
I film horror sono il genere più amato del cinema e spesso fanno incetta al box office. Come mai? Oggi lasciamo la parola alla scienza con le spiegazioni di Stuart Fischoff, professore emerito della Università di Psicologia di Los Angeles.
“Uno dei motivi principali per cui andiamo a vedere i film di paura è quello di avere paura. Sappiamo però che usciremo da quell’incubo in un paio d’ore e senza farci un graffio. (…) Se abbiamo una vita relativamente calma, uno stile di vita tranquillo, potremmo aver voglia di cercare qualcosa che sarà eccitante perché il nostro sistema nervoso ha bisogno di stimoli. (…) Ci sono persone che hanno un enorme bisogno di stimoli ed emozioni. I film horror sono uno dei modi migliori per ottenerli. (…) Questo succede più che altro per un target giovanile. Le persone anziane hanno una stimolazione diversa e non amano i film horror. La vita vera è piena di orrore e non trovano più divertenti i film del genere”.
Tutto torna? Più o meno. Perché Fischoff e i suoi colleghi si sono resi conto che quando alla gente viene chiesto i loro 25 film preferiti… l’horror è pressoché assente. I più nominati sono Il Padrino, Guerre Stellari, Casablanca e Tutti insieme appassionatamente. I titoli horror più citati sono Nightmare e L’esorcista (6 citazioni su 560 persone intervistate!). Fischoff spiega:
“I film dell’orrore ti emozionano ma spesso lasciano uno stato nervoso e instabile che, nonostante la catarsi, non porta a dei bei ricordi”.
Che ne pensate? Perché andate a vedere i film horror?
Fonte: TheDailyBeast
Oggi dedichiamo un nostro piccolo spazio ad una mail di un nostro lettore, Andrea:
Buonasera, Vi inoltro un video che ho fatto con l’aiuto di alcuni amici. Da un po’ di anni, ormai, ci divertiamo a salutare il nuovo anno con un videoclip che presentiamo ad un finto Festival della canzone (che organizzano dei nostri ulteriori amici) che prende in giro il Festival di SanRemo e che si ispira al più famoso Cotechino d’Oro bolognese. Per l’anno 2011 abbiamo pensato di realizzare un video ispirato ad alcuni film horror, mi piacerebbe mostrarlo ai lettori di Cineblog. Vi ringrazio e saluto tutta la redazione affettuosamente. Un vostro appassionato lettore di Pescara. Andrea Di Bella
Ed ecco il corto qui sopra. Il video prende in giro famosi film horror, riconoscete tutti i titoli vero?
Alla notte di Halloween avete visto un film horror? Quale? Oggi ritorniamo alla “normalità” proponendovi una classifica del genere stilata da Entertainment Weekly che ci regala I 20 film più spaventosi di tutti i tempi. Andiamo a vedere!
1. Shining (1980) di Stanley Kubrick
2. L’esorcista (1973) di William Friedkin
3. Non aprite quella porta (1974) di Tobe Hooper
4. Il silenzio degli innocenti (1991) di Jonathan Demme
5. Lo squalo (1975) di Steven Spielberg
6. The Ring (2002) di Gore Verbinski
7. Halloween (1978) di John Carpenter
8. Psycho (1960) di Alfred Hitchcock
9. Se7en (1995) di David Fincher
10. Rosemary’s Baby (1968) di Roman Polanski
11. Poltergeist (1982) di Tobe Hooper
12. 28 giorni dopo (2003) di Danny Boyle
13. Nightmare (1984) di Wes Craven
14. La cosa (1982) di John Carpenter
15. La casa (1982) di Sam Raimi
16. Carrie (1976) di Brian De Palma
17. La notte dei morti viventi (1968) di George A. Romero
18. Il presagio (1976) di Richard Donner
19. Un lupo mannaro americano a Londra (1981) di John Landis
20. Henry: pioggia di sangue (1990) di John McNaughton
La rivista ha incluso dei veri classici ma anche alcune sorprese: non mi aspettavo 28 giorni dopo ad esempio, anche se è un Signor Film. The Ring è una bella scelta ma a questo punto avrei messo l’originale Ringu. Voi che ne dite? Quali cambiamenti fareste alla classifica?
I 20 film più spaventosi di tutti i tempi secondo Entertainment Weekly




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Da 72 ore finalmente in quasi 300 cinema italiani, e con ben 4 mesi di ritardo rispetto all’uscita americana, il temuto e contestato remake di Nightmare è arrivato anche in Italia. Ora, dopo averlo visto, come l’avete trovato? Vi è piaciuto? Credete abbia retto il confronto con l’originale di Craven? E Jackie Earle Haley, nei panni di Freddie Krueger, vi ha convinto? Pensate che i produttori debbano proseguire con un sequel, rilanciando il franchise, o finirla immediatamente qui, finendo di rovinare un’icona dell’orrore anni 80? A voi commenti e voti, Nightmare, qui da noi recensito, è ora nelle vostre mani.
