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Dopo Sean Penn anche Frances McDormand dice sì a Paolo Sorrentino e al suo This Must Be the Place

pubblicato da dr. apocalypse

Dopo Sean Penn anche Frances McDormand dice sì a Paolo Sorrentino e al suo This Must Be the Place

Un cast sempre più ricco, per un film sempre più atteso. Paolo Sorrentino, amatissimo fuori dai confini nazionali, aggiunge un’altra perla al suo primo film in lingua inglese. Dopo Sean Penn, infatti, anche Frances McDormand ha accettato di prendere parte a This Must Be the Place, dramma scritto dallo stesso Sorrentino e da Umberto Contarello. Prodotto da Nicola Guiliano della Indigo Film ed Andrea Occhipinti di Lucky Red, il film dovrebbe arrivare in sala per il 2011, con Cannes del prossimo anno pronto ad accoglierlo a braccia aperte, dopo il trionfo internazionale de Il Divo.

Nulla si sa sul ruolo che la McDormand, Premio Oscar per Fargo e moglie di Joel Coen, andrà ad interpretare. Penn, invece, vestirà i panni di un ricco ed annoiato divo del rock ormai ritiratosi dalle scene, che decide di spezzare la noia andando alla ricerca dell’uomo che ordinò l’esecuzione di suo padre, in un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale. Il criminale nazista è ora un rifugiato e si nasconde negli stati Uniti.

In sostanza due attori da Oscar per il meglio che il cinema italiano in questo momento è in grado di esportare, Paolo Sorrentino.

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The Kids Are All Right - trailer e locandina della commedia gay con Annette Bening e Julianne Moore

pubblicato da Simona

The Kids Are All RightIn Italia lo vedremo grazie alla Lucky Red, che ne ha acquisito i diritti per la distribuzione (sul sito della casa distributrice non compare, però, alcuna data di uscita). Parliamo di The Kids Are All Right uno dei maggiori favoriti al Sundance Film Festival di quest’anno, che ha riscosso un buon successo di critica anche alla Berlinale (dove Laura lo ha visto e commentato per noi).

È la storia di una famiglia ‘arcobaleno’, con due madri lesbiche (Julianne Moore ed Annette Bening) e due figli, la diciottenne Juli ed il quindicenne Leiser (Mia Wasikowska e Josh Hutcherson). L’equilibrio si rompe quando Leiser chiede a Juli di cercare il loro padre biologico (Mark Ruffalo), ovvero il donatore di seme con cui le due donne hanno concepito i propri pargoli. Dirige Lisa Cholodenko.

Negli States potranno vederlo sul grande schermo dal prossimo 7 luglio. Sperando approdi presto anche nelle nostre sale (possibilmente con un titolo che non suoni tipo “che sorpresa papà!”) vi invitiamo a proseguire dopo il salto per vederne il trailer ed una versione in migliore risoluzione della locandina. Che ne dite?

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Due vite per Caso, ecco il poster e la sinossi ufficiale

pubblicato da dr. apocalypse

Due vite per Caso, ecco il poster e la sinossi ufficialeUscirà il 7 maggio prossimo nei cinema nostrani Due vite per Caso, film riconosciuto di interesse culturale nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività e distribuito nelle sale dalla Lucky Red. Diretto da Alessandro Aronadio, e con Lorenzo Balducci, Isabella Ragonese, Ivan Franek, Riccardo Cicogna e Sarah Felberbaum, Due vite per Caso ci regala oggi la locandina e la sinossi ufficiale, aspettando il trailer.

Hai poco più di vent’anni e la tua vita è un supermercato di possibilità infinite, basta allungare la mano e scegliertene una. Dicono. Però una sera di pioggia la tua auto ne tampona un’altra, quella di due poliziotti in borghese, e tu finisci in questura perché non sei stato buono mentre loro ti pestavano. E da quella sera la tua vita non è più la stessa. Anche se frequenti il solito pub, l’Aspettando Godard, e ti metti con la barista più carina, anche se hai un amico che riesce sempre a sdrammatizzare tutto e una famiglia che ti vuole bene. La rabbia continua a scavarti dentro, a dirti che della tua vita non hai scelto un bel niente. E che sei stufo di aspettare. Oppure la stessa sera di pioggia la tua auto frena in tempo e non tamponi i poliziotti. La tua vita non è sconvolta dalla violenza. Continui a curare le piante nel vivaio dove lavori e a farti ridere in faccia dal padrone quando gli chiedi un aumento. Frequenti il solito pub, forse ti piace la barista, ma ti metti con una cliente del vivaio, una ragazza di buona famiglia. Nessuno se ne accorge, neanche il tuo migliore amico, che sdrammatizza sempre tutto, ma qualcosa non smette di scavarti dentro, di dirti che della tua vita non hai scelto un bel niente. E che sei stufo di aspettare.

