
Esce oggi nelle sale la commedia Tutti Al Mare diretta da Matteo Cerami ed interpretata da Marco Giallini, Gigi Proietti, Ilaria Occhini, Anna Bonaiuto, Libero De Rienzo, Francesco Montanari, Ambra Angiolini, Ennio Fantastichini, Ninetto Zavoli, Claudia Zanella, Sergio Fiorentini. Vi abbiamo già mostrato il trailer, oggi vi regaliamo una ricca fotogallery e la locandina del film. Cliccate su continua!
Ogni mattina, spingendo la sedia a rotelle della madre, Maurizio raggiunge il suo chiosco sulla spiaggia dove tanta gente viene a godersi il meritato riposo settimanale. C’è chi ci capita per caso, chi ci viene ogni anno e c’è chi giura che “questa sarà l’ultima volta”. Maurizio, il proprietario, con tutto il suo daffare deve anche accudire la madre, l’anziana arcigna e capricciosa che lo comanda a bacchetta. Fonte principale del suo guadagno è il pesce fresco, in realtà di dubbia provenienza. Al chioschetto si beve, si mangia, si fanno quattro chiacchiere con gli sconosciuti, si ammirano le belle ragazze, si sogna e ci si arrabbia. Oppure invece niente, si sta lì, in panciolle a godersi una bella giornata. Si affittano ombrelloni e sdraio, nel prezzo sono compresi anche colazione e pranzo. È un via vai di gente che si scotta al sole, uomini, donne, tipi strani. Di sera poi il chiosco si svuota e si trasforma totalmente. I bagnanti se ne vanno mentre un po’ alla volta si accendono candele, tovaglie bianche vengono stese ai tavoli, volteggiano eleganti camerieri ed il chioschetto si tramuta in un ristorante di classe, Chez Maurice… Avete già letto la nostra recensione?
Tutti al Mare - locandina e fotogallery della commedia estiva, nelle sale da oggi
Tutti al Mare (Ita, 2011) di Matteo Cerami; con Marco Giallini, Ilaria Occhini, Vincenzo Cerami, Anna Bonaiuto, Libero de Rienzo, Francesco Montanari, Ambra Angiolini, Claudia Zanella, Franco Pistoni, Sergio Fiorentini, Elena Radonicich, Giorgio Gobbi, Rodolfo Laganà, Ninetto Davoli, Ennio Fantastichini, Luigi Proietti
Sono passati 35 anni da quando Sergio Citti, “5° Re di Roma”, portava in sala Il Casotto. Sbirciando dal buco della serratura di una cabina tra le dune di Castelporziano il regista raccontava e portava in sala uno spaccato d’Italia. Una visione amara, cinica, a tratti surreale, ed estremamente ironica e divertente. Un film sbertucciato dalla critica di un tempo ma negli anni diventato di culto, grazie a scene indimenticabili e ad un cast mostruoso, che andava da Catherine Deneuve ad una giovanissima Jodie Foster, senza dimenticare Gigi Proietti, Ninetto Davoli, Ugo Tognazzi, Michele Placido e Mariangela Melato.
Oggi, a riportare quella stessa spiaggia in sala è Matteo Cerami, figlio di quel Vincenzo sceneggiatore del titolo originale, con Tutti al Mare. Un ’sequel’ non ufficiale, ‘agorafobico e non claustrofobico’ come il film del 77, che ridisegna l’Italia di oggi, raccontata attraverso bagnanti tanto diversi quanto complessi, disorientati e smarriti, tra battute fulminanti e scene surreali, alternate a momenti di stanca, ripetitivi, forzati e decisamente eccessivi, tanto da convincere ma non del tutto.
Sarà nelle nostre sale dall’11 marzo la commedia Tutti Al Mare diretta da Matteo Cerami ed interpretata da Marco Giallini, Gigi Proietti, Ilaria Occhini, Anna Bonaiuto, Libero De Rienzo, Francesco Montanari, Ambra Angiolini, Claudia Zanella, Sergio Fiorentini.
