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Tutti gli articoli con tag miracolo a le havre

Miracolo a Le Havre: parla Aki Kaurismäki

pubblicato da Antonio


Da ieri in programmazione presso le nostre sale, Miracolo a Le Havre torna ad occupare le nostre pagine con un’interessante intervista testuale ad Aki Kaurismäki, regista del film. Il tutto, ovviamente incentrato su questa sua ultima pellicola, presentata a Cannes in concorso e da noi già recensita in anteprima. Di seguito e dopo il salto trovate l’intervista per intero.

Perché ha scelto un tema come l’immigrazione?
AK: Ho scelto di fare un film su questo tema perché la situazione dei rifugiati insulta la mia dignità. C’è una totale indifferenza da parte delle autorità su questa situazione, anche in Italia: basta vedere quello che succede ogni estate a Lampedusa. Ho realizzato questo film non per dare delle soluzioni a queste problematiche, non è questo il mio lavoro. Ma di questi tempi sembra che non sia il lavoro di nessuno. Per questo motivo, il problema dell’immigrazione non ha ancora trovato una soluzione.

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Dal 25 novembre al cinema: Anche se è amore non si vede, Happy Feet 2, Inti-Illimani, Miracolo a Le Havre, Real Steel, Tower Heist

pubblicato da Carla Cigognini

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Uscite per il week-end per tutti i gusti, direi. Vediamo insieme i 6 film della settimana con link a trailer italiani e recensioni.

  • Anche se è amore non si vede: (Commedia - Italia - 94′) Salvo e Valentino sono amici; Valentino è abbastanza timido e riservato, mentre Salv è parecchio intraprendente e sfacciato. Valentino ha una relazione stabile con Gisella: la sua fidanzata storica, che ama di un amore morboso, totalizzante e oppressivo. Quando la storia arriva al capolinea, entra in gioco il fidato amico Salvo, con l’obiettivo di trovargli una donna. Regia di Ficarra e Picone con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Ambra Angiolini, Diane Fleri, Sascha Zacharias. Dal 23 novembre al cinema. Ecco trailer e recensione.
  • Happy Feet 2: (Animazione - Australia - 105′) Mambo è il re del tip tap ed ha dei problemi con il piccolo Erik, che ha la fobia per la danza. Ma tutto passa in secondo piano quando… Regia di George Miller, ecco il post con le informazioni sul doppiaggio italiano e il trailer italiano. E la nostra recensione.
  • Inti-Illimani - Dove cantano le nuvole: (Documentario - Italia - 79′) Documentario sulla storia quarantennale degli Inti-Illimani. Regia di Francesco Cordio e Paolo Pagnoncelli con Jorge Coulon, Marcelo Coulon, Daniele Silvestri, Max Berrù, Daniel Cantillana, Juan Flores Luza, Christian Gonzalez, Manuel Meriño, Efren Viera, Cesar Jara. Ecco il trailer.
  • Miracolo a Le Havre: (Commedia drammatica - Francia, Germania, Finlandia - 103′) Marcel Marx, ex scrittore, si è ritirato in una sorta di esilio volontario a Le Havre. Va al bar, scrive e si occupa della moglie Arletty. All’improvviso… un piccolo profugo arrivato dall’Africa. Regia di Aki Kaurismaki con Jean-Pierre Léaud, Kati Outinen, Jean-Pierre Darroussin, André Wilms. Ecco il trailer italiano e la recensione in anteprima.
  • Real Steel - Cuori d’acciaio: (Azione-Fantascienza, Usa-India - 127′) In un futuro in cui la boxe è fuori legge, sono i robot a combattere al posto degli uomini. Un ex lottatore diventa agente e usa robot costruiti con pezzi di scarto. Regia di Shawn Levy con Hugh Jackman, Dakota Goyo, Evangeline Lilly, Anthony Mackie, Kevin Durand, Hope Davis, James Rebhorn, Marco Ruggeri, Karl Yune, Olga Fonda. Ecco la recensione in anteprima e trailer italiano più tantissime curiosità.
  • Tower Heist - colpo ad alto livello: (Commedia - Usa - 104′) Lo staff del The Tower, un condominio di Central Park, scopre che il miliardo che vive nell’attico ha rubato loro la pensione. Bisogna recuperare i soldi. Regia di Brett Ratner con Ben Stiller, Eddie Murphy, Alan Alda, Gabourey Sidibe, Michael Pena, Tea Leoni, Matthew Broderick, Casey Affleck, Nina Arianda. Ecco il trailer italiano.
  • Cosa andrete a vedere? Vi ricordo anche i film usciti il week-end scorso.

