Si trova in libreria il saggio Il film noir americano di Leonardo Gandini (edizioni Lindau) indispensabile per gli amanti del genere. Vediamo come viene presentato:
L’espressione «film noir» è stata introdotta dalla critica francese, dopo la seconda guerra mondiale, quando film hollywoodiani come Il mistero del falco (di John Huston), La fiamma del peccato (di Billy Wilder), Vertigine (di Otto Preminger), La donna del ritratto e La strada scarlatta (di Fritz Lang) giungono in Europa illuminati da una luce «diversa».
Il termine noir compare per la prima volta in un articolo di Nino Frank in «L’Écran français», nell’estate del 1946. Nell’autunno dello stesso anno il termine ritorna in un articolo di Pierre Chartier dal titolo Les américains aussi font des film «noir» sulla rivista «La Revue du cinéma».
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Interessante iniziativa il 21 Dicembre a L’Aquila. Dal tramonto all’alba, si svolgerà, infatti la seconda edizione della Notte Noir, durante la quale il pubblico verrà condotto in un viaggio attraverso i mille volti del nero, tra mistero e onirismo, per analizzare ciò che è stato, ma anche per guardare al futuro.
Questa data è stata scelta perchè il 21 dicembre è il solstizio d’inverno. La notte più lunga dell’anno, dopo la quale, prima pochi secondi per volta, poi rapidamente, il giorno si allunga. Ecco come gli organizzatori presentano l’evento:
Che possa definirsi un genere, un movimento, uno stile, è inequivocabile come oggi, più che in passato, il noir sia presente in molteplici ambiti creativi: dalla letteratura al cinema, dal fumetto alla televisione, dalla musica alla moda, fino a divenire quasi un modo di essere.
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Quo vadis, Baby?
Di Gabriele Salvatores.
Con Angela Baraldi, Gigio Alberti, Claudia Zanella, Luigi Maria Burruano, Andrea Renzi, Elio Germano.
Stasera 28 ottobre alle 23:45 su rete4
Quo vadis, baby? È un film cinefilo su una donna che non va al cinema.
Noir claustrofobico di Gabriele Salvatores, è stato tratto dall’omonimo romanzo di Grazia Verasani, che lo aveva pubblicato proprio per la casa editrice di Salvatores, la «Coloradonoir».
L’eroina della storia è Giorgia, interpretata da Angela Baraldi, investigatore privato che lavora nell’agenzia del padre.
La sua famiglia ha una doppia tragedia alle spalle. La morte per un incidente della madre e il suicidio di Ada, la sorella maggiore, avvenuto 16 anni prima.
Naturalmente entrambi gli eventi hanno segnato profondamente Giorgia che è ora una donna senza affetti e disillusa.
Dopo 16 anni dalla morte della sorella, le vengono recapitate delle videocassette su cui Ada registrava i suoi pensieri: un diario su vhs in cui vengono sintetizzati i due anni di vita a Roma di Ada prima di suicidarsi.
Di questi due anni Giorgia non aveva mai saputo nulla perché la sorella aveva rotto completamente i ponti con lei.
Nelle cassette che Giorgia osserva ne scopre anche il motivo: se le avesse scritto avrebbe dovuto mentirle, avrebbe dovuto dirle che era felice, quando invece non lo era affatto.
Le deuxieme Souffle
Di Alain Corneau con Daniel Auteuil, Monica Bellucci, Michel Blanch Jacques Dutronc
Non si respira un’aria molto benevola nei confronti di questo film…io non ho avuto l’opportunità di vederlo quindi non posso né confermare né smentire. Comunque anche il nostro doc è molto categorico nel giudicarlo negativamente!
Di certo produttori, regista e attori ne sono entusiasti.
Le Deuxieme Souffle è l’adattamento dell’omonimo noir di José Giovanni, l’autore che negli anni ’60, tra romanzi e film rilanciò il noir in Francia. Già la sua vita sembra la trama di un romanzo: condannato a morte e poi graziato, sconta 11 anni di prigione. Uscito scrive la sua autobiografia «Le trou».
Già Jean-Pierre Melville negli anni ’60 aveva realizzato una sua versione di Le deuxieme Souffle e quel suo lavoro divenne un classico del noir.
Vediamo un po’ insieme cosa ci hanno detto i protagonisti del film.
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Francamente mi ero sempre chiesto come mai non avessero ancora fatto un film assieme, l’uno (Chow Yun Fat) l’action hero di Hong Kong per eccellenza, l’altro (Johnnie To) il maestro che ha saputo portare avanti e riflettere sulla grande tradizione dell’action-noir hongkonghese.
Le parole di Johnnie To sono poi perentorie:
I hope to shoot this movie with Chow first. I don’t want to do anything else right now
Spero di girare questo film con Chow come prima cosa. Non voglio fare niente altro adesso
(t.d. infamous)
Siamo già in trepidazione, quello che ci consola è che con il ritmo di To e la professionalità di Chow Yun Fat non saremo costretti ad aspettare molto.
Il film con la collaborazione di Alain Delon (remake de Il cerchio rosso) è stato quindi rimandato.
Fonte: KungFuCultCinema >