Sono iniziate a Roma le riprese della commedia “Come Non Detto“, film riconosciuto di interesse culturale e realizzato con il sostegno della Direzione Cinema presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. A dirigere la pellicola l’esordiente Ivan Silvestrini, diplomato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, mentre sul set troveremo Monica Guerritore, Josafat Vagni, Ninni Bruschetta, Francesco Montanari e Valeria Bilello. Prodotto da Guglielmo Marchetti, Come non Detto uscirà distribuito da Moviemax nell’autunno 2012. Queste le parole di Marchetti:
“Come non Detto vuole essere un film di intrattenimento, che segue la tradizione della commedia all’italiana pur trattando un tema socialmente rilevante quale l’importanza dell’accettazione di se stessi. Dopo lo straordinario successo ottenuto con la produzione del primo film italiano in 3D, Box Office - 3D il film dei film, per Moviemax questo film rappresenta un’importante conferma dell’indirizzo strategico intrapreso che ci vedrà sempre più impegnati nel ramo produttivo, che si affianca all’attività di distribuzione theatrical e home video che fino ad oggi ci hanno regalato grandi soddisfazioni”.
Detto che definire Box Office 3D uno ’straordinario successo’ è a dir poco surreale (2.777.000 euro incassati al botteghino, ne è costati 5), questa è la sinossi ufficiale di Come Non Detto:
Mattia (Josafat Vagni) sta per trasferirsi a Madrid dal fidanzato Eduard (Josè Dammert), così da non dover rivelare alla famiglia di essere gay. Eduard, invece, è convinto che la loro unione abbia la benedizione di tutti i familiari. Quando il giorno prima di partire per la Spagna, Eduard annuncia il suo arrivo a Roma per conoscere i “suoceri” (Monica Guerritore e Ninni Bruschetta), Mattia dovrà scegliere se, finalmente, vuotare il sacco con i suoi oppure confessare al compagno di essere stato un formidabile bugiardo. Quando tutto sembra essere perduto, grazie all’aiuto dei suoi amici Stefania (Valeria Bilello) e Giacomo (Francesco Montanari) forse Mattia troverà una soluzione in extremis…

Sceneggiato da Alessandro Genovesi e Fabio De Luigi, rispettivamente regista ed interprete della commedia, La peggior settimana della mia vita approderà sugli schermi il 28 ottobre. Abbiamo già visto insieme il trailer, oggi diamo un’occhiata ad una ricca galleria fotografica. Come sempre, basta cliccare sulle anteprime per ingrandire le immagini.
Paolo ha quarant’anni, vive a Milano, ha un lavoro che gli piace e un amico di nome Ivano che gli farà anche da testimone. Margherita invece di anni ne ha trenta, fa il veterinario e si porta in dote una famiglia eccentricamente borghese che vive in un’austera villa sul lago di Como. Forse a causa della soggezione che ha nei confronti dei genitori di Margherita, e probabilmente anche per l’agitazione di dover pronunciarea a breve il fatidico sì, fin dall’inizio della settimana Paolo entra in un vortice di tragicomici eventi.
Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Alessandro Siani, Antonio Catania, Nadir Caselli, Chiara Francini, Rosalba Pippa, Andrea Mingardi e Gisella Sofio affiancano De Luigi nel cast. Per saperne di più visitate il sito ufficiale.
La peggior settimana della mia vita - la locandina e le foto della commedia con Fabio De Luigi
La peggior settimana della mia vita sono i sette giorni che precedono un matrimonio. In questo film, diretto da Alessandro Genovesi, vedremo i guai di Paolo e Margherita. Ecco la trama ufficiale:
Manca una settimana alle nozze di Paolo (Fabio De Luigi) e Margherita (Cristiana Capotondi). Paolo ha quarant’anni, vive a Milano, ha un lavoro che gli piace e un amico di nome Ivano (Alessandro Siani) che gli farà anche da testimone. Margherita ha trent’anni, fa il veterinario ed ha una famiglia borghese che vive in un’austera villa sul lago di Como. Forse a causa della soggezione che ha nei confronti dei genitori di Margherita, e probabilmente anche per l’agitazione di dover pronunciare a breve il fatidico sì, fin dall’inizio della settimana Paolo entra in un vortice di tragicomici eventi. Tutte le cose che fa per piacere ai genitori di Margherita, si trasformano in disastri tali da mettere seriamente in discussione lo svolgersi del matrimonio.
Nel cast: Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Alessandro Siani, Antonio Catania, Nadir Caselli, Chiara Francini, Rosalba Pippa “Arisa”, Andrea Mingardi, Gisella Sofio. Sceneggiatura di Fabio De Luigi e Alessandro Genovesi. Dal 28 ottobre al cinema.
