
Il più hollywoodiano dei taiwanesi. A due anni da Lussuria - Seduzione e tradimento, il pluripremiato Ang Lee torna in sala con Motel Woodstock, anomalo affresco sul concerto rock più celebre di tutti i tempi (qui la nostra recensione). Nato 55 anni fa, Lee esordisce nel 1992 con Pushing Hands, trionfando immediatamente a Berlino, dove vince l’Orso d’Oro, replicando il tutto solo un anno dopo con Il banchetto di nozze, altro Orso d’Oro e candidato all’ Oscar come miglior film straniero. La pellicola, costata appena 1 milione di dollari, ne incassa ben 7 solo negli States, facendo lascere il ‘mito Lee’.
Passati altri 12 mesi il regista conclude la sua personale trilogia, denominata Father knows best, con Mangiare Bere Uomo Donna, presentato al 47° Festival di Cannes e nominato all’Oscar come Miglior film Straniero. Al box office Usa il film riesce a fare meglio del precedente, incassando poco più di 7 milioni di dollari. Nel 1995 Lee incrocia la propria strada con Hollywood, portando in sala il classico di Jane Austin, Ragione e sentimento. La pellicola ottiene addirittura 7 nomination all’Oscar, vincendo quello per la Miglior Sceneggiatura, vince due Golden Globes, come Miglior Film Drammatico e Miglior Sceneggiatura, e trionfa ancora una volta a Berlino, vincendo l’Orso d’Oro. Anche il botteghino premia il film, facendogli incassare ben 134 milioni di dollari in tutto il mondo, 43 dei quali solo negli States.
Passati due anni Lee torna a Cannes con l’incompreso e splendido Tempesta di Ghiaccio, premiato sulla Croisette per la migliore sceneggiatura, incassando solo 8 milioni di dollari al box office americano. Passata la ‘delusione’, il regista nel 1999 con il suo film meno riuscito, Cavalcando con il diavolo, che si rivela un flop clamoroso. Costato 38 milioni di dollari, ne incassa appena 635,096 nella sua breve vita al box office Usa. Due film poco amati che portano Lee a realizzare quello che è diventato un classico della storia del cinema, La tigre e il Dragone.
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Ecco il primo trailer del nuovo film di Ang Lee, Taking Woodstock.
Ang Lee ci ha abituato a non abituarci ai suoi film. Dai cowboy gay agli scambi di coppia, da super eroi verdi e muscolosi ad agilissimi guerrieri wuxpian, dalla guerra civile americana a torbidi rapporti amorosi. Questa volta invece sceglie di raccontare una strana e incredibile storia vera, dietro le quinte del più famoso mega concerto di tutti i tempi.

Due volte Leone d’oro, il regista Ang Lee, è stato chiamato da Paolo Baratta e Marco Müller (rispettivamente: presidente del Cda della Biennale di Venezia e direttore della Mostra), a presiedere la Giuria Internazionale del Concorso della 66a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si svolgerà al Lido dal 2-12 settembre 2009.
Ang Lee è sicuramente uno dei cineasti più apprezzati internazionalmente. Oltre alle due vittorie veneziane nel 2005 con Brokeback Mountain e nel 2007 con Lussuria/Lust, Caution, il regista ha conquistato per due volte anche l’Orso d’oro al Festival di Berlino, nel 1993 con Banchetto di nozze e nel 1996 con Ragione e sentimento, che ha poi ottenuto l’Oscar per la miglior sceneggiatura.
Oscar anche nel 2006, come miglior regista, per Brokeback Mountain e per il miglior film straniero nel 2001 grazie al suo visionario capolavoro d’arti marziali La tigre e il dragone.
Fonte: LaBiennale.org

La Cina ha bannato ogni spot dell’attrice Tang Wei, star di Lussuria - Seduzione e Tradimento (Lust, Caution) firmato Ang Lee. Dopo l’uscita del film, e dopo aver visto le scene di sesso contenute nella pellicola, il governo cinese ha vietato ogni tipo di pubblicità di Wei ed ha imposto ai media la loro diffusione. Viva la libertà.
Fonte: TheAge
Per molti è stato il vero vincitore dell’ultimo Festival di Venezia, vinto da Ang Lee con Lussuria.
Ha trionfato con il Leone d’Argento assegnato al suo immenso regista, Brian de Palma, ma, paradosso dei paradossi, fatica ancora a trovare una distribuzione in sala.
Parliamo di Redacted, uscito negli States in un numero limitatissimo di copie, senza ottenere consensi al boxoffice di nessuna sorta, con tanto di incredibile 5.8 come voto su Imdb, segno di una ’scomoda verità’ che agli americani non dev’esser tanto piaciuta…
Ad oggi, a quasi 6 mesi dal trionfo lagunare, ancora nessuno ha preso in considerazione l’idea di distribuire la pellicola nelle nostre sale, capaci di accogliere film di ogni sorta ma non piccoli capolavori come questo ‘fasidioso’ Redacted, che probabilmente riusciremo a vedere solo in homevideo. Attendendo speranzosi news a riguardo, è on line una nuova locandina, dopo la prima, semplicemente splendida, che troverete dopo il saltino…
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Dopo 10 giorni di ‘piattume’ finalmente i cinema nostrani oggi metteranno in mostra delle interessanti novità…
A due mesi dall’uscita Usa arriva finalmente anche in Italia Halloween - The Beginning, remake firmato Rob Zombie, 80 milioni di dollari incassati worldwide, affiancato dal trionfatore di Venezia, Lussuria, Uibù fantasmino fifone, sbanca botteghini in Germania, e Lars e una ragazza tutta sua.
