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Trailer italiano per Il Segreto dei suoi Occhi

pubblicato da dr. apocalypse in: Anticipazioni Cinema Trailer Drammatici Oscar Lucky Red

Dopo aver visto la locandina solo pochi giorni fa, ecco che possiamo finalmente goderci il trailer italiano de Il Segreto dei suoi Occhi, Premio Oscar 2010 come Miglior Film Straniero. Diretto da Juan José Campanella ed interpretato da Ricardo Darín, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino, Guillermo Francella, José Luis Gioia, Carla Quevedo, Bárbara Palladino, Rudy Romano, Mario Alarcón e Alejandro Abelenda, il film, costato appena 2 milioni di dollari e 188° nella top250 di Imdb, arriverà finalmente nei cinema nostrani grazie alla LuckyRed il prossimo 4 giugno.

Per venticinque anni un caso di omicidio è rimasto impresso indelebilmente nella mente di Benjamín Espósito. Andato in pensione, decide di ripensare a quella storia per ripercorrere un passato pieno d’amore, di morte e d’amicizia. Ma quei ricordi, una volta liberati e scandagliati ossessivamente, cambieranno la sua visione del passato. E riscriveranno il suo futuro…

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Locandina italiana per Il segreto dei suoi Occhi, Premio Oscar Miglior Film Straniero 2010

pubblicato da dr. apocalypse in: Anticipazioni Cinema News Drammatici Locandine Oscar Lucky Red

Locandina italiana per Il segreto dei suoi Occhi, Premio Oscar Miglior Film Straniero 2010Una delle poche, pochissime sorprese degli ultimi Oscar. Parliamo dell’argentino Il segreto dei suoi occhi (El Secreto de Sus Ojos in lingua originale), riuscito nell’impresa di battere in volata due titoli come Il Profeta e Il nastro Bianco, diventando così il Miglior Film Straniero dell’anno. Diretto da Juan José Campanella ed interpretato da Ricardo Darín, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino, Guillermo Francella, José Luis Gioia, Carla Quevedo, Bárbara Palladino, Rudy Romano, Mario Alarcón, Alejandro Abelenda, il film arriverà finalmente nei cinema nostrani grazie alla LuckyRed il prossimo 4 giugno. Oggi, ad un mese dall’arrivo in sala, possiamo dare un’occhiata alla bella locandina italiana, da vedere ad una maggiore risoluzione cliccando su continua.

Per venticinque anni un caso di omicidio è rimasto impresso indelebilmente nella mente di Benjamín Espósito. Andato in pensione, decide di ripensare a quella storia per ripercorrere un passato pieno d’amore, di morte e d’amicizia. Ma quei ricordi, una volta liberati e scandagliati ossessivamente, cambieranno la sua visione del passato. E riscriveranno il suo futuro…

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Quentin Tarantino presidente della Giuria Internazionale al Festival di Venezia 2010

pubblicato da Simona in: Anticipazioni Festival e rassegne News Registi Quentin Tarantino Venezia Attualità

Quentin TARANTINO

Paolo Baratta (presidente del Cda della Biennale di Venezia) e Marco Mueller (Direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica) hanno annunciato quest’oggi che a presiedere la Giuria internazionale del Concorso della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, giunta alla sua 67a edizione, sarà quest’anno il regista e sceneggiatore Quentin Tarantino. Sarà dunque lui ad assegnare il Leone d’oro e gli altri riconoscimenti ufficiali del Festival, in programma dall’1 all’11 settembre.

Leggiamo sul comunicato stampa:

Quentin Tarantino ha recentemente ottenuto un successo planetario di critica e di pubblico con Inglorious Basterds (Bastardi senza gloria, 2009), che si è aggiudicato otto nomination agli Oscar 2010 (Christoph Waltz ha vinto come miglior attore non protagonista grazie all’interpretazione del colonnello Hans Landa). Già dall’epoca del folgorante esordio con Reservoir Dogs (Le iene, 1992), e poi con la sua opera-manifesto Pulp Fiction (1994) - Palma d’oro a Cannes e Oscar per la sceneggiatura - Tarantino ha trovato posto fra i registi più sorprendenti del cinema di oggi. Cineasta “di riferimento” studiato e imitato, è forse il solo amato come una rockstar.

Se il suo stile originalissimo attinge dinamicamente al cinema del passato, è per recuperare il gusto dell’ingranaggio narrativo, mescolando con intelligenza il cinema di genere e la “pulp fiction”. È stato anche caratterista atipico (memorabile il suo personaggio western in Sukiyaki Western Django di Miike Takashi, in concorso alla Mostra 2008). Nei film da lui diretti ha rilanciato attori dimenticati in ruoli leggendari, da John Travolta (Pulp Fiction) a Pam Grier (Jackie Brown), fino a David Carradine (Kill Bill), e inventato nuovi divi come Christoph Waltz in Inglorious Basterds. Grande ammiratore e conoscitore del cinema di genere italiano (molto citato nei suoi film - Inglorious Basterds ha quale fonte d’ispirazione Quel maledetto treno blindato, 1978, di Enzo G. Castellari), Tarantino è stato il “padrino” tanto della retrospettiva Italian Kings of the B’s (alla Mostra di Venezia 2004, primo segmento del progetto sulla Storia segreta del cinema italiano), come di quella sui western all’italiana (alla Mostra 2007).

