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Natale a Beverly Hills monopolizza i cinema?

pubblicato da dr. apocalypse

Natale a Beverly Hills monopolizza i cinema?

31 cinema su 57. Numeri impressionanti per la capitale, letteralmente sommersa dal cinepanettone. Se l’italiano medio corre al cinema ogni anno per vedere l’ultima fatica di De Sica & Co, in molti sbraitano, è perchè “ti ‘costringono’ a vederlo. Perchè? Perché c’è solo quello“! Andando a spulciare la programmazione dei cinema di Roma c’è da sbarrare gli occhi, tanto da arrivare quasi a convincersi che, probabilmente, chi accusa il cinepanettone di monopolizzare i natali cinematografici italiani non abbia proprio tutti i torti.

Dando un’occhiata ai vari cinema di Roma scopriamo che: all’Adriano, ovvero uno dei multisala più visitati della capitale, Natale a Beverly Hills viene proiettato in 3 sale su 10; 2 su 6 all’Atlantic, 3 su 14 al Cineland, 2 su 8 al Lux, 2 su 8 allo Stardust, 2 su 10 allo Starplex, 2 su 5 al Trianon, 2 su 7 all’Uci Marconi, 2 su 14 all’Ugc Porta di Roma, 2 su 12 al Vis Pathè, 3 su 18 al Warner Village Parco dei Medici e 3 su 24 all’Ugc Parco Leonardo. Tutto questo tralasciando tante sale singole, comprese due tra i monosala più grandi di Roma, come l’Europa e l’Empire, per un totale di: 31 cinema su 57.

Oltre la metà dei cinema della capitale proiettano Natale a Beverly Hills. Sarà forse vero, quindi, che l’italiano medio è quasi ‘costretto’ a vedere il cinepanettone, visto che spesso al cinema c’è “solo quello”? E soprattutto, questo capita anche nel resto d’Italia?

Per Il Governo Natale a Beverly Hills è un film di "interesse culturale"

pubblicato da dr. apocalypse

Per Il Governo Natale a Beverly Hills è un film di "interesse culturale"

Una notizia che ha già crato un mare di polemiche. Uscito ieri in 800 copie, il cinepanettone 2009 targato DeLaurentiis, Natale a Beverly Hills, è stato riconosciuto, dalla Commissione cinema del ministero con delibera dello scorso 4 dicembre, film di «interesse culturale». Una decisione, attenzione, da confermare, dopo la «visione della copia campione del film». Se la commissione preposta all’erogazione dei finanziamenti pubblici al nostro cinema, confermerà tale decisione, il film potrà accedere a sgravi fiscali (tax credit), il riconoscimento di film d’essai e la possibilità per il distributore di accedere ad un fondo in relazione agli incassi.

La rivolta, ovviamente, non si è fatta attendere. “Si tratta di un precedente di una gravità estrema“, ha affermato Citto Maselli dell’Anac. “In questo modo, infatti, si permette ad un film, di legittimo e straordinario valore commerciale, di accedere a quei circuiti riservati, invece, ai film italiani ed europei di qualità che soffrono di una visibilità limitata“, ha concluso Maselli. E per i film indipendenti, più piccoli, già di loro penalizzati? Parafrasando il trailer dello stesso Natale a Beverly Hills, di altissimo interesse culturale sin dalle battute… “e se la devono pijà n’der culo tesoro…“.

Aspettando il parere definitivo della Commissione cinema del ministero, cosa ne pensate voi di quest’incredibile nuova etichetta data al cinepanettone? Da oggi, infatti, dopo 25 anni, scopriamo che è addirittura di interesse culturale.

Natale a Beverly Hills, scoppia la giusta polemica da parte della SNGCI

pubblicato da dr. apocalypse

Natale a Beverly Hills, scoppia la giusta polemica da parte della SNGCI

Ogni anno la stessa storia. Conferenza stampa senza proiezione, con i giornalisti costretti a non poter fare domande pertinenti al film, non avendolo potuto vedere. Con una lettera personale del presidente Laura Delli Colli ad Aurelio De Laurentiis, il SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) è intervenuto ufficialmente nella polemica, ormai rituale, nata anche oggi alla conferenza stampa di presentazione del film di Natale della Filmauro, Natale a Beverly Hills, a proposito della mancata proiezione stampa che ha suscitato anche quest’anno l’irritazione di alcuni colleghi. “Comprendiamo le ragioni, anche scaramantiche, della tradizione che in questo senso accompagna ogni “cinepanettone”, ma perché “- ha scritto il presidente del Sngci - “infilarsi ogni anno nella solita commedia delle proteste e delle scuse tecniche?“.

Sappiamo tutti che il film arriva alla data dell’8 dicembre già pronto per essere presentato almeno “in famiglia”. Una proiezione abbinata alla conferenza stampa, come si fa ovunque, da sempre, aiuterebbe, magari, a superare offese comprensibili e inevitabili excusatio“. Il presidente del Sngci, nel ringraziare De Laurentiis per aver rinnovato oggi un impegno già preso più volte, pubblicamente, anche con il Sngci conclude: “Risparmiamoci davvero per il prossimo anno il disagio delle pubbliche scuse. E, magari, anche la solita polemica. Sono certa che il clima della conferenza stampa sarà anche più…natalizio

Una conferenza stampa infatti, quella di oggi, in cui la tensione si poteva tagliare a fette.

Due spot tv per Natale a Beverly Hills

pubblicato da dr. apocalypse


Fornito da Filmtrailer.com

Come vuole oramai la tradizione, anche quest’anno il cinepanettone targato Filmauro non verrà presentato alla stampa. Confermatissima ovviamente la conferenza stampa con cast, regista e produttore, alla quale nessuno sa mai cosa chiedere, visto che il film è stato tenuto al nascosto da tutto e tutti. Timori della critica, mancanza di rispetto nei confronti di chi fa il suo lavoro o semplice scaramanzia, visto che la formula, da anni, garantisce successo di pubblico? Non avendo risposte, torniamo a parlarvi di Natale a Beverly Hills, a solo 7 giorni dall’uscita in sala, visto l’arrivo di 2 inediti spot tv, da vedere e commentare insieme a noi.

Christian De Sica, Massimo Ghini, Michelle Hunziker, Alessandro Gassman, Gianmarco Tognazzi e Sabrina Ferilli i protagonisti, gli States a fare nuovamente da cornice al tutto,con in cabina di regia ovviamente lui, Neri Parenti.

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