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Emile Hirsch sarà il dolce principe di Danimarca in una versione moderna dell'Amleto

pubblicato da Simona

Emile HirschDa Lords of Dogtown a The Air I Breathe, da Alpha Dog a Into the Wild, fino a Milk ed il nuovissimo Taking Woodstock di Ang Lee; a soli 24 anni Emile Hirsh ha già confermato - senza lasciare adito a dubbi di sorta - di essere uno dei migliori interpreti della sua generazione. Siamo quindi molto felici di leggere che potremo presto vederlo indossare i panni del principe Amleto in un nuovo adattamento della tragedia shakespeariana.

Ciò che fa nascere qualche timore e storcere il naso agli estimatori del Bardo, è la scelta di ambientare la vicenda negli Stati Uniti dei nostri giorni, cosa che rischia seriamente di banalizzare e snaturare l’opera di Shakespeare. La regia della pellicola, prodotta da Dan Jinks e Bruce Cohen, è stata affidata a Catherine Hardwicke; mentre Ron Nyswaner, autore di Philadelphia e Il velo dipinto, sta lavorando alla sceneggiatura.

Il personaggio del dolce principe di Danimarca è stato portato sullo schermo un centinaio di volte - dal 1900 ad oggi - e conta innumerevoli rappresentazioni teatrali. La più recente è attualmente in scena al Donmar Theatre di Londra e vede uno straordinario Jude Law inpersonare Amleto con una carica emotiva che va al di là di ogni aspettativa. Lo spettacolo resterà in scena fino alla fine di agosto: chi avesse la possibilità di trascorrere qualche giorno di ferie nella capitale Britannica, non perda l’occasione di vederlo!

Fonte: Empire

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What’s Wrong With Virginia vedrà protagonisti Liam Neeson e Jennifer Connelly

pubblicato da Simona

Jennifer Connelly

Il giovane e talentuoso sceneggiatore Dustin Lance Black, già vincitore di un premio Oscar per Milk, sta per debuttare dietro la macchina da presa dirigendo il drammatico What’s Wrong With Virginia, di cui ha anche firmato lo script. Liam Neeson e Jennifer Connelly sono stati ingaggiati per i ruoli principali, mentre Gus Van Sant figura come produttore esecutivo.

Le riprese cominceranno alla fine dell’estate in Michigan e vedranno la Connelly nei panni di una donna affascinante ma psicologicamente disturbata, madre di un adolescente di 16 anni. La sua ventennale relazione clandestina con uno sceriffo candidato al Senato (Neeson), verrà messa a dura prova quando suo figlio inizierà una relazione con la figlia dell’uomo.

Fonte: Variety

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Ioma 2009: trionfano Milk e Il Divo

pubblicato da Gabriele C.

Ioma 2009: trionfano Milk e Il DivoLa giuria cinefila del web degli IOMA, ovvero gli Italian Online Movie Awards, ha decretato i vincitori del 2009. L’annuncio è stato dato ieri, domenica 10 maggio, durante la cerimonia radio su www.radiopress.it e sul sito ufficiale www.ioma.it. Il Miglior film secondo gli oltre 800 iscritti è Milk, il biopic di Van Sant dedicato ad Harvey Milk.

Importante doppietta per Il divo: non solo è stato decretato Miglior film italiano, ma il suo regista, Paolo Sorrentino, si è anche aggiudicato il premio per la Miglior Regia, e un regista italiano non aveva mai ottenuto questo titolo in sei edizioni. Un altro risultato rispetto ai David di Donatello. Pranzo di ferragosto invece è stato votato dalle migliori redazioni di cinema online (annuale premio collaterale degli IOMA) come Miglior Opera Prima.

Per quanto riguarda gli attori, trionfano la fantastica coppia di The Wrestler, ovvero Mickey Rourke (Miglior attore protagonista) e Marisa Tomei (Miglior attrice non protagonista), Kate Winslet per Revolutionary Road (Miglior attrice protagonista), Heath Ledger per Il cavaliere oscuro (Miglior attore non protagonista), ed ex-aequo i cast di Milk e Burn After Reading. Wall-E è il Miglior film d’animazione.

