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Le scene cult. Ma mi faccia il piacere! ovvero Totò e la politica (2. parte)

pubblicato da Fabio della Sala

Lo chiamano qualunquismo oppure oggi identificano tale pensiero con Beppe Grillo… ma il pensiero che furbescamente i media identificano con l’antipolitica non è che una caratteristica insita nel DNA delle popolazioni italiche.

E Totò sembra aver ben captato e interpretato tale umore (meglio dire malumore) nell’immediato dopoguerra. La sua gag nel vagon lit con l’Onorevole Cosimo Trombetta (interpretato dal grande Mario Castellani e tratta dal film Totò a colori di Steno), rappresenta l’ennesima rivincita (recitata da Totò) dell’uomo comune nei confronti di una classe politica considerata non solo distante dai cittadini ma addirittura estranea alla realtà.

Totò nello sketch difatti sembra non riconoscere mai l’Onorevole Trombetta in quanto politico… anzi, nel momento in cui il politico si presenta come tale la ridicolizzazione operata da Totò aumenta ulteriormente… Nella pagina seguente la seconda parte dello sketch e la versione diversa, in bianco e nero, apparsa in Tuttototò.

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Cineblog Consiglia: Totò Peppino e la malafemmina

pubblicato da Mario B.

Totò, Peppino e… la malafemmina (1956) di Camillo Mastrocinque. Con Totò, Peppino De Filippo, Dorian Gray, Teddy Reno, Mario Castellani.

Domani lunedì 8 settembre su Rai 1 alle ore 9:50

Nell’immaginario comune quello proposto nella mattinata di domani è “il” film di Totò, quello che chiunque, interrogato a proposito della chilometrica produzione del comico napoletano, ricorderà come esempio principe, punta dell’iceberg, “capolavoro”. A torto o a ragione, questo è tutto da verificare, ma non c’è dubbio alcuno che Totò, Peppino e la malafemmina sia un gran film. Divertente e intelligente come solo le migliori commedie della tradizione filmica italiana.

Totò e Peppino interpretano qui i fratelli Caponi, passati alla storia della cultura partenopea fino a divenire oggetto di culto e merce da marketing regionale. I fratelli Caponi vivono in un paesello dell’entroterra campano, lontano dagli squilli della civiltà tecnologica, in un piccolo mondo antico fatto di lavoro e pochi divertimenti. Almeno questo vale per Peppino, il “secondogenio” della coppia. Totò, il “primogenio”, come spesso altre volte nella sua carriera, interpreta uno scanzonato scansafatiche che approfitta della credulità del fratello per rubargli soldi e fare “la bella vita”.

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Cineblog consiglia: Totò e Carolina

pubblicato da andrea

Totò e Carolina Regia di Mario Monicelli. Con: Totò, Anna Maria Ferrero, Arnoldo Foà, Maurizio Arena, Enzo Garinei, Mario Castellani, Gianni Cavalieri, Nino Vigelli, Giovanni Graso, Tullio Tomadoni, Tina Pica, Rosita Pisano, Nino Milano. Commedia, b&n 85′ Italia 1955.

Sinossi: Il poliziotto Caccavallo (Totò) deve riportare al suo paese una ragazza, dopo il tentato suicidio di lei. Nessuno però la vuole.

Un piccolo film nato dalla collaborazione tra alcuni dei più grandi talenti del cinema, e non solo, degli anni ‘50. Soggetto di Ennio Flaiano, sceneggiato da Age e Scarpelli, Sonego (i primi avrebbero frequentemente collaborato con Monicelli, mentre l’ultimo produrrà alcuni dei soggetti più surreali del cinema italiano) e prima regia “solista” di un Monicelli dal lungo apprendistato e quindi già dotato di una mano molto precisa, che successivamente produrrà i capolavori che tutti conoscono. Totò e Carolina è però famoso, più per i tanti meriti, che per la pesante censura che subì; uscì infatti nel 1955, dopo che la commissione apposità ne taglò più di duecento metri e il divieto di esportazione all’estero. Al di là del tema molte le scene incriminate: sicuramente lo sguardo amichevole, se non complice, di Totò nei confronti dei manifestanti di sinistra, con le loro bandiere rosse, non doveva molto far piacere ai governanti dell’epoca. Grande occasione, comunque per Totò, di svestirsi delle sue maschere e rivelare il suo lato malinconico (operazione che ripeterà diverse volte con Monicelli).
Domani, venerdì 21/9 ore 16:45 su Retequattro.

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