Trama: Ogni mattina Maurizio (Marco Giallini) raggiunge il suo chiosco sulla spiaggia. E’ un via vai di gente di ogni tipo, tra chiacchiere, belle ragazze, sogni e desideri. Di sera il chioschetto si trasforma e si trasforma in Chez Maurice, un ristorante di classe…
Matteo Cerami ha dichiarato:
Non posso negare che per questo mio film abbia rivolto un’occhiata al passato, precisamente al bel Casotto di Sergio Citti con il quale esistono delle affinità. Se non altro per le sceneggiature firmate entrambe da mio padre Vincenzo. Tutti al mare è una commedia amara, corale, ultra corale, che si svolge dall’alba alla sera in un luogo unico: intorno a un chiosco, tra le dune e la spiaggia di Castelporziano sul litorale romano. I protagonisti non sono altro che “comparse”, personaggi di varia umanità che appaiono la mattina e scompaiono la sera lasciando dietro di loro il nulla. Il mare qui è onnipresente. Appare nella prima scena, all’alba, in burrasca. Entra dalle vetrate del chiosco e lo inonda di luce riflessa. Per tutto il giorno lambisce la spiaggia con le sue ondate improvvise. E dopo il tramonto scarica sulla battigia, a pochi chilometri dal locale, un battello di veri naufraghi venuti da chissà dove. È un mare tiepido, schiumoso, sudicio, accogliente, languido e incombente, che minaccia da un momento all’altro di dare un’ultima spazzata e portarsi via chiosco, proprietari e tutti gli altri tragicomici bagnanti.
Il 2011 sarà un anno impegnativo per la bella Micaela Ramazzotti. L’attrice è stata scelta da Pupi Avati come protagonista del nuovo film che il regista comincerà a girare a febbraio: Il cuore grande delle ragazze. Accanto a lei sul set ci saranno Cesare Cremonini, Gianni Cavina e Andrea Roncato. Le riprese si svolgeranno a Fermo, nelle Marche, e in piccola parte anche a Bologna. Sulla colonna sonora è attualmente al lavoro Lucio Dalla.
Dopo aver scoperto se La prima Cosa Bella sarà riuscito - o meno - a fare breccia nei cuori dei giurati dell’Academy, vedremo la giovane consorte di Paolo Virzì anche nel cast del film corale Posti in piedi in Paradiso (con lei dovrebbero esserci anche Pierfrancesco Favino e Marco Giallini), di Carlo Verdone. La storia, attualissima, racconterà di padri separati ridotti in miseria, divisi tra ex mogli e figli da mantenere e magari anche costretti a vivere sotto lo stesso tetto a causa della crisi. L’inizio della lavorazione è previsto per il mese di aprile.
La bellezza del Somaro (Ita, 2010) di Sergio Castellitto; con Sergio Castellitto, Laura Morante, Enzo Jannacci, Marco Giallini, Barbora Bobulova, Gianfelice Imparato, Nina Torresi, Emanuela Grimalda, Lidia Vitale, Renato Marchetti, Lola Ponce, Erika Blanc, Svetlana Kevral, Pietro Castellitto, Valerio Lo Sasso, Valentina Mencarelli, Riccardo Russo
Sei anni sono passati dall’ottimo e sorprendente ritorno alla regia di Sergio Castellitto. Allora c’era Non ti Muovere, oggi tocca a La Bellezza del Somaro, scritto sempre in coppia con la moglie/scrittrice Margaret Mazzantini. Se quella seconda regia, con una splendida Penelope Cruz protagonista, stupì pubblico e critica, questa terza prova (la prima è datata 1999 con Libero Burro) lascia semplicemente sgomenti. Per quale motivo Sergio Castellitto si sia voluto trasformare nella versione ‘atroce’ di Carlo Verdone è il quesito che aleggia sul titolo, sconcertante per quanto surreale e fastidiosamente tirato per i capelli nel suo voler ‘volare alto’ utilizzando toni da commedia.
Giocando con la paura della morte, esplicitata in ogni sua forma e in ogni secondo di film, Castellitto e la Mazzantini deragliano pericolosamente attraverso una pellicola che non ha capo ne’ coda ne coda, ingiustificabile nel suo prendersi eccessivamente sul serio, urlata e forzata, eccessiva fino all’incredulità e condita da dialoghi e personaggi al limite del ridicolo.
Continua a leggere: La Bellezza del Somaro - di e con Sergio Castellitto: Recensione in Anteprima
Sergio Castellitto dirige la commedia La bellezza del somaro dove recita accanto a Laura Morante, Barbora Bobulova, Lola Ponce, Erika Blanc, Lidia Vitale, Gianfelice Imparato, Marco Giallini, Emanuela Grimalda, Enzo Jannacci.
Ecco la trama: Marcello e Marina sono i genitori di Rosa. Devono affrontare la rottura della figlia con Luca ma faranno presto la conoscenza del nuovo amore della loro “piccola”…
Il film uscirà il 17 dicembre 2010, qui sopra trovate un breve teaser trailer, dopo il salto la locandina.
Matteo Cerami, figlio di Vincenzo Cerami, dirige Tutti Al Mare e spiega:
“Oltre trent’anni dopo ‘Casotto’ il produttore Gianfranco Piccioli è tornato da mio padre con la folle idea di rimettere in piedi un progetto che già allora era sembrato una pazzia: girare un film corale, in una sola e piccola location, cercando di coinvolgere un cast stellare. Scritta la sceneggiatura di ‘Tutti al mare’, Gianfranco Piccioli e Gianluca De Marchi hanno dato via a questa nuova avventura, coinvolgendo un pezzo del cinema italiano. La coralità in ‘Tutti al Mare’ è moltiplicata rispetto a ‘Casotto’”.