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    Miracolo a Le Havre: tre nuove clip tratte dal film

    pubblicato da Antonio

    In sala questo venerdì, 25 Novembre, Miracolo a Le Havre torna a mostarsi in ben tre nuove clip. Ultimo lavoro del regista finlandese Aki Kaurismäki, con André Wilms, Kati Outinen e Jean-Pierre Darroussin, il film è stato presentato in concorso lo scorso Maggio al Festival di Cannes. Noi lo abbiamo già recensito in anteprima qualche tempo fa. Le altre due clip le trovate dopo il salto.

    Marcel Marx, ex scrittore e noto bohémien, si è ritirato in una sorta di esilio volontario nella città portuale di Le Havre, dove sente di aver costruito un rapporto di maggiore vicinanza con la gente, che serve praticando l’onorevole ma poco redditizio mestiere del lustrascarpe. Abbandonata ogni velleità letteraria, vive felicemente dividendosi tra il suo bar preferito, il lavoro e la moglie Arletty, quando all’improvviso il destino mette sulla sua strada un piccolo profugo arrivato dall’Africa.

    Con Arletty gravemente ammalata e costretta a letto, ancora una volta Marcel deve affrontare il freddo muro dell’indifferenza umana armato solo del suo innato ottimismo e della solidarietà della gente del suo quartiere: ma contro di lui lavora la cieca macchina dello stato occidentale, questa volta rappresentata dalla polizia che lentamente stringe il cerchio intorno al bambino africano. Per Marcel è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche, lucidarsi le scarpe e mostrare i denti.

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    Miracolo a Le Havre: ecco la locandina italiana ufficiale

    pubblicato da Antonio

    Pressoché identica a quella che vi avevamo mostrato in sede di recensione, qui accanto trovate la locandina ufficiale di Miracolo a Le Havre per quanto riguarda l’Italia. L’unica differenza, se vogliamo sta nella data apposta a fondo pagina. L’ultimo film di Aki Kaurismäki, infatti, approderà nelle nostre sale venerdì prossimo, 25 Novembre. Non perdetevi la nostra recensione in anteprima.

    Marcel Marx, ex scrittore e noto bohémien, si è ritirato in una sorta di esilio volontario nella città portuale di Le Havre, dove sente di aver costruito un rapporto di maggiore vicinanza con la gente, che serve praticando l’onorevole ma poco redditizio mestiere del lustrascarpe. Abbandonata ogni velleità letteraria, vive felicemente dividendosi tra il suo bar preferito, il lavoro e la moglie Arletty, quando all’improvviso il destino mette sulla sua strada un piccolo profugo arrivato dall’Africa.

    Con Arletty gravemente ammalata e costretta a letto, ancora una volta Marcel deve affrontare il freddo muro dell’indifferenza umana armato solo del suo innato ottimismo e della solidarietà della gente del suo quartiere: ma contro di lui lavora la cieca macchina dello stato occidentale, questa volta rappresentata dalla polizia che lentamente stringe il cerchio intorno al bambino africano. Per Marcel è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche, lucidarsi le scarpe e mostrare i denti.

    Miracolo a Le Havre: locandina ufficiale italiana
    Miracolo a Le Havre: locandina ufficiale italiana

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    Miracolo a Le Havre: trailer italiano

    pubblicato da Antonio

    In concorso a Cannes lo scorso Maggio, Miracolo a Le Havre (titolo originale, Le Havre) di Aki Kaurismäki è stato accolto più che discretamente - a dispetto delle solite logiche attinenti a vari premi e riconoscimenti. Una storia attuale, raccontata con una certa delicatezza dal regista finlandese. Nel cast figurano l’ottimo André Wilms (di nuovo insieme a Kaurismäki dopo La Vie de Bohème), Kati Outinen e Jean-Pierre Darroussin. Qui la nostra recensione in anteprima. Nelle nostre sale il 25 Novembre.