E qui parte il domandone del Fantaboxoffice della settimana.
Qualcuno di questi riuscirà a vincere la sfida del weekend e a battere i cinepanettoni?
Non vi resta che votare…
Lussuria - Seduzione e tradimento (Se, Jie, Taiwan, 2007) di Ang Lee; con Tang Wei, Tony Leung Chiu-Wai, Joan Chen, Wang Lee-Hom, Kao Ying-hsien.
Aveva diretto una storia d’amore impossibile in terra di western ed avevano scambiato all’inizio il film per un western. Ora dirige una storia d’amore impossibile in terra di spionaggio e lo scambiano per un film di spionaggio. Non c’è pace per Ang Lee, che comunque continua a fare il suo cinema, di cui si dice che tutte le opere siano diverse l’una dall’altra, indi il regista non ha stile.
Ai tempi di Brokeback Mountain avevo detto che l’unione fra i film di Ang Lee la si trova nei personaggi: mai banali e scontati, con alcune sfumature notevoli. Con Lussuria - Seduzione e tradimento (ovvero Lust, Caution: lussuria, attenzione) aggiungo che i personaggi continuano a non essere bidimensionali, e che si nota ancora come il regista “venduto ad Hollywood”, come è ormai conosciuto dai suoi detrattori, sappia regalarci relazioni appassionate ed appassionanti.
La storia d’amore fra l’esordiente Tang Wei e il sempre ottimo Tony Leung si evolve in 156 lunghi minuti, e passa da un rapporto quasi sadomaso all’amore, appunto impossibile. Ritornassimo a Venezia 64, si parlerebbe delle scene di sesso: lasciamo stare perché ce ne abbiamo fin sopra i capelli, basti sapere che sono coerenti col contesto e con il progredire della narrazione. E che, al contrario di ciò che si può leggere in giro, Lussuria non è un film hard (sic!).
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Se dovessi pensare alla colonna sonora che più mi ha colpito in questo 2007 direi senza dubbio quella de L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. Se poi dovessi pensare a quale continuo ripetutamente ad ascoltare, senza annoiarmi mai, direi quella di Grindhouse - A prova di morte, magari intervallata da qualche brano di Planet Terror, soprattutto il suo Main Titles (in realtà anche il vero tema principale dell’intero progetto Grindhouse).
Per quanto riguarda le musiche dei film, il 2007 è un anno tutto da ascoltare e riscoprire. Non basterà certo un nostro post per riassumere tutte le soundtrack più belle dell’anno, però è uno spunto, una libera visione per ripercorrere l’anno cinematografico dal punto di vista delle note. Quelle che leggerete subito qui sotto sono le scelte di una persona sola, non di tutta la redazione, e non sono per questo oggettivamente le più rappresentative del 2007: anche perché molti film non li ho visti e alcune colonne sonore non le ho sentite. Ecco quindi le 15 colonne sonore da non perdere.
L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford di Andrew Dominik - Musiche di Nick Cave e Warren Ellis
La soundtrack più emozionante dell’anno. Nel bel film di Dominik, la parte tecnica è inattaccabile. La cosa migliore, comunque, resta la musica: provare per credere con il brano Song for Jesse, sospeso quasi in un limbo onirico, o Rather Lovely Thing, la prima traccia del cd. Ma il momento più alto resta What Must Be Done, che conquista chi ha visto il film, chi l’ha amato, chi l’ha odiato e chi non sapeva della sua esistenza. Non manca qualche brano più energico, ma il clima resta quello della malinconia.
Continua a leggere: Le colonne sonore del 2007 da non perdere
Ok, il pubblico e la critica volevano che il Leone d’Oro all’ultimo Festival di Venezia andasse o a Cous cous (La Graine et le Mulet) o ad Io non sono qui (I’m not there). E’ vero, anche Redacted. Sicuramente neanche noi del Cineblog, che abbiamo apprezzato questo Lussuria (Lust, Caution), ci saremmo aspettati quel verdetto, e a qualche mese di distanza l’astio verso il nuovo film di Ang Lee è ancora forte.
La pellicola aveva già diviso alla sua presentazione, ma il guaio è venuto quando il regista di Taiwan ha stretto tra le mani il suo secondo Leone d’Oro, dopo quello per I segreti di Brokeback Mountain, entrando nella storia della Mostra. Lussuria avrà sicuramente battuto temibili (e migliori) concorrenti, avrà sfondato ai Golden Horse Awards di Taiwan, vincendo ben sette premi, ma porterà ad Ang Lee un odio (personalmente abbastanza ingiustificato) da parte del pubblico che lo marchierà forse non poco.
Spy story ambientata nella Shangai occupata dal Giappone nel ‘40, il film narra la storia d’amore e passione che non può non nascere tra una ragazzina cinese (interpretata dall’esordiente e deliziosa Tang Wei) e l’uomo che quest’ultima deve uccidere, un funzionario politico che ha tradito la patria per dare informazioni segrete al governo nemico (un grande Tony Leung). Nel cast troviamo anche Joan Chen. La pellicola ha subito censure in patria, e negli USA, nonostante la distribuzione ridicola e il gravissimo NC-17 per le scene di sesso “estreme”, ha convinto la critica e il pubblico che l’ha potuto vedere.
Lussuria - Seduzione e tradimento esce in sala il 4 gennaio (esattamente ad una settimana di distanza dal suo “nemico” Cous cous, in uscita l’11 gennaio), distribuito dalla Bim. Dopo il salto trovate il trailer in italiano.
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