Totò, Peppino e i fuorilegge (1956) di Camillo Mastrocinque, con Totò, Peppino de Filippo, Titina de Filippo, Memmo Carotenuto, Franco Interlenghi.
Domani Lunedì 1 settembre su Rai 1 alle ore 9:50
Nei palinsesti della Rai l’estate è sempre stato il momento perfetto del riciclo e delle riscoperte. Riciclo di film e spettacoli di cui francamente non si sentiva la mancanza e riscoperta delle tante piccole gemme di cui la storia del cinema nostrano è cosparso. E’ il caso del film riproposto nella mattinata di lunedì da Rai1, quel Totò Peppino e i fuorilegge che costituisce uno dei vertici comici dell’immensa produzione del mai troppo celebrato principe della risata.
Totò recita il ruolo della simpatica canaglia, amante della bella vita ma succube della moglie possidente (Titina de Filippo) che ne controlla ogni piccola spesa rendendosi ai suoi occhi irrimediabilmente avara ed antipatica. Una sorta di riproposizione in chiave femminile del barone Antonio Peletti, grande figura d’avaro costruita dall’attore partenopeo in 47 morto che parla. Grande amico di Totò è il barbiere Peppino, un “missionario” della barba che a più riprese diventa vittima degli scherzi e dell’ironia del cliente-amico, che non riesce a decidersi se il poveretto deve rivolgersi a lui con il tu o con il voi.
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I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli, con Vittorio Gassman, Renato Salvatori, Marcello Mastroianni, Tiberio Murgia, Carlo Pisacane, Totò, Claudia Cardinale, Carla Gravina, Memmo Carotenuto.
Stasera 30 giugno su La7 alle ore 21:10
Ci sono dei film che non ti stancheresti mai di vedere e rivedere all’infinito. Italo Calvino diceva che, quando ci si riferisce a dei testi “classici”, non si parla mai di leggere ma sempre di ri-leggere. Trasponendo il discorso al testo filmico, ci rendiamo conto che calza a pennello per questa opera di Mario Monicelli, considerata non solo uno dei capisaldi del cinema italiano, ma anche (e soprattutto, nell’ambito della storia del cinema) capostipite di un nuovo modo di intendere la commedia, che porterà al fiorire del genere “commedia all’italiana”.
I soliti ignoti narra le disavventure di una banda di ladruncoli che sognano di fare il grande colpo per dare una svolta definitiva alle loro vite vissute sempre in bilico fra incertezza e miserie. Gli aspiranti milionari sono: Peppe (Gassman), pugile dalle scarse speranze, Mario (Salvatori) che si fa ancora mantenere dalle “zie”, Tiberio (Mastroianni) che deve badare al piccolo figlio perché la moglie è in galera, Ferribotte (Murgia), siciliano all’antica che costringe sua sorella (Cardinale) a restare chiusa in casa, Capannelle (Pisacane) sempre in cerca di qualcosa da mangiare. E poi c’è Totò, ladro di gran fama nell’ambiente, che insegna loro la sacra arte dello scassinare una cassaforte.