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Tutti gli articoli con tag michel hazanavicius

Gli Infedeli: la recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Gli infedeli LocandinaSe consideriamo vero (anche solo in parte) l’assunto che il cinema è specchio della società che lo produce, allora la realtà coniugale dei cugini di oltralpe deve essere un grosso problema. Sette registi, tra cui i pluripremiati Jean Dujardin, Michel Hazanavicius (che forse avrebbero funzionato meglio proprio nel cinema muto) raccontano le vicende erotico-fedifraghe di Fred e Greg, Olivier e Nicolas, Bernard, François, Laurent e Antoine, Eric e James, esseri umani di sesso maschile (troppo facile definirli uomini) convinti che il maschio sia un animale istintivamente propenso all’accoppiamento e quindi infedele di natura.

L’idea di raccontare con tanti piccoli film i vizi e le virtù (qui ben poche a dire il vero) è nata proprio dalla coppia Dujardin e Hazanavicius, che forse dopo aver saccheggiato il cinema delle origini hanno pensato di fare il bis mettendo le mani sul mondo della Commedia all’Italiana. Difficile non ricordare la valanga di film a episodi, alla cui regia hanno partecipato anche i grandi dell’epoca, in cui proprio gli usi e i costumi del Bel Paese diventavano lo snodo centrale di tante piccole narrazioni.

Gli Infedeli ci arriva con quasi mezzo secolo di ritardo, ma mantiene una prospettiva maschilista capace di generare il disgusto nello spettatore (a meno di riuscire a identificarsi nei protagonisti, ma allora quello sarebbe un altro genere di problema).

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Gli Infedeli: nuove clip della commedia francese sul tradimento

pubblicato da Cut-tv's

L’infedeltà non è certo una ‘dote’ squisitamente maschile, ci mancherebbe, ma se avete conosciuto qualche traditore sapete bene quanto sanno essere spudorati, creativi, ridicoli e spassosi, rispetto ad una controparte femminile cresciuta a latte, sensi di colpa e peccato originale. Per conferme o smentite, provate con la commedia francese ad episodi “Les Infidèles”, che venerdì 4 maggio la BiM porta nelle sale italiane.

Di sicuro Gli infedeli e i punti di vista sull’infedeltà maschile di ben sette registi assicurano varietà, soprattutto se questi registi sono Jean Dujardin, Michel Hazanavicius, Gilles Lellouche, Emmanuelle Bercot, Fred Cavayé, Alexandre Courtes, Eric Lartigau.

Registi e anche attori nel caso di Jean Dujardin e Gilles Lellouche, che portano al cinema le mille facce, scuse, trovate e peripezie del tradimento e ovviamente di chi tradisce, da sbirciare oggi in queste due clip e se li avete persi:

- Nel trailer italiano
- Le altre clip
- Il video teaser, le foto, la locandina italiana e le interviste ai registi
- Le locandine che hanno scatenato la polemica sessista in Francia.

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Gli Infedeli si mostra in due nuove clip

pubblicato da Antonio

Dopo Piccole Bugie tra Amici, Gilles Lellouche e il premio Oscar Jean Dujardin sono in procinto di tornare nelle nostre sale con un’altra, irriverente commedia di stampo francese. E allora mostriamole queste due clip tratte da Gli Infedeli, film diretto da non da uno ma da ben sette registi: Emmanuelle Bercot, Fred Cavayé, Alexandre Courtes, Eric Lartigau, Gilles Lellouche, Michel Hazanavicius e Jean Dujardin.

Nella prima assistiamo ad una sorta di “cerchio della fiducia”, in cui i “sesso-indipendenti” (cit.) raccontano le proprie peripezie al fine di uscire da quel vortice di presunto malessere entro cui sono rimasti serrati. La seconda, più sobria, la butta direttamente sul soft, sparando a zero su un consiglio apparentemente molto saggio. Prima di accedere dopo il salto per quest’ultimo estratto, vi ricordiamo che Gli Infedeli uscirà in Italia il 4 Maggio.

