Si tratta solo di un corto, ma rappresenta un passo importante per un’attrice italiana che ha ottenuto grandi consensi all’estero, scegliendo poi un ritorno in patria per progetti di grande interesse (basti citare il bellissimo Respiro di Emanuele Crialese. Inizia così la carriera da regista per Valeria Golino, oggi alle prese con il primo ciak nei pressi di Napoli per le riprese di Armandino e il Madre.
Il Madre non è un genitore dalla mutevole sessualità, bensì il Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina, storico palazzo napoletano, che per una settimana ospiterà la troupe della Golino.
Il corto racconta la sotira di una giovane restauratrice, del suo innamorato Roberto, un giovane rom legati da un “messagger d’amore” il piccolo Armandino, si propone come scaltro intermediario.
Armandino e il Madre fa parte di un progetto di cortometraggi d’autore, insieme a L’Alchimia del Gusto di Edo Tagliavini e Questione di Gusti diretto da Pappi Corsicato prodotti grazie al supporto di Pasta Garofalo.

Napoli è “una città eccitante, difficile e drammatica come tante altre metropoli nel mondo. Allo stesso tempo, una città davvero unica, che non somiglia a nessun’altra”. Parola di Abel Ferrara, che sta ultimando il suo nuovo lavoro ambientato proprio nella città campana.
Partito come un documentario che raccoglieva le testimonianze di un gruppo di donne incarcerate nella Casa Circondarile di Pozzuoli, Napoli Napoli Napoli è poi diventato un progetto più ampio, che fonderà ben tre sceneggiature - quindi tre storie - scritte da Gaetano Di Vaio, Maurizio Braucci e Peppe Lanzetta, più ovviamente tutta la parte documentaristica.
Intervistato da Antonio Tricomi su L’espresso, Ferrara ha (quasi) confermato il rumor che vuole che il suo film possa approdare ad inizio settembre al Lido: “Non ho nulla contro i festival e amo Venezia, dunque sì, penso proprio che ci andremo”.
Se abitate dalle parti di Napoli vi segnalo un appuntamento con il regista Francesco Rosi che incontrerà gli spettatori dopo la proiezione del film La Tregua.
L’appuntamento è previsto per oggi, 8 maggio, al cinema Pierrot di Napoli. Alle 16.00 il film, alle 18.00 incontro con Rosi. Il tutto coordinato dalla Biblioteca Universitaria di Napoli e dall’Arci Movie, associazione culturale che da anni svolge un intenso lavoro per l’educazione e la cultura a Ponticelli. Ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Per informazioni cliccare qui.
Tratto dal bestseller omonimo di Roberto Saviano sulla camorra questo Gomorra di Matteo Garrone si appresta a fare la sua comparsa su la croisette e come per Il Divo ci sembrava opportuno dare tutto lo spazio necessario ad un altro meritevole talento italiano.
Con i camorristi che sparano con i mitra e Toni Servillo che fa il boss della spazzatura io non posso che parteggiare per questo, poi ho amato veramente tanto i suoi precedenti lavori (Primo Amore, L’imbalsamatore) che consiglio a tutti di recuperare.
Garrone non è certamente un regista per il grande pubblico, il suo immaginario è livido e senza speranza. Sembra proprio la persona giusta per fare un film sulla camorra.