Femmine contro maschi - 8 minuti
Uscito ieri in oltre 700 cinema, Femmine contro Maschi conclude il ‘dittico’ di Fausto Brizzi, a 100 giorni dall’uscita di Maschi contro Femmine. Ricchissimo il cast, composto da Claudio Bisio, Nancy Brilli, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Francesca Inaudi, Luciana Littizzetto, Emilio Solfrizzi, Serena Autieri e Wilma De Angelis, per un film che punta nuovamente a sbancare il botteghino.
Aspettando le vostre impressioni, i dati d’incasso del weekend e ricordandovi la nostra recensione in anteprima, ecco arrivare 8 minuti di pellicola, con alcuni sketch ‘assemblati’ da vedere insieme a noi.
Lunedì 31 Gennaio noi di Cineblog abbiamo incontrato il cast di Femmine contro Maschi, pellicola speculare al Maschi contro Femmine uscito sul finire dello scorso anno. E’ stata un’occasione per discutere sommariamente riguardo cosa abbia spinto Fausto Brizzi alla messa in atto di questo nuovo progetto. Non dimenticate la nostra recensione in anteprima.
Tra sorrisi e battute, con Claudio Bisio, Ficarra e Picone davvero ispiratissimi in tal senso, Brizzi ha avuto modo di spiegarci che l’esigenza di riportare lo stesso scenario, ma a parti invertite, era pressante sin da principio. Tuttavia sarebbe errato parlare di film interdipendenti, nonostante la visione di entrambi, a dire del regista, dovrebbe contribuire non poco alla miglior ricezione del lavoro nel suo insieme.
Dunque, i due film non compongono un’opera a capitoli?
Fausto Brizzi: Maschi contro Femmine e Femmine contro Maschi sono film unici, che possono vivere separatamente. Certo, se lo spettatore li vede entrambi, gode doppio! Il secondo film vive di alcune eredità del primo, ma non dipende da esso, perché se si vede prima il secondo, comunque lo si apprezza come film completo.
Femmine contro Maschi: incontro con il cast
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Femmine contro maschi, regia di Fausto Brizzi. Con Claudio Bisio, Nancy Brilli, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Francesca Inaudi, Luciana Littizzetto, Emilio Solfrizzi, Serena Autieri, Giuseppe Cederna, Paola Cortellesi, Wilma De Angelis, Fabio De Luigi, Chiara Francini, Lucia Ocone, Alessandro Preziosi, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Nicolas Vaporidis, Giorgia Wurth
E’ forte la tentazione di fare un copia e incolla della recensione di Maschi contro femmine, virando gli aggettivi secondo la declinazione di genere, che poi non è altro che il lavoro fatto in fase di scrittura da Fausto Brizzi e colleghi sceneggiatori. Se nel precedente film erano i signori uomini a mettere in mostra tutti i proprio difetti, in Femmine contro Maschi sono le rappresentanti di quello che una volta era definito il sesso debole a mettere in mostra tutti i loro punti deboli. Insomma una sorta di riflessione bipartisan tra i due fronti che partecipano da sempre all’incruenta guerra dei sessi. C’è chi dice che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, chi non ne può più dei propri corrispettivi ma non ne può fare a meno, chi vede la pagliuzza nell’occhio del partner e non la trave nel proprio. Così ancora una volta di si intrecciano le storie di rapporti di coppie complicate dall’incomprensibilità di chi parla la stessa lingua ma non riesce a capirsi. Così l’androloga Anna (Luciana Littizzetto) cerca di riprogrammare il marito Piero (Emilio Solfrizzi), benzinaio tifoso della Juve e vittima di una strana forma di amnesia, secondo quello che è la sua idea di marito perfetto. Poi c’è il bidello Rocco, che soffre della sindrome di Peter Pan, e l’inseparabile amico Michele (Ficarra e Picone) che suonano in una cover band dei Beatles nonostante il parere contrario delle rispettive, che li vorrebbero più maturi. Infine il chirurgo plastico Marcello (Claudio Bisio) e l’ex moglie Paola (Nancy Brilli) sono costretti a tornare insieme dalle condizioni precarie della salute della mamma di lui (Wilma De Angelis).
