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Michael Mann girerà The Big Stone Grid: ma è solo uno fra troppi progetti?

pubblicato da Gabriele C.

Michael Mann girerà The Big Stone Grid

Facciamo un po’ di ordine, che ce n’è bisogno. Michael Mann non torna sul grande schermo dal 2009, anno del discusso Nemico Pubblico. Da quel momento ha collezionato progetti su progetti. Primo: Big Tuna, un nuovo gangster movie. Secondo: il biopic su Robert Capa, con Gemma Arterton ed Andrew Garfield. Terzo: Agincourt, un film d’ambientazione medievale. Quarto: Gold, thriller à la Il tesoro della Sierra Madre su due americani in cerca dell’oro. Quinto: Go Like Hell, sulla lotta tra Ford e Ferrari per la supremazia negli anni 60.

Eh. Non è che a Mann manchino proprio idee e possibilità. Non bastassero questi cinque lavori già annunciati, se ne aggiunge un altro: The Big Stone Grid. Si tratta di un thriller sulla falsariga sia di Seven che de Il Maratoneta, che vede per protagonisti due detective di New York che scoprono un’organizzazione criminale. La sceneggiatura è ad opera di S. Craig Zahler, mentre la produzione è affidata a Michael De Luca, che sarà tra i protagonisti degli ultimi Oscar grazie a L’arte di vincere.

Adesso: quale sarà la prima scelta di Mann tra tutti questi? Il grande regista è anche impegnato nella produzione di Luck, il serial di cui ha diretto il pilot e che è già stato confermato per una seconda stagione. Impegni, impegni, impegni: Michael, per noi puoi farli tutti. Ma falli, ok?

Fonte: Deadline - Foto: TM News

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Roma 2011: Silenzio, parla (e annoia) Michael Mann

pubblicato da dr. apocalypse

Roma 2011: Silenzio, parla Michael Mann68 anni, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, 10 film diretti in 40 anni, 4 nomination all’Oscar, nessuna statuetta vinta, ma un’aurea di ‘mito’ vivente che da sempre l’accompagna. Michael Mann è sbarcato al Festival Internazionale del Film di Roma, tenendo una ‘lezione di cinema’ ad un pubblico ‘misto’, composto tanto dalla stampa quanto da semplici appassionati. Da sempre immenso innovatore cinematografico, Mann ha mostrato un lato decisamente sconosciuto agli sbigottiti presenti in sala. Perché il leggendario Mann ha svelato un’impensabile incapacità a ‘comunicare’.

Incalzato dalle interessanti, precise e dettagliate domande di Mario Sesti e Antonio Monda, ‘curatori’ dell’attesa masterclass, Mann ha sempre risposto sviando ai quesiti posti, tralasciando particolari e curiosità legale alle sue pellicole, per snocciolarci nient’altro che trame, da tutti ovviamente conosciute. Più che una ’sparatoria’, rimanendo in linea con il suo cinema, possiamo definirla una soporifera partita a carte, che ha visto il regista interpretare la parte di colui che stancamente gioca, annoiando gli altri partecipanti.

I presenti in sala, gremita fino all’inverosimile, si attendevano una grandinata di bossoli, per poi ritrovarsi dinanzi ad una stancante chiacchierata sui suoi film, raccontati scena dopo scena, senza rendersi conto che i ‘poveri’ Mario Sesti e Antonio Monda chiedevano in realtà tutt’altro. Domanda secca su come ha gestito l’esplosivo duo De Niro/Pacino? E giù a raccontarci la scena vista pochi minuti prima sul grande schermo. Come se nessuno la conoscesse. Quesito diretto sul suo amore nei confronti di John Ford? Tre parole e argomento sviato in 25 secondi. Visti alcuni momenti clou dei suoi film, scelti dallo stesso Mann, il regista era poi chiamato a commentare ciò che si era appena ammirato sul grande schermo, provando ovviamente a seguire i precisi quesiti partoriti dai due ‘intervistatori’. Nulla di così complesso, se non fosse che Mann abbia totalmente circumnavigato l’argomento, preferendo raccontare altro, annoiando, più che incantando, i presenti.