Fonte: LaBiennale.org

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Quando l'Oscar porta sfiga alle coppie

pubblicato da Carla C. in: Attori Curiosità Gossip Oscar Halle Berry Charlize Theron Julia Roberts Sandra Bullock

statuette oscar

Sandra Bullock e Kate Winslet sono state le due ultime vittime in ordine di tempo: vincono l’Oscar e le loro relazioni d’amore cadono a pezzi. Ma non è la prima volta che la statuetta d’oro porta sfortuna all’amore. Chissà come mai. PinkBlog analizza il caso con questo post e noi vi facciamo qualche nome come esempio:

1997: Helen Hunt e Hank Azaria (il film è Qualcosa è cambiato)

1999: Gwyneth Paltrow e Ben Affleck (Shakespeare in love)

2000 e 2005: Hilary Swank e Chad Lowe (Boys Don’t Cry e Million Dollar Baby)

2001: Julia Roberts e Benjamin Bratt (Erin Brockovich)

2002: Halle Berry e Eric Benet (Monster’s Ball)

2004: Charlize Theron e Stuart Townsend (Monster)

2006: Reese Witherspoon e Ryan Philippe (Quando l’amore brucia l’anima

Coincidenze? Che ne pensate?

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Il profeta - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti in: Recensioni Europeo Thriller Noir Locandine Oscar Cannes Bim

Un profetaUn profeta (An prophete) regia di Jacques Audiard, con Tahar Rahim, Niels Arrestrup, Alaa Oumouzoune, Gilles Cohen, Adel Bencherif, Sonia Hell, Pascal Henault.

Ha solo 19 anni Malik El Djebena quando viene condannato a sei anni di carcere. Malik è giovane e ha commesso i suoi errori, ma è un ragazzo mite e di animo tranquillo. Non ha nulla con se quando entra nella casa circondariale che lo dovrà ospitare, dei vecchi vestiti buoni solo per fare stracci, una banconota ripiegata e ben nascosta, solo un paio di scarpe da ginnastica che gli saranno rubate dai compagni di prigionia nel giro di pochi minuti. Malik è un piccolo pesce in un mare di squali e dovrà imparare presto a muoversi all’interno della gerarchia del carcere per vivere e sopravvivere. Dopo il trauma dei primi tempi, Malik, suo malgrado, capirà quali sono i meccanismi che regolano la vita dietro le sbarre e senza dare troppo nell’occhio riuscirà a costruire lentamente la propria credibilità. Al termine della sua reclusione Malik è diventato un uomo temuto e rispettato, con un piccolo impero da gestire. Tutto grazie a un criminale corso che gli ha offerto la sua protezione in cambio di piccoli lavori sporchi.

Quanti sono i film che hanno avuto come ambientazione un carcere? Difficile dirlo, ma è facile presumere che siamo nell’ordine delle migliaia. La prigione è un luogo perfetto per descrivere percorsi di redenzione, di caduta nel baratro, di amicizie virili, di scontri razziali, per realizzare il sogno aristotelico delle tre unità di tempo (luogo, azione e tempo) o, viceversa di frantumarle in una narrazione a mosaico.

Jacques Audiard racconta la stoira del giovane Malik El Djebena con un presupposto che potrebbe suggerire un futuro da predestinato: giovane e ingenuo, senza soldi e analfabeta Malik sembra essere semplicemente carne fresca gettata nel macello del carcere, destinato a cadere vittima delle leggi non scritte che vigono dietro le sbarre. Nonostante le sue origini nord africane, Malik accetta del regole che gli vengono imposte dall’ergastolano corso César, che gli promette protezione in cambio di continui favori.

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Bastardi senza gloria: Il video con tutti i ciak dal set

pubblicato da carloprevosti in: Dvd Curiosità Americano Azione Brad Pitt

Il ciak è uno dei momenti fondamentali per un set cinematografico, il pubblico però difficilmente se ne rende conto (a meno che si tratti di esercizi metacinematografici in stile “film nel film”) ma per fortuna esistono i contenuti speciali dei dvd!

Ecco infatti un montaggio che dimostra come sul set di Bastardi senza Gloria, Quentin Tarantino (piacciano o meno i suoi film) gli attori e la troupe sembrano divertirsi un mondo.

Sarà pure rimasto all’asciutto durante la premiazione degli Oscar (a parte lo splendido Waltz), ma alla fine quello che conta è il risultato del film che conta una miriade di appassionati!

Insomma, un extra da Oscar, se solo ci fosse la categoria!

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Vi presentiamo il più grande fan di Sandra Bullock

pubblicato da Carla C. in: Attori Curiosità Oscar Video

Ok, capisco la maglietta I Love Sandra Bullock, ok. Non capisco quello che succede dopo. Il video è stato registrato durante la serata degli Oscar 2010 quando l’attrice ha vinto come miglior attrice protagonista per il film The Blind Side… guardatelo, vi prego. Anche voi siete così… fans di qualcuno?