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Il 4 febbraio 2011 uscirà Femmine contro maschi, il “seguito” di Maschi contro Femmine, visto nel 2010. Anche questo film è diretto da Fausto Brizzi (da noi intervistato pochi mesi fa) e sarà interpretato da Serena Autieri, Claudio Bisio, Nancy Brilli, Luciana Littizzetto, Ficarra, Picone, Lorenzo Cesari, Wilma De Angelis, Emilio Solfrizzi, Francesca Inaudi. Vediamo insieme la trama ufficiale:
In ‘Femmine contro Maschi’ si intrecciano tre storie dedicate ai buffi difetti delle donne, intorno al tema generale della disperata ricerca dell’uomo ideale. Qui si ritrovano tutti i personaggi di ‘Maschi contro femmine’, insieme ad alcuni, importanti, nuovi acquisti. Nella prima, l’androloga Anna (Luciana Littizzetto) e il benzinaio Piero (Emilio Solfrizzi) sono alle prese con il noioso tran-tran di un matrimonio ventennale. Lei colta e affettuosa, lui ignorante e traditore. Quando un provvidenziale incidente fa perdere a Piero la memoria, Anna lo riformatta, cercando di trasformarlo nell’uomo perfetto. Piero diventa così un maggiordomo-amante-cuoco, insomma, il marito che lei aveva sempre sognato. Ma un giorno… Nella seconda storia, il bidello Rocco e l’impiegato Michele (Ficarra e Picone) suonano in una cover band dei Beatles. Rocco è osteggiato dalla compagna (Francesca Inaudi), maestra nella stessa scuola, mentre Michele, grazie ad una sapiente bugia, riesce a tenere all’oscuro sua moglie (Serena Autieri), una donna manager che crede che abbia smesso con la musica. Quando Rocco, dopo l’ennesimo litigio in famiglia, viene ospitato da Michele, la bugia rischia di essere svelata. Il tutto mentre la moglie di Michele aspetta un bambino e i due amici si stanno preparando per una importante gara di cover band che sognano di vincere… Nella terza storia, il chirurgo plastico Marcello (Claudio Bisio) e l’impiegata Paola (Nancy Brilli) sono una coppia divorziata da anni. I due fingono di essere una famiglia felice solo quando vanno a trovare la mamma di lui (Wilma De Angelis) ottantenne e malata di cuore. Quando un cardiologo diagnostica pochi giorni di vita alla nonna, quest’ultima chiede di poterli passare con la sua famiglia a casa loro. I due divorziati si ritrovano a vivere forzatamente insieme e a recitare la parte 24 ore su 24. Mentre la presenza della nonna si fa sempre più invadente, il figlio più piccolo Lorenzo (Edoardo Cesari), si innamora di una sua compagna di quinta elementare e sceglie proprio un bidello (Ficarra) come suo ispirato mentore in amore!
Qui sopra potete vedere un primo trailer del film, di seguito la locandina.

Diva e Donna, in edicola, dedica un lungo servizio a Nancy Brilli sugli schermi dal 26 novembre con A Natale mi sposo. L’intervistatore le chiede anche qualcosa sulla sua carriera d’attrice:
Il film più brutto che hai fatto?
Il compagno americano: sceneggiatura deliziosa, film insulso.
Il meglio della tua carriera di attrice?
Tutto il teatro.
Niente cinema?
Tante cose carine ma ancora non c’è un ruolo di cui essere fiera. Penso a Helen Mirren o Meryl Streep, le più grandi attrici di oggi.
Tra i registi italiani c’è quello che potrebbe darti il ruolo della vita?
Penso al Tornatore di La sconosciuta. Il Garrone di L’Imbalsamatore, il Saverio Costanzo del primo film o il Salvatores di Io non ho paura. Mi piacerebbe fare un altro film con Verdone. Aggiungerei Paolo Virzì, se non ci avessi litigato.
Questa mi manca.
Passò un mese a casa mia a scrivere il personaggio protagonista del suo primo film, che ha chiamato Mirella come la mia povera mamma. Poi, il giorno del contratto, quindici giorni prima di iniziare le riprese, è sparito. Mi mandò una lettera in cui diceva che, se andavo da Pippo Baudo in abito da sera, non potevo impersonare un’operaia di Piombino. Ci litigai in maniera violenta.
Il film è La Bella Vita del 1994, film d’esordio di Virzì e forse ricorderete che alla fine per Mirella fu scelta Sabrina Ferilli, forse l’interpretazione più bella dell’attrice romana. Voi come l’avreste vista Nancy? Ha fatto bene Virzì a cambiare idea?

Massimo Boldi ritorna al cinepanettone più classico con A Natale Mi Sposo, nel cinema a venerdì 26 novembre. Nel cast c’è Vincenzo Salemme, Nancy Brilli, Enzo Salvi, Elisabetta Canalis e Massimo Ceccherini, mentre la regia è affidata a Paolo Costella. Il film racconta la storia di giovani innamorati che rischiano di non vedere realizzato il loro amore per colpa di un matrimonio desiderato di convenienza. Attorno alla vicenda principale ogni personaggio conduce una sua storia al limite del surreale che cercano di strappare il riso dalla bocca del pubblico.
Abbiamo incontrato Massimo Boldi all’anteprima milanese, ecco cosa ci ha raccontato sulla sua ultima fatica.
Come fa a continuare a divertirsi rimanendo sempre legato ai suoi ruoli?
Fondamentalmente credo che dipenda dal fatto che non sono mai cresciuto. E’ come se fossi sempre rimasto un bambino, con la sua fantasia, la sua freschezza e la semplicità. Mi diverto in questo modo.