E’ uscito ieri nelle sale italiane l’atteso e temuto remake di Nightmare, che ci propone un Freddy Krueger con le fattezze non più di Robert Englund, bensì di Jackie Earle Haley. Sul film si è già detto di tutto e di più - sostenitori e denigratori si sono scannati nei commenti alla nostra recensione in anteprima - ma forse molte persone ancora non conoscono l’ottimo interprete che ha indossato il cappellaccio e l’iconico guanto con gli artigli dell’assassino che ci aspetta nel buio dei nostri incubi.
Classe 1961, californiano, sposato tre volte, Haley ha due carriere. La prima iniziata da bambino nel 1972 e terminata nel 1993 (è apparso ne Il giorno della Locusta e nell’acclamato All American Boys). La seconda inaugurata nel 2006 con la nomination all’Oscar quale migliore attore non protagonista, per la sua incredibile interpretazione di uno stupratore pedofilo in Little Children. Si dice che per prepararsi al ruolo (per chi non avesse visto il film: il suo personaggio è succube di una madre iperprotettiva che si rifiuta di vedere il figlio per ciò che è) si sia rifatto al rapporto tra suo fratello Tru, che è morto a causa di un’overdose di eroina, e la loro madre. Per quasi 15 anni, dal ‘93 al 2006, Haley si è tenuto lontano da Hollywood e dal cinema, lavorando come autista e fattorino; e - successivamente - entrando nell’industria pubblicitaria.
Fra i titoli più recenti della sua filmografia ci sono Shutter Island e Watchmen, oltre alla serie televisiva Human Target, in cui veste i panni di Guerrero. Possiede una società di produzione, la JEH Productions, a San Antonio, in Texas.
Jackie Earle Haley - conosciamo meglio il nuovo Freddy Krueger
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Il 30 aprile scorso negli States è uscito Nightmare, atteso e temuto remake del capolavoro horror di Wes Craven. Costato 35 milioni di dollari, il film ne ha incassati 33 nel primo weekend di programmazione, per poi chiudere a 63 milioni di dollari in patria, ai quali dobbiamo aggiungere i 48 raccolti nel resto del mondo, per un totale di 111 milioni. Da questo totale manca ovviamente l’Italia, che ha visto arrivare il film in sala solo adesso, a quasi 4 mesi di distanza, per la gioia della pirateria, la rabbia degli appassionati e la felicità dei critici di tutto il mondo, che nel frattempo, con 120 giorni a disposizione, l’hanno demolito a più riprese.
Tutto ciò quali conseguenze avrà partorito? Un botteghino imbarazzante, con 48 ore di programmazione pessime, dal punto di vista degli euro incassati, figlio anche di una concorrenza agguerritissima, con ben 13 titoli usciti tutti nello stesso fine settimana, dopo un’estate praticamente segnata dal nulla cosmico. Misteri della distribuzione, per l’appunto, che ti portano a non fare uscire un remake tanto atteso a fine aprile, per lanciarlo dopo oltre 100 giorni contro… Shrek 4.
Tutto ha inizio, come chiunque sa, nel 1984, quando Wes Craven partorisce il suo figlio prediletto, Freddy Krueger. Costato poco meno di due milioni di dollari, Nightmare rientra immediatamente dei costi con il primo weekend, incassando ben 1,271,000 dollari con appena 165 copie a disposizione, per poi chiudere negli Usa a quota 25,504,513 dollari. E’ nata una stella, è nata un’icona, è nato un mito, è nata la gallina dalle uova d’oro per la poco conosciuta New Line. 8 i sequel che arriveranno al cinema nel giro di 20 anni, con il primo, del 1985, che vede Craven abbandonare immediatamente la regia, lasciata a Jack Sholder. Nightmare II: La rivincita, costato poco più di 2 milioni di dollari, solo negli States ne incassa 30, confermandosi così come un clamoroso successo di pubblico.
Continua a leggere: Box Office Story: torna Freddy Krueger con Nightmare
Non so che voto darò al nuovo Nightmare ma, lo dico sinceramente, credo che andrò in sala prevenuta. Oggi vi regalo una scena del film di Wes Craven del 1984: la morte di Tina. Non so voi ma quando io vidi per la prima volta Freddy Krueger con quelle braccia lunghissime rimasi choccata. Il filmato è in lingua originale così vi sentite anche la voce di Robert Englund.

