Il ciak è uno dei momenti fondamentali per un set cinematografico, il pubblico però difficilmente se ne rende conto (a meno che si tratti di esercizi metacinematografici in stile “film nel film”) ma per fortuna esistono i contenuti speciali dei dvd!
Ecco infatti un montaggio che dimostra come sul set di Bastardi senza Gloria, Quentin Tarantino (piacciano o meno i suoi film) gli attori e la troupe sembrano divertirsi un mondo.
Sarà pure rimasto all’asciutto durante la premiazione degli Oscar (a parte lo splendido Waltz), ma alla fine quello che conta è il risultato del film che conta una miriade di appassionati!
Insomma, un extra da Oscar, se solo ci fosse la categoria!
Ok, capisco la maglietta I Love Sandra Bullock, ok. Non capisco quello che succede dopo. Il video è stato registrato durante la serata degli Oscar 2010 quando l’attrice ha vinto come miglior attrice protagonista per il film The Blind Side… guardatelo, vi prego. Anche voi siete così… fans di qualcuno?
Ps. Quando Sandra ha vinto il Razzies per la peggior attrice 2010… come avrà reagito questo tipo? Ho paura a scoprirlo…

Il post su Kathryn Bigelow e il film vincitore di un bel mazzetto di Oscar 2010, The Hurt Locker, dal titolo La Bigelow gira come un uomo(?), ha spinto molti amici a intervenire nel nostro blog. Tante le osservazioni interessanti, invito a rileggerle o ad andare a leggerle. Tanti anche i giudizi diversi sulla qualità del film e sull’opportunità di assegnargli tante statuette. Non mi sono sognato,e non mi sogno, di trarre conclusioni.
Il bello di CineBlog è la sua densa liquidità, nel senso che l’offerta pluralista dispensa dal fare bilanci che, nel cinema, e nel gioco delle opinioni, rischiano sempre di essere opinabili. Tuttavia, una cosa mi sento di dover dire. Riguarda le accuse ideologiche alla regista, addirittura bollata con la parola “fascista”. Io ho visto alla Mostra di Venezia il film- che mi piace moderatamente- e non ho avuto il bisogno di affibbiare questa etichetta.
Conosco, credo abbastanza bene, il cinema americano che racconta le guerre e penso che ci sia una profonda coerenza in esso che risulta dalle opere dei suoi registi più bravi. Ad esempio, sulla guerra in Vietnam si possono ricordare Francis Ford Coppola (“Apocalipse Now”), Stanley Kubrick (“Full Metal Jacket”), Oliver Stone (“Nato il 4 luglio”), Michael Cimino (“ Il cacciatore”), nomi a cui si possono aggiungerne tanti altri. Voglio anche ricordare, ad un altro livello, “Rambo” con Sylvester Stallone. Anch’esso, con tutto quando si può dire sul suo sfoggio di violenza, rientra in un atteggiamento generale di coerenza del cinema americano sulla guerra.
Continua a leggere: Oscar 2010: Kathryn Bigelow non è Leni Riefenstahl
El Secreto de Sus Ojos ha vinto a sorpresa il premio Oscar 2010 come miglior film straniero, sbaragliando i favoriti Il Profeta e Il Nastro Bianco.
El Secreto de Sus Ojos è diretto da Juan José Campanella, è una produzione spagnola ed argentina ed interpretato da Ricardo Darín, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino, Guillermo Francella, José Luis Gioia