Sono stati scelti i film italiani che parteciperanno alla selezione per concorrere alla nomination come Miglior Film Straniero per gli Oscar 2012. Non indugiamo ed ecco la lista:
- Corpo celeste di Alice Rohrwacher
- Habemus Papam di Nanni Moretti
- Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno
- Noi credevamo di Mario Martone
- Notizie degli scavi di Emidio Greco
- Tatanka di Giuseppe Gagliardi
- Terraferma di Emanuele Crialese
- Vallanzasca Gli angeli del male di Michele Placido
La Commissione che sceglierà il film il 28 settembre è composta da Nicola Borrelli (Direttore Generale Cinema), Marco Bellocchio (regista), Martha Capello (presidente AGPC), Francesca Cima (produttrice), Tilde Corsi (produttrice), Paola Corvino (presidente UNEFA), Valerio De Paolis (distributore), Luca Guadagnino (regista) e Niccolò Vivarelli (giornalista). Voi quale film scegliereste? E perché?
Fonte: eduesse
Update 28 settembre: Terraferma è il titolo scelto.
Sono stati assegnati i Premi David di Donatello per il 2011. Ecco tutta la lista dei vincitori. Che ne pensate? Qualche premio “esagerato” secondo voi?
E se volete scatenarvi maggiormente nella discussione ecco la lista delle nominations.

Noi Credevamo di Mario Martone ha fatto incetta di candidature ai David di Donatello 2011. 13 le nomination portate a casa, tra cui miglior film e miglior regia. Annunciate dal Presidente dell’Accademia del cinema italiano Gian Luigi Rondi, le nomination alla 55ma edizione dei David hanno regalato alcune sorprese. Tra i migliori film dell’anno ‘Basilicata coast to coast”, ”Benvenuti al sud”, ”Noi credevamo”, ”La nostra vita” e ”Una vita tranquilla”, con Benvenuti al Sud fermatosi a quota 10, seguito da 20 Sigarette, Vallanzasca, La Nostra Vita e Basilicata Coast to Coast, tutti rimasti a quota 8. Un film che ha incassato ’solo’ 1.454.000 euro ha così battuto titoli riusciti ad incassare ben altre cifre, segno di un botteghino che spesso non è affatto sinonimo di qualità.
La cerimonia di consegna dei premi si terra’ a Roma il prossimo 6 maggio, e verra’ trasmessa in diretta su Rai Movie a partire dalle 17. Mentre alle 23.20 andra’ in onda in differita su RaiUno e Rai International. A condurla, anche quest’anno, sara’ Tullio Solenghi. Ma ora, ecco a voi tutte le nomination.
miglior film
“BASILICATA COAST TO COAST”
“BENVENUTI AL SUD”
“NOI CREDEVAMO”
“LA NOSTRA VITA’”
“UNA VITA TRANQUILLA”
migliore regista
Marco BELLOCCHIO
“Sorelle mai”
Saverio COSTANZO
“La solitudine dei numeri primi”
Claudio CUPELLINI
“Una vita tranquilla”
Michelangelo FRAMMARTINO
“Le quattro volte”
Paolo GENOVESE
“Immaturi”
Daniele LUCHETTI
“La nostra vita”
Mario MARTONE
“Noi credevamo”
Luca MINIERO
“Benvenuti al Sud”

Per adesso solo un film controverso, Noi credevamo di Mario Martone di cui abbiamo parlato dalla Mostra del cinema veneziana, ha voluto ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Stanno cominciando a circolare timidamente dei documentari che per ora viaggiano riservati tra i piccoli festival sparsa nella penisola.
Il fatto è che il cinema rivive su vecchie pellicole sul Risorgimento realizzati anni e anni addietro: 1860 di Alessandro Blasetti (1934), Camicie rosse di Goffredo Alessandrini (1952), Viva l’Italiadi Roberto Rossellini (1961). Vengono presentati, insieme a vecchi reperti del muto al Museo del cinema di Torino, nella Cineteca di Bologna e in quella di Roma. Che cosa aspetta il cinema a svegliarsi e a tornare, magari insistendo, sul tema dell’Unità che ogni presenta tanti segni di Disunità?
