Sono otto i film in uscita nelle nostre sale da questo weekend. Segnaliamo sicuramente Onora il padre e la madre, ossia Before the devil knows you’re dead, presentato in anteprima alla Festa di Roma, diretto dal buon Lumet. E poi I padroni della notte, visto in concorso a Cannes. Ma fra i film che vedranno il buio delle sale, non c’è Redacted di De Palma: per vederlo dovete essere abbonati a Sky e comprarvelo su PrimaFila. Avete tempo fino al 17 aprile…
10.000 A.C.: un gruppo di guerrieri attacca il villaggio di D’Leh, cacciatore di mammuth, rapendogli la ragazza. D’Leh comincerà assieme ad un gruppo di cacciatori a viaggiare per trovare la fidanzata, ma il viaggio si rivela più duro del previsto… A quattro anni di distanza da L’alba del giorno dopo, torna Roland Emmerich con un nuovo film d’avventura, questa volta ambientato nella preistoria. Con Steven Strait, Cliff Curtis, Omar Sharif e Camilla Belle.
Mimzy - Il segreto dell’universo: due bambini trovano una scatola misteriosa. Nel contenitore ci sono alcuni oggetti che all’apparenza sembrano giocattoli. Non è così. I bambini diventano praticamente dei super-eroi. Emma, la più piccola, è particolarmente legata al coniglietto di pezza che lei chiama Mimzy. E Mimzy non è un coniglio qualunque… Basato sul racconto di fantascienza di Lewis Padgett (lo pseudonimo della coppia di scrittori Henry Kuttner e C. L. Moore), il ritorno alla regia di Robert “Bob” Shaye, fondatore storico della New Line Cinema da poco “licenziato”. Con Chris O’Neil, Rhiannon Leigh Wryn e Michael Clarke Duncan.
Nelle tue mani (Italia, 2007) di Peter Del Monte; con Kasia Smutniak, Marco Foschi, Luisa De Santis, Severino Saltarelli, Luciano Bartoli, Simona Caramelli.
Mavi investe Teo; tempo dopo i due s’incontrano, s’innamorano e si sposano. Hanno una figlia, Caterina, ma Mavi sembra avere sempre più fragilità, insicurezze e dà prova di squilibrio con momenti di follia. Teo dovrà decidere su come proseguire la sua vita.
Questa storia d’amore difficile, problematica e dolorosa a qualcuno è piaciuta. Chi lo difende parla di un film imperfetto, ma con imperfezioni vitali che arricchiscono la figura della sua protagonista, interpretata dalla bella (e, per correttezza, a volte anche in parte) Kasia Smutniak.
Ma il nuovo lavoro di Peter Del Monte è in realtà un gran pasticcio. Indeciso sulla strada da percorrere, tra dramma e ironia, il regista decide di narrare questa tormentata storia d’amore divisa tra la presunta follia di lei e la pazienza (troppa!) di lui con un tono che quasi mai raggiunge la tensione necessaria per entrare in confidenza con i personaggi.
Dovrebbe uscire il 7 marzo il film italiano Nelle tue mani diretto da Peter Del Monte ed interpretato da Kasia Smutniak, Marco Foschi, Luisa De Santis, Severino Saltarelli, Luciano Bartoli, Simona Caramelli, Alberto Cracco, Gaetano Carotenuto.
Ecco la trama: Teo (Marco Foschi), studente universitario, vive con Carla, anche lei studentessa. Una sera viene investito dall’automobile di Mavi (Kasia Smutniak), una ragazza che subito lo soccorre, lo porta all’ospedale, gli dona il sangue e poi scompare. I due si ritrovano dopo tanto tempo, si innamorano, si sposano ed hanno una bambina, Caterina. Mavi comincia una discesa nello squilibrio e, dopo alcuni episodi di violenza, Teo decide di affidare la bimba ai nonni.
Su continua trovate una dichiarazione del regista, il trailer, una clip e alcune foto.
Continua a leggere: Nelle tue mani: foto, locandina, trailer e video
Per fortuna che c’è Sokurov. In questa ordinaria seconda (personalmente parlando: il festival è in realtà al suo quinto giorno) giornata del Torino Film Festival, il regista russo dà una lezione di cinema a tutti. Il suo Alexandra, già osannato a Cannes 60, riprende il tema caro al regista della Storia, raccontato ancora con la poesia e la raffinatezza tecnica che ha fatto grande la filmografia di Sokurov.
Se a Venezia Mikhalkov ci presentava col suo bel 12 una versione di La parola ai giurati aggiornata ai tempi delle tensioni della guerra in Cecenia, anche il regista di Arca Russa vuole dire la sua su questa guerra. Ma non in modo politico o “banalmente” schierato, anche perché la guerra e le battaglie non si vedono: si vedono semmai le conseguenze sul territorio e gli stati d’animo degli esseri umani.
In più Galina Vishnevskaija offre una prova molto naturale del suo personaggio, e rende la sua Alexandra una nonna con le idee chiare, convinta delle sue idee per quanto riguarda la guerra, piena di amore per il nipote e piena di speranze. Da segnalare la splendida fotografia e l’uso delle luci, il tutto finalizzato a rendere le inquadrature più marroni possibili. Per ora è il film che più mi è piaciuto in questi primi due giorni.