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Tutti gli articoli con tag marco bellocchio

Sorelle Mai: trailer e locandina del film di Marco Bellocchio

pubblicato da Carla Cigognini

Marco Bellocchio torna al cinema con il film drammatico Sorelle Mai interpretato da Alba Rohrwacher, Donatella Finocchiaro, Elena Bellocchio, Maria Luisa Bellocchio, Letizia Bellocchio; dal 16 marzo 2011 al cinema. Ecco la trama ufficiale:

Sara Mai (Donatella Finocchiaro) è un’attrice e vive a Milano, cercando di affermarsi, mentre sua figlia, la piccola Elena (Elena Bellocchio), passa gran parte del tempo nella casa di famiglia a Bobbio, dove è accudita dalle due anziane zie (le sorelle Letizia e Maria Luisa Bellocchio). A Bobbio torna spesso anche il fratello di Sara, Giorgio (Pier Giorgio Bellocchio), sempre più inquieto e incerto sul proprio futuro. Giorgio e le due zie sono ormai la famiglia di Elena, finché un giorno, dopo aver ottenuto una parte importante, Sara decide di portare la figlia con sé a Milano, e trasferirsi in una casa più grande.

Qui sopra trovate un trailer, cliccando sulla miniatura qui sotto potete vedere la bellissima locandina in alta risoluzione.

Sorelle Mai - Marco Bellocchio - POSTER

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Giovanna Mezzogiorno lanciata verso l'Oscar grazie alla National Society Of Film Critics

pubblicato da carloprevosti

Giovanna Mezzogiorno
Sebbene il film candidato per l’Italia agli Oscar sia La prima cosa bella di Paolo Virzì, c’è un altro film che sta facendo parlare di se’ e della sua protagonista i giornali e i rotocalchi americani. L’associazione dei critici cinematografici americani ha infatti premiato come miglior attrice Giovanna Mezzogiorno, per la sua interpretazione di Ida Dalser nel film Vincere di Marco Bellocchio.

Nel fine settimana la Mezzogiorno ha infatti ricevuto (inaspettatamente a quanto pare) il premio come migliore attrice protagonista dalla National Society Of Film Critics. Tra le sfidanti anche Annette Bening che molti danno tra le favorite all’Oscar per il suo ruolo di una mamma lesbica in I ragazzi stanno bene. Il premio potrebbe le porte per la Mezzogiorno al sogno dell’Oscar? Lo vedremo il giorno dell’ufficializzazione delle candidature.

I critici Usa hanno inoltre decretato quasi all’unanimità che il film dell’anno è The Social Network, premiato come miglior film ma anche anche per il miglior attore protagonista (Jesse Eisenberg), la regia (David Fincher) e la sceneggiatura.

Dopo il continua tutti i premi.

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Vincere di Marco Bellocchio nella Top10 dei migliori film dell'anno per il New York Magazine

pubblicato da dr. apocalypse

Vincere di Marco Bellocchio nella Top10 dei migliori film dell'anno per il New York TimesUna firma importante, David Edelstein, per una Top10 di prestigio. A stilare la classifica dei 10 film più belli dell’anno il New York Magazine, con una sorpresa tutta italiana tra le pellicole prescelte.

Al settimo posto, infatti, troneggia Vincere di Marco Bellocchio, acclamato paradossalmente (e ingiustamente) più negli Usa che qui in Italia. Dopo aver incassato 619,161 dollari negli States, e raccimolato il 92% di recensioni positive su Rotten, il film di Bellocchio, clamorosamente uscito a mani vuote da Cannes 2009, si è così preso una clamorosa soddisfazione, entrando in una Top10 dove a far rumore sono più gli assenti che i presenti.

Fuori Inception, The Social Network, 127 Hours e tutti quei titoli dati tra i favoriti agli Oscar, con Winter’s Bone al primo posto, Vincere al 7°, e, udite udite, Cattivissimo Me al 10°. Cliccate su continua per dargli un’occhiata e diteci… siete d’accordo?

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Venezia 2010 - Cartoline dal Festival: Ben Affleck, Jeremy Renner, Rebecca Hall e Jon Hamm al Festival per The Town

pubblicato da Simona

Venezia 2010 - Cartoline dal Festival: Ben Affleck, Jeremy Renner, Rebecca Hall e John Hamm alFestival per The Town

Nonostante la pioggia torrenziale che ha inondato il Lido di Venezia in mattinata, anche questa sera possiamo offrirvi una cascata di foto scattate durante la giornata odierna qui al Festival di Venezia. A tre giorni dalla conclusione di questa 67a edizione, sotto i riflettori si sono avvicendati i cast di Attenberg di Athina Rachel Tsangari; Sorelle Mai di Marco Bellocchio e Venus Noire di Abdellatif Kechiche.

I più attesi e più fotografati sono stati indubbiamente Ben Affleck, Jeremy Renner, Rebecca Hall e Jon Hamm, in laguna presentare The Town; opera seconda di Affleck in veste di regista. Intanto è arrivata sull’isola anche Tilda Swinton che questa sera, accompagnata da Luca Guadagnino, ha presenziato alla proiezione di Venus Noire.