    Marcel Marx, ex scrittore e noto bohémien, si è ritirato in una sorta di esilio volontario nella città portuale di Le Havre, dove sente di aver costruito un rapporto di maggiore vicinanza con la gente, che serve praticando l’onorevole ma poco redditizio mestiere del lustrascarpe. Abbandonata ogni velleità letteraria, vive felicemente dividendosi tra il suo bar preferito, il lavoro e la moglie Arletty, quando all’improvviso il destino mette sulla sua strada un piccolo profugo arrivato dall’Africa.

    Con Arletty gravemente ammalata e costretta a letto, ancora una volta Marcel deve affrontare il freddo muro dell’indifferenza umana armato solo del suo innato ottimismo e della solidarietà della gente del suo quartiere: ma contro di lui lavora la cieca macchina dello stato occidentale, questa volta rappresentata dalla polizia che lentamente stringe il cerchio intorno al bambino africano. Per Marcel è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche, lucidarsi le scarpe e mostrare i denti.

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    Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki - foto e sinossi completa

    pubblicato da Simona

    Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki - foto e sinossi completa

    Approderà nelle sale italiane il prossimo 25 novembre, distribuito da BIM Distribuzione, Miracolo a Le Havre, di Aki Kaurismäki; presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes, ha ricevuto 4 nominations all’European Film Awards 2011 (Miglior Film, Regia, Attore, Sceneggiatura). Nel cast André Wilms, Kati Outinen e Jean-Pierre Darroussin. Qui c’è il trailer e qui la nostra recensione in anteprima.

    Marcel Marx, ex scrittore e noto bohémien, si è ritirato in una sorta di esilio volontario nella città portuale di Le Havre, dove sente di aver costruito un rapporto di maggiore vicinanza con la gente, che serve praticando l’onorevole ma poco redditizio mestiere del lustrascarpe. Abbandonata ogni velleità letteraria, vive felicemente dividendosi tra il suo bar preferito, il lavoro e la moglie Arletty, quando all’improvviso il destino mette sulla sua strada un piccolo profugo arrivato dall’Africa. Con Arletty gravemente ammalata e costretta a letto, ancora una volta Marcel deve affrontare il freddo muro dell’indifferenza umana armato solo del suo innato ottimismo e della solidarietà della gente del suo quartiere: ma contro di lui lavora la cieca macchina dello stato occidentale, questa volta rappresentata dalla polizia che lentamente stringe il cerchio intorno al bambino africano. Per Marcel è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche, lucidarsi le scarpe e mostrare i denti.

    Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki - foto e sinossi completa

    Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki - foto e sinossi completaMiracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki - foto e sinossi completaMiracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki - foto e sinossi completaMiracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki - foto e sinossi completaMiracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki - foto e sinossi completaMiracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki - foto e sinossi completa

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    European Film Awards 2011: nelle nomination domina Melancholia

    pubblicato da Gabriele C.

    European Film Awards 2011: nelle nomination domina Melancholia

    Sono state annunciate le nomination della 24. edizione degli European Film Awards, i premi che segnalano ogni anno il meglio della produzione cinematografica europea. Dopo l’ultima edizione, con il dominio de L’uomo nell’ombra di Roman Polanski, che guardava tutti dall’alto delle sue sette nomination (e che poi ha vinto come Miglior film), quest’anno tocca a Lars von Trier e il suo discusso Melancholia guardare tutti dall’alto con le sue 8 nomination. Incluse quelle per miglior film e regia, ma anche per le due attrici protagoniste, Kirsten Dunst e Charlotte Gainsbourg.

    Seguono a pari merito, ben distanziati, altri cinque film con 4 nomination, e sono tutti i titoli che completano la sestina in corsa per il titolo di Miglior film europeo 2011: The Artist, Il discorso del re, In un mondo migliore, Miracolo a Le Havre e Il ragazzo con la bicicletta. Nota bene: quattro dei sei film in corsa per il premio maggiore erano in concorso all’ultimo Festival di Cannes, mentre gli altri due hanno vinto l’Oscar. I cinque registi in corsa per il titolo di Miglior regista dell’anno, accanto a von Trier, sono Susanne Bier, i fratelli Dardenne, Aki Kaurismäki e Béla Tarr per il suo The Turin Horse, annunciato come ultimo film del grande autore ungherese e Orso d’Argento della Giuria a Berlino.

