebbe avere qualche “interesse” a raccontare un’Italia meno conflittuale di quella reale) ma conoscendo anche le diverse origini produttive dei tre film (Cattleya, Paolo Guerra e TaoDue) non va sottovalutata la voglia di sperimentare una comicità alternativa a quella più corriva e sgraziata, che va per la maggiore nei cabaret televisivi e nei cinepanettoni delle feste. Una comicità che per prima cosa rassicura lo spettatore, gli “risolve” i problemi invece di esasperarli, dove la buona stella non abbandona mai protagonisti piuttosto scalcagnati (in un altro film Checco Zalone sarebbe finito sulla strada a chiedere l’elemosina) e le risate non fanno vergognare nessuno. Né chi le provoca né chi le fa.
Marco Giusti - Il Manifesto: (…) Non era facile mettere in piedi un film comico di successo parlando oggi di bombe, terrorismo, terroni che vanno in guerra per pagarsi il mutuo, carabinieri ottusi. Erano temi che nell’Italia democristiana di Franco e Ciccio, ai tempi insomma di “Come rubammo la bomba atomica”, potevano passare. Ma l’Italia di oggi è piena di Ignazio La Russa, di Sandro Bondi, di gente che finge di credere alle missioni eroiche. Come è piena di moralisti che troveranno un bel po’ di qualunquismo nelle battute di Rocco Papaleo (“Io non combatto, cucino!”) o nel politicamente scorretto di Zalone. O di professori che troveranno in questo film niente di nuovo rispetto ai grandi classici di Alberto Sordi, da “Un americano a Roma” a “Il vigile”, che già univano la satira sociale alla commedia all’italiana. Ma dove sono questi temi nei nostri film da festival o nelle nostre commedie maggiori? Nunziante e Zalone si sforzano di trattare argomenti, anche ingombranti, dentro una macchina comica che ha il pregio di funzionare e soprattutto di riuscire a comunicare con un pubblico molto giovane e in sintonia. Il film ha una struttura più solida di quella di “Cado dalle nubi”, notevoli battute che spesso vengono come lasciate in aria con indifferenza e una grande sequenza in Puglia dove viene coinvolto anche il povero Caparezza per cantare cult del passato come “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri o “Non amarmi” di Aleandro Baldi (…). Tolta al montaggio, purtroppo, “Piccolo fiore” dei Teppisti dei sogni… Ma sono divertenti anche Tullio Solenghi come vescovo di Milano (e voce di papa Ratzinger) e Ivano Marescotti come colonnello dei carabinieri. Unico vero neo, purtroppo, questa accusa alle cozze tarantine che mandano dritti in bagno i due terroristi arabi e salvano però dall’esplosione il Big Ben di Londra. Fa molto Franco e Ciccio, vero, ma non sappiamo come la prenderanno a Taranto.
Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa: Zalone messo a guardia della Madonnina si fa abbindolare dalla graziosa islamica Farah, intenzionata a fare esplodere una bomba sul Duomo. “Terrone contro il terrore”, il nostro scherza senza paura di sembrare scorretto o protervo, tanto si capisce che è un bravo figlio di mammà.
Continua a leggere: Che bella giornata: le recensioni della carta stampata
Il primo film con Checco Zalone si intitola Cado dalle nubi e non Siamo ragazzi qualunqui (che si decidessero!): oggi vi mostriamo il primo trailer ufficiale.
Checco (Checco Zalone, all’anagrafe Luca Medici) vuole diventare un cantante famoso così lascia la Puglia e la fidanzata Angela per trasferirsi a Milano. Qui comincia la gavetta, incontra Marika e si innamora. La famiglia di lei ha dei problemi ad accettarlo perché meridionale e quando arriva il successo… lui non sa che fare. Stare al Nord o tornare dalla sua (ancora) amata Angela?
Regia di Gennaro Nunziante, nel cast anche Dino Abbrescia, Giulia Michelini, Fabio Troiano, Raul Cremona, Gigi Angelillo, Anna Ferruzzo, Ivano Marescotti, Francesca Chillemi. Qui potete vedere uno spezzone del film, presentato al Checco Zalone Show trasmesso in tv qualche settimana fa.
Continua a leggere: Cado dalle nubi: il trailer della commedia con Checco Zalone
Sull’onda del successo ottenuto con Zelig, Checco Zalone arriva al cinema con il film Siamo ragazzi qualunqui diretto da Gennaro Nunziante.
Il film racconta proprio la vita di Checco che sogna di diventare cantante e dalla Puglia arriva a Milano per ottenere la fama tanto agognata. Qui intanto Marika e si innamorano; il padre di lei però è leghista…. Checco comincia ad avere qualche fortuna come cantante ma deve decidere se rimanere a Milano insieme a Marika o tornare in Puglia e riconquistare la sua ex fidanzata che lo aveva lasciato prima di partire.
Nel cast Checco Zalone (Luca Medici), Dino Abbrescia, Giulia Michelini, Fabio Troiano, Raul Cremona, Gigi Angelillo, Anna Ferruzzo, Ivano Marescotti, Francesca Chillemi. Il trailer-anticipazione del film (tratto dal Checco Zalone Show) è dopo il salto (ringraziamo tutti i lettori che ce lo hanno segnalato!). La pellicola sarà nelle sale dal 13 di novembre 2009. Il film originariamente doveva intitolarsi Cado dalle nubi.
Siamo ragazzi qualunqui: foto del film con Checco Zalone




Continua a leggere: Siamo ragazzi qualunqui: foto e trailer del film con Checco Zalone

Il popolarissimo comico Checco Zalone sorprende tutti, terminato Zelig, finito anche il secondo periodo di garanzia della nostra televisione, annunciando che sta girando il suo primo film.
”Nel mio debutto al cinema sarò come un Borat all’italiana”
Oltre a questo, del film che avrà come protagonista Luca Medici (questo il vero nome di Zalone) si sa ancora poco. Il titolo: “Cado dalle nubi”; la data di uscita approssimativa (inizio novembre 2009) e il nome del regista, Gennaro Nunziante.
Sarà la storia di un cantante di provincia (il film è girato nella Puglia di Zalone, anche grazie alla Apulia Film Commission), e fra i nomi degli altri componenti del cast si inseriscono Tullio Solenghi, Maria Amelia Monti, Francesca Chillemi e Dino Abbrescia.
Via | ANSA