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Trailer italiano per Gli Infedeli - torna in sala l'Oscar Jean Dujardin

pubblicato da dr. apocalypse

Dopo aver suscitato non poche polemiche in patria, per una serie di poster ritenuti ’sconci’, Gli Infedeli arriva nei cinema italiani grazie alla BIM. Se l’uscita in sala è datata 4 maggio, il film si mostra quest’oggi attraverso il full trailer in italiano. Commedia francese ad episodi, Les Infedèles, questo il titolo originale, può contare su ben 7 registi, ovvero Emmanuelle Bercot, Fred Cavayé, Alexandre Courtes, Eric Lartigau, Gilles Lellouche, e il duo da Oscar di The Artist, ovvero Michel Hazanavicius e Jean Dujardin.

Al fianco di Dujardin, ovviamente anche attore, un cast di all-star transalpine: Gilles Lellouche, Lionel Abelanski, Fabrice Agoguet, Pierre Benoist, Violette Blanckaert, Vincent Bonnasseau, Bastien Bouillon, Guillaume Canet e Célestin Chapelain. Quattordici mani per sette registi e altrettante variazioni sul tema dell’infedeltà maschile, tra conquiste e insuccessi. Riuscirà il duo Michel Hazanavicius/Jean Dujardin a riconquistare il mercato tricolore, dopo i 2.716.000 euro raccolti dal pluri-premiato The Artist?

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Gli infedeli: video teaser, foto, locandina italiana e interviste ai registi

pubblicato da Cut-tv's

Dopo The Artist, Michel Hazanavicius e Jean Dujardin tornano insieme sul grande schermo dirigendo la chiacchierata commedia francese ad episodi “Les Infidèles”, a 14 mani con Emmanuelle Bercot, Fred Cavayé, Alexandre Courtes, Eric Lartigau, Gilles Lellouche.

Quattordici mani per sette registi e altrettante variazioni sul tema dell’infedeltà maschile, tra conquiste, insuccessi e trucchi usati e abusati dagli interpreti del film, che conta Jean Dujardin e il Gilles Lellouche di Piccole bugie tra amici, Lionel Abelanski, Fabrice Agoguet, Pierre Benoist, Violette Blanckaert, Vincent Bonnasseau, Bastien Bouillon, Guillaume Canet, Célestin Chapelain.

La BiM porta Gli infedeli sui nostri schermi solo il prossimo 4 maggio, anche se il contenuto e lo stile del film è già noto a parecchi grazie alla bufera e la censura scatenata in Francia delle locandine “maschiliste” del film, che non hanno comunque impedito a Dujardin di portarsi a casa un bell’oscar come miglior attore maschile per The Artist, e alle quali oggi aggiungo due dissacranti video teaser (soprattutto il secondo, dopo il salto), la locandina italiana, qualche foto e le interviste con i registi dei vari episodi ..

Gli Infedeli - foto e locandina
00 Gli Infedeli - Jean Dujardin e Gilles Lellouche al casino 01 Gli Infedeli - Jean-Dujardin  con Gilles Lellouche 02 Gli Infedeli - Jean-Dujardin in auto 03 Gli Infedeli - Jean-Dujardin

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Gli infedeli si mostra in quattro nuove locandine

pubblicato da Antonio

Altra commedia francese pronta a rompere gli schemi, Gli infedeli torna a mostrarsi con quattro nuove locandine per il nostro Paese. Si tratta di quattro varianti della medesima immagine, quella che vede protagonista il premio Oscar Jean Dujardin e che già a Febbraio diede scandalo in Francia, scatenando un mezzo vespaio.

Quanto ritratto è volutamente provocatorio, forse troppo, ma ci dà un’idea circa il tenore di questa pellicola. Leitmotiv della trama è, per l’appunto, l’infedeltà, commessa però da parte di soli uomini. Il già citato Dujardin farà coppia con Gilles Lellouche, che a breve vedremo anche in Piccole bugie tra amici, in uscita nelle nostre sale il 6 Aprile.

A dirigere i vari episodi che compongono questa piccante storia sono, oltre ai due protagonisti, anche Emmanuelle Bercot, Fred Cavaye, Alexandre Courtes, Eric Lartigau e per finire anche Michel Hazanavicius, che dopo The Artist torna in qualche modo a far coppia con Jean Dujardin. L’uscita nelle nostre sale è fissata per il 4 Maggio, distribuito da BiM.