    C’è anche l’Italia grazie ad Habemus Papam di Nanni Moretti, che riceve due nomination: una per il suo meraviglioso interprete, Michel Piccoli, e una per Paola Bizzarri come miglior scenografa. Gli European Film Awards verranno consegnati durante la cerimonia di premiazione che si terrà a Berlino il 3 dicembre.

    In attesa di sapere i vincitori, di seguito vi aspettano tutte le nomination.

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    Primo trailer per Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki

    pubblicato da Gabriele C.

    Per molti era da Palma d’Oro, ma Le Havre - divenuto in Italia Miracolo a Le Havre - alla fine è uscito a mani vuote dall’ultimo Festival di Cannes. Detto ciò è stato forse lui il titolo più applaudito della kermesse, e dopo aver ricevuto consensi anche a Locarno (qui la nostra recensione) si appresta ad approdare a Toronto. Aki Kaurismäki torna in Francia dopo Vita da bohème e ci racconta una storia d’immigrazione, ma con il suo solito stile originale e unico.

    Marcel Marx (!), autore d’altri tempi e famoso anticonformista, si è auto-esiliato nella città portuale di Le Havre, dove sente di aver conquistato uno stretto rapporto con la gente, facendo il lustrascarpe, lavoro rispettabile ma che non gli porta tanti soldi. Ha ormai sepolto i sogni di una fortuna letteraria, e vive di poche cose: il suo bar preferito, il suo lavoro e la moglie Arletty, finché non irrompe nel suo cammino un immigrato africano minorenne. Quando Arletty si ammala ed è costretta a letto, Marcel deve prendere in mano la situazione. Ma la polizia è in cerca del ragazzo. È il momento di pulirsi le proprie scarpe e tirare fuori le unghie…

    Intepretato da André Wilms (Marcel) e Kati Outinen (Arletty), con la partecipazione di Jean-Pierre Léaud, Le Havre uscirà il 9 settembre in Finlandia. In Italia è nel listino Bim, che da Cannes ci porterà anche Melancholia e The Artist: tutti e tre i titoli dovrebbero uscire entro la fine dell’anno. Non vediamo l’ora, visto anche che il trailer, che potete vedere qui sopra, è a dir poco delizioso.

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    Locarno 2011 - Miracolo a Le Havre : la recensione in anteprima

    pubblicato da carloprevosti

    Le Havre LocandinaA due passi dal porto di Le Havre vive Marcel Marx, un anziano lustrascarpe senza soldi ma con una moglie che ama la sua bontà. In passato Marcel Marx è stato un artista vagabondo, uno scrittore clochard, che però ha scelto di stabilirsi nella cittadina francese. Marcel in strada, esercitando il suo lavoro, incontra tante persone ma i punti saldi della sua vita sono quelli attorno alla sua casa, il bar dove beve l’aperitivo con pochi amici, il piccolo negozio di alimentari che gli fa credito anche se sa che non pagherà i debiti. Il destino ha più di una sorpresa per Marcel: lo stesso giorno in cui l’amata moglie viene ricoverata in ospedale per un male che potrebbe non darle scampo avviene l’incontro con un piccolo clandestino africano che vorrebbe raggiungere Londra sognando di ricongiungersi alla sua famiglia. La polizia è sulle sue tracce ma Marcel non si scoraggia e tutto il quartiere sarà solidale con la sua missione. A volte i miracoli avvengono anche nei posti più inaspettati.

    Sono pochi i registi che possono mettere la propria firma su ogni inquadratura di un proprio lavoro, basta però guardare un singolo fotogramma di Le Havre per comprendere come la mano di Aki Kaurismäki sia in grado di pennellare con colori pastello anche le più degradate periferie ad ogni fotogramma.

    Quello di Kaurismäki è un cinema fatto di non-luoghi, i suoi personaggi spesso non hanno radici e si muovono come ombre tra strade, porti, stazioni e luoghi che non hanno memoria. Marcel Marx, insieme a M (il Markku Peltola de L’uomo senza passato) è forse il più azzeccato dei personaggi ispirati a questo modello. Esclusi, emarginati, poveri ma con la speranza nel cuore, sono spesso così i protagonisti del cinema di Kaurismäki.

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