
Un trionfo annunciato. Matrimonio a Parigi ha fatto suo il botteghino italiano, incassando ben 1.788.843,58 euro in 72 ore di programmazione, come indovinato dal 30% di voi al FantaBoxOffice. 264.983 i ticket staccati, 4.219 euro la media per sala, per un esordio in calo con i precedenti titoli di Massimo Boldi. 12 mesi fa A Natale mi sposo esordì con 2.424.000 euro, mentre La fidanzata di Papà fece addirittura meglio, con 2.559.000 euro. Dimezzato l’incasso di Matrimonio alle Bahamas, capace di abbattere il muro dei 3 milioni di euro, per un esordio superiore solo ad Olè, primo film del Cipollino nazionale senza De Sica al suo fianco dopo 20 anni di collaborazione. Vinta, grazie anche a 60 copie in più, la sfida con Bar Sport. Il ‘rivale’ tricolore si è infatti dovuto accontentare di 1.207.180,32 euro, con 182.216 spettatori paganti e una media per sala di 3.276 euro. Sarà il passaparola a decidere sul futuro del film 01. Rimanendo in tema new entry sono 640.464,09 gli euro incassati da Paranormal Activity 3. Poco più di 200 le copie a disposizione dell’horror della Paramount, crollato negli anni nel nostro Paese. 3.669.000 euro all’esordio per il primo capitolo, 1.102.000 euro per il secondo. Ora poco più di 640,000 euro, con una media per sala di 2.979 euro. Praticamente una ghigliottina.
Concluso l’effetto ‘nuove entrate’, continua a volare This Must Be the Place di Paolo Sorrentino. La pellicola Medusa cala solo del 16% e si avvicina al muro dei 3 milioni e mezzo di euro, con il tetto dei 5 ormai certo di cadere. Costato poco meno di 30 milioni di dollari, il film uscirà negli States a dicembre. Calo importante invece per I tre moschettieri, arrivati ad un passo dai 3 milioni di euro, mentre Amici di letto supera di slancio i 2 milioni.
Si conferma una sonora delusione Ex: Amici come prima!, arrivato ai 4 milioni di euro, ovvero meno della metà rispetto al totale raccolto dall’Ex originale, quello firmato Brizzi, capace di volare oltre i 10 milioni a fine corsa. Possiamo invece certificare come flop stellare Cowboys & Aliens, ancora sotto il milione di euro, e ormai pronto ad abbandonare la Top10 con le ossa frantumate, mentre I Puffi agguantano gli 11 milioni, con Final Destination 5 ad un passo dai 2 milioni. Undicesima piazza, infine, per Melancholia di Lars Von Trier, incapace di andare oltre i 138,000 euro, seguito in ventunesima posizione da Super, arrivato ai 47,000 euro. Poco. Fine settimana variegato il prossimo, grazie alle uscite di Quando la notte, ritorno in sala di Cristina Comencini, La peggior settimana della mia vita, Johnny English – La Rinascita, L’amore all’improvviso e soprattutto Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno. Chi riuscirà a far fuori Massimo Boldi?

Invasa l’Italia con oltre 500 copie, Matrimonio a Parigi (905.581,61 euro incassati in 48 ore) è finalmente commentabile da tutti voi. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha divertito questo ritorno in sala di Massimo Boldi? E l’esordio al cinema di Rocco Siffredi? Credete che il ‘cipollino’ nazionale debba riunirsi a Christian De Sica, in modo da tornare a regalarci solo un cinepanettone l’anno? Vi ha soddisfatto la ‘ricomparsa’ al cinema di ‘Sconsolata’? E la prova d’attore di Willwoosh? Pregi e difetti della pellicola? Ricordandovi la nostra recensione, a voi la parola.
Un imprenditore brianzolo che si vanta fieramente di essere un evasore fiscale e un maresciallo napoletano della Guardia di Finanza estremamente ligio e zelante nel suo lavoro, incrociano le loro strade nel viaggio verso Parigi dove i rispettivi figli si stanno per diplomare presso un celebre istituto d’arte. Solo quando il danno è fatto, le due famiglie scopriranno che i rispettivi pargoli sono amici e coinquilini nella capitale francese.
Con un mese di anticipo sul panettone dell’amico/rivale Cristian De Sica, arriva nelle sale (più di 500!) l’ennesima commedia realizzata dal carrozzone di Massimo Boldi, o compagnia cinematografica come ama definirla il comico lombardo. I meccanismi sono sempre gli stessi. Qualche accenno all’attualità, così i santi della Commedia all’Italiana possono guardare dal paradiso della celluloide, battute non volgari ma di gusto decisamente discutibile, stereotipi regionali fintamente rinnovati, adulti che si comportano da bambini e giovani che si dimostrano più maturi dei loro genitori, un vaghissimo eco delle atmosfere da Giulietta e Romeo, quando una coppia di innamorati rischia il legame per “questioni di famiglia”.