Venezia 2010 - Cartoline dal Festival: Ben Affleck, Jeremy Renner, Rebecca Hall e Jon Hamm al Festival per The Town

Venezia 2010 - Cartoline dal Festival: Ben Affleck, Jeremy Renner, Rebecca Hall e John Hamm alFestival per The TownVenezia 2010 - Cartoline dal Festival: Ben Affleck, Jeremy Renner, Rebecca Hall e John Hamm alFestival per The TownVenezia 2010 - Cartoline dal Festival: Ben Affleck, Jeremy Renner, Rebecca Hall e John Hamm alFestival per The TownVenezia 2010 - Cartoline dal Festival: Ben Affleck, Jeremy Renner, Rebecca Hall e John Hamm alFestival per The TownVenezia 2010 - Cartoline dal Festival: Ben Affleck, Jeremy Renner, Rebecca Hall e John Hamm alFestival per The Town

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Venezia 2010: recensioni di Attenberg, The Ditch, Sorelle mai e Promises written in water

pubblicato da Gabriele C.

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Attenberg (Concorso) di Athina Rachel Tsangari con Ariane Labed, Vangelis Mourikis, Evangelia Randou, Yorgos Lanthimos

Grecia, in una città di mare. Marina ha 23 anni, è vergine, non ha mai baciato nessuno e non ha amici al di fuori dell’amica Bella, con la quale sperimenta per la prima volta il bacio con la lingua. Vive con il padre architetto che sta per morire e non ha alcuna intenzione di avere altre relazioni con il genere umano. Finché in città non arriva un ragazzo…

Una delle vere sorprese del concorso di Venezia dell’altr’anno fu Lourdes, ultimo lavoro di una regista semi-sconosciuta, ovvero Jessica Hausner, che mise d’accordo pubblico e critica. Visto il precedente speravo che anche quest’anno una delle rivelazioni del festival venisse da una regista semi-sconosciuta, la Tsangari, di cui le precedenti opere avevano raccolto consensi: purtroppo il colpaccio non si ripete.

Per descrivere l’educazione sentimentale di una ragazza già grandicella la regista usa tutti i possibili stereotipi del cinema indie, ad iniziare dall’andamento piatto, aiutato dalla recitazione volutamente monocorde dei quattro personaggi principali. Che mantengono sempre la stessa faccia lungo tutto il film (quanti danni hai fatto, Wes Anderson!), e ogni tanto “esplodono” con versi mai sentiti e camminate assurde al limite dell’imbarazzante.

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Marco Bellocchio gira La Monaca di Bobbio

pubblicato da Simona

Marco BellocchioIncredibile, ma vero: per trovare notizie esaustive sul nuovo progetto di Marco Bellocchio, bisogna rivolgersi al sito di Variety. Il regista emiliano girerà il dramma storico La Monaca di Bobbio, la cui protagonista sarà probabilmente Maya Sansa, attualmente in avanzata fase di trattative.

Il film, ambientato nella città natale di Bellocchio (Bobbio, come dice il titolo) è basato sulla storia vera di una nobildonna del 17esimo secolo, costretta dal padre a prendere i voti contro la sua volontà. Le numerose relazioni sessuali della donna, dentro e fuori le mura del convento, portarono all’omicidio. Un giovane prete sarà chiamato a decidere se la religiosa debba restare in carcere o essere rimessa in libertà.

La pellicola verrà co-prodotta da Valerio De Paolis della BIM Distribuzione (che distribuirà il titolo nelle sale del nostro Paese), assieme a Carlo Macchitella di Madeleine e Babe Films.

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David di Donatello 2010: trionfano L'uomo che verrà e Vincere di Marco Bellocchio, delusione per Virzì

pubblicato da dr. apocalypse

David di Donatello 2010: trionfano L'uomo che verrà e Bellocchio, delusione per VirzìAspettando la differita televisiva di questa sera, alle 23:20 su Rai1 (una vergogna tutta italiana, questi sono i nostri Oscar e così li ‘valorizziamo’), i David di Donatello del 2010 hanno assegnato i loro verdetti. A trionfare, a sorpresa, il bellissimo l’Uomo che Verrà di Giorgio Diritti (premiato anche con il David per il Miglior Fonico di Presa Diretta e l’Aranciafilm come Miglior Produttore e) , già visto e premiato al Festival del cinema di Roma ed incoronato Miglior Film dell’Anno. Un titolo amatissimo dalla critica ma poco considerato al box office, considerato il 1.190.000 euro incassato e le sole 42 copie a disposizione. Un’ingiustizia che speriamo venga ripagata da questo meritato trionfo, con una riuscita in sala. Ad uscire sconfitto, considerando soprattutto le 18 candidature di partenza, è stato l’emozionante, favoritissimo e toccante La prima cosa Bella di Paolo Virzì, che a conti fatti si è portato a casa ’solo’ tre statuette. Miglior Sceneggiatura e Migliori Interpreti, ovvero Valerio Mastandrea e Micaela Ramazotti, moglie del regista.