Gli infedeli: quattro nuove locandine
Gli infedeli: quattro nuove locandineGli infedeli: quattro nuove locandineGli infedeli: quattro nuove locandineGli infedeli: quattro nuove locandine

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The Artist: cinema di domani?

pubblicato da Italo Moscati

The_ARTIST_POSTER3Ero a Santa Monica nei giorni dell’Oscar 2012, che viene- come si sa- attribuito in un grande teatro a Los Angeles, a pochi chilometri, non molto lontano dal sunset boulevard, il viale del tramonto di Hollywood. Ma Hollywood è sempre al tramonto e comunque vive. Lo dimostra il film che ha vinto ben cinque Oscar: The Artist di Michel Hazanavicius. Vorrei parlarne a distanza dalla cerimonia, peraltro nota in tutto al mondo per via di una diretta televisiva nella notte. A cui, non a caso, ha preso parte il magico Cirque du Soleil: trapezisti fantastici che hanno volato sulla testa della platea e dei palchi.

La vittoria di “The Artist” dice almeno una cosa che è utile per il futuro del cinema: serve entusiasmo, in un cinema che langue- poche storie- in quanto a creatività e a progetti di respiro mondiale. Dice che c’è smarrimento e che sul domani le idee sono poco chiare anche negli studi di Hollywood. Ci sarà un effetto di imitazione di un falso film muto che riprende lo stile e le forme narrative del vecchio e caro cinema estinto? E’ già accaduto. Anche Martin Scorsese con il suo Hugo Cabret, dedicato a Georges Mèlies, il regista della fantasia muta, coglie un bisogno fondato: è necessario ripartire dalle origini per correggere il cinema delle macchine e dei mostri, della violenza e della asfissia inventiva.

Per domani e dopodomani gli autori migliori puntano ai contenuti e alle atmosfere del tempio antico, rifacendole, allo scopo di rinnovare per e con il pubblico il gusto di andare in una sala, quindi fuori dalle tv, e vedere i “nuovi” miracoli di un “nuovo” cinema in grado di evitare il degrado (bisticcio voluto) del cinema che si sta delineando sotto gli occhi di noi tutti, orbite che rischiano di svuotarsi. Però.

Mi è piaciuto “The Artist” e anche “Hugo Cabret” (premiato per le scene di Dante Ferretti), tuttavia penso che siano proposte che hanno un futuro limitato: diverte il gioco dei ricordi e delle emozioni collaudate; ma il cinema se vuole vivere un lungo tempo di salute non deve prendere le pillole della sopravvivenza ma deve cercare nel presente e in quel che verrà (e si può forse immaginare). Come del resto hanno saputo fare le vecchie Hollywood, Cinecittà, Pinewood di Londra, etc, sognando ad occhi aperti tra realtà e incubi (guerre, fame, bisogni) per generare opere d’arte di vita ancora da vivere.

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Oscar 2012 - Le foto dei vincitori

pubblicato da Simona

Oscar 2012  - Le foto dei vincitori

Questa notte i miei colleghi vi hanno tenuto compagnia, qui sulle pagine di Cineblog, con una lunga diretta. Questa mattina, io preferisco darvi il buon giorno lasciando che a parlare siano le immagini. Le foto dei sorridenti trionfatori di questa 84esima edizione degli Academy Awards vi attendono qui di seguito e dopo il salto. (Qui c’è la lista completa di chi si è portato a casa il prezioso Oscar…l’avete già visionata?).

Sfogliate con noi la gallery, cliccando sulle anteprime per ingrandirle…e buona visione!

Oscar 2012 - Le foto dei vincitori

Oscar 2012  - Le foto dei vincitoriOscar 2012  - Le foto dei vincitoriOscar 2012  - Le foto dei vincitoriOscar 2012  - Le foto dei vincitoriOscar 2012  - Le foto dei vincitori

Foto: TMnews

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Oscar 2012 - La diretta live e tutti i vincitori: trionfa The Artist, ma Hugo Cabret "pareggia" con i premi tecnici

pubblicato da Gabriele C.