A dominare, almeno in prospettiva, sarà la rievocazione televisiva , anche in questo in vecchi filmati, frutto di un cinema che si stava mettendo a servizio del piccolo schermo spesso mantenendo la qualità del grande schermo.
Affrontare la Storia. Hayao Miyazaki con Porco Rosso affronta un nostro periodo, quello buio del fascismo, e lo fa con un film d’animazione adulto, personalissimo, al solito pieno di fantasia e trovate, che arriva finalmente nelle nostre sale con una ventina d’anni di ritardo. Mario Martone dall’altra parte tenta con Noi credevamo, in concorso a Venezia dove ha fatto tante parlare di sé, di tracciare un ponte tra l’Italia di oggi e quella di ieri. David Fincher affronta l’attualità che è già Storia, ovvero il caso Facebook. E con il suo The Social Network dipinge una società che ha perso i suoi valori e in cui le persone guadagnano un sacco di amicizie premendo il bottone “Add as a friend”, mentre per egoismo ed ingordigia ne perdono nella vita vera. Sono tutti temi legati al nostro passato e al nostro presente, solo qualche esempio di un fine settimana stimolante e che regala titoli da non perdere. E che forse ritroveremo nelle nostre Top 10 di fine anno, chissà…
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
Devil: cinque sconosciuti entrano in un’ascensore. Ad un certo punto l’ascensore si ferma: il gruppo realizza molto presto che una presenza inquietante e misteriosa è tra loro. Chi è? E cosa vuole? Scritto da M. Night Shyamalan, un horror diretto da John Erick Dowdle; con Logan Marshall-Green, Bojana Novakovic, Geoffrey Arend, Chris Messina e Caroline Dhavernas. Qui il trailer italiano.
La scuola è finita: siamo a Roma, in una scuola pubblica. Alex Donadei spaccia droga ed è naturalmente malvisto dagli insegnanti. La professoressa Daria Quarenghi e il professor Aldo Talarico, invece, vogliono salvarlo da un brutto destino. Ad un certo punto però Daria e Aldo entrano in competizione anche per quanto riguarda l’affetto di Alex… Dirige Valerio Jalongo; con Valeria Golino, Vincenzo Amato e Fulvio Forti. In concorso al Festival di Roma. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Non c’è alcun dubbio, piaccia o meno, che Noi credevamo sia uno dei film più importanti dell’anno. A Venezia 2010, dov’era in concorso, ha fatto molto parlare di sé, e per qualcuno si tratta di uno dei pochi capolavori italiani degli ultimi anni. Si può essere d’accordo o meno, ma diamo a Mario Martone quel che è di Martone: un grande coraggio tutto da ammirare.
Con Noi credevamo, dopo il discutibile L’odore del sangue, il regista napoletano tocca il tema del Risorgimento e lo fa in maniera intellettualmente stimolante. Gettando un ponte tra la nascita d’Italia e quello che l’Italia è oggi, Martone segue la storia di Domenico, Angelo e Salvatore, che da giovani entrano a far parte della Giovine Italia e partecipano attivamente anche alle “trasferte” parigine, tra le quali c’è quella destinata ad uccidere Napoleone III. Noi credevamo è il racconto del periodo che va dal 1830 al 1860 circa, ripercorrendo la nascita della nostra nazione e narrando le storie dei tre ragazzi.
Interpretato da un grande e convincente cast, in cui appaiono Luigi Lo Cascio, Francesca Inaudi, Toni Servillo nel ruolo di Mazzini, Luca Zingaretti nel ruolo di Crispi e molti altri, Noi credevamo arriva al cinema nella versione-fiume vista al Lido il 12 novembre, per poi passare in tv a puntate. In attesa di poterlo vedere, e ridiscuterlo, dopo il salto potete vedere il trailer. Qui trovate la nostra recensione.
Continua a leggere: Noi credevamo: il trailer del nuovo film di Mario Martone sul Risorgimento
Noi credevamo (Italia 2010 - Storico) di Mario Martone con Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Francesca Inaudi, Andrea Bosca, Edoardo Natoli, Luigi Pisani, Andrea Renzi, Renato Carpentieri, Guido Caprino, Ivan Franek, Stefano Cassetti.