Nel cast abbiamo Gigi Proietti, Ilaria Occhini, Anna Bonaiuto, Ambra Angiolini (nel ruolo di una lesbica), Sergio Fiorentini, Ennio Fantastichini, Marco Giallini, Claudia Zanella, Libero De Rienzo, e Vincenzo Cerami che cura la sceneggiatura insieme al figlio.
Di cosa parla il film? Tutto gira intorno al chiosco di Maurizio (Marco Giallini, nella foto) dove si ritrova tantissima gente e dove incontreremo personaggi di ogni genere.

Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino, dopo essere stati autori in prima persona dei tre cortometraggi dello scorso anno (li potete vedere qui), presentano i corti di tre giovani registi di talento. Una trilogia che continua e arricchisce il percorso di Per Fiducia, il progetto cinematografico nato in collaborazione con Intesa Sanpaolo con l’intento di raccontare le forze positive e vitali che animano il nostro Paese.
A firmare i tre cortometraggi sono gli emergenti Massimiliano Camaiti (nomination David di Donatello 2007 per il corto Armando), Alessandro Celli (David di Donatello 2008 per il corto Uova) e Pippo Mezzapesa (David di Donatello 2004 per il corto Zinanà). Nei cast figurano interpreti di spicco come Elio Germano, Piera Degli Esposti, Marco Giallini, Philippe Leroy, Irene Ferri e Cosimo Cinieri.
I tre nuovi cortometraggi, L’Ape e il Vento (Camaiti), La Pagella (Celli) e L’Altra Metà (Mezzapesa), sono visibili sul sito ufficiale dell’iniziativa www.perfiducia.com
Dopo avervelo recensito in anteprima, torniamo a parlarvi di Io, Loro e Lara, ritorno in sala di Carlo Verdone, nei cinema nostrani a partire da questo venerdì. Al fianco del regista, ovviamente protagonista, Laura Chiatti, Marco Giallini, Anna Bonaiuto, Angela Finocchiaro e Sergio Fiorentini, per una pellicola che vedrà Verdone vestire i panni di Padre Carlo Mascolo, missionario che vive in un villaggio nel cuore dell’Africa. Oppreso da una sorta di “crisi spirituale”, Padre Carlo torna a Roma, per ritrovare la serenità e il calore della propria famiglia. Peccato che nella capitale troverà delle inattese sorprese: suo padre ha appena sposato Olga, la badante ucraina, contro il volere dei suoi fratelli, Bea e Luigi. Un autentico caos in cui si inserisce Lara, personaggio enigmatico che porterà un autentico scompgilio nella vita dei tre fratelli, in quella di Carlo in particolare…
Oggi, a pochi giorni dall’uscita, possiamo dare un’occhiata al divertente backstage ufficiale del film, con diverse scene inedite, intervallate da ricche e succose interviste.
Io, Loro e Lara (Ita, 2010) di Carlo Verdone; con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro, Olga Balan, Agnese Claisse, Tamara di Giulio, Cristina Odasso, Giorgia Cardaci, Marco Guadagno, Roberto Sbaratto, Loukoula Letizia Sedrick Boupkouele, Antoinette Kapinga Mingu, Nimata Carla Akakpo, Gianfranco Mazzoni, Valeria Ceci, Marco Minetti.
Bentornato Carlo Verdone. Dopo il deludente ma commercialmente proficuo Grande, grosso e Verdone, il regista romano torna al suo cinema, fatto di malinconia, cinismo, ironia ed amarezza, con questo Io, Loro e Lara, divertente e riuscita commedia targata Warner Bros., a 6 anni da Ma che colpa abbiamo noi. Verdone veste i panni di un prete moderno, contemporaneo, che si scrolla di dosso il peso della ‘macchietta’, missionario in Africa ed in preda ad una vera e propria “crisi spirituale”, tanto da dover tornare a Roma, dalla sua famiglia, in cerca di pace e tranquillità. Peccato che la giungla e la guerra, appena lasciate alle spalle, vengano incredibilmente ritrovate nella metropoli familiare.
Mantenendo sempre il proprio acuto ed inimitabile sguardo sull’italiano medio, Verdone realizza un film di stampo quasi ‘europeo’, aiutato da un ottimo cast di contorno e da uno script ricchissimo di battute e scene esilaranti, senza mai scadere nella volgarità. E in tempi di “cinepanettoni culturali”, per il cinema italiano, è davvero grasso che cola… con tanto di approvazione Cei!
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