Dopo il salto troverete tutte le nomination (già annunciate qui) con sottolineato in grassetto i vincitori.

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24° Torino GLBT Film Festival: Da Sodoma a Hollywood accende i riflettori dal 23 al 30 aprile

pubblicato da Simona

Da Sodoma a HollywoodAll’ombra della Mole Antonelliana, si alzerà giovedì 23 aprile il sipario sulla 24esima edizione di Da Sodoma a Hollywood, annuale festival del cinema GLBT organizzato in collaborazione con con il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Quest’anno per inaugurare il festival è stato scelto il film spagnolo in anteprima Fuori Menù (Fuera De Carta) di Nacho G. Velilla, che esce nelle sale italiane il giorno dopo, venerdì 24 aprile (e che qui a CineBlog abbiamo già recensito per voi). La kermesse si chiude la sera del 30 aprile con la proiezione fuori concorso di Mentiras y gordas del duo Alfonso Albacete e David Menkes, ancora dalla Spagna; mentre - a fare da madrina e presentatrice d’eccezione della cerimonia di premiazione - è stata chiamata Vladimir Luxuria, che presenterà anche alcuni estratti del suo ultimo spettacolo Stasera ve le canto.

Particolarmente ricco ed interessante il programma delle tre sezioni competitive del festival (Concorso lungometraggi, Concorso documentari e Concorso cortometraggi), così come quello della sezione fuori competizione. Fra i molti eventi collaterali che renderanno speciali le giornate del Festival, segnaliamo la retrospettiva dedicata a Giuseppe Patroni Griffi; la Carta Bianca a Ferzan Ozpetek (tra i titoli scelti dal regista vi sono grandi classici come Narciso nero, La signora mia zia e Leoni al sole - ospite speciale Franca Valeri); le panoramiche Stonewall: Da Judy Garland a Harvey Milk e Muscoli in gonnella: i peplum all’italiana; gli omaggi a Filippo Timi, figura unica nel panorama italiano impegnato tra cinema, teatro e letteratura; ed alla scrittrice australiana Dorothy Porter (per l’occasione Valeria Solarino leggerà alcuni brani dal romanzo in versi La maschera di scimmia).

Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al Sito Ufficiale del Festival

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Ioma 2009: nelle nomination il più candidato è Milk

pubblicato da Gabriele C.

Milk - di Gus Van Sant: Recensione in AnteprimaSono state annunciate le nominations della settima edizione degli IOMA. Dopo The Millionaire, che si è preso tutto di tutto e ovunque, fanno piacere queste nomination sicuramente più “ragionevoli” e, forse, “ragionate”. Il premio dei cinefili del web (850 gli iscritti) sarà deciso tra una sestina di film niente male e che spaziano in una stagione cinematografica che ha visto blockbuster di lusso e film di nicchia.

I candidati al premio come miglior film sono Milk di Gus Van Sant, Revolutionary Road di Sam Mendes, The Wrestler di Darren Aronofski, Lasciami entrare di Tomas Alfredson, Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan e, finalmente, Wall-E (ricordandoci che il miglior film dell’anno scorso fu Ratatouille). Cinque le nomination per la miglior regia: il premio se lo contendono Paolo Sorrentino (Il Divo), Matteo Garrone (Gomorra), Clint Eastwood (Changeling), Darren Aronofski e Gus Van Sant.

La cinquina dei migliori film italiani è composta invece dai tre film nostrani più apprezzati dell’anno, ovvero Il divo, Gomorra e Tutta la vita davanti, dalla sorpresa veneziana Pranzo di ferragosto e infine da Il papà di Giovanna. Come miglior film d’animazione se la battono Wall-E e Valzer con Bashir, con il terzo incomodo Kung Fu Panda.

Domenica 10 maggio verranno annunciati i vincitori. Dopo il salto trovate tutte le nomination.