In occasione della messa in onda degli otto nuovi episodi di Crimini (su Rai Due a partire da questa sera alle 21), abbiamo avuto occasione di scambiare quattro chiacchiere con Ivano De Matteo, regista di Niente di Personale (episodio in onda il 16 aprile), scritto da Carlo Lucarelli ed interpretato da Rolando Ravello, Donatella Finocchiaro, Salvatore Lazzaro, Peppino Mazzotta, Claudio Castrogiovanni, Pierluigi Misasi e Gabriele Mainetti. Noi di Cineblog.it abbiamo già visto Niente di Personale lo scorso dicembre, in anteprima al Courmayeur Noir in Festival, e siamo contentissimi di poter finalmente affermare che “mamma Rai” ogni tanto qualche prodotto di qualità è ancora in grado di sfornarlo. Grazie ai professionisti che ha messo in campo, si intende.
Ma parlare solo di televisione in questa sede avrebbe poco senso, ed avendo a disposizione un interlocutore come Ivano, perchè non aprofittarne per spostare il discorso verso il grande schermo e parlare anche del suo film La Bella Gente, ancora tristemente inedito nel nostro Paese? Ringraziando Ivano De Matteo per la squisita disponibilità (abbiamo anche preso in prestito alcune foto dalla sua pagina Facebook) con cui si è sottoposto alle nostre domande, vi invitiamo a proseguire la lettura anche dopo l’interruzione.
Il soggetto di Niente di Personale è tratto da una storia vera? E come sei entrato a far parte di questo progetto?
La storia non è vera. E’ un progetto che prevede la realizzazione di un totale di 20 film, uno per ogni regione italiana. Erano 8 nella prima serie e sono 8 anche per questa seconda serie. Ogni storia è stata scritta da un autore noir (Carlo Lucarelli, Giorgio Faletti, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Gianfranco Carofiglio, Sandrone Dazieri…solo per citarne alcuni n.d.r.), ambientata e girata in una città italiana; tutte sono dirette da registi che abbiano all’attivo la direzione di almeno un film destinato al grande schermo. Io ne ho fatti due, l’ultimo dei quali è appunto La Bella Gente, vincitore di numerosi premi in Francia ed all’estero, ma che in Italia non riesce a trovare una distribuzione.
La fabbrica dei tedeschi (Italia, 2008) di Mimmo Calopresti.
Stasera, 21.30, La7
Ad un anno dal rogo delle acciaierie ThyssenKrupp a Torino, avvenuto il 6 dicembre, La7 manda in onda l’ultimo lavoro di Mimmo Calopresti, visto in anteprima a Venezia nella sezione Orizzonti - Eventi e da poco uscito in dvd. La fabbrica di tedeschi è innanzitutto un documentario doveroso, ed è un documento importante da divulgare per smuovere le coscienze ed informare.
Di mezzo ci sono le vite di sette operai uccisi dall’incidente, e il documentario di Calopresti arriva in un momento in cui tra i tanti dibattiti sui problemi dell’Italia si discute ovviamente anche sulle morti bianche (ed è arrivato in una Mostra veneziana che non si è dimenticata affatto di questo tema). La fabbrica dei tedeschi è un insieme di interviste fatte ai parenti delle sette vittime e ad altri operai che sono sopravvissuti all’incidente, e su questa materia umana parte la riflessione di Calopresti.
L’incipit “artistico”, che vede attori come Valeria Golino, Monica Guerritore e Silvio Orlando, è probabilmente inutile e non aggiunge nulla al documentario in sé, che è sempre più sconvolgente man mano che passano i minuti, e colpisce duro, durissimo. Si arriva ad un finale in nero con la registrazione di una chiamata effettuata da un operaio alla polizia, e con un video pescato da YouTube che fa venire i brividi. Cinematograficamente parlando, la conferma che almeno il nostro documentario è vivo e mai inutile.
Subito dopo il salto trovate il trailer del film.
Continua a leggere: CineBlog consiglia: La fabbrica dei tedeschi
Il seme della discordia (Italia, 2008) di Pappi Corsicato; con Alessandro Gassman, Caterina Murino, Isabella Ferrari, Valeria Fabrizi, Michele Venitucci, Martina Stella, Monica Guerritore, Iaia Forte, Rosalia Porcaro.
Sono passati sette anni dal confuso Chimera, e Pappi Corsicato ritorna al cinema e ritorna alle origini. Le origini sono soprattutto le idee e lo stile di Libera, il primo lungometraggio del regista, formato da tre cortometraggi sulle storie di tre donne.
Corsicato aveva appena finito di assistere alle riprese di Legami! di Almodovar, il maestro a cui sin da subito il regista si è rifatto per il suo lavoro. Anche Il seme della discordia ricorda molto le opere vivissime del regista di Donne sull’orlo di una crisi di nervi, soprattutto dal punto di vista dello stile. Corsicato infatti fa un lavoro che molti registi italiani scordano sin dall’inizio di fare: ricercare un proprio linguaggio.
Che, anche se in parte decisamente derivativo, cerca di sfuggire alla piattezza para-televisiva dei prodotti nostrani. E allora vai di colori forti, di inquadrature tutt’altro che ordinarie, di musica assortita e divertente, creando un mondo un po’ grottesco e divertente. Con citazioni ma anche richiami al proprio film d’esordio, che in una sequenza la Murino e Gassman guardano alla televisione.
