Vendicami (Vengeance) Regia di Johnnie To, con Johnny Hallyday, Sylvie Testud, Anthony Wong, Simon Yam, Lam Ka Tung, Lam Suet, Cheung Siu-Fai, Maggie Shiu, Felix Wong, Yuk Ng Sau, Vincent Sze.
Un padre arriva a Hong Kong per vendicare la figlia, la cui famiglia è stata distrutta. Ufficialmente è un cuoco francese, vent’anni fa era un killer. Sebbene qualcuno potrebbe obiettare che con sarcasmo che la differenza tra le due professioni non è poi così evidente, riporto la sinossi così come è presentata sul press book perché talmente bella che merita di non essere violata. Poche parole che descrivono perfettamente con calma orientale un film che raccoglie a piene mani dall’eredità del cinema d’azione di hong kong e lo contamina con le classiche regole del cinema di genere occidentale, in particolare il noir e il western.
Siamo nella città di Macau, tra oscuri bassifondi e palazzi che sembrano quelli di una Las Vegas orientale. Un’irruzione di un commando armato distrugge una famiglia, un uomo asiatico e i suoi due figli restano a terra in una pozza di sangue. Sopravvive abbastanza per chiedere vendetta la giovane moglie (la Sylvie Testud intensissima protagonista dello splendido Lourdes). A raccogliere il suo ultimo desiderio è Costello, il padre della donna, arrivato in oriente dalla Francia e deciso a trovare i responsabili della strage.

Diamo per scontato che almeno la maggior parte di voi abbia apprezzato Mystic River, portato al cinema da Clint Eastwood e Gone Baby Gone, tradotto sullo schermo da Ben Affleck. Diamo altrettanto per assodato che, come noi, aspettiate con impazienza di poter vedere al cinema Shutter Island di Martin Scorsese. Dobbiamo ritenere conseguentemente ovvio che ne conosciate tutti l’autore? Forse due righe di ripasso potrebbero essere utili.
Dennis Lehane, classe 1966, americano di origine irlandese, oltre ai tre titoli appena citati ha scritto altri cinque romanzi (fra cui, bellissimo, Buio prendimi per mano), una raccolta di racconti ed alcuni testi teatrali. Insegna scrittura creativa avanzata all’Università Harvard e - come, appunto, dice il titolo di questo post - sta per cimentarsi anche come sceneggiatore adattando il proprio racconto breve Animal Rescue, che la Fox 2000 ha intenzione di mettere in produzione. Il racconto, incentrato su un omicidio e su un pitbull in fuga, fa parte dell’antologia Boston Noir.
Sembra inoltre che Sam Raimi stia preparando per la Columbia Pictures l’adattamento di The Given Day, cupo romanzo del 2008 ambientato nella Boston degli anni ‘20. Vi terremo aggiornati…
Fonte: Variety
25 Kilates (25 Carats), di Patxi Amézcua - Concorso
La grande città, l’habitat perfetto per ficcanaso, truffatori, ladri, spacconi, mafiosi e poliziotti corrotti. Abel è un tipo solitario, il suo lavoro consiste nel recupero crediti di morosi con metodi sbrigativi. Kay ruba auto e fa da palo durante qualche piccola rapina. Suo padre, Sebas, è un ricettatore sempre coinvolto in imbrogli e pieno di debiti. Garro è un ispettore della brigata anti-rapina di dubbia onestà. Ci sono poi rapinatori kosovari, alcuni scagnozzi messicani, un sicario turco. Una fauna variopinta di delinquenti nella giungla d’asfalto che è la grande città, tutti stanchi della vita che conducono, tutti desiderosi di fare l’ultimo colpo, il grande colpo. Una borsa piena di gioielli potrebbe essere la soluzione.
Nato a Pamplona ma residente a Madrid, sceneggiatore di professione e regista esordiente, Patxi Amézcua ha girato il suo film a Barcellona, mescolando castigliano e catalano nei dialoghi. L’azione avrebbe originariamente essere ambientata a Madrid, ci dice il regista, “ma dopo aver terminato di scrivere lo script mi sono reso conto che la storia avrebbe funzionato ugualmente bene in qualsiasi città, avrebbe potuto essere ambientata a Roma, Londra o Parigi, non ci sarebbero state differenze.”