Un’autentica invasione. Dopo un’estate di nulla o poco più, ecco arrivare ben 13 film pronti a scannarsi in questo ultimo weekend di agosto. Misteri della distribuzione. Ma andiamo a vederli insieme:
- Shrek e vissero felici e contenti: Dopo aver salvato la principessa Fiona, averla sposata ed esser diventato padre di tre splendidi orchetti, Shrek si sente addomesticato, tanto da fare un accordo con Rumpelstiltskin, piccolo attaccabrighe apparso in Shrek 2 e Shrek terzo, che andrà naturalmente storto. Shrek, infatti, scopre come sarebbe stata la vita a Far Far Away se lui non fosse mai esistito. Ovvero con Ciuchino costretto a tirare un carretto, un grasso e annoiato Gatto con gli Stivali e il vile Rumpelstiltskin a capo del regno. Qui la nostra recensione. Qui il trailer italiano.
- Nightmare: 26 anni dopo il film originale, Freddy Krueger torna a spaventare i ragazzi di Elm Street. Chi si addormenta è perduto, rischiando seriamente di non svegliarsi mai più. Qui il trailer italiano. Qui la nostra recensione.
- Letters to Juliet: La storia segue le vicende di una giovane coppia di innamorati che, durante una vacanza a Verona, trova e legge una lettera indirizzata a Giulietta da una donna misteriosa che vorrebbe ritrovare un antico amore perduto, conosciuto durante una vacanza in Italia tanti anni prima. Seguendo i pochi indizi a disposizione, la coppia si metterà sulle tracce dell’uomo descritto nella lettera. Qui il trailer italiano. Qui la nostra recensione.
Che Nightmare (l’originale) sia entrato nella storia del cinema è un dato di fatto. Che il protagonista cattivone, Freddy Krueger, sia diventato un’icona, è palese ormai per tutti. Talmente tanto palese che molti fans si sono tatuati la sua bella facciona e la mano artigliata. Oggi vi regaliamo una mini-galleria di foto di tatuaggi prese dalla rete. A proposito: qualcuno di voi ha Freddy tatuato sul corpicino?
Ps. Qui trovate la recensione del Reboot 2010, in uscita nei cinema da domani 25 agosto.
Nightmare: i tatuaggi dedicati a Freddy Krueger





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Nightmare (Usa, 2010, A Nightmare on Elm Street) di Samuel Bayer; con Jackie Earle Haley, Kyle Gallner, Rooney Mara, Katie Cassidy, Thomas Dekker., Kellan Lutz, Clancy Brown, Connie Britton, Lia D. Mortensen, Charles E Tiedje, Andrew Fiscella, Anna Hagopian, Judith Hoag, Patrick Sokley
Da anni Michael Bay e la sua Platinum Dunes fanno infuriare i fan del genere horror riportando al cinema cult del passato. Nel giro di un lustro è successo con Amityville Horror, Non Aprite quella Porta e Venerdì 13. 50 milioni di dollari complessivi di budget, per 320 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. Dinanzi a numeri simili, perché fermarsi? La ruota del remake assassino si è così fermata sull’unico titolo probabilmente realmente intoccabile, perché interpretato da un’icona priva di ‘maschera’ e di conseguenza indissolubilmente legata all’attore che ha contribuito a renderla leggenda. Freddy Krueger è Robert Englund e Robert Englund è Freddy Krueger. Da sempre. Provare a riportare in vita un mito come Nightmare, attraverso un remake dell’originale del 1984 di Wes Craven, cambiando il volto al protagonista, era quindi un suicidio, confermatosi tale a visione avvenuta.
Trovato il nuovo Freddy, ovvero l’apprezzato ed indubbiamente talentuoso Jackie Earle Haley, tutto è poi finito nelle mani di Samuel Bayer, “giovane” di 48 anni al suo esordio cinematografico. Regista di decine di video musicali, tra i quali il celebre Smells Like Teen Spirit dei Nirvana, e di centinaia di spot tv, Bayer si è palesemente ritrovato dinanzi ad un ostacolo più grande di lui, finendo per sbatterci la testa, più e più volte. Maledettamente ‘videoclipparo’ e fastidiosamente patinato, questo nuovo Nightmare finisce per non essere neanche lontanamente paragonabile al capolavoro originale, risultando un grottesco incrocio tra O.C. e un mediocre horror contemporaneo, privo quindi di quelle atmosfere ’sporche’, angoscianti, claustrofobiche, inquietanti e a tratti divertenti che hanno reso intoccabile e per l’appunto non replicabile il film dell’84.