Pioggia di David anche per il discusso Vincere di Marco Bellocchio, rimasto a bocca asciutta lo scorso anno a Cannes e ripagato così dal cinema nostrano, con 8 statuette, tra le quali quella per la Migliore Regia (oltre a scenografia, costumi, trucco, acconciatura, montaggio ed effetti speciali). Due i David vinti da Ferzan Ozpetek e il suo Mine Vaganti, ovvero quelli per gli attori non protagonisti, Ilaria Occhini ed Ennio Fantastichini, mentre tra i registi esordienti l’ha spuntata Valerio Mieli con il suo Dieci inverni. Solo due David per Baaria di Tornatore, premiato per le musiche di Morricone e con il David Giovani, mentre a Jovanotti è andata la statuetta per la migliore canzone, Baciami ancora, scritta per l’omonimo film di Gabriele Muccino, a Tarantino quella per il Miglior Film Straniero, con Bastardi senza Gloria e a Radu Mihaileanu quella come Miglior Film per l’Unione Europea con Il Concerto.

Una premiazione dominata dalle polemiche dei Centoautori, in lotta contro il Governo ed i tagli previsti ed imposti dal Ministro della Cultura Bondi, incredibilmente assente alla serata, al grido “Non chiediamo elemosine, difendiamo un diritto“. Ma ora cliccate su continua per dare un’occhiata a tutti i vincitori, senza dimenticarvi di dirci cosa ne pensate. Siete d’accordo con i premiati?

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Marco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo Gnomo

pubblicato da Simona

Marco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo Gnomo

Alla presenza del critico cinematografico Francesco Casetti e dell’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, ha avuto luogo questa sera nella cornice della sfavillante Terrazza Martini, a Milano, un interessante incontro-dibattito con il regista Marco Bellocchio. L’incontro, dal titolo Il mestiere del regista (seguito dalla proiezione del film Il regista di matrimoni) ha inaugurato la rassegna Il Cinema come Mestiere, che proseguirà fino al 18 aprile presso il Cinema Gnomo. Un progetto frutto della collaborazione di Comune-Assessorato alla Cultura, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Università Cattolica, e Centro Sperimentale-Cineteca.

Da non perdere gli incontri in programma sabato 10 aprile. Si comincia alle 17.30 con Fare cinema: la scenografia come magia con il premio Oscar Dante Feretti. Si prosegue alle 21.15 (al termine della proiezione di Gangs of New York) con I trucchi del trucco, con il make-up artist (candidato all’Oscar quest’anno per Il Divo e attualmente al lavoro sulle parrucche del reboot di Conan il Barbaro) Aldo Signoretti. La serata si concluderà con la proiezione de Il Divo.

L’ingresso al Cinema Gnomo (Via Lanzone 30/a Tel. 02.80.41.25) è libero fino ad esaurimento posti.

Marco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo Gnomo

Marco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo GnomoMarco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo GnomoMarco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo GnomoMarco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo Gnomo

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Cosa volevano fare da grandi quelli che oggi fanno cinema? - Video

pubblicato da Carla Cigognini

Vi siete mai chiesti cosa volevano fare da grandi quelli che ora lavorano nel cinema? Antonella Cecora e Simone Damiani l’hanno chiesto a Ugo Gregoretti, Marco Bellocchio, Stefano Rulli, Sandro Petraglia, Valerio Jalongo, Citto Maselli, Daniele Luchetti e a molti altri del nostro cinema. Divertitevi a scoprirlo con il video qui sopra.

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Il cinema italiano visto da Milano - si inaugura domani l'ottava edizione

pubblicato da Simona

Il cinema italiano visto da Milano

Si inaugura domani (e proseguirà fino al 7 febbraio), l’edizione numero 8 della rassegna Il cinema italiano visto da Milano, organizzata da Fondazione Cineteca Italiana e sostenuta dalla Direzione Generale Cinema - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, da Regione Lombardia-Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Provincia di Milano/Settore cultura, Città di Paderno Dugnano e AGIS.

La manifestazione, prosegue nel suo intento di promuovere e sostenere la nostra migliore cinematografia, sia attraverso una sezione competitiva (denominata Rivelazioni) riservata a film indipendenti non ancora distribuiti, sia proponendo i migliori lungometraggi italiani distribuiti nella precedente stagione, i cortometraggi e documentari più interessanti di recente produzione e i principali restauri realizzati dalle più importanti cineteche del nostro Paese.

Il programma (cliccate qui per il calendario degli eventi), ricco ed interessantissimo, prevede oltre alle proiezioni anche numerosi incontri con chi il cinema lo fa. Sabato 30, presso lo Spazio Oberdan, un doppio appuntamento davvero speciale dedicato a Filippo Timi, protagonista nel 2009 di due dei migliori film della stagione; Vincere di Marco Bellocchio e La doppia ora di Giuseppe Capotondi. Timi sarà presente in sala per un incontro con il pubblico sia sui film in programma che sul suo lavoro di attore e di scrittore. Io sto prendendo a capocciate la parete, perchè non potrò esserci, ma voi - se potete - andateci!

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