Che questo genere di film sia profondamente reazionario, sia per i temi trattati che per i modi in cui questi vengono approcciati, nessuno ha mai sollevato alcun dubbio. Appare evidente che i modelli su cui si appoggia Massimo Boldi, che ha messo le mani sulla sceneggiatura, si appoggino su idee che già venti anni orsono avrebbero potuto sembrare antiquate. Il pubblico però apprezza da anni e la lotta tra detrattori e sostenitori di questo genere di film è una battaglia che non riuscirà mai a trovare una soluzione.
Continua a leggere: Matrimonio a Parigi: la recensione in anteprima

Premi. C’è chi dice che ormai non servono più a nulla. Certo, se guardiamo agli Oscar con un pizzico di snobismo possiamo dirlo anche noi, ma se guardiamo ai festival la questione ci sembra più complessa. Prendiamo ad esempio Una separazione, il film di Asghar Farhadi (About Elly) che ha vinto praticamente tutto a Berlino, tra cui l’Orso d’Oro: magari, senza tanta attenzione e senza questi premi, non sarebbe uno dei papabilissimi per la vittoria degli Oscar come Miglior film straniero e non avrebbe attirato tanto l’attenzione del pubblico (è addirittura finito per ora nell’americanofila classifica dei migliori 250 film di sempre di Imdb: ed è un film iraniano). Sempre da Berlino arriva Un poliziotto da happy hour, ovvero The Guard, che al festival tedesco ha ricevuto una menzione come miglior opera prima: è diventato un piccolo caso. Che dire poi di Melancholia che, nonostante tutte le polemiche a Cannes, ha fatto vincere a Kirsten Dunst la Palma come miglior attrice? Lars le fa vincere proprio tutte. Non ha vinto nulla il divertente e amaro Super, il nuovo film di James Gunn: ma è già una vittoria che sia arrivato in Italia. Ecco: questi sono i quattro film da non perdere di questa settimana. Ora bisogna trovare il tempo di incastrarli tutti.
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
Bar Sport: il Bar Sport è quello dove non può mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la ‘Luisona’, la brioche paleolitica condannata ad un’esposizione perenne. Il Bar Sport è quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (con due n), che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. Nel Bar Sport fioriscono le leggende, quelle del Piva (calciatore dal tiro portentoso), del Cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere), e delle allucinazioni estive. Tratto dall’omonimo romanzo di Stefano Benni, una commedia diretta da Massimo Martelli; con Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Teo Teocoli, Angela Finocchiaro, Lunetta Savino, Antonio Catania e Claudio Amendola. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Cavalli: alla fine dell’Ottocento, in un paesino degli Appennini, in una casa sperduta in mezzo a una vallata, vivono Alessandro e Pietro, due fratelli diversi e legatissimi. I due bambini, di undici e tredici anni, spensierati e pieni di energia, vivono come due animaletti selvaggi, cacciandosi sempre nei guai e trascorrendo le loro giornate tra le corse con i carretti, i tuffi al fiume e i furti nella cantina. Alla morte della madre, il padre vende gli ultimi averi per regalare ai figli due bellissimi puledri non ancora domati, Baio e Sauro. Divenuti adulti, mentre Alessandro sente crescere il desiderio di oltrepassare le montagne e andare lontano, Pietro vuole diventare un allevatore e vivere con Veronica, la ragazza che ama. Un film di Michele Rho; con Vinicio Marchioni, Michele Alhaique e Giulia Michelini. Presentato a Venezia 2011 in Controcampo italiano. Qui il trailer italiano.
Maga Martina 2 - Viaggio in India: nel lontano regno di Mandolan sta andando tutto a rotoli. Il trono è stato maledetto ed ogni volta che il Gran Visir Guliman cerca di salirci viene catapultato via. Disperato, chiede aiuto a Maga Martina, che con i suoi incantesimi dovrà aiutarlo a riprendere possesso del trono e del regno. Ma, poco dopo il suo arrivo in compagnia del suo fedele draghetto Ettore, Martina scopre che l’avido Gran Visir sta facendo il doppio gioco: infatti, con l’aiuto del malvagio stregone Abrash, ha fatto prigioniero il Re legittimo Nandi. Fortunatamente Martina può contare sui suoi poteri magici, su Musa, un astuto ragazzo di strada e, ovviamente, sul fedele Ettore. Inizia così, per questo strampalato trio, un viaggio pieno di avventure… Il sequel di Maga Martina e il libro magico del draghetto, diretto da Harald Sicheritz e incentrato nuovamente sul personaggio nato dalla fantasia di Knister e protagonista della celebre collana di racconti per ragazzi. Con Anja Kling, Cosma Shiva Hagen e Pilar Bardem. Qui il trailer italiano.