Courmayeur Noir in Festival: 25 Kilates - Hidden - Zombieland
Continua a leggere: Courmayeur Noir in Festival: 25 Kilates - Hidden - Zombieland
Il Courmayeur Noir in Festival è giunto quest’anno alla XIX edizione. Sulla kermesse si accenderanno i riflettori dal 7 al 13 dicembre, nella magica cornice innevata della cittadina valdostana ai piedi del monte bianco. Un’edizione nel segno della varietà di un genere, promette il comunicato ufficiale di presentazione della manifestazione, che recita “Avatar e mutanti, zombies e vampiri, detective e spie, uomini disperati e pericolosi criminali si sono dati appuntamento ai piedi del Monte Bianco per una carrellata di emozioni, brividi, risate e incubi, senza smettere mai di indagare e riflettere la realtà“.
Volendo parlare di numeri, si può dire che questa edizione sarà composta da 29 film (di cui 4 opere prime e 5 opere seconde) tra anteprime, omaggi, documentari; 6 serie televisive; 30 scrittori da tutto il mondo; 4 giornate di incontro e approfondimento; 5 premi per il cinema e tre per la letteratura; 2 laboratori creativi per un vero e proprio “festival nel festival” che è il MiniNoir, una lecture di Adrian Wootton in onore di Raymond Chandler, una mostra grafica, un concerto, uno spettacolo teatrale, un seminario di critica cinematografica.
Il Courmayeur Noir in Festival si aprirà con la proiezione di Harry Brown, action-thriller britannico con Sir Michael Caine assoluto protagonista, per poi proseguire con Il corpo di Jennifer (l’autrice premio Oscar Diablo Cody sarà presente al Festival), l’attesissimo Avatar di James Cameron e l’esilarante Zombieland. E ancora: Mutant Chronicles, Black Dynamite, Shinjuku Incident con Jackie Chan. E, per i più piccoli, nella sezione Mini Noir si vedranno Piovono Polpette, Cuccioli – Il codice di Marco Polo e Maga Martina e il libro magico del Draghetto.
Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al sito ufficiale del Festival

Rifacimento del quasi omonimo L’alibi era perfetto, dramma noir diretto da Fritz Lang nel 1956, Un Alibi Perfetto (in originale Beyond A Reasonable Doubt) vede protagonisti Michael Douglas e Jesse Metcalfe, affiancati da Amber Tamblyn, Tony Bentley, Megan Brown e Michael Byrnes, per la regia di Peter Hyams (anche autore dello script).
C.J. Nicholas, giovane e ambizioso giornalista, indaga sul procuratore distrettuale corrotto Martin Hunter, facendosi passare per il maggiore indiziato di omicidio e finendo con l’essere incriminato e rimandato a giudizio dallo stesso procuratore, che ha scoperto l’inganno. Ad accompagnare C.J. in questa folle avventura, c’è il suo collaboratore che seguirà ogni sua singola mossa essendo l’unico in grado di dimostrare la sua totale innocenza. Tra il piano di C.J e le ambizioni del procuratore Hunter si intromette la giovane assistente del procuratore, Ella…
Qui c’è il trailer originale, mentre dopo il salto vi aspettano la locandina italiana e quella spagnola. Quale preferite? La pellicola arriverà sui nostri schermi il prossimo 13 novembre.

In Internet la notizia corre velocissima, e noi la raccogliamo così come il popolo della rete la sta raccontando, prendendo il tutto però con le pinze, visto che non viene fatto innanzitutto nessun nome. La doppia ora, il noir d’esordio diretto da Giuseppe Capotondi presentato in concorso alla Mostra di Venezia e in arrivo nelle nostre sale da venerdì, potrebbe avere un remake in salsa americana.
Sono molti i siti che riportano la news, affermando che il film di Capotondi avrebbe una serie di potenziali compratori intenzionati a realizzarne un remake. Comunque la si pensi sui remake made in Usa, sarebbe a suo modo un successo per la Indigo Film e per il suo regista esordiente, capace di attirare le attenzioni all’estero: anche se forse sarebbe meglio, al solito, che l’America imparasse a distribuire regolarmente i film stranieri senza per forza dover passare per la realizzazione di rifacimenti, ma questa è un’altra storia.