Leggendario con la macchina da presa, il regista ha così mostrato un lato di sè decisamente inedito, che lo vede pessimo ‘affabulatore’. E ora, per i tanti che non hanno potuto assistere alla tanto attesa masterclass, ecco a voi il ‘meglio’, nel peggio, partorito da Michael ‘mito’ Mann:

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Roma 2011: c'è Breaking Dawn, arriva Michael Mann, con Richard Gere Marc'Aurelio d'Oro

pubblicato da dr. apocalypse

Roma 2011: c'è Breaking Down, arriva Michael Mann, con Richard Gere Marc'Aurelio d'Oro

Finalmente un po’ di notizie per il Festival Internazionale del film di Roma. A poco più di un mese dal via la sesta edizione del Festival inizia a farsi sempre più ‘chiara’, con alcune news in arrivo quest’oggi. Nella Capitale sbarcherà infatti il Premio Oscar Curtis Hanson, che presenterà in anteprima, Fuori Concorso nella Selezione Ufficiale, Too Big to Fail – Il Crollo dei Giganti, titolo che ruoterà attorno alla crisi finanziaria del 2008 e al fallimento del colosso Lehman Brothers. Non un film per il cinema bensì per la tv, prodotto dalla HBO, con un cast d’eccezione composto da William Hurt, Paul Giamatti, Bill Pullman, Cynthia Nixon, James Woods e Topher Grace.

La sesta edizione del Festival consegnerà inoltre il premio Marc’Aurelio a Richard Gere. Per celebrarlo verrà proiettata la copia restaurata del film Days of Heaven – I giorni del cielo (1978), di Terrence Malick. Fra gli appuntamenti della sezione L’Altro Cinema | Extra è in programma l’incontro con il grande regista americano Michael Mann, autore di film come L’Ultimo dei Mohicani e Heat - La sfida, che terrà una vera e propria Lezione di cinema, così come in passato hanno fatto in Extra celebri registi e attori (dai fratelli Coen a Malick, da Coppola a Landis, da Al Pacino a Meryl Streep). Sergio Rubini e Riccardo Scamarcio, invece, saranno protagonisti nella formula del Duetto, che negli anni passati ha visto dialogare sul palco dell’Auditorium Bertolucci e Bellocchio, Servillo e Verdone, Muccino e Tornatore, Margherita Buy e Silvio Orlando. Tra i film presentati nella stessa sezione, fuori concorso, la pellicola di James Marsh Project Nim (distribuito in Italia da Sacher e Feltrinelli). Il film del regista britannico, già vincitore dell’Oscar® con Man on Wire, presentato nel 2008 sempre da Extra, racconta la vera storia di uno scimpanzé adottato da una famiglia di scienziati americani che finisce cavia di esperimenti scientifici.

Proprio come nelle precedenti edizioni, gli appassionati del “fenomeno Twilight” non resteranno delusi. La sezione Alice nella città organizzerà infatti un grande evento fra libri e cinema in occasione dell’uscita di The Twilight Saga: Breaking Dawn Parte I. Il pubblico potrà incontrare alcuni protagonisti del film – fra cui due componenti della famiglia Cullen, i vampiri Rosalie e Jasper Hale (interpretati da Nikki Reed e Jackson Rathbone) – vedere scene della pellicola che sarà nelle sale il prossimo 16 novembre e assistere alla lettura di brani del libro di Stephenie Meyer. Sempre nella sezione Alice nella città verrà proiettato Little Glory, quarto lungometraggio di Vincent Lannoo. La pellicola racconta la storia del diciannovenne Shawn interpretato da Cameron Bright, giovane attore canadese fra i protagonisti in passato della saga di Twilight. Per ora queste le prime news in arrivo dal Festival, che qui, su Cineblog, seguiremo giorno dopo giorno.

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Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: consegnato il Leone d'Oro alla Carriera a Marco Bellocchio

pubblicato da Simona

Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: consegnato il Leone d'Oro alla Carriera a Marco Bellocchio

Una giornata povera di star quella di oggi qui al Lido, ma arricchita dalla presenza di tre grandi registi come Michael Mann (al Festival con la Figlia Ami Canaan Mann per Texas Killing Fields), Johnnie To e l’italianissimo Marco Bellocchio, onorato nel pomeriggio con il Leone d’Oro alla Carriera.

Scialla! di Francesco Bruni si porta a casa il titolo di miglior film nella sezione Controcampo Italiano. I premi per il miglior cortometraggio e il miglior documentario sono andati, rispettivamente, a A Chjàna di Jonas Carpignano ed a Pugni chiusi di Fiorella Infascelli. Una Menzione Speciale è stata assegnata al documentario Black Block di Carlo Augusto Bachschmidt ed a Francesco Di Giacomo per la fotografia di Pugni Chiusi.