Un piccolo evento cambia completamente il destino di Matteo, ragazzo allo sbando, senza punti di riferimento, simbolo della sua stessa generazione. Poco più di vent’anni e due scelte a disposizione che portano a due vite diverse…

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Il caso Colpo di fulmine - Il mago della truffa: Cineblog intervista la Lucky Red

pubblicato da Simona

Colpo di fulmine - Il mago della truffaIn seguito alla polemica ed al dibattito scatenatosi sulla scia del trailer italiano di I love you Phillip Morris (ribattezzato, oramai lo dovreste sapere, Colpo di fulmine - Il mago della truffa), abbiamo pensato di contattare direttamente la società che distribuirà la pellicola nelle sale del nostro Paese: la Lucky Red. In risposta ad una nostra e-mail, abbiamo avuto il piacere di ricevere una telefonata da Francesca Capobianchi, Marketing Manager dello Studio, che si è dimostrata disponibilissima e molto felice di rispondere alle nostre domande.

Da parte di una casa di distribuzione com’è Lucky Red, che in passato ha distribuito in Italia svariate altre pellicole a tematica omosessuale (e che nei prossimi mesi porterà nelle sale anche il discusso Brotherhood, vincitore dello scorso Festival del Cinema di Roma), ci è sembrata strana quest’operazione di occultamento ai danni della storia d’amore gay alla base di I love you Phillip Morris
Distribuiremo anche The Kids Are All Right, altro film che parla di omosessualità, essendo incentrato sulle meccaniche famigliari di una coppia di lesbiche e dei loro due figli (diretto da Lisa Cholodenko e interpretato da Julianne Moore, Annette Bening, Mia Wasikowska e Mark Ruffalo; il film è stato recentemente applaudito tanto al Sundance, quanto alla Berlinale). Nessun occultamento, quindi. Nessun pregiudizio omofobo. Crediamo in questo film [Colpo di Fulmine, n.d.r. ], se così non fosse non ne avremmo acquistato i diritti e non avremmo scelto di distribuirlo nel nostro Paese. Non ci è stato regalato, non ci è capitato in sorte. Non siamo una major costretta a distribuire (ed eventualmente a modificare) anche pellicole in cui non crediamo. Lo abbiamo scelto perchè ci è piaciuto molto e siamo convinti sia molto bello.

Che cosa vi ha portati a cambiare il titolo in Colpo di fulmine - Il mago della truffa? Purtroppo in Italia siamo tristemente abituati a veder stravolti moltissimi titoli. Siamo fortemente contrari, ma ci piacerebbe capire il motivo alla base di queste scelte. (Un caso su tutti: il bellissimo Eternal Sunshine of the Spotless Mind, trasformato nell’orrido Se mi lasci ti cancello. E guarda caso, Jim Carrey era protagonista anche di quel film… povero Carrey, costretto ad essere ‘venduto’ solo come protagonista di commedie!)
Allora citiamo anche Il Profumo del Mosto Selvatico, che in originale era A Walk in the Clouds… In genere si cerca di adattare i titoli nella nostra lingua in modo da renderli più appetibili ad una fascia di pubblico più larga possibile. A volte si ottengono risultati poetici, altre volte no. In questo caso il cambiamento del titolo si è reso necessario a causa del nome ‘Phillip Morris’ che richiama immediatamente alla mente la nota marca di sigarette. Tra l’altro abbiamo distribuito in tempi relativamente recenti anche Thank you for Smoking, e avremmo finito per apparire come promotori del fumo. E’ conseguentemente scomparsa anche la parola ‘amore’, ma la prima parte del titolo è comunque ‘Colpo di Fulmine’.

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Il nastro bianco - di Michael Haneke: trailer originale e gallery d'immagini del film Palma d'Oro a Cannes

pubblicato da Gabriele C.

Il nastro bianco - di Michael Haneke: gallery d'immagini del film Palma d'Oro a Cannes

Siamo nel 1913, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, in un villaggio protestante della Germania del Nord. Il nastro bianco, la nuova fatica di Michael Haneke, ci narra la storia dei bambini e degli adolescenti di un coro diretto dal maestro del villaggio, e delle loro famiglie: il barone, l’intendente, il pastore, il medico, la levatrice, i contadini. Si verificano strani avvenimenti che prendono un poco alla volta l’aspetto di un rituale punitivo. Cosa si nasconde dietro tutto ciò?

