E’ on-line il full trailer di The Lincoln Lawyer, che fa seguito al teaser visto il mese scorso. Il legal thriller, tratto dal best seller del 2005 di Michael Connelly, Avvocato di difesa, vede nel cast Matthew McConaughey, Marisa Tomei, Ryan Phillippe, William H. Macy, John Leguizamo, Michael Pena, Trace Adkins, Katherine Moennig ed Erin Carufel. La release cinematografica è prevista per il 18 marzo 2011.
Mickey Haller e un avvocato di Los Angeles che riceve i clienti nel proprio “ufficio” sul sedile posteriore di una Lincoln Continental, ed ha costruito una carriera difendendo criminali da stapazzo, si trova ad avere per le mani il caso della vita, quello con cui potrà anche risolvere la sua disastrosa situazione finanziaria. Il suo compito sarà quello di difendere un ricco playboy di Beverly Hills, accusato di omicidio, ma il caso si rivelerà molto più complicato del previsto. Potete vedere qui la locandina e la fotogallery del film.
The Lincoln Lawyer, legal thriller tratto dal best seller del 2005 di Michael Connelly, Avvocato di difesa, ci regala oggi la prima locandina e qualche foto ufficiale del film. Del cast fanno parte Matthew McConaughey, Marisa Tomei, Ryan Phillippe, William H. Macy, John Leguizamo, Michael Pena, Trace Adkins, Katherine Moennig ed Erin Carufel. La release cinematografica è prevista per il 18 marzo 2011.
Mickey Haller e un avvocato di Los Angeles che riceve i clienti nel proprio “ufficio” sul sedile posteriore di una Lincoln Continental, ed ha costruito una carriera difendendo criminali da stapazzo, si trova ad avere per le mani il caso della vita, quello con cui potrà anche risolvere la sua disastrosa situazione finanziaria. Il suo compito sarà quello di difendere un ricco playboy di Beverly Hills, accusato di omicidio, ma il caso si rivelerà molto più complicato del previsto.
Michael Connelly, ospite la scorsa settimana al Courmayeur Noir in Festival, dove ha ricevuto il Raymond Chandler Award, ha confidato di aver già visto il film e ha assicurato che si tratta di un prodotto di ottima qualità. Qui c’è il trailer.
The Lincoln Lawyer - locandina e fotogallery
Fonte: Comingsoon.net e IMPawards
Continua a leggere: The Lincoln Lawyer - locandina e fotogallery
Carancho, dell’argentino Pablo Trapero, si è aggiudicato il Leone Nero al Courmayeur Noir in Festival appena conclusosi. Vi offriamo oggi due locandine ed il trailer del film. Buona visione!
Con Ricardo Darín e Martina Gusman ottimi protagonisti, il film - già presentato con successo sulla Croisette ed al Toronto Film Festival -è incentrato sul tema degli incidenti stradali in Argentina, un fenomeno che provoca una ventina di morti al giorno ed un enorme numero di feriti. Dietro a queste tragedie prospera il mercato delle assicurazioni, e tra gli sciacalli, l’avvocato Sosa è uno di quelli che si aggira per le corsie del pronto soccorso in cerca di clienti. Ha perso la licenza e lavora ai margini della legalità per conto di uno studio che ha fatto della truffa ai danni di assicurazioni e vittime ha fatto la propria fortuna. L’incontro e lo sbocciare di una storia d’amore con la dottoressa Lujàn lo spinge a cercare una nuova vita, ma i debiti da pagare non finisco mai. E la violenza chiama altra violenza…

Visto qualche giorno fa al Courmayeur Noir in Festival (qui i commenti), Simon Werner A Disparu… (Lights Out) di Fabrice Gobert ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria, ex-aequo con Hanyo (The Housemaid) di Im Sang-Soo. Noi vi regaliamo le locandine ed il trailer originale del film (dopo il saltino). Buona visione!
Durante la festa per il 18esimo compleanno di Jérémie, due ragazzi scoprono un corpo apparentemente privo di vita nascosto nel bosco. Due settimane prima, Simon, non si era presentato a scuola e in una classe erano state scoperte delle macchie di sangue. Una fuga, un rapimento, suicidio o omicidio? Dopo Simon, anche Laetitia e Jean-Baptiste sono spariti senza lasciare traccia. Le voci si spargono nella cittadina, i sospetti e le teorie si moltiplicano e la psicosi cresce.
Simon Werner A Disparu (Lights Out) di Fabrice Gobert - il trailer e le locandine
Sulle note delle canzoni di Samuel Katarro si sono spenti riflettori sull’edizione 2010 del Courmayeur Noir in Festival. La Giuria internazionale per il cinema, composta quest’anno da: Tito Topin, Guido Caprino, Carlotta Natoli, Silvio Orlando, Angel Sala; all’unanimità si è detta molto soddisfatta per “la grande qualità e varietà dei film presentati a questa ventesima edizione, che ha reso certamente più difficile ma anche appassionante il nostro lavoro di giurati”. (Una simpatica lamentela solo da parte di Orlando “mi avevano detto che si sarebbe trattato di vedere un paio di film al giorno e che avremmo avuto un sacco di tempo libero. Io avrei voluto andare a sciare, invece non ci hanno fatto nemmeno toccare la neve. E’ stata una settimana ‘noir’ nel senso che siamo stati tutta la settimana al buio della sala cinematografica!” E ancora (riferendosi a Tito Topin, presidente di giuria): “domani il nostro presidente si dimette…speriamo sia di buon auspicio…“)
Noi vi offriamo una galleria fotografica (la fotogallery dei protagonisti è già on-line da questo pomeriggio) della cerimonia di premiazione e vi invitiamo a seguirci dopo l’interruzione per l’elenco completo dei primi ed il verdetto finale dei giurati. Appuntamento al prossimo anno!