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Sean Penn in trattative per Fair Game

pubblicato da Simona

Sean PennFair Game, film drammatico basato sul libro di memorie pubblicato dall’agente della CIA Valerie Plame Wilson, avrà Naomi Watts come protagonista, sarà diretto da Doug Liman e finanziato dalla River Road di William Pohlad. Per il ruolo del protagonista maschile, l’ambasciatore Joseph Wilson, marito della Plame, è attualmente in trattative Sean Penn, fresco vincitore di un Oscar per la propria straordinaria performance attoriale in Milk.

Valerie Plame Wilson vide gravemente compromesso il proprio status presso la CIA, dopo la pubblicazione di un articolo in cui accusava apertamente l’amministrazione Bush di aver manipolato l’intelligence sulla questione delle armi di distruzione di massa, al fine di giustificare l’invasione in Iraq. La donna ha lasciato la CIA nel 2005 e, insieme al marito, ha intentato una causa civile contro l’ex vice presidente Dick Cheney, Karl Rove e contro l’ex capo dello staff di Cheney, Lewis Libby. Rove e il Segretario di Stato Richard Armitage hanno, in seguito, ammesso parziali colpe di fronte alla stampa, Libby è stato invece accusato di aver mentito davanti alla corte federale riguardo al suo ruolo nelle pressioni compiute sulla CIA.

Fonte: E!OnLine

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Oscar 2009: tutti i vincitori in diretta! (Quarta parte)

pubblicato da Roberto Bosio


Adesso parlano di Jerry Lewis. Sul palco c’è Eddie Murphy. Al vecchio comico USA viene dato il Jean Hersholt Humanitarian Award per le sue battaglie contro la distrofia muscolare - ha organizzato tra l’altro diversi telethon per raccogliere fondi per la ricerca su questa malattia. Jerry Lewis sembra visibilmente commosso e sul punto di piangere.
Il nome del Premio è quello di un attore danese che è stato anche traduttore di Hans Christian Anderson - nonché uno dei cofondatori dell’associazione caritatevole Motion Picture Relief Fund nel 1939. Ha ricevuto due Oscar alla carriera ed è stato Presidente dell’Accademy tra il 1945 ed il 1949.

Michael Giacchino dirige l’orchestra in un medley delle colonne sonore in nomination, dopodiché Zac Efron e Alicia Keys presentano i candidati all’Oscar.

Premio Oscar per la miglior colonna sonora: A.R. Rahman per “The Millionaire”.

Un altro meedley delle musiche in gara - questa volta si tratta della miglior canzone, non c’è l’orchestra e si balla. M.I.A. non poteva cantare perché ha partorito pochi giorni fa, così il compositore Rahman ha cantato “O Saya”, mentre John Legend ha cantato al posto di Peter Gabriel - perché sembra si sia rifiutato di farlo - una versione abbreviata di “Down to Earth” da “Wall-E”. Zac Efron e Alicia Keys tornano sul palco per presentare i candidati di quest’altra categoria.

Premio Oscar per la miglior canzone: “Jai Ho”, musiche di A.R. Rahman per “The Millionaire”. Il film è arrivato alla sua sesta statuetta. L’impressione è che questo film non possa essere fermato e che sia destinato a dominare questa annata degli Oscar.

Premio Oscar per il miglior film straniero: il giapponese “Departures”. Prima grande sorpresa della serata. Su Sky raccontano che era circolata anche la storia che Gomorra non era finito nella cinquina per non avere nella cinquina un concorrente forte a “Valzer con Bashir”, il film israeliano che avrebbe dovuto vincere a mani basse questa statuetta.

