
Recuperi. Anticipiamo il consueto appuntamento del venerdì con il nostro Weekend al cinema, visto che per il 25 aprile molti film escono già oggi. Ma uno (The Rum Diary) è già uscito ieri, e altri usciranno regolarmente di venerdì. Un bel caos, quindi arriviamo noi e facciamo un po’ di ordine. È una bella settimana per le uscite cinematografiche, tanto bella quanto strana. Arrivano nei cinema i Vendicatori della Marvel con l’attesissimo The Avengers: Iron Man, Hulk, Thor, Captain America, Occhio di Falco e Vedova Nera inizieranno già a dare filo da torcere al Batman n. 3 di Nolan per lo scettro di cinecomix dell’anno. Ma accanto ai film con i supereroi e a quello con Johnny Depp, ci sono appunto due grandi recuperi. Il primo è Il castello nel cielo, ovvero Laputa, terzo lungometraggio di Hayao Miyazaki (e primo targato Studio Ghibli), portato in sala ovviamente da Lucky Red. Correva l’anno 1986 quando uscì nelle sale nipponiche. Correva invece l’anno 2008 quando Hunger vinceva la Caméra d’or come miglior opera prima a Cannes, facendo scoprire a tutti i talenti di Steve McQueen e Michael Fassbender, tre anni prima di Shame. La Bim, dopo il successo di quest’ultimo, lo recupera e copre un buco vergognoso nella nostra già discutibile e difficile distribuzione cinematografica.
Sarà presentato al Festival di Venezia il film drammatico Maternity Blues, con la regia di Fabrizio Cattani e il cast formato da Andrea Osvart, Monica Birladeanu, Chiara Martegiani, Marina Pennafina, Daniele Pecci, Pascal Zullino.
Quattro donne sono rinchiuse in un ospedale psichiatrico giudiziario per infanticidio. Il marito di Clara (Andrea Osvárt) si è ricostruito una vita in Toscana. Eloisa (Monica Barladeanu) è cinica, passionale e polemica. Rina (Chiara Martegiani), ragazza-madre, ha affogato la figlia nella vasca da bagno come una specie di eutanasia. Vincenza (Marina Pennafina), invece, ha una profonda fede religiosa.
Il film è inserito nella sezione Controcampo Italiano, proiezioni in programma il 7 settembre alle ore 11 in Sala Grande e alle ore 18 alla PalaBiennale. Qui sopra trovate il trailer. L’argomento è decisamente spinoso e difficile.
L’arrivo di Wang è il settimo lungometraggio in concorso nell’ambito del Premio Controcampo alla 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Gli altri sei, già segnalati sulle nostre pagine, sono Scialla!, Maternity Blues, Qualche nuvola, Cose dell’altro mondo, Cavalli e Tutta colpa della musica.
Interpretato da Ennio Fantastichini, Francesca Cuttica, Li Yong, Juliet Esay Joseph, Antonello Morroni e Jader Giraldo, L’arrivo di Wang racconta di Gaia, un’interprete di cinese, che viene chiamata per una traduzione urgentissima e segretissima. Si troverà di fronte Curti, un agente privo di scrupoli, che deve interrogare un fantomatico signor Wang. Ma per la segretezza l’interrogatorio viene fatto al buio e Gaia non riesce a tradurre bene… Quando la luce viene accesa, Gaia scoprirà perché l’identità del signor Wang veniva tenuta segreta. Una scoperta che cambierà per sempre la sua vita… e non solo la sua.
Dopo il solito salto, trovate le sinossi di tutti i film in concorso. La Giuria di Controcampo italiano, invece, sarà presieduta dalla regista Roberta Torre e composta anche dal regista e sceneggiatore Aureliano Amadei e dall’attrice Cristiana Capotondi. Qualora voleste ingrandire l’immagini in apertura, vi basterà cliccarci sopra.