Dopo tutti questi ruoli comici, le piacerebbe uno drammatico?
In passato mi è già capitata un occasione con Pupi Avati nel suo Festival. Mi diverto molto a far ridere, ma mi piacerebbe provare di nuovo un ruolo drammatico, per esempio come Tognazzi quando ha lavorato sugli scritti del mio concittadino Piero Chiara. Ho pensato anche a rifare Il Cappotto di Rascel, ma sono solo idee. Per ora.
Continua a leggere: A Natale mi sposo: Cineblog incontra Massimo Boldi e il cast del film
A Natale mi sposo è la commedia 2010 di Paolo Costella con Massimo Boldi, Vincenzo Salemme, Nancy Brilli, Elisabetta Canalis, Enzo Salvi, Massimo Ceccherini, Teresa Mannino, Lucrezia Piaggio, Loredana De Nardis, Jacopo Sarno, Simon Grechi, Ric, Valeria Valeri; in uscita il 26 novembre 2010.
Ecco la trama: Gustavo Godendo è un cuoco che lavora in una trattoria ma sogna di diventare un grande chef internazionale. Con lui lavorano Cecco, un lavapiatti toscano, Rocky, un cameriere romano e Gualtiero, un simpatico porcellino d’India. La compagnia viene chiamata a Saint Moritz per un matrimonio; qui se la vedranno con gli sposi e con due wedding planner…
Il film dovrà vedersela contro il Natale in Sud Africa con Christian DeSica e Belen Rodriguez che però uscirà il 17 dicembre tanto da essere etichettato come CinePanettone 2010. No, quello di Boldi non è un Cinepanettone, lui l’ha definito “Un film stile Disney“… Non ci credete? Ripassatevi il trailer!
A Natale mi sposo: le foto del film con Massimo Boldi




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Due anni dopo La fidanzata di papà, riuscito ad incassare ’solo’ 7.136.000 euro nel 2008, Massimo Boldi torna al ‘cinepanettone alternativo’ con A Natale Mi Sposo.
Diretto da Paolo Costella, e con Vincenzo Salemme, Nancy Brilli, Massimo Ceccherini, Enzo Salvi, Elisabetta Canalis, Valeria Valeri, Jacopo Sarno, Lucrezia Piaggio, Loredana De Nardis, Ric (Riccardo Miniggio), Teresa Mannino e Simon Grechi al fianco del ‘cipollino’ nazionale, il film, in uscita al cinema il prossimo 26 novembre, ci regala oggi la locandina, incredibilmente ‘delaurentiisiana’, e il primo trailer ufficiale, da vedere e commentare insieme a noi dopo aver cliccato su continua, dove vi aspetta anche una lunga, lunghissima sinossi.
Che Boldi possa battere l’ex amico ora nemico Christian De Sica, con questo ritorno alle “Vacanze di Natale” di cinematografica memoria?

A Natale mi sposo è il titolo della commedia di Paolo Costella che uscirà il 26 novembre 2010 pronta per essere il cinepanettone dell’anno. Il film racconterà di un gruppo di personaggi alle prese con l’amore e con il desiderio di sposarsi. Nel cast Massimo Boldi, Vincenzo Salemme, Nancy Brilli, Elisabetta Canalis, Enzo Salvi. Il film sarà distribuito dalla Medusa.
La vita è una cosa Meravigliosa (Ita, 2010) di Carlo Vanzina; con Luigi Proietti, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Nancy Brilli, Luisa Ranieri, Emanuele Bosi, Virginie Marsan, Anis Gharbi.
Conclusa malamente l’esperienza cinecocomero, Enrico e Carlo Vanzina tentano di riprendere la strada della tipica commedia all’italiana, capace di portare in sala la società di oggi, tra pregi e soprattutto difetti, con La vita è una cosa Meravigliosa. Ci ritroviamo così in un paese dilaniato dalle intercettazioni, pronte a smascherare inciuci, quintali di corruzione, corna di ogni tipo ed eserciti di escort, intrecciando più storie apparentemente slegate tra loro ma in realtà pronte ad incontrarsi con il passare dei minuti.
Spaziando tra Roma, Berlino e l’Africa, girando in sette settimane e conseguentemente con un buon budget alle spalle, i fratelli Vanzina continuano però la loro discesa verso l’inferno cinematografico, realizzando uno dei film più brutti e noiosi della loro decennale carriera. Preso spunto dallo splendido La Vita degli Altri di Florian Henckel von Donnersmarck, e cercando di ricreare ‘i movimenti di tempo e le frammentazioni di Babel e 21 Grammi di Inarritu‘ (parole di Carlo Vanzina), i due fratelli confermano ancora una volta di vivere in un universo critico tutto loro, che andrebbe completamente resettato.
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