E’ arrivato il momento per commemorare le persone che hanno lavorato ad Hollywood e che sono scomparse in quest’anno. L’elenco è lungo: Cyd Charissse, Bernie Mac, Bud Stone, Ollie Johnston, Van Johnson, J. Paul Huntsman, Michael Chrichton, Nina Foch, Pat Hingle, Harold Pinter, Charles H. Joffe, Kon Ichikawa, Charles Schneer, Abby Mann, Roy Scheider, David Watkin, Robert Mulligan, Evelyn Keyes, Richard Widmark, Claude Berri, Maila Nurmi, Isaac Hayes, Leonard Rosenman, Robert Doqui, Paul Scofield, Jules Dassin, Warren Cowan, Stan Winston, Ned Tanen, James Whitmore, Charlton Heston, Anthony Minghella, Sydney Pollack, e finale dedicato - non poteva essere altrimenti - al grande Paul Newman.
Queen Latifaah canta “I’ll Be Seeing You”. Heath Ledger era stato commemorato l’anno scorso.


Premio Oscar al miglior regista:
Danny Boyle per “The Millionaire”. Siamo a sette Oscar per il dominatore della serata.

Nuovo filmato. Tocca alle grandi attrici protagoniste premiate con l’Oscar. E’ impossibile indicarle tutte. Questa volta ci sono Liza Minnelli, Marillon Cotillard, Shirley McLane, Sofia Loren, Halle Berry, Nicole Kidman a presentare le nomination per l’Oscar per la miglior attrice protagonista.

Premio Oscar per la miglior attrice protagonista: Kate Winslet per “The Reader”. Vittoria scontata. “Allora quella cosa che diceva Penelope dello svenire sul palco”. Poi racconta di quando immaginava a otto anni che la bottiglia dello shampoo fosse l’Oscar, e “adesso non lo è più”. E’ l’attrice più giovane ad avere avuto rispettivamente 4, 5 e 6 nomination.

Nuovo filmato. Immagini degli attori protagonisti con statuetta. Ancora una volta sarebbe impossibile elencare tutte le facce passate sullo schermo. Questa volta tocca a Anthony Hopkins, Ben Kingsley, Adrien Brody, Michael Douglas, e Robert De Niro annunciare le candidature al premio Oscar per il miglior attore protagonista.

Premio Oscar per il miglior attore protagonista: Sean Penn per “Milk”. Secondo Oscar per Sean, che all’annuncio sembra non credere alla vittoria. Riceve una standing ovation, e nel suo discorso sostiene la proposition 8 sui matrimoni omosessuali, “perché dobbiamo avere gli stessi diritti”. Chiude con un saluto a Mickey Rourke che chiama uso fratello, e che è riuscito a ritornare grande.

Steven Spielberg presenta le ultime nomination in gara, quelle per il miglior film. Lo show ha accumulato dieci minuti di ritardo, niente a che vedere con i tempi biblici del festival di Sanremo.

Premio Oscar per il miglior film: “The Millionaire”. A ritirare il premio c’è il produttore Christian Colson che fa salire sul palco un bel pezzo del cast. Esalta lo spirito di collaborazione e l’impegno di tutti, che ha permesso di finire “un film che ritenevamo fosse impossibile realizzare”.

Oscar 2009: tutti i vincitori in diretta! (Prima parte)

pubblicato da Roberto Bosio


Premio Oscar per la migliore attrice non protagonista: Penélope Cruz in “Vicky Cristina Barcelona”.
Le nomination vengono presentate da cinque attrici che hanno vinto gli Oscar negli anni passati. Si tratta di Whoopi Goldberg, Tilda Swinton, Goldie Hawn, Angelica Huston e Eva Marie Saint. Penelope Cruz all’inizio sembra tranquilla, ma quando sale sul palco traspare tutta la sua emozione, tanto è vero che chiede se qualcuno sia mai svenuta dopo aver ricevuto una statuetta.

Premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale: Dustin Lance Black per “Milk”.
Per Black è un premio speciale perché è omosessuale, e per lui la storia di Harvey Milk ha rappresentato una speranza che gli ha permesso di vivere meglio la sua vita.
Questa era una delle sette nomination del film.

Premio Oscar per la miglior sceneggiatura non originale: Simon Beaufoy per “The Millionaire”.
Il film ha ricevuto complessivamente dieci nomination e si avvia a rispettare i pronostici che lo volevano film più premiato della serata.