Oscar_2012_live

E alla fine la “sorpresona” finale non c’è stata: The Artist ha vinto come miglior film agli Oscar 2012, confermando anche Michel Hazanavicius come miglior regista. Chiusa “perfetta” per un’edizione in cui l’Academy ha davvero onorato se stessa e la sua Storia, il suo passato, il cinema che fu: ad un certo punto sono addirittura comparse nel Kodak Theatre delle ragazze che “vendevano” popcorn in sala come all’epoca. Eppure, in mezzo a molte conferme, dovute soprattutto ai vari premi dei sindacati hollywoodiani, qualche sorpresa non è mancata affatto. Anzi, la serata è iniziata subito con il “botto”, bruciando la prima previsione: Hugo Cabret vince per la miglior fotografia, quando in molti davanto papabili quelle di The Artist e The Tree of Life.

Il film di Scorsese, tra l’altro, ha messo il turbo subito, conquistando anche il premio per le scenografie (Ferretti/Lo Schiavo lo dedicano all’Italia). Hugo Cabret vince anche per il montaggio sonoro, per il missaggio sonoro e, di nuovo a sorpresa, per gli effetti speciali: era invece quasi scontata la vittoria de L’alba del pianeta delle scimmie. Alla fine della serata la situazione è quella dell’anno scorso, con una parità di statuette tra Il discorso del re, per quel che riguarda quelle che “pesano”, e Inception con i suoi premi tecnici: oggi, ad essere “pari” (5 a 5), sono The Artist e Hugo Cabret. Ma, per peso specifico, la vittoria è tutta del primo, con i Weinstein che festeggiano ancora una volta. Sono i nuovi re di Hollywood? In realtà lo sono da un po’: però adesso sono davvero senza rivali.

Il film di Hazanavicius si porta a casa anche i premi per i costumi e la colonna sonora. Due le conferme importanti: Rango come miglior film d’animazione, e soprattutto Una separazione come miglior film straniero. Meritatissimi entrambi. Confermati anche i premi alle sceneggiature, Paradiso amaro di Payne e Midnight in Paris di Allen, ovviamente non presente (come Malick, of course). In campo recitativo non sono affatto sorprese le vittorie dei non protagonisti Christopher Plummer, per Beginners, ed Octavia Spencer per The Help. Dujardin batte Clooney: anche questo era prevedibile. Un po’ a sorpresa, per chi scrive, arriva invece la vittoria di Meryl Streep, che per l’interpretazione di Margaret Thatcher in The Iron Lady ha battuto la Viola Davis di The Help. Alla sua 17esima nomination, l’attrice vince il suo terzo Oscar, a 30′anni da La scelta di Sophie.

Segnaliamo anche che l’Oscar al corto d’animazione è andato a The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore, che ha battuto La Luna del “nostro” Enrico Casarosa: decisamente non è stata l’annata della Pixar… E sulla serata, che dire? Billy Crystal ha fatto il suo, ma la cerimonia non è stata delle più avvincenti. Certo, per noi italiani la stanchezza “notturna” non giova mai, ma tra poche sorprese e blocchi pubblicitari sparsi ovunque lo show ne ha risentito. Poco male, perché per tutti c’è sempre almeno un momento che fa venire il groppo in gola: quello In Memoriam, con il quale Hollywood ha salutato, tra gli altri, Peter Falk, Sidney Lumet, Steve Jobes, Whitney Houston ed Elizabeth Taylor.

Di seguito trovate tutti i vincitori degli Oscar 2012, mentre qui trovate la nostra diretta di ieri.

Foto: TM News

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Oscar 2012: Michel Hazanavicius batte tutti

pubblicato da dr. apocalypse

Oscar 2012: Michel Hazanavicius batte tutti

Una delle sfide più attese ed agguerrite, finita come i pronostici della vigilia avevano previsto. Michel Hazanavicius ha vinto il suo primo Oscar alla regia, battendo in volata mostri sacri come Woody Allen, Terrence Malick e Martin Scorsese. Francese, quarantacinquenne, con solo 4 film alle spalle e praticamente mai uscito dai confini nazionali, Michel Hazanavicius ha conquistato il mondo con il suo The Artist, da lui diretto, sceneggiato e montato. Un vero e proprio one man show d’autore questa sera premiato con il riconoscimento più importante in ambito cinematografico. Anche se potremmo malignamente domandarci: chi si ricorderà di Michel Hazanavicius tra un paio di anni?

Fonte: TMnews

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