Premiato con la Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes, Il nastro bianco (in originale Das Weisse Band) è l’atteso ritorno al cinema del maestro Haneke dopo il discusso auto-remake di Funny Games. Il nastro bianco si presenta, con un glaciale e stupendo bianco e nero, come un film “alla Bergman”, ma che sembra richiamare comunque tutto il cinema intellettuale e glaciale (in senso positivo) di Haneke.

Valuteremo il film a partire dal 30 ottobre, data in cui la Lucky Red distribuirà la pellicola nelle nostre sale. Nell’attesa, godiamoci il trailer originale - lo trovate dopo il salto - e una gallery d’immagini.

Il nastro bianco - di Michael Haneke: gallery d’immagini del film Palma d’Oro a Cannes
Il nastro bianco - di Michael Haneke: gallery d'immagini del film Palma d'Oro a CannesIl nastro bianco - di Michael Haneke: gallery d'immagini del film Palma d'Oro a CannesIl nastro bianco - di Michael Haneke: gallery d'immagini del film Palma d'Oro a CannesIl nastro bianco - di Michael Haneke: gallery d'immagini del film Palma d'Oro a Cannes

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Il mio vicino Totoro: due trailer italiani

pubblicato da Gabriele C.


Fornito da Filmtrailer.com

Finalmente in Italia. Dopo più di 20′anni, Il mio vicino Totoro arriva nelle sale italiane, per la gioia di tutti i fan del maestro Hayao Miyazaki, che avranno così la possibilità di vedere al cinema quello che forse è il capolavoro assoluto del regista.

Dopo quasi un anno di rimandi, la Lucky Red riporta a nuova vita l’avventura delle sorelline Satsuki e Mei che, dopo essersi trasferite in una casetta di campagna assieme al padre, mentre la madre è in ospedale, incontrano lo strano Totoro, enorme spirito della foresta, e una delle prime grandi icone di Miyazaki.

Basta pensare anche al fatto che Totoro è diventato il simbolo dello Studio Ghibli: per capire il perché basta vedere questa gemma dell’animazione. Per chi ancora non ha visto il film o per tutti quelli che vorranno rivivere la magia de Il mio vicino Totoro nel buio della sala, l’appuntamento è per il 18 settembre.

Qui sopra potete vedere il primo trailer, dopo il salto un altro un po’ più breve.

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Sorrentino dirigerà Sean Penn in This Must Be the Place

pubblicato da Simona

Sean Penn

Sean Penn è in trattative per il ruolo di protagonista nel drammatico This Must Be the Place, che segnerà il debutto di Paolo Sorrentino alla regia di un film in lingua inglese. Lo script porta le firme di Sorrentino ed Umberto Contarello, mentre della produzione si occuperanno Nicola Guiliano della Indigo Film ed Andrea Occhipinti di Lucky Red.

Penn vestirebbe i panni di un ricco ed annoiato divo del rock ormai ritiratosi dalle scene, che decide di spezzare la noia andando alla ricerca dell’uomo che ordinò l’esecuzione di suo padre, in un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale. Il criminale nazista è ora un rifugiato e si nasconde negli stati Uniti.

La lavorazione del film prenderà il via non appena Penn avrà portato a termine gli impegni precedentemente presi, che lo vedranno impegnato sui set di The Three Stooges, Cartel e Fair Game.

Fonte: Empire

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Ponyo sulla Scogliera, Hayao Miyazaki e l'indifferenza del botteghino italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Ponyo sulla Scogliera, Hayao Miyazaki e l'indifferenza del botteghino italiano

Acclamato a Venezia, osannato sia dalla carta stampata che dall’immenso mondo dei blogger, per molti l’ennesimo capolavoro di un genio. Ponyo sulla Scogliera di Hayao Miyazaki è finalmente uscito venerdì scorso nei cinema italiani, floppando di brutto. 236,000 euro con 180 schermi a disposizione sono una miseria, per un film su cui la Lucky Red aveva giustamente puntato molto. Eppure il pubblico italiano ha per l’ennesima volta dimostrato di non amare questo autentico mito dell’animazione, acclamato e visto in tutto il mondo, tranne che in Italia. D’altronde sono i numeri a dircelo…

E’ il 2001 quando Miyazaki realizza il suo capolavoro assoluto. La città Incantata vince un Premio Oscar come Miglior film d’Animazione, primo anime della storia a riuscirci, battendo colossi hollywoodiani come L’era glaciale, Lilo & Stitch e Spirit - Cavallo selvaggio. Alla statuetta affianca un Orso d’Oro vinto a Berlino, per un film da molti considerato il Miglior film d’animazione mai realizzato, 60° film più bello della storia del cinema per gli utenti Imdb. Oltre ai critici la pellicola conquista anche i botteghini, incassando ben 275 milioni di dollari in tutto il mondo. E in Italia? Una miseria… appena 890.000 euro. Un record in negativo per un cartoon premiato con l’Oscar.