Ps. Quando Sandra ha vinto il Razzies per la peggior attrice 2010… come avrà reagito questo tipo? Ho paura a scoprirlo…

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Oscar 2010: Kathryn Bigelow non è Leni Riefenstahl

pubblicato da Italo Moscati in: Americano Registi Attualità

kathryn-bigelow sul set di the hurt locker

Il post su Kathryn Bigelow e il film vincitore di un bel mazzetto di Oscar 2010, The Hurt Locker, dal titolo La Bigelow gira come un uomo(?), ha spinto molti amici a intervenire nel nostro blog. Tante le osservazioni interessanti, invito a rileggerle o ad andare a leggerle. Tanti anche i giudizi diversi sulla qualità del film e sull’opportunità di assegnargli tante statuette. Non mi sono sognato,e non mi sogno, di trarre conclusioni.

Il bello di CineBlog è la sua densa liquidità, nel senso che l’offerta pluralista dispensa dal fare bilanci che, nel cinema, e nel gioco delle opinioni, rischiano sempre di essere opinabili. Tuttavia, una cosa mi sento di dover dire. Riguarda le accuse ideologiche alla regista, addirittura bollata con la parola “fascista”. Io ho visto alla Mostra di Venezia il film- che mi piace moderatamente- e non ho avuto il bisogno di affibbiare questa etichetta.

Conosco, credo abbastanza bene, il cinema americano che racconta le guerre e penso che ci sia una profonda coerenza in esso che risulta dalle opere dei suoi registi più bravi. Ad esempio, sulla guerra in Vietnam si possono ricordare Francis Ford Coppola (“Apocalipse Now”), Stanley Kubrick (“Full Metal Jacket”), Oliver Stone (“Nato il 4 luglio”), Michael Cimino (“ Il cacciatore”), nomi a cui si possono aggiungerne tanti altri. Voglio anche ricordare, ad un altro livello, “Rambo” con Sylvester Stallone. Anch’esso, con tutto quando si può dire sul suo sfoggio di violenza, rientra in un atteggiamento generale di coerenza del cinema americano sulla guerra.

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Oscar 2010 Miglior film straniero: El Secreto de Sus Ojos - Trailer e Locandina

pubblicato da Carla C. in: Anticipazioni Europeo Latino americano Trailer Thriller Drammatici Locandine Oscar

elsecretodesusojosEl Secreto de Sus Ojos ha vinto a sorpresa il premio Oscar 2010 come miglior film straniero, sbaragliando i favoriti Il Profeta e Il Nastro Bianco.

El Secreto de Sus Ojos è diretto da Juan José Campanella, è una produzione spagnola ed argentina ed interpretato da Ricardo Darín, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino, Guillermo Francella, José Luis Gioia, Carla Quevedo, Bárbara Palladino, Rudy Romano, Mario Alarcón, Alejandro Abelenda.

Ecco la trama: siamo negli anni settanta, in Argentina. Una donna viene violentata ed uccisa ma la polizia non intende indagare. 30 anni dopo Benjamín Esposito, l’assistente del Pubblico Ministero che si occupò del caso, prende la decisione di riaprire il fascicolo…

Dopo il salto trovate il trailer. Il film dovrebbe uscire quest’anno nelle sale italiane.

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Produttrice e regista di "Music by Prudence" si contendono il microfono agli Oscar 2010

pubblicato da giovanni de stefano in: Americano Documentari Africano Oscar Cortometraggi

La rivalità fra James Cameron e la sua ex moglie Kathryn Bigelow, sebbene attesissima per la notte degli Oscar 2010, non è stata nulla in confronto a quella fra il produttore-regista e la produttrice di “Music by Prudence“, il film che ha vinto il premio dell’Academy per il miglior cortometraggio documentario.

Roger Ross Williams, all’annuncio della vittoria della pellicola da lui diretta e prodotta, sale sul palco del Kodak Theatre per ritirare il premio e per il suo discorso di ringraziamento. Ma non fa in tempo a finire quello che ha da dire che Elinor Burkett, produttrice insieme a lui di “Music by Prudence” - ma allontanata nel corso della realizzazione per motivi di divergenze artistiche - fa irruzione accanto a lui e, impadronitasi del microfono, ringrazia anche a nome suo. Il tutto, in maniera solo apparentemente pacifica.

Le “divergenze” di cui hanno successivamente parlato i due a Salon.com riguardano la scelta del regista di incentrare il lavoro sulla sola Prudence, leader dei Liyana, invece che sull’intero gruppo, com’era inizialmente stato deciso insieme con Elinor.

La faccenda si è risolta con una causa, poi decisa in maniera extragiudiziale. Ma i due, prima della premiazione dell’altra sera, ancora non si parlavano. Sebbene anche lei, nonostante il suo allontanamento, fosse stata inserita ufficialmente fra i nominati, Elinor accusa di non essere stata invitata ad alcun evento pre-Oscar. Insomma, tanto rumore per nulla, probabilmente. Ma la bella vittoria resta.

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