Wilde Salome di Al Pacino ha conquistato il Queer Lion e Nicole Grimaudo ha ricevuto il premio L’Oréal Paris per il cinema; mentre nel pomeriggio sono stati assegnati il Leoncino d’Oro Agiscuola ed il premio Unicef. Il primo è andato a Carnage di Roman Polanski; il secondo a Terraferma di Emanuele Crialese. Come di consueto vi invitiamo a proseguire nella lettura e a cliccare sul link qui di seguito per poter sfogliare per intero l’album fotografico riassuntivo di questo penultimo giorno al Festival di Venezia.

Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: consegnato il Leone d’Oro alla Carriera a Marco Bellocchio

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Michael Mann dirigerà anche Gold

pubblicato da Antonio


A dispetto dei due anni di apparente calma piatta, l’agenda di Michael Mann continua ad infittirsi di impegni di un certo spessore. Oltre ad un nuovo gangster movie (Big Tuna), un film con ambientazione medievale (Agincourt) ed il biopic su Robert Capa, il regista americano acquisisce un nuovissimo progetto, ossia Gold. Oltre a stare in cabina di regia, Mann co-produrrà il film in questione con Paul Haggis.

La notizia più interessante riguardo a questo progetto, secondo quanto riportato su The Hollywood Reporter, è che si tratterà di un thriller sulla falsa riga de Il tesoro della Sierra Madre. Parliamo di un classico del 1948, da molti considerato un film capitale, diretto da John Huston, con Humphrey Bogart. Al centro della vicenda la caccia all’oro di due statunitensi. Insomma, i progetti in cantiere dall’innegabile potenziale non mancano a Mann. Quello che manca, nel caso di Gold in particolare, è qualche grosso studio che sganci la vile pecunia. Almeno per ora…

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Gemma Arterton ed Andrew Garfield nel biopic di Michael Mann su Robert Capa

pubblicato da Antonio

Stando a quanto dichiarato dalla bellissima Gemma Arterton, uno dei suoi prossimi progetti prevede la presenza nel cast del film sulla vita di Robert Capa. Accanto a lei, ci informa la stessa Arterton, ci sarà anche Andrew Garfield. Il biopic sul celeberrimo fotografo di guerra, lo ricordiamo, è uno dei tanti film in cantiere per Michael Mann. Quest’ultimo risulta già impegnato nella trasposizione di For Whom The Bell Tolls di Hemingway, in Agincourt (film di stampo medievale) ed in Big Tuna. E a quanto pare i progetti registrano progressi parallelamente.

Il film in questione, invece, si baserà sul romanzo di Susana Fortes “Waiting for Robert Capa“, che costituirà la base su cui fondare l’intera trama. Nella vicenda non manca l’intreccio amoroso con Gerda Taro, una collega conosciuta a Parigi nel 1935 e morta tragicamente circa due anni dopo. Nonostante la relazione avuta con la famosa attrice Ingrid Bergman, pare che il vero amore di Capa rimase la Taro. Insomma, trattasi di materiale interessante al fine di trarci un film. Ad adattare il romanzo, trasponendolo il sceneggiatura, è Jez Butterworth (Fair Game).

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Lo sceneggiatore di Tra le Nuvole alle prese con la trama di Big Tuna per Michael Mann

pubblicato da Antonio


Finalmente reperiamo ulteriori notizie inerenti ad un prossimo progetto di Michael Mann. In realtà parrebbero essere molteplici i progetti su cui il noto regista è a lavoro, come la trasposizione cinematografica del romanzo di Ernest Hemingway, For Whom The Bell Tolls (Per chi suona la campana, in italiano), il film sul fotoreporter di guerra Robert Capa, oppure quello di ambientazione medievale Agincourt. Bene, tra questi spicca anche il nome di un certo Big Tuna, l’unico riguardo cui si registrano novità.

Pare infatti che Mann abbia ingaggiato lo sceneggiatore di Tra le nuvole, Sheldon Turner, per scrivere la sceneggiatura di quest’ultimo progetto. Big Tuna ruota attorno alla figura del boss della malavita di Chicago, Tony Accardo, nonché del suo successore, Sam Giancana. Stando a quanto dichiarato dallo stesso regista, il leit motiv dell’opera troverà la propria ragion d’essere nella megalomania e nell’arroganza dei propri protagonisti.

Una piccola curiosità prima di concludere. Non disponendo ancora di uno studio che finanzi il progetto, Michael Mann sta uscendo di tasca propria i soldi per una parte del salario di Turner.

