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Tutti gli articoli con tag lust caution

Dal 04 gennaio al cinema: Bastardi, Halloween - The Beginning, Lars e una ragazza tutta sua, Lussuria - Seduzione e tradimento, Uibù - Fantasmino fifone

pubblicato da Gabriele C.

Weekend in salaIniziamo il 2008 cinematografico con due anticipazioni: vi abbiamo raccontato in anteprima Lars e una ragazza tutta sua, miglior film di Torino 25 secondo il pubblico, e Lussuria - Seduzione e tradimento di Ang Lee, ultimo discusso Leone d’Oro a Venezia. L’attenzione quindi si sposta su Halloween - The Beginning, che ovviamente non abbiamo ancora visto e da cui ci attendiamo belle cose, nonostante sia stato fortemente criticato. Escono poi Uibù - Fantasmino fifone, film d’animazione e live action tedesco, e… Bastardi! Scultissimo.
Dopo aver eletto i nostri migliori film e i peggiori del 2007 (come avete fatto anche voi), ricominciamo ad andare in sala.

Bastardi: due famiglie, i Iuvara e i Patene, sono storiche rivali. Tra tensioni e omicidi, al centro della storia e dell’attenzione si ritroveranno Carmen Iuvara e… la corona di re Manfredi, che tutti vogliono rubare! Incredibile operazione nostalgica verso il cinema anni ‘70, tra commedia, azione e pulp, con un cast “pazzesco”: Franco Nero, Barbara Bouchet, Giancarlo Giannini, Enrico Montesano, Don Johnson, Eva Henger e Diego Conte. Diretto, con oggettivo coraggio, dal brasiliano Andrés Arce Maldonado e dal direttore della fotografia Federico Del Zoppo.

Halloween - The Beginning: il giorno di Halloween, il piccolo Michael Myers uccide la sorella. Rinchiuso in manicomio per 17 anni e tenuto sotto sorveglianza dal Dr. Loomis, Michael riesco a fuggire e a tornare a casa, ad Haddonfield… Esce finalmente in Italia l’atteso, e discusso, remake/prequel del capolavoro di John Carpenter per opera di Rob Zombie, qui alla sua terza regia cinematografica. Rispetto all’originale, ci sono più spiegazioni sull’infanzia di Michael e più violenza. Con Malcolm McDowell, Scout Taylor-Compton, Brad Dourif, Tyler Mane, Daeg Faerch, Sheri Moon Zombie, Richard Lynch, Udo Kier e Danny Trejo.

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Lussuria - Seduzione e tradimento: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

Lussuria - Seduzione e tradimento Ang LeeLussuria - Seduzione e tradimento (Se, Jie, Taiwan, 2007) di Ang Lee; con Tang Wei, Tony Leung Chiu-Wai, Joan Chen, Wang Lee-Hom, Kao Ying-hsien.

Aveva diretto una storia d’amore impossibile in terra di western ed avevano scambiato all’inizio il film per un western. Ora dirige una storia d’amore impossibile in terra di spionaggio e lo scambiano per un film di spionaggio. Non c’è pace per Ang Lee, che comunque continua a fare il suo cinema, di cui si dice che tutte le opere siano diverse l’una dall’altra, indi il regista non ha stile.

Ai tempi di Brokeback Mountain avevo detto che l’unione fra i film di Ang Lee la si trova nei personaggi: mai banali e scontati, con alcune sfumature notevoli. Con Lussuria - Seduzione e tradimento (ovvero Lust, Caution: lussuria, attenzione) aggiungo che i personaggi continuano a non essere bidimensionali, e che si nota ancora come il regista “venduto ad Hollywood”, come è ormai conosciuto dai suoi detrattori, sappia regalarci relazioni appassionate ed appassionanti.

La storia d’amore fra l’esordiente Tang Wei e il sempre ottimo Tony Leung si evolve in 156 lunghi minuti, e passa da un rapporto quasi sadomaso all’amore, appunto impossibile. Ritornassimo a Venezia 64, si parlerebbe delle scene di sesso: lasciamo stare perché ce ne abbiamo fin sopra i capelli, basti sapere che sono coerenti col contesto e con il progredire della narrazione. E che, al contrario di ciò che si può leggere in giro, Lussuria non è un film hard (sic!).

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Le colonne sonore del 2007 da non perdere

pubblicato da Gabriele C.