Intanto Filippo Timi, protagonista della pellicola accanto a Ksenia Rappoport (vincitrice della Coppa Volpi), ironizza a suo modo sulla notizia e sul probabile attore che potrebbe prendere il suo posto nel rifacimento: vedrebbe bene ad esempio “qualcuno manzo e ombroso” - per sua stessa definizione - come lui, ad esempio Joaquin Phoenix…
Ed ora è qualcun altro a rifare gli americani! Sintetizziamo così la news, che ha sorpreso tutti quanti ma che, se pensiamo a cosa sta facendo ormai Hollywood da un bel po’ di anni, non dovrebbe poi lasciarci troppo a bocca aperta. La Cina che fa il remake di un film made in USA? Tutto il mondo è paese.
Sorprende, semmai, che sia proprio Zhang Yimou ad essersi interessato ad un film dei Coen, e non ad un film a caso. Si tratta infatti del bellissimo Blood Simple, folgorante esordio dei geniacci fratelli di Minneapolis: è in preparazione infatti il suo remake, intitolato Qiang Pai An Jing Qi. Il titolo internazionale sarà invece Amazing Tales: Three Guns.
Il cast del remake di Zhang Yimou è composto da Sun Honglei, Xiao Shen-Yang, Dahong Ni e Xiaojuan Wang. Come sarà quindi questo noir tesissimo e spietato in salsa cinese, diretto dall’ormai “regista di Stato” cinese? Lo sapremo forse verso la fine dell’anno: le riprese infatti sono già in corso. Per “par condicio”, finiamo col ricordare che i Coen hanno già diretto un remake, il discusso Ladykillers, e si sono ultimamente interessati a Il “Grinta”.
Negli Usa uscirà il prossimo 11 settembre Beyond A Reasonable Doubt, thriller con Jesse Metcalfe e Michael Douglas protagonisti. Scritto e diretto da Peter Hyams, regista di Timecop, il film, che vedrà al fianco di Metcalfe e Douglas Amber Tamblyn, Tony Bentley, Megan Brown e Michael Byrnes, non è altro che un remake de L’alibi era perfetto, dramma noir diretto da Fritz Lang nel 1956.
Costata 25 milioni di dollari, la pellicola vedrà “battersi” uno scrittore ed un celebre avvocato, con il primo desideroso di screditare il secondo, dimostrando l’incosistenza delle prove da lui utilizzate nei procedimenti legali. Peccato che la piega, per tutti, prenda una strada inattesa…
Aspettando news sull’uscita italiana, il film ci regala oggi la prima locandina ed il primo trailer, per voi dopo il saltino. Dategli pure un’occhiata e diteci… che ve ne pare?
Ne avevamo già parlato tempo fa ma spesso è meglio ripetersi, la legge internazionale dei diritti d’autore (argomento decisamente spinoso in cui non vogliamo certo introdurci) prevede che dopo un certo numero di anni la proprietà intellettuale di un prodotto artistico diventa pubblica, se non per determinate eccezioni. Il che significa che con Public Domain Movie si intende un film diventato di dominio pubblico e che può essere scaricato dalla rete oppure visionato direttamente sui player di alcuni siti dedicati al mondo del video.
Grazie al sito Archive.org iniziamo una carrellata attraverso questi film partendo da un capolavoro assoluto del cinema noir, stiamo parlando di Detour di Edgar G. Ulmer, realizzato nel 1945, che potete vedere integralmente e in lingua originale qui sopra oppure scaricare in alta qualità e vederlo direttamente sul vostro televisore. Buona visione!
Il giovane regista Matteo Rovere prova il genere teen noir con il film Un gioco da ragazze che ha una data di uscita: 14 novembre. Il film, tratto dal fortunato romanzo di Andrea Cotti, è la storia di quattro ragazze di diciassette anni di famiglia borghese. Sono come tutte le adolescenti: shopping, amori, amicizia, feste… finché il professore Mario Landi entra nelle loro vite.
Nel cast Chiara Chiti, Desiree Noferini, Nadir Caselli, Filippo Nigro, Chiara Paoli, Valeria Milillo, Stefano Santospago, Elisabetta Piccolomini, Valentina Carnelutti, Tommaso Ramenghi, Franco Olivero.
Se amate MySpace il film ha anche uno spazietto tutto suo. Qui. Nella foto Chiara Chiti, Desiree Noferini, Nadir Caselli e il regista Matteo Rovere.