Fu una delle poche sorprese agli Oscar della scorsa stagione. Premiato come Miglior Film Straniero, Departures di Yojiro Takita riuscì a battere titoli del calibro di Valzer con Bashir, La banda Baader Meinhof, La classe e Revanche. Dopo oltre un anno, e dopo aver incassato oltre 60 milioni di dollari al botteghino giapponese, il film è finalmente pronto ad approdare nei cinema italiani, grazie alla Tucker Film, pronta a distribuirlo a partire dal prossimo 9 aprile. Della serie “meglio tardi che mai“.
Visto all’11° Far East Film Festival, e da noi commentato, Departures narra le amare vicende di Daigo, violoncellista in un’orchestra di Tokyo che fallisce e viene smantellata. Daigo, privato del sogno che inseguiva sin da bambino nella città natale di Yamagata, decide di vendere l’amato (e dannatamente costoso) strumento e di tornare, con la giovane moglie, nella casa lasciatagli dalla madre, scomparsa due anni prima.
Una volta tornato al nord, il nostro cerca un nuovo lavoro. Uno scherzo del destino lo fa assumere nel piccolo ufficio del nokanshi locale, colui che prepara i cadaveri per la sepoltura. Disperato, e allettato dall’ottima paga, Daigo accetta il lavoro ma si troverà a dover fare i conti con un passato ritenuto ormai dimenticato e con i tabù di cui è intrisa la società nipponica e da cui viene influenzata l’altrimenti amorevole e presente moglie…
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Arriva con un po’ di ritatdo ma arriva anche nei cinema italiani Revanche - Ti Ucciderò, thriller austriaco del 2008 diretto da Götz Spielmann e pronto ad uscire nei cinema nostrani il prossimo 8 marzo, con distribuzione Fandango. Interpretato da Johannes Krisch, Irina Potapenko, Michael-Joachim Heiss, Andreas Lust e Hanno Poschl, il film, nominato all’Oscar come Miglior Film Straniero lo scorso anno e vincitore di 14 premi, ci regala oggi, in anteprima per Cineblog.it, il primo poster italiano, da ammirare dopo il saltino ad una maggiore risoluzione.
Noir tra le verdi e sconfinate valli austriache, il film racconta la storia di Tamara, una prostituta che sogna di rifarsi una vita con un ragazzo di cui si è innamorato, ma che lavora per il suo stesso protettore. La fuga d’amore non sarà certo semplice e, per poter trovare la loro libertà, i due innamorati mettono in piedi una rapina in banca in un villaggio di campagna da cui potranno trafugare i soldi necessari per la loro nuova vita. Peccato che oltre all’ex protettore avranno anche la polizia sulle loro tracce…
Qui vi mostrammo il trailer originale. Cliccate pure su continua per dare un’occhiata alla prima locandina italiana.
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Un film già diventato caso negli States. Triofatore al Sundance e uscito venerdì in appena 18 cinema americani, ottenendo la folle media per sala di 100,000 dollari, Precious punta dritto agli Oscar. Diretto da Lee Daniels ed interpretato da Gabourey ‘Gabby’ Sidibe, Mo’Nique, Paula Patton, Mariah Carey, Sherri Shepherd e Lenny Kravitz, il film ci regala oggi il primo spot tv, a dir poco celebrativo.
Harlem, 1987: Clareece “Precious” Jones ha sedici anni e aspetta il suo secondo figlio. Il primo è nato quando ne aveva dodici e ha la Sindrome di Down. Il padre dei bambini è il padre della stessa Precious, che la molesta da quando era piccola; la madre di Precious, lungi dal sottrarla alle molestie, considera la figlia una rivale in amore. Precious, obesa, analfabeta, è sola al mondo senza esserlo…
Sostenuto da tutta la comunità afroamericana, con in testa il mito Oprah e l’icona Tyler Perry, qui in veste di produttori, Precious,tratto dal romanzo Push della scrittrice Sapphire, potrebbe seriamente portare la Lionsgate a sbancare l’Academy. Ancora sconosciuta la data d’uscita per i cinema nostrani. Qui vi mostrammo il trailer, a voi il primo spot tv.
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915.682. Tanti sono stati gli italiani accorsi in sala per vedere Baaria, ultimo e discusso film di Giuseppe Tornatore. Una pellicola che ha spaccato prima Venezia, poi la critica ed infine il pubblico, conquistando però con le unghie e con i denti la candidatura nazionale ai prossimi Oscar. A 10 giorni dall’uscita in sala vi chiediamo sempicemente un parere sul film, pregi e difetti, cosa vi ha convinto e cosa no, ovvero… vi è piaciuto? A voi la parola e che il dibattito si apra. Sono 2 settimane che non si discute di altro… facciamolo anche noi.
Assolutamente delizioso. Si tratta di Oktapodi, corto di animazione candidato agli Oscar 2009. La storia d’amore tra i due polpi sta conquistando tutti. Guardatela qui sopra, e se il video dovesse sparire collegatevi al sito ufficiale (dove trovate anche il making of). Se ve lo state chiedendo: alla fine ha vinto La Maison en Petits Cubes.
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Prima di voltare pagina e lasciarci alle spalle questa 81a edizione dei tanto amati e odiati Oscar, mi sembra doveroso ricordare quanti hanno contribuito a rendere grande il mondo del cinema. Come ogni anno, il tributo reso dall’Academy a quanti non sono più fra noi, è davvero commovente. Grazie anche alla splendida voce di Queen Latifah.

Abbiamo già avuto modo di farvi vedere, quasi in tempo reale questa notte, le foto delle favolose mise delle star lungo il red carpet dell’81a edizione degli Academy Awards. Ora vi proponiamo alcuni scatti del dopo premiazione, che vedono protagonisti i vincitori delle ambite statuette: Sean Penn, Penelope Cruz, Kate Winslet, Danny Boyle…e naturalmente gli Oscar!
Oscar 2009 - le foto dei premiati
Fonte: IMDb.com
Prima che lo tolgano, guardatelo subito. Hugh Jackman, Zac Efron, Vanessa Hudgens, Beyoncé, Dominic Cooper e Amanda Seyfried salutano il ritorno del Musical ad Hollywood durante la cerimonia degli Oscar 2009. Il creatore del numero? Baz Luhrmann.
Molta commozione ieri notte per l’Oscar 2009 ad Heath Ledger come miglior attore non protagonista per Il Cavaliere Oscuro. Hanno ritirato il premio i genitori e la sorella. Tra il pubblico le star avevano gli occhi lucidi, sia per la rabbia che per la tristezza di averlo perso.

Nessuna sorpresa o quasi. Il vincitore degli Oscar 2009 come previsto è stato il film “The Millionaire”, che ha ottenuto otto statuette su dieci nomination: miglior colonna sonora, miglior canzone originale, miglior mixaggio del suono, miglior sceneggiatura non originale, miglior montaggio, miglior fotografia, miglior regista e miglior film. Grande sconfitto della serata “Il curioso caso di Benjamin Button” con solo tre statuette vinte - e nessuna di quelle di peso - su tredici nomination: miglior scenografia, miglior trucco e migliori effetti speciali.
Durante la serata non si è vista molta austerity, ma l’impressione è che con le votazioni si sia cercato di dare un segnale: premiare il film con il miglior rapporto tra budget ed incassi ottenuti.
Ultima segnalazione. Ad Hollywood le luci non si spengono mai. Sui titoli di coda sono partite le clip dei prossimi probabili Oscar. Sherlock Holmes, Funny People, The Taking of Pelham 123, Inglorious Basterds, Harry Potter e il principe mezzo sangue…