Matrimonio a Parigi: Lorenzo è un piccolo industriale del Nord col vizietto di non pagare le tasse. Su un treno diretto a Parigi incontra un simpatico napoletano a cui spiattella compiaciuto tutti i modi in cui froda il fisco, convinto che ogni napoletano che si rispetti sia geneticamente un mariuolo… Non sa che quel napoletano, invece, è un integerrimo ufficiale della Guardia di Finanza. E qui cominciano i suoi guai… Commedia pre-natalizia e pre-cinepanettone diretta da Claudio Risi. Con Massimo Boldi, Biagio Izzo, Anna Maria Barbera, Massimo Ceccherini, Enzo Salvi, Rocco Siffredi, Paola Minaccioni, Raffaella Fico, Emanuele Bosi, Diana Del Bufalo e Guglielmo Scilla. Qui il trailer italiano e la Recensione.
Melancholia: Justine e Michael stanno per sposarsi all’interno di una cornice sfarzosa. Lei è una bellissima donna, di successo e apparentemente felice. Nello stesso tempo, ben lontano da lì, uno strano pianeta, Melancholia, sta per schiantarsi inesorabilmente sulla Terra. E’ la fine. Cosa comporterà tutto ciò nelle ore che precedono questo inevitabile e catastrofico avvenimento? Il nuovo, atteso e discusso film di Lars Von Trier. Con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling ed Alexander Skarsgård. In concorso a Cannes 2011, dove la Dunst ha vinto come miglior attrice. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Paranormal Activity 3: la pellicola, prequel dei precedenti due capitoli, racconta l’inizio della saga, il perché e il come la presenza malefica comincia a perseguitare la sorelle Katie e Kristi. Dirigono Ariel Schulman e Henry Joost, registi dell’inedito e bellissimo Catfish. Qui il trailer italiano.
Un poliziotto da happy hour: il Sergente Gerry Boyle è un agente di polizia di una piccola cittadina, dalla personalità aggressiva, l’umorismo sovversivo, una madre in punto di morte, una spiccata simpatia per le prostitute, e nessun interesse per il traffico internazionale di cocaina, motivo per il quale, un bel giorno, l’agente dell’FBI Wendell Everett bussa alla sua porta. Sebbene sembri più interessato a sbeffeggiare Everett e a mettergli i bastoni tra le ruote, che a lavorare attivamente per risolvere il caso, Boyle non può fare a meno di farsi coinvolgere dagli eventi: il suo nuovo collega scompare, la sua prostituta preferita cerca di ricattarlo e, alla fine, i trafficanti di droga cercano di corromperlo, come hanno già fatto con tutti gli altri poliziotti locali. Questi eventi offendono automaticamente il torbido codice morale di Boyle. Il quale capisce di dover risolvere il problema personalmente. Ma l’unica persona di cui si può fidare è Everett… Acclamata opera prima di John Michael McDonagh; con Brendan Gleeson, Don Cheadle e Liam Cunningham. In concorso al Sundance 2011 e vincitore di una menzione speciale come Miglior opera prima a Berlino 2011. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Una separazione: Nader e Simin hanno ottenuto il visto per lasciare l’Iran ma Nader si rifiuta di partire e abbandonare il padre affetto da Alzheimer. Simin intende chiedere il divorzio per partire lo stesso con la figlia Termeh e, nel frattempo, torna a vivere da sua madre. Nader deve assumere una giovane donna, Razieh, che possa prendersi cura del padre mentre lui lavora, ma non sa che la donna, molto religiosa, non solo è incinta ma sta anche lavorando senza il permesso del marito. Ben presto Nader si troverà coinvolto in una rete di bugie, manipolazioni e confronti, mentre la sua separazione va avanti e sua figlia deve scegliere da che parte stare e quale futuro avere… Dal regista di About Elly, l’iraniano Asghar Farhadi, il film che ha vinto praticamente tutto a Berlino 2011: Orso d’Oro, entrambi i premi per i migliori attori (dati al cast maschile e femminile) e vari premi collaterali. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Super: dopo che la moglie lo ha lasciato per uno spacciatore di droga seduttore e psicopatico, Frank si trasforma e nasce così Saetta Purpurea. Con una tuta fatta a mano, una chiave inglese e un’assistente un po’ folle, Saettina, Saetta Purpurea si fa strada tra le vie infernali del crimine nella speranza di salvare la moglie. Le regole sono state scritte tanto tempo fa: non si molestano i bambini, non si sniffa, non si graffiano le automobili. Se lo fai, preparati ad affrontare la furia di Saetta Purpurea! Arriva in Italia il divertentissimo film di James Gunn. Con Rainn Wilson, Ellen Page, Liv Tyler, Kevin Bacon e Gregg Henry. Fuori concorso a Torino 2010. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

Puntuale come l’accensione dei termosifoni arriva l’anticipazione del cinepanettone natalizio firmato dalla compagnia cinematografica (come amano definirsi) guidata dal capocomico Massimo Boldi. Ormai una sorta di tradizione che precede di qualche settimana il più classico film dell’amico/nemico Cristian De Sica. Dopo Una fidanzata per Papà e A Natale mi sposo, Boldi ritorna sul tema del matrimonio come un assassino sul luogo del delitto.
Ci piacciono i matrimoni, sono momenti felici. Il nostro è un film che inizia con un “c’era una volta” e finisce con “vissero felici e contenti”. In più fa ridere, cosa chiedere di più?
Il personaggio che ha generato più curiosità è sicuramente quello di Rocco Siffredi, celeberrimo attore hard per la prima volta alle prese con la commedia in Italia
Nel nostro mondo se fai ridere significa che qualcosa non funziona. Era una bella sfida per me l’idea di far ridere, consapevolmente e non è una questione di centimetri, questa volta. (…) Mi sono sentito come uno di famiglia, accettato da tutti, non come un outsider come mi è successo altre volte quando ho lavorato con il cinema mainstream.
Alla conferenza erano presenti anche Diana Del Bufalo, Annamaria Barbera, Enzo Salvi mentre Biagio Izzo è stato disperso per un ritardo causato dal maltempo a Roma. Una curiosità, la biografia di Rocco Siffredi sul materiale consegnato alla stampa, è stata lasciata in bianco per non rendere V.M. 18 il press book…
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500 copie per Boldi, 300 per Bisio. Il weekend in arrivo vedrà lo sbarco di due ‘caterpillar’ della commedia tricolore, targati 01 e Medusa, ovvero Matrimonio a Parigi e Bar Sport. Ad insidiarli, ma senza troppe possibilità di riuscire nello sgambetto, Paranormal Activity 3. Ma chi riuscirà a vincere la guerra del botteghino tra i due titoli italiani? L’allegra famiglia di Boldi in trasferta parigina o lo storico gruppo di amici reso celebre dal leggendario romanzo di Stefano Benni, qui portato in sala da Massimo Martelli? Aspettando i primi dati in arrivo dal botteghino e il consueto ‘Vi è Piaciuto?’ domenicale a voi i pronostici, con il sottoscritto che si sbilancia, prevedendo… vince Matrimonio a Parigi.
La commedia italiana Matrimonio a Parigi esce al cinema domani 21 ottobre. Il film, diretto da Claudio Risi, vede nel cast Massimo Boldi, Biagio Izzo, Anna Maria Barbera, Massimo Ceccherini, Enzo Salvi, Rocco Siffredi, Paola Minaccioni, Raffaella Fico, Emanuele Bosi, Diana Del Bufalo e Guglielmo Scilla. Ecco la trama ufficiale:
Lorenzo (Massimo Boldi) è un piccolo industriale del Nord col vizietto di non pagare le tasse. Su un treno diretto a Parigi incontra un simpatico napoletano (Biagio Izzo) a cui spiattella compiaciuto tutti i modi in cui froda il fisco, convinto che ogni napoletano che si rispetti sia geneticamente un mariuolo… Non sa che quel napoletano, invece, è un integerrimo ufficiale della Guardia di Finanza. E qui cominciano i suoi guai…
Ho visto il trailer: sono dispiaciuta per Paola Minaccioni (che trovo fantastica) e per i giovani Diana Del Bufalo e Guglielmo Scilla (Willwoosh, lo conoscerete sicuramente) che sono divertenti nella loro pazzerella spontaneità ma così si stanno buttando via. Però, insomma, c’è a chi il genere piace quindi… ecco qui sopra il trailer e nella galleria qualche foto. Ps. Rocco Siffredi nella parte dello stilista gay è già (s)cult.
Continua a leggere: Matrimonio a Parigi: Il trailer e le foto
Massimo Boldi torna al cinema con la commedia Matrimonio a Parigi dove viene diretto da Claudio Risi. Ecco la trama del film:
Massimo, imprenditore milanese evasore fiscale, e Gennaro, finanziere napoletano integerrimo, si incontrano sull’aereo che li porta a Parigi dai rispettivi figli, che studiano nella capitale francese.
Nel cast: Massimo Boldi, Biagio Izzo, Anna Maria Barbera, Massimo Ceccherini, Enzo Salvi, Rocco Siffredi, Paola Minaccioni, Raffaella Fico, Guglielmo Scilla, Loredana De Nardis, Diana Del Bufalo, Emanuele Bosi.
Qui sopra trovate un video in cui Massimo Boldi e Rocco Siffredi presentano il film. Qui sotto la locandina, cliccateci sopra per vederla in alta risoluzione. Nelle sale dal 21 ottobre 2011.