L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert FordSe dovessi pensare alla colonna sonora che più mi ha colpito in questo 2007 direi senza dubbio quella de L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. Se poi dovessi pensare a quale continuo ripetutamente ad ascoltare, senza annoiarmi mai, direi quella di Grindhouse - A prova di morte, magari intervallata da qualche brano di Planet Terror, soprattutto il suo Main Titles (in realtà anche il vero tema principale dell’intero progetto Grindhouse).

Per quanto riguarda le musiche dei film, il 2007 è un anno tutto da ascoltare e riscoprire. Non basterà certo un nostro post per riassumere tutte le soundtrack più belle dell’anno, però è uno spunto, una libera visione per ripercorrere l’anno cinematografico dal punto di vista delle note. Quelle che leggerete subito qui sotto sono le scelte di una persona sola, non di tutta la redazione, e non sono per questo oggettivamente le più rappresentative del 2007: anche perché molti film non li ho visti e alcune colonne sonore non le ho sentite. Ecco quindi le 15 colonne sonore da non perdere.

L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford di Andrew Dominik - Musiche di Nick Cave e Warren Ellis
La soundtrack più emozionante dell’anno. Nel bel film di Dominik, la parte tecnica è inattaccabile. La cosa migliore, comunque, resta la musica: provare per credere con il brano Song for Jesse, sospeso quasi in un limbo onirico, o Rather Lovely Thing, la prima traccia del cd. Ma il momento più alto resta What Must Be Done, che conquista chi ha visto il film, chi l’ha amato, chi l’ha odiato e chi non sapeva della sua esistenza. Non manca qualche brano più energico, ma il clima resta quello della malinconia.

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Lussuria di Ang Lee: il trailer italiano

pubblicato da Gabriele C.

Ok, il pubblico e la critica volevano che il Leone d’Oro all’ultimo Festival di Venezia andasse o a Cous cous (La Graine et le Mulet) o ad Io non sono qui (I’m not there). E’ vero, anche Redacted. Sicuramente neanche noi del Cineblog, che abbiamo apprezzato questo Lussuria (Lust, Caution), ci saremmo aspettati quel verdetto, e a qualche mese di distanza l’astio verso il nuovo film di Ang Lee è ancora forte.

La pellicola aveva già diviso alla sua presentazione, ma il guaio è venuto quando il regista di Taiwan ha stretto tra le mani il suo secondo Leone d’Oro, dopo quello per I segreti di Brokeback Mountain, entrando nella storia della Mostra. Lussuria avrà sicuramente battuto temibili (e migliori) concorrenti, avrà sfondato ai Golden Horse Awards di Taiwan, vincendo ben sette premi, ma porterà ad Ang Lee un odio (personalmente abbastanza ingiustificato) da parte del pubblico che lo marchierà forse non poco.

Spy story ambientata nella Shangai occupata dal Giappone nel ‘40, il film narra la storia d’amore e passione che non può non nascere tra una ragazzina cinese (interpretata dall’esordiente e deliziosa Tang Wei) e l’uomo che quest’ultima deve uccidere, un funzionario politico che ha tradito la patria per dare informazioni segrete al governo nemico (un grande Tony Leung). Nel cast troviamo anche Joan Chen. La pellicola ha subito censure in patria, e negli USA, nonostante la distribuzione ridicola e il gravissimo NC-17 per le scene di sesso “estreme”, ha convinto la critica e il pubblico che l’ha potuto vedere.

Lussuria - Seduzione e tradimento esce in sala il 4 gennaio (esattamente ad una settimana di distanza dal suo “nemico” Cous cous, in uscita l’11 gennaio), distribuito dalla Bim. Dopo il salto trovate il trailer in italiano.

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Lust, Caution, il film di Ang Lee piace negli USA

pubblicato da infamous

Dopo la vittoria Veneziana c’è ancora da gioire per il regista taiwanese Ang Lee: il suo filmone, così lungo e così chiaccherato (giusto perchè si vede lo scroto di Tony Leung durante un amplesso) è partito benissimo nei cinema usa, malgrado diverse avversità.

Prima tra tutte quella della lingua, negli USA i film stranieri (per diverse ragioni) non vengono doppiati e quindi si perdono già in partenza una bella fetta di pubblico. Secondo: il film era vietato ai minori di 17 anni, il ché (pur dubitando che un minore di 17 possa apprezzare questo film) toglieva di mezzo un’altra fetta bella grossa di pubblico. Ultimo ostacolo, la durata più che ragguardevole, 156 minuti.

Ma gli amori proibiti (una patriota che si innamora di un collaborazionista) e lo stile elegante di Lust, Caution hanno conquistato anche il nuovomondo contro tutte le previsioni e in apertura fa registrare il miglior debutto per un film di lingua non inglese.