Un giorno perfetto (Italia - drammatico - 2008) di Ferzan Ozpetek con Isabella Ferrari, Valerio Mastandrea, Valerio Binasco, Nicole Grimaudo, Federico Costantini, Monica Guerritore, Angela Finocchiaro, Stefania Sandrelli, Christian Serritiello, Fausto Maria Sciarappa.
Parliamoci chiaro: che confusione si è creata attorno alle critiche ricevute da Un giorno perfetto. Pare che sia stato o non applaudito o fischiato, se non in Sala Grande, dove i lunghi minuti di applauso sono scattati prima del film alla presenza del cast. La cosa inquietante è che molte critiche sono più tranquille di quello che ci si aspettava, e alcuni siti hanno tentato di “oscurare” l’accoglienza fredda ricevuta dal nuovo Ozpetek.
Il regista tenta di cambiare registro, ma è ancora incentrato su una storia corale. Seguendo nove personaggi nell’arco di 24 ore, Ozpetek vuole tracciare un affresco di amori, di storie inquietanti, di persone di ceti diversi e situazioni opposte che dovrebbero commuovere e far provare spesso una situazione di angoscia.
Continua a leggere: Un giorno perfetto: recensione in anteprima
Ferzan Ozpetek si sfoga con Grazia, il settimanale in edicola domani 2 settembre, parlando del suo film Un giorno perfetto presentato a Venezia:
“Qualcuno si è arrabbiato perché ho sostituito un gay con una donna. L’artefice del film è Domenico Procacci, il produttore, che mi ha portato la sceneggiatura. Il libro di Melania Mazzucco l’ho letto dopo. Ho riscritto la sceneggiatura con Sandro Petraglia e ho cambiato i personaggi.
Ho fatto questa scelta perché non mi sembrava facesse bene all’ambiente gay. Mi sembrava banale. Invece mi interessava il rapporto tra le due donne (Isabella Ferrari e Monica Guerritore) e mi attirava il fatto che parlassero di uomini. Le due donne hanno una comunicazione particolare tra di loro”.

Venezia 65
The burning plain, di Guillermo Arriaga
Guillermo Arriaga debutta alla regia, ma è ancora la sceneggiatura il suo tratto distintivo, oltre ad essere sicuramente il punto di forza della pellicola. Attraverso un mosaico di flash-back e salti temporali - come già aveva fatto in 21 grammi e Babel - Arriaga costruisce una storia solida e toccante che riece a coinvolgere il pubblico grazie anche alle ottime performance degli interpreti.
Le tre attrici protagoniste, Charlize Theron, Kim Basinger e Jennifer Lawrence, gareggiano in bravura e rubano letteralmente la scena ai comprimari maschili, Joaquim de Almeida, J.D. Pardo e José María Yazpik, penalizzati anche da ruoli meno incisivi.
Bella la fotografia e la scelta dei colori (più caldi e pieni nei segmenti con la Basinger e la Lawrence, freddi e tendenti al grigio invece, nei segmenti che vedono protagonista la Theron). Dell’intreccio non voglio dire nulla per non rovinare il piacere di assistere, nel buio di una sala cinematografica, al dipanarsi della storia sul grande schermo. Tra i film visti fin’ora in Mostra, la preferenza della scrivente va sicuramente a The burning Plain.
Continua a leggere: Venezia 65: The burning plain - Un giorno perfetto

Ieri avevo espresso un desiderio: quello di incontrare Batman al Lido (dopo l’apparizione di Spiderman dell’altro ieri). E invece mi sono trovata faccia a faccia con il Joker! O - per lo meno - una versione del Joker che voleva più che altro essere un affettuoso omaggio ad Heath Ledger, da parte di una sua fan. Del resto, il 4 settembre dello scorso anno, Heath era proprio qui.
Ma bando alla malinconia, oggi è stata una giornata davvero fitta di appuntamenti. E’ arrivata la splendida Charlize Theron assieme a Guillermo Arriaga ed a Jennifer Lawrence (ma senza Kim Basinger) per la presentazione di The Burning Plain. Sono arrivati anche Ferzan Ozpetek, Isabella Ferrari, Monica Guerritore, Nicole Grimaudo e Federico Costantini, che domani presenzieranno alla proiezione ufficiale del primo dei film italiani in concorso: Un giorno perfetto. Con enorme giubilo della scrivente, è sbarcato il Maestro Hayao Miyazaki, che ha portato alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il suo nuovo lungometraggio Ponyo on the Cliff by the Sea.
Il mitico regista dei Blues Brothers, John Landis, membro della giuria internazionale di quest’anno, resiste stoicamente ai ritmi frenetici del Festival, nonostante si sia infortunato due sere fa cadendo rovinosamente dalle scale. Di passaggio da Venezia (ha preso parte ieri sera al party in onore di Valentino), è stata avvistata anche Carolina Crescentini. Approdati all’Excelsior anche Lapo Elkann e Gino Strada. Dopo il saltino, alcune fra le immagini migliori delle 563 foto scattate oggi…
Cartoline da Venezia 65: Charlize, Nicole, Isabella e Carolina…quante belle donne al Lido!