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Michael Mann parla dei suoi tre progetti in cantiere

pubblicato da Antonio

Michael Mann, noto ai più per la serie cult anni ‘80 Miami Vice e per pellicole come L’ultimo dei Mohicani, Heat, Collateral e Nemico Pubblico, si è confessato ai microfoni della testata Financial Times. Dall’intervista sono emersi ben tre progetti sui quali Mann interesserebbe focalizzarsi. Di seguito e dopo il salto, vi riportiamo alcuni stralci delle sue dichiarazioni.

Il primo riguarda la storia di un fotoreporter di guerra, tale Robert Capa, che insieme a Henri Cartier-Bresson fondò la Magnum Photos. Jez Butterworth si sta occupando della sceneggiatura. La parola a Mann.

[Il film, ndr.] Riguarda una tumultuosa relazione d’amore che Capa ebbe con Gerda Taro. Nato col nome di Endre Friedmann, Capa fu un ungherese trasferitosi a Parigi. Lui e Gerda inventarono una nuova persona, che fu un romantico fotoreporter americano. Si conobbero a Parigi come rifugiati - disprezzati e soli in un periodo della storia europea che era un susseguirsi di conflitti.

Il secondo, a nostro avviso più interessante, progetto, riguarda un racconto medievale inerente ad una battaglia che si combatté ad Agincourt nel quindicesimo secolo, tra Inghilterra e Francia. L’ispirazione sembra essergli sopraggiunta a seguito della visione della Sainte-Chapelle di Parigi. Da amante dell’Architettura quale è, Mann non poteva fare a meno di trarre spunto da tutto ciò. Leggiamo cosa afferma a riguardo, ma dopo il salto, mi raccomando!

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Leonardo DiCaprio in trattative per vestire i panni di J. Edgar Hoover

pubblicato da Simona

leonardo dicaprioCome probabilmente ricorderete, è stato recentemente annunciato che Clint Eastwood, dopo Hereafter, si sarebbe dedicato alla realizzazione del biopic di di J. Edgar Hoover, direttore dell’FBI fin dall’apertura dell’agenzia federale nel 1935 fino alla sua morte, nel 1972. La sceneggiatura di Hoover porta la firma di Dustin Lance Black, premio Oscar per Milk e - riporta oggi Entertainment Weekly - Leonardo DiCaprio sarebbe attualmente in trattative per fare suo il ruolo del protagonista.

Per la realizzazione della pellicola, Eastwood si unirà a a Robert Lorenz della Malpaso, a Brian Grazer e alla Imagine Entertainment di Ron Howard, sotto l’egida della Warner Bros. La lavorazione del film dovrebbe prendere l’avvio entro la fine dell’autunno.

J. Edgar Hoover (aveva il volto di Billy Crudup in Nemico Pubblico di Michael Mann) rimase a capo dell’FBI per più di 35 anni, ma la situazione finì per sfuggirgli di mano. Il Federal Bureau of Investigation venne da lui impiegato per perseguitare attivisti politici ed ottenere - anche con metodi illegali - file top secret sui figure di spicco della politica dell’epoca e capi di stato. Alcune biografie su Hoover affermano che l’uomo fosse segretamente un cross-dresser ed un omosessuale.

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SAG Awards 2010: le nominations

pubblicato da Simona

SAG Awards

Stiamo entrando nel vivo della stagione dei premi cinematografici. Dopo le nominations ai Golden Globes, rese pubbliche il 15 dicembre, vengono oggi annunciati i nomi dei candidati selezionati dalla Gilda degli Attori Cinematografici per il 16° anno di consegna degli Screen Actors Guild Awards. La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 23 gennaio presso il Los Angeles Shrine Exposition Center.

Le nomination, annunciate da Michelle Monaghan e Chris O’Donnell, sono molto simili a quelle dei Globi d’Oro della Hollywood Foreign Press Association e mettono fra i favoriti Tra le Nuvole di Jason Raitman, Precious e i Bastardi senza Gloria di Quentin Tarantino, con una candidatura anche per Diane Kruger oltre che per Christoph Waltz e per il miglior cast in toto. Solo due le nominations per Nine di Rob Marshall, mentre Nemico Pubblico di Michael Mann si deve accontentare di una candidatura per il miglior cast di stuntman.

Cliccate su continua per l’alenco completo…e che si apra il dibattito!

Fonte: SAG

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