Il problema è che per adesso è in un solo cinema in tutti gli USA.

Tanti auguri.

Fonte: Varietyasia

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Niente censura per Lust Caution ma...

pubblicato da Carla Cigognini



Lust, Caution, film vincitore del Leone d’oro a Venezia potrebbe essere censurato nei cinema cinesi per le troppe ardite scene di sesso. Per evitarlo si è deciso di ritoccare il film con un montaggio adeguato.

Ecco cosa ha dichiarato il vice-direttore della Direzione Cinema in Cina, Zhang Pimin:

“Ang Lee sa bene cosa è appropriato per gli spettatori cinesi e cosa non lo è. Sono certo che il regista Ang Lee farà un buon lavoro nel montaggio del film. Non ci saranno problemi”.

E quindi? Se Ang Lee rimonterà il film in un modo “appropriato” si potrà vedere altrimenti verrà censurato. Ma io mi chiedo: non è censura (preventiva) lo stesso?

Venezia 64: Leone d'Oro a Lust, Caution di Ang Lee

pubblicato da Gabriele C.

Faranno molto discutere questi premi, non ci sono dubbi. Partiamo da una considerazione, semplice e anti-snobistica: la selezione dei film in concorso era davvero molto buona. C’erano alcuni film bellissimi, e premiarli tutti era impresa impossibile. La giuria ci ha provato (un ex-aequo per il Premio della Giuria, un Leone Speciale, l’Osella per la sceneggiatura a Laverty), ma alla fine ha scelto il suo Leone d’Oro: ancora una volta Ang Lee. Il suo Lust, Caution ha diviso non poco il Lido: eppure secondo il sottoscritto era uno dei migliori film in concorso. Non era il migliore, non è un capolavoro, e si poteva dargli il Leone d’Argento per la regia andato a De Palma (comunque un gran premio: evviva evviva!) invece del Leone d’Oro. Ma mica c’è una legge per cui, se uno ha vinto due anni fa il premio (Brokeback Mountain), non può vincerlo una seconda volta…

I bellissimi film di Haynes e Kechiche ricevono i Premi della Giuria, mentre l’impegno del rinato Mikhalkov (che presenta un buon film girato in pochissimo tempo) ha fatto sì che la giuria gli abbia dato un Leone Speciale. Cate Blanchett ha battuto altre temibili e brave attrici ed ha ottenuto giustamente la Coppa Volpi, ma come l’anno scorso si ripete lo “scandalo” per la Coppa Volpi maschile: perchè dare il premio a Brad Pitt e non a Casey Affleck (bravissimo) per The assassination of Jesse James? Senza contare la quantità di attori bravissimi che potevano scegliere… Mistero.

Giusto Premio Osella alla scoppiettante, intelligente e gradevolissima sceneggiatura di It’s a free world di Loach, scritta dal fidato Paul Laverty, e secondo premio per Lust, Caution per la gran bella fotografia di Rodrigo Prieto (ma a questo punto non era meglio darlo a Nightwatching di Greenaway, rimasto ingiustamente a mani vuote?).
A mani vuote, oltre a Greenaway e ai tre improbabili italiani, Haggis e Branagh (peccato), Anderson (che si consola col Leoncino d’Oro), e i due orientali-cult Miike e To.

Leone d’Oro: Lust, Caution di Ang Lee
Leone d’Argento (regia): Redacted di Brian De Palma
Premio della Giuria: La Graine e le mulet di Abdellatif Kechiche ex-aequo con Io non sono qui di Todd Haynes
Leone Speciale: 12 di Nikita Mikhalkov
Coppa Volpi (femminile): Cate Blanchett (Io non sono qui)
Coppa Volpi (maschile): Brad Pitt (The assassination of Jesse James)
Premio Mastroianni (rivelazione): Hafsia Herzi (La Graine e le mulet)
Premio Osella (sceneggiatura): Paul Laverty (It’s a free world)
Premio Osella (fotografia): Rodrigo Prieto (Lust, Caution)
Leone Corto Cortissimo: Dog Altogether di Paddy Considine
Orizzonti: Sugisball di Veiko Ounpuu
Orizzonti Doc: Wuyong (Useless) di Jia Zhang-ke
Orizzonti - Menzione speciale: Death in the Land of Encantos di Lav Diaz
Leone del futuro: La zona di Rodrigo Plà (Giornate degli autori)

Venezia 64: i film in concorso

pubblicato da Gabriele C.

