Le quattro volte (Italia /Germania /Svizzera, 2010, Sperimentale) di Michelangelo Frammartino; con Giuseppe Fuda, Bruno Timpano, Nazareno Timpano.
Un anziano pastore che vive in Calabria porta al pascolo ogni giorno le sue capre sui monti. Una terribile tosse sta peggiorando sempre più la sua salute, e per curarla prende dalla sacrestia del paese una strana “pozione” benedetta. Intanto il tempo scorre: per la via principale del paese c’è una rappresentazione della Passione, si issa un albero della cuccagna, nasce una capretta…
Le quattro volte è la storia di un pastore, di una capretta, di un tronco e del carbone. Ci vuole coraggio per riuscire a narrare ciò che Michelangelo Frammartino riesce a raccontare nel suo nuovo lavoro. Ed è da sottolineare una questione semplice a prima vista, ma complessa e fondamentale dall’altra parte: si tratta di un documentario, ma Frammantino narra, racconta.
Una gestazione lunga quella del film, con un budget dichiarato di neanche 1 milione di euro e un risultato che lascia a bocca aperta per la cura che traspare ad ogni sequenza. Documentario antropologico, naturalistico, poetico, addirittura sperimentale: ogni definizione è giusta solo parzialmente e non riesce a racchiudere la minima essenza del film.
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Sabato 28 maggio ore 20.30, Anteo Spazio Cinema - Via Milazzo 9, Milano: Michelangelo Frammartino presenta al pubblico il suo film Le Quattro volte e consegnerà l’ambito Premio Speciale della Giuria del Palm Dog al cane Vuk, vincitore del riconoscimento per l’interpretazione canina al Festival di Cannes 2010. Il comunicato stampa recita:
“Il border collie, ormai noto alle pagine dei più blasonati quotidiani nazionali, porterà quindi il suo saluto al gentile pubblico di ammiratori e sarà a disposizione per autografi e di chi voglia porgergli delle domande accompagnate da regolare biscotto”.
Potete vedere il trailer e leggere la trama del film in questo post.
Esce oggi nelle nostre sale il documentario Le Quattro Volte, uno dei film che ha rappresentato l’Italia al 63. Festival di Cannes. Presentato nella Quinzaine des Réalisateurs, il film di Michelangelo Frammartino si è portato a casa il prestigioso Europa Cinemas Label, oltre ad applausi ed un ottimo riscontro da parte della stampa nazionale ed internazionale.
Un anziano pastore che vive in Calabria porta al pascolo ogni giorno le sue capre sui monti. Una terribile tosse sta peggiorando sempre più la sua salute, e per curarla prende da una donna della sacrestia del paese una pozione di terra benedetta. Intanto il tempo scorre: per la via principale del paese c’è una rappresentazione della Passione, si issa un albero della cuccagna, nasce una capretta…
Una curiosità: a Cannes il film ha vinto anche il singolare Premio Speciale della Giuria (il Palm Dog!) per il cane Vuk. Dopo il salto trovate il trailer.

In cima ai premi della Quinzaine des Réalisateurs del 63. Festival di Cannes troviamo i padroni di casa con due film, ma ci sono forti soddisfazioni anche per l’Italia. Pieds nus sur les limaces di Fabienne Berthaud vince l’ambito Art Cinema Award: il film racconta la storia di Clara, una donna che dopo la morte della madre deve abbandonare Parigi per dedicarsi alla problematica sorella Lily. Le protagoniste sono Ludivine Sagnier e Diane Kruger (in alto un’immagine).
Premiato anche Illégal di Olivier Masset-Depasse: Tania e il figlio Ivan sono immigrati clandestini in Belgio. Il ragazzo riesce a fuggire dalla polizia, ma Tania viene presa e spedita in prigione, dove conoscerà l’inferno della prigionia… Le Quattro Volte di Michelangelo Frammartino si porta a casa il prestigioso Europa Cinemas Label, oltre all’ottima accoglienza durante le proiezioni. Per lui anche un premio a dir poco singolare: il Premio Speciale della Giuria (il Palm Dog!) al cane Vuk.
Ma questa edizione della Quinzaine des Réalisateurs ha offerto anche altre emozioni e belle visioni, compresi Stones in exile, un documentario di Stephen Kijak sulla lavorazione nel 1972 dell’acclamato album Exile on Main St., e Boxing Gym su una palestra di Austin, in Texas, ad opera del grandissimo Frederick Wiseman, a poco tempo dal suo ultimo, straordinario La danse - Le ballet de l’Opéra de Paris presentato a Venezia.
Dopo il salto trovate tutti i premi.