Domenico, Angelo e Salvatore sin da giovani entrano a far parte della Giovine Italia, e partecipano attivamente anche alle “trasferte” parigine, tra le quali c’è quella destinata ad uccidere Napoleone III. Noi credevamo è il racconto del periodo che va dal 1830 al 1860 circa, ripercorrendo la nascita della nostra nazione e narrando le storie dei tre ragazzi…
Noi credevamo era senza ombra di dubbio il titolo italiano più atteso della 67. Mostra del Cinema di Venezia. Basta prendere un bravo regista, una grande ed importante fetta della nostra Storia, un nutrito gruppo di bravi attori ed, in seguito, una lunghissima lavorazione soprattutto per quel che riguarda la post-produzione per creare l’attesa.
Il nuovo film di Martone arriva al Lido in una versione di 204 minuti, mentre in tv sarà diviso in più puntate. Chiariamo subito che Noi credevamo è un’opera importante e coraggiosa: su questo non credo ci possano essere dubbi. E’ ancora più coraggiosa ed interessante per le tesi che avanza e che tutti, da chi ha gradito il film a chi l’ha gradito un po’ meno, hanno riscontrato.
Continua a leggere: Venezia 2010: Noi Credevamo - La recensione del film di Mario Martone
Mentre sono già sbarcati al Lido Ben affleck, Rebecca Hall e Jeremy Renner, che domani presenteranno al pubblico The Town; i protagonisti questa sera sul tappeto rosso sono gli interpreti di Noi Credevamo, diretto da Mario Martone e presentato in concorso a questa 67a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel cast, accanto a Luigi Lo Cascio, Michele Riondino, Luca Zingaretti, Luca Barbareschi e Francesca Inaudi, c’è anche Zia Petunia-Fiona Shaw, direttamente dal n.4 di Privet Drive.

Noi credevamo di Mario Martone in concorso con il suo che esce a pochi mesi dal 2011, a mezzo secolo e mezzo dall’Unità del nostro paese. Strano paese l’Italia. Gli anniversari servono per mettere in moto un po’ tutto, compresi cinema e soprattutto tv. Si spera nella Olimpiadi per il 2020, poco fa si è sperato negli Europei che ci sono stati portati via, si continua a sperare nella Expo di Milano, in vista del prossimo Giubileo lontano ancora anche se gli sguardi sono già puntati. Le iniziative per ricordare e celebrare l’Unità, nate tra polemiche e tagli finanziari (dimissionario l’ex presidente Ciampi che era capo del comitato), vanno avanti.
Martone, napoletano, regista di teatro e cinema, e direttore dello Stabile di Torino, è riuscito a passare indenne tra gli scogli e ha portato al Lido un filmone di 204’ con volti poco conosciuti ma anche con Toni Servillo (nel ruolo di Giuseppe Mazzini), Luca Zingaretti, Luigi Lo Cascio e tanti altri, un cast di tutto rispetto.
A cinquantun anni, il regista di tanta avanguardia scenica e di opere, si è ispirato a un libro di Anna Banti, e ha deciso di puntare su racconto imperniato su Mazzini, i carbonari, i repubblicani, quindi gli antimonarchici, i Savoia; giovani che nel Sud coltivavano una inattesa unitaria contro i Borboni e che si recavano a Parigi per intraprendere alleanze e avere finanziamenti (con lo scopo di assassinare Napoleone III per mano di Orsini poi preso e ghigliottinato).
Noi Credevamo, film drammatico di Mario Martone, sarà alla 67esima Mostra del Cinema di Venezia.
Trama ufficiale: Tre ragazzi del sud Italia, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l’unità d’Italia, le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche.
Nel cast Valerio Binasco, Toni Servillo, Luca Zingaretti, Luigi Lo Cascio, Francesca Inaudi, Guido Caprino, Renato Carpentieri, Ivan Franek, Andrea Bosca, Edoardo Natoli, Luigi Pisani, Stefano Cassetti, Michele Riondino, Franco Ravera, Andrea Renzi, Edoardo Winspeare, Anna Bonaiuto, Luca Barbareschi, Fiona Shaw, Romuald Andrzej Klos, Pino Calabrese, Enzo Salomone, Francis Pardeilhan, Leslie Csuth.
Di seguito due clip tratte dal film e nella galleria le foto. Nelle sale dal novembre 2010.
Continua a leggere: Venezia 2010 - Noi Credevamo: foto e due clip del film di Mario Martone