Sarà ricordato come un programma ricchissimo ma che lascia un po’ un senso di amaro in bocca, quello di Venezia 64. Tre importanti titoli che giravano da mesi non sono presenti in nessuna sezione. Via il dente, via il dolore: Sweeney Todd non ci sarà. Il film che più aspettavate e speravate avesse la sua anteprima al Lido (così magari da accelerare i tempi per la sua distribuzione nelle sale) non lo vedremo a settembre; in compenso, per il Tim Burton Day, sarà presentata la versione 3D di Nightmare Before Christmas.

Gli altri due grandi assenti sono Eastern Promises di Cronenberg e There Will Be Blood di Paul Thomas Anderson (due fra i film più attesi da voi lettori, secondo le risposte al sondaggio di ieri). Anche Planet Terror di Rodriguez non c’è. Mettiamoci l’anima in pace e guardiamo con ordine e in dettaglio il programma di questo 75° anniversario del Festival, che comunque contiene nomi grandissimi e molte conferme delle supposizioni che si sono fatte lungo questi mesi.

Iniziamo, come facciamo sempre nei casi dei programmi dei festival e delle mostre, con i film in concorso. 22 film “capeggiati”, come ormai sapete, da Espiazione (Atonement). Nel bel listone di quest’anno, troviamo in concorso, fra quelli del nostro sondaggio, Wes Anderson, Todd Haynes, Ang Lee e Ken Loach. E dove sono finiti Allen e Kitano? Tranquilli, ci sono, ma fuori concorso (ne parleremo tra pochissimo). In compenso, ecco una bella chicchetta da parte di Marco Müller: Takashi Miike in concorso, col suo western Sukiyaki Western Django! Chi c’è fra gli attori del film? Un certo Quentin Tarantino

Su continua, i film in concorso nel dettaglio, con relativi link. Senza scordarci il solito film-sorpresa: che uno dei tre titoloni che non abbiamo letto oggi sia proprio la rivelazione di questa edizione?

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Lust, Caution, il trailer!

pubblicato da dr. apocalypse



E’ probabilmente una delle sorprese più gradite della prossima mostra di Venezia, dopo aver vinto il leone d’oro con il suo ultimo gioiello, Brokeback Mountain, il nuovo lavoro di Ang Lee, Lust, Caution, in uscita a settembre.

Ambientato nella Shangai della seconda guerra mondiale, l’indiscrezione della partecipazione lagunare viene direttamente da IMDB, che sottolinea una riservatisisma prima della pellicola in terra americana seguita, il 29 agosto, dalla prima ufficiale, proprio in laguna!
Attendendo l’ufficialità della partecipazione alla mostra, godetevi il raffinato trailer cliccando su continua…

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Venezia 64: quali film dobbiamo attenderci?

pubblicato da Gabriele C.



Il 26 luglio, data della conferenza stampa con la quale sapremo per certo il programmone di quest’anno, è ancora un po’ lontano, ma già ci sono le prime indiscrezioni sui film del Festival di Venezia 2007. Prima di incominciare a spulciare tra i film “candidati”, facciamo un breve ripasso su quello che già sappiamo per certo: Zhang Yimou (in sala con La città proibita) sarà a capo di una giuria composta da soli registi, proprio per festeggiare il 75° anniversario della mostra; Bill Mechanic sarà presidente della giuria per il Premio Luigi De Laurentiis per la migliore Opera Prima, e Gregg Araki sarà presidente della sezione Orizzonti; ci dovrebbe essere una sezione di film a tematica omosessuale che si candideranno per il Queer Lion (e le polemiche si sono già aperte); il 5 settembre ci sarà la consegna del Leone d’Oro alla carriera a Tim Burton, e di conseguenza anche il Tim Burton Day; le sezioni collaterali prevedono quella sulla Storia segreta del cinema italiano 4 (questa volta si tratta di western scelti da Tarantino) e l’evento dedicato ad Alexander Kluge, padre del Giovane Cinema Tedesco e vincitore di due Leoni d’oro e di un Leone d’argento.

Marco Müller sembra voler proprio fare le cose in grande per questa edizione speciale (anche per non sfigurare con Cannes 60?), ma su una cosa avevo i miei forti dubbi: proprio i film in programma. Insomma, diciamocelo chiaramente: Cannes aveva già rubato a Venezia grandi nomi e grandi film, mentre Coppola e Argento sono volati alla Festa di Roma. Ma devo ammettere che se la maggior parte delle indiscrezioni che ora andremo a leggere saranno confermate, si prevede una Venezia 64 davvero interessante e piena di colpacci.

Un po’ di sorprese le avrete viste già nell’immagine qui sopra, no? Quindi cliccate su continua e saprete tutto…

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