Nel 2004 il Maestro sbarca a Venezia con Il castello errante di Howl. Leone d’oro alla carriera, standing ovation alla prima stampa, altri 231 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, tranne che in Italia, dove la pellicola si deve accontentare di appena 714,000 euro. Il perchè di tanta indifferenza risulta sinceramente inspiegabile. Con l’incredibile buco nell’acqua di Ponyo abbiamo ormai la conferma che Miyazaki non è adatto per il pubblico italiano. Forse è troppo “d’autore”, per essere amato ed apprezzato. La speranza è che la Lucky Red non abbandoni la pista Miyazaki, cancellando l’uscita al cinema, già programmata, de Il mio Vicino Totoro, altro gioiello d’annata, mai arrivato nei cinema italiani, firmato Hayao. D’altronde diciamocelo chiaramente, rimanendo anche in tema con il Maestro… qui stiamo dando perle ai porci.

Watchmen delude sia al box office americano che in quello italiano... aumenta il rischio flop?

pubblicato da dr. apocalypse

Watchmen delude sia al box office americano che in quello italiano... aumenta il rischio flop?

L’avevamo annunciato ed alla fine il rischio è diventato realtà. Il bellissimo Watchmen targato Zack Snyder non sbanca il box office americano, come pronosticato e sperato da molte parti. 55 milioni di dollari incassati in 3 giorni, come indovinato dal 14% di voi al FantaBoxOffice, sono un ottimo esordio, il migliore di questo 2009 per il momento, ma indubbiamente sotto le aspettative della vigilia. Costato 150 milioni di dollari, ai quali ne vanno aggiunti altri 100 per la campagna di lancio, il film a questo punto avrà enormi difficoltà ad andare oltre i 120/130 casalinghi, come previsto qui giorni fa. Senza dimenticare che la ricca fetta dovrà essere spartita tra Warner e Fox, c’è davvero il rischio che dal box office nessuno ci guadagni nulla. Riuscirà il film ad andare oltre i 250 milioni di dollari worldwide? Difficilissimo. E soprattutto, riuscirà il passaparola a far resuscitare il film nei prossimi giorni o lo affosserà del tutto?

Dietro Watchmen, ovviamente, spiccioli per tutti gli altri. Madea Goes to Jail resiste al 2° posto, arrivando ai 76 milioni di dollari, strepitoso è Taken, che risale in 3° posizione, con 118 milioni di dollari incassati, mentre The Millionaire arriva ai 125, seguito da Paul Blart: Mall Cop, arrivato ai 133 e La verità è che non gli piaci abbastanza, ad un passo dagli 85 milioni di dollari.

Se Coraline festeggia con i suoi 65 milioni di dollari, non stappano spumante in casa Disney per Jonas Brothers: The 3D Concert Experience, crollato dal 2° al 9° posto, con poco meno di 17 milioni di dollari incassati, così come in casa Fox, dove qualche testa sarà caduta grazie ai 50 milioni di dollari di budget concessi Street Fighter: The Legend of Chun-Li, 14° a 10 giorni dall’uscita in sala e con appena 7 milioni di dollari in tasca, un disastro. Ed in Italia? Come si sarà comportato Watchmen? Andiamo a scoprirlo…

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Ponyo sulla scogliera: il trailer italiano

pubblicato da Gabriele C.

Ponyo sulla scogliera: trailer italianoE’ comparso on line a sorpresa, sul sito della Lucky Red che per nostra gioia lo distribuirà nelle nostre sale dal 20 marzo, il primo trailer italiano di Ponyo sulla scogliera. Come saprete, si tratta di Ponyo on the cliff by the sea, nuovo gioiellino firmato Hayao Miyazaki e presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia.

Il direttore del doppiaggio, Gualtiero Cannarsi, ha comunicato anche i nomi dei doppiatori: Agnese Marteddu e Ruggero Valli prestano le loro voci rispettivamente alla pesciolina Ponyo e al suo amichetto Sosuke. Col doppiaggio si è persa comunque (ma anche per forza di cose, purtroppo) la canzone originale del film -quella che ha fatto tanto canticchiare il pubblico al Lido-, che è stata infatti anch’essa doppiata.

Per vedere questo primissimo trailer in italiano, cliccate direttamente qui o dopo il salto.

Fonte: Animation Italy

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