Premio Oscar per il miglior film d’animazione: “Wall’e”.
A presentare le nomination sono Jack Black e Jennifer Aniston. Lei non sembra nemmeno leggere il foglio sigillato nella busta. Come se sapesse già il nome del vincitore, o forse perché era una statuetta annunciata.

Premio Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione: Kunio Kato per “La Maison en Petits Cubes”.

Premio Oscar per la miglior Scenografia: Donald Graham Burt e Victor J. Zolfo per “Il curioso caso di Benjamin Button”.
Hanno presentato le nomination Sarah Jessica Parker e Daniel Craig.

Oscar 2009: analizziamo le nomination dal punto di vista del box office

pubblicato da dr. apocalypse

Oscar 2009: analizziamo le nomination dal punto di vista del box office

Ormai ci siamo. Domenica notte Hollywood si autocelebrerà, come ogni anno, con l’arrivo degli Oscar. Aspettando le nostre previsioni, e speranze, cerchiamo di analizzare le possibilità di vittoria finale dal punto di vista del box office. L’Academy ha sempre, storicamente parlando, strizzato un occhio al botteghino. Lo scorso anno non vinse il film che incassò di più, Juno, ma tra le cinque alternative possibili se la cavò comunque la pellicola piazzata seconda in questa particolare classifica, ovvero Non è un Paese per Vecchi.

Quest’anno invece, cosa accadrà? Dal punto di vistadel box office, chi parte avvantaggiato e chi svantaggiato? Andiamolo a vedere, dopo il saltino…

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La verità è che non gli piaci abbastanza abbatte Push e La Pantera Rosa 2 al Box Office Usa, mentre in Italia Ex sbanca il botteghino

pubblicato da dr. apocalypse

La verità è che mi piaci abbastanza abbatte Push e La Pantera Rosa 2 al Box Office Usa, mentre in Italia Ex

Atteso, non ha sicuramente deluso. Esordio folgorante per La verità è che non gli piaci abbastanza, commedia tratta da un best seller capace di sbancare il box office Usa. Oltre 27 i milioni di dollari incassati dalla pellicola, con una media per sala di 8,650 dollari, come indovinato dal 23% di voi al FantaBoxOffice, per quello che può già definirsi un autentico successo. Ma d’altronde con un cast di tali proporzioni, era davvero difficile floppare. Scivola così al 2° posto, stupendo però per l’incredibile tenuta, Taken. Il film con Liam Neeson perde appena il 17.9% sui già ottimi incassi dello scorso weekend, arrivando ad un totale di 54 milioni di dollari, incassati in appena 10 giorni.

Al terzo posto troviamo un’altra new entry, Coraline e la Porta Magica. Il film, tratto da un best seller di Neil Gaiman, si porta a casa oltre 16 milioni di dollari, con una media per sala di 7,105 dollari, confermando l’amore nei confronti della stop motion da parte del pubblico. Al 4° ed al 6° posto troviamo le due ‘deluse’ del weekend, La Pantera Rosa 2 e Push. Il primo esordisce con solo 12 milioni di dollari, confermando le perplessità della vigilia dinanzi ad un sequel sinceramente non particolarmente atteso, mentre il secondo se la cava, ma non decolla, con 10 milioni di dollari, ed una media per sala di 4,412 dollari. Dovremo attendere il prossimo weekend per valutarlo al meglio, in prospettiva di un nuovo capitolo…

Tra i due resiste splendidamente Paul Blart: Mall Cop, arrivato all’incredibile traguardo dei 97 milioni di dollari, con Gran Torino che tocca i 120, The Millionaire i 77 e The Uninvited i 18. Da segnalare infine i crolli verticali di Underworld: la ribellione dei Lycan, che con un -48.6% saluta tutti con 40 milioni di dollari in tasca, e New in Moon , floppone con appena 11 milioni di dollari incassati. E in Italia? Quanto saranno riusciti ad incassare gli Ex di Fausto Brizzi? Andiamolo a scoprire…

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