Courmayeur noir in Festival - Palmares e foto della cerimonia di premiazione
Continua a leggere: Courmayeur Noir in Festival - Palmares e foto della cerimonia di premiazione

Dopo essere stato qui a Courmayeur come membro della giuria nel 2008, l’argentino Pablo Trapero ha portato quest’anno al Noir in Festival il suo Carancho (vocabolo intraducibile, utilizzato per indicare gli avvocati che come avvoltoi girano in cerchio sopra le vittime degli incidenti stradali, in cerca di clienti), presentato in concorso ieri sera.
Con Ricardo Darín (uno degli interpreti di maggiore successo in patria, apprezzato anche all’estero grazie soprattutto a El Secreto de sus Ojos) e Martina Gusman (moglie del regista) ottimi protagonisti, il film - già presentato con successo sulla Croisette ed al Toronto Film Festival - combina dramma, azione ed emozione alternando ritmi serrati a lunghi piani sequenza, grazie ad una regia fluida e ad un sapiente montaggio. Scritto come un noir classico degli anni Quaranta e Cinquanta, in cui la trama poliziesca silenziosamente prende la forma del ritratto di un modello sociale complesso; Carancho viene portato (volutamente) sullo schermo da Trapero (produttore, co-sceneggiatore e montatore, oltre che regista) con uno stile a metà fa il documentario e la fiction televisiva à la E.R.
Gli incidenti stradali in Argentina provocano circa una ventina di morti al giorno e un enorme numero di feriti. Dietro a queste tragedie prospera il mercato delle assicurazioni, e tra gli sciacalli, l’avvocato Sosa è uno di quelli che si aggira per le corsie del pronto soccorso in cerca di clienti (The Rainmaker, anyone?). Ha perso la licenza e lavora ai margini della legalità per conto di uno studio che ha fatto della truffa ai danni di assicurazioni e vittime ha fatto la propria fortuna. L’incontro e lo sbocciare di una storia d’amore con la dottoressa Lujàn lo spinge a cercare una nuova vita, ma i debiti da pagare non finisco mai. E la violenza chiama altra violenza…
A poche ore dalla conclusione della 20a edizione del Courmayeur Noir in Festival, ci piace ripercorrere con voi la settimana appena trascorsa fra le nevi della Valle d’Aosta. Lo facciamo attraverso le immagini ed i ritratti dei protagonisti della kermesse. Gli scrittori Ian Pears, Carlo Lucarelli, Elisabetta Bucciarelli - vincitrice del premio Scerbanenco, Giorgio Faletti, Michael Connelly - premiato con il Raymond Chandler Award; e poi i registi Michael Winterbottom, Fabrice Gobert, Cosimo Alemà, Mark Claywell, J Blakeson, Dario Argento; Giancarlo Berardi - creatore del fumetto Julia, protagonista del manifesto del quest’anno; il cast di At The End of The Day, Belen Rueda protagonista di Julia’s Eyes, la bella Türkü Turan protagonista di Kosmos; i membri della giuria e tanti altri ancora… Cliccate su continua e buona visione!
Courmayeur Noir in Festival - le foto dei protagonisti
Continua a leggere: Courmayeur Noir in Festival - le foto dei protagonisti

Il Noir in Festival, in sinergia con Nexo Digital, ieri sera a mezzanotte ha regalato al pubblico di Courmayeur Psycho, capolavoro del 1960 firmato Alfred Hitchcock e approdato nelle sale italiane cinquant’anni fa. Norman Bates torna quindi sul grande schermo, e lo fa con gran classe, spogliandosi della celluloide per rivestirsi di definizione.
Dopo il successo di oltre 50.000 spettatori per il ritorno sul grande schermo di Ritorno al Futuro, continua l’appuntamento del Legend Film Festival, mostra cinematografica itinerante che, con la direzione artistica di Filippo Mazzarella, (ri)proporrà capolavori senza tempo come quelli di Hitchcock, Billy Wilder, Martin Scortese, Francis Ford Coppola, Frank Capra, Mel Brooks (e non solo), per la prima volta al cinema in digitale 2k. Una manifestazione culturale che riporterà sugli schermi cinematografici i titoli che hanno fatto grande il cinema. Per il primo ciclo Nexo Digital ha selezionato i film più amati dal pubblico (Via col vento, Rocky, Il padrino, Frankenstein Jr., Grease, A qualcuno piace caldo, La vita è meravigliosa), i film più premiati dalla critica (American beauty, Voglia di tenerezza), i film che sono stati in grado di fermare il tempo (La febbre del sabato sera, Wall street) e quelli in grado di segnare un’epoca (Colazione da Tiffany, Psyhco, Ritorno Al Futuro), i film capaci di anticipare un cambiamento (La calda notte dell’ispettore Tibbs, Un uomo da marciapiede). I film che hanno sbancato il botteghino (Cocoon, Jesus Christ Superstar, Gli intoccabili) e quelli la cui poesia è emersa luminosa soltanto anni dopo (Edward mani di forbice), quelli premiati con una pioggia di Oscar (Forrest Gump) e quelli che si sono contraddistinti per la propria originalità (Irma la dolce, Hollywood party). Trentasei titoli fondamentali, trentasei modi di amare il cinema, trentasei motivi per tornare a frequentare il buio di una sala lasciando parlare l’incanto e l’emozione.

Dopo aver diretto circa 200 videoclip (Tiromancino, Nek, J-Ax, Tiziano Ferro, Ligabue, Subsonica, Gianna Nannini, The Styles e TruceKlan, Mina e molti altri) ed un paio di cortometraggi, Cosimo Alemà ha portato al Noir in Festival di Courmayeur il suo primo lungometraggio (del quale ha anche firmato la sceneggiatura, con Romana Meggiolaro e Daniele Persica). At the End of the Day, presentato ieri in concorso, è un action-thriller che sconfina nello slasher movie. Come già Federico Zampaglione con il suo Shadow, presentato proprio qui lo scorso anno, la scelta attuata da Alemà è stata quella di avvalersi di interpreti anglosassoni (Stephanie Chapman Baker, Michael Lutz, Neil Linpow, Sam Cohan, Tom Stanley, Monika Mirga, Andrew Mills, Daniel Vivian, Michael Schermi) e di ambientare il film in un ‘non luogo’ (ma in realtà è stato interamente girato a pochi km da Roma) per rendere la pellicola fruibile anche al di fuori dei confini italiani. Le vendite all’estero stanno andando benissimo e At the End of the Day verrà distribuito anche nel nostro Paese (fra maggio e settembre) da Bolero.
Un trekking nella natura selvaggia, una partita amichevole di softair. La tranquilla e romantica incursione di un gruppo di amici in un bosco screziato dal sole, diventa sempre più misteriosa e pericolosa. Alex, Riko, Chino, Thomas, Diana, e le sorelle Lara e Monica giocano con i fucili ad aria compressa senza sapere che quel posto una volta era una zona militare delimitata, un luogo dove si tenevano esperimenti segreti. Tra il fogliame della foresta, un uomo si muove come un fantasma e il gioco di guerra improvvisamente si trasforma in una caccia spaventosamente reale. Dice il regista:
Avevo voglia di realizzare un horror atipico, diverso dai clichés del genere, e ho pensato che ambientarlo alla luce del sole potesse essere un buon elemento di contrasto. Era una sfida per me cercare di fare paura senza l’aiuto facile del buio.
Già presentato in concorso allo scorso Festival di Cannes, è stato presentato ieri (nuovamente in concorso) al Noir in Festival di Courmayeur Hanyo (The Housemaid), con Jeon Do-youn, Lee Jung-jae, Youn Yuh-jung, Seo Woo, Park Ji-young, Ahn Seo-hyun, Hwang Jung-min, Moon So-ri. Scritto e diretto da Im Sang-soo, il film è il remake dell’omonima pellicola del 1960 firmata da Kim Ki-young, un classico del cinema coreano. Qui trovate il trailer e la fotogallery dedicata alla pellicola, che arriverà nelle sale italiane grazie a Fandango.
Intenso, drammatico, con un senso estetico ed una cura maniacale del dettaglio che rendono il film impeccabile in ogni inquadratura, ma eccessivamente patinato. Il finale è spiazzante e sarebbe molto più bello senza quegli ultimi due minuti, recitati in inglese, che sembrano staccarsi da tutto il resto. Hanyo può forse essere accusato di un certo anacronismo (la vicenda poteva essere attuale, forse perfino scandalosa, nella Corea del 1960, ma collocata in un contesto attuale sembra un po’ fuori posto) nonostante il tentativo di attualizzare la vicenda rendendo fin troppo espliciti certi dialoghi e le scene di sesso.
Eun-yi viene assunta dalla ricchissima famiglia di un uomo d’affari, in qualità di governante e bambinaia della primogenita Nami e dei due gemelli che la giovane e bella moglie del padrone di casa sta per dare alla luce. Sempre sorridente e cortese, Eun-yi è meno esperta della collega più anziana Byung-sik, da anni al servizio della stessa famiglia e addentro alle sue abitudini e segreti. Nonostante questo, i suoi modi e la sua disponibilità le permettono di integrarsi fin da subito nell’ambiente familiare, stringendo un ottimo rapporto in particolare con la piccola di casa. L’equilibrio creatosi inizia a vacillare nel momento in cui il capofamiglia decide di sedurre la giovane donna; per poi crollare rovinosamente quando le altre donne della casa la scoprono incinta.