
John Scalzi è uno scrittore di fantascienza. Oggi ne parliamo perché in poche righe riesce a raccontare le trame di famosi film. Eccovi un assaggio. Divertitevi e provate a cimentarvi nel giochino.
• Ritorno al futuro: Un adolescente confuso respinge l’inquietante e innaturale attrazione che la madre ha nei suoi confronti.
• Io sono leggenda: Un Newyorchese ha dei problemi a relazionarsi con i vicini, soprattutto di notte.
• Independence Day: Umani ed alieni cominciano a litigare sulla gestione delle risorse
• Jurassic Park: Una coppia cerca di passare una bella giornata in un parco di divertimenti, ma la loro speranza viene frustrata da una scorretta gestione delle attrazioni.
• Matrix: Un programmatore solitario scopre di stare passando più tempo del dovuto su un gioco di ruolo.
• WALL-E: Un impiegato che lavora in una discarica abbandona il lavoro per seguire una donna appena incontrata.
Fonte: TheEdWooder
Quella che vedete in questo video è una delle scene più famose delle cult movie Matrix.
La colonna sonora è la dinamica Spybreak dei Propellerheads, ma nelle mani di Matt Mulholland si trasforma in un virtuosismo a cappella, ovvero con musica e effetti sonori realizzati esclusivamente in modo analogico con la voce.
Vi siete mai chiesti come si realizzano quei suoni cupi che creano l’atmosfera nei film di paura? Negli ultimi anni il computer e i sintetizzatori hanno dato prova di grande versatilità, ma prima del suono digitale come si potevano realizzare?
Un esempio è il Waterphone, uno strumento atonico ispirato dalle Campane Tibetane, in grado di produrre suoni differenti a seconda di come sollecitato, con uun archetto, un martelletto o altri metodi. I compositori che lo hanno usato per le loro colonne sonore sono tantissimi, tra questi Sofia Gubaidulina, Jerry Goldsmith, John Mackey, Tan Dun, Christopher Rouse, Colin Matthews, Carson Cooman, Andi Spicer, Andrew Carter e Todd Barton. Nonostante il digitale anche molti film recenti hanno usato questo strumento come Lasciami entrare, Matrix, Star Trek e Dark Water.

Sono passati sei anni da quando Martin Campbell (Casino Royale) ha riportato The Legend of Zorro (a sua volta sequel di La Maschera di Zorro) al cinema, grazie alla coppia composta da Antonio Banderas e Catherine Zeta-Jones. Allora si incassarono oltre 46 milioni di dollari, mentre il primo film oltre 96, motivi decisamente interessanti per valutare l’idea di un terzo film.
Il Los Angeles Times di oggi ha infatti appena pubblicato la notizia che la 20th Century Fox avrebbe in programma il “reboot” del marchio con Zorro Reborn, che (rabbrividiamo all’idea) dovrebbe portare l’eroe mascherato lontano dalle terre aridei di California e Messico per proiettarlo in una sorta desolato futuro post-apocalittico (avete letto bene, Zorro meets Mad Max!).
In questa versione Zorro non sarà il solito paladino della giustizia, piuttosoto un vigilante solitario in cerca di vendetta, in un western con toni che ricordano quelli di Non è un paese per vecchi (oh my god! n.d.r.). Il film sarà diretto da Rpin Suwannath, uno specialista delle pre-visualizzazioni grafiche che ha lavorato per film come X-Men e Matrix.
Razy Gogonea ha 29 anni e viene dalla Romania. Si è presentato sul palco dei Britain’s Got Talent con un numero decisamente particolare di danza. Vestito come Neo ha riproposto alcuni dei movimenti del film Matrix, senza effetti speciali. I giurati sono impazziti, il pubblico anche ed è in effetti strabiliante. Anzi, fa paura. Guardate voi stessi.

La notizia è talmente clamorosa da meritare la massima attenzione. La trilogia di Matrix potrebbe proseguire con due nuovi capitoli. La bomba di giornata sarebbe nata da una semplice mail inviata da un tale di nome ‘El-Nino’ al sito AICN. All’interno della mail la gola profonda avrebbe spifferato quanto annunciato da Keanu Reeves alla London School Of Performing Arts, dove si trovava per promuovere il suo ultimo film, Henry’s Crime. Reeves avrebbe infatti parlato con i Wachowski, durante un pranzo natalizio, per due nuovi capitoli della saga, ovviamente in 3D, da girare a breve. I fratelli Wachowski avrebbero addirittura chiesto pro e contro della terza dimensione a James Cameron, per un film che rivoluzionerebbe ancora una volta il mondo degli effetti speciali, come fatto 12 anni fa dal primo capitolo.
Nato nel 1999, Matrix vince 4 Premi Oscar, diventando un film di culto ed incassando 463 milioni di dollari worldwide, dopo esserne costati 63. Passati 4 anni, Neo torna con un doppio capitolo, Matrix Reloaded e Matrix Revolutions, costati complessivamente 300 milioni di dollari e riusciti ad incassare 742 e 427 milioni di dollari. Entrati nella leggenda, i fratelli Wachowski negli ultimi 8 anni hanno portato in sala solo Speed Racer, rivelatosi un clamoroso flop al botteghino. Ora, con l’annunciato Cloud Atlas in canna, ecco tornare la loro creatura. Sempre secondo “El Nino”, inoltre, Reeves avrebbe anche confidato come i due fratelli siano riusciti a vendere una sceneggiatura inedita alla Warner per l’astronomica cifra di 5 milioni di dollari, per un film fantascientifico ‘alla Terminator’ che vedrà Will Smith protagonista.
Ma sarà tutto vero? E soprattutto, ha senso riprendere in mano una trilogia che si pensava finita?
Update: e infatti NON è vero! Però ditemi sinceramente: avreste voluto altri film su Matrix?
Vi siete mai chiesto cosa sarebbe stato Matrix e fosse stato girato dai fratelli Coen o se Il Grande Lebowski dai fratelli Wachowski?
Personalmente non credo che mi sarebbe mai venuto in mente qualcosa del genere, ma gli autori di questo mash up ci hanno provato.
Che ne dite?
Le locandine minimaliste hanno ormai conquistato il web; oggi vi mostriamo quelle di Pedro Vidotto, grafico del Brasile. Che dite? Quale vi piace di più?
Le locandine minimaliste di Pedro Vidotto





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Direttamente da Facebook oggi vi segnalo il personaggio di The Ed Wooder (qui il blog). Nel suo gruppo Facebook ha creato due album (per ora solo due ma credo che aumenteranno!) chiamati Roba da Cinefili da cui ho preso alcune frasi che riassumono il suo modo di vivere e vedere il cinema e in cui mi sono decisamente immedesimata. Ve le mostro nella galleria e vi invito a vedere gli altri, che ne pensate? Vi sentite anche voi appassionati cinefili o le scritte scelte non vi dicono assolutamente niente?
Roba da Cinefili: immagini dal gruppo Facebook di Ed Wooder




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Ci sono alcune espressioni che diventano quasi necessarie nei film che rispettano i canoni di un genere preciso. Qualche tempo fa abbiamo visto un montaggio dei Noooooooooo presi da tanti film differenti, oggi è la volta del Get out of there, ovvero “esci subito da lì”.
Perché? Una bomba, una trappola, un mostro nascosto dietro l’angolo le motivazioni sono tante, ma la scena è più o meno sempre la stessa. Eccone una raccolta da Matrix a La finestra sul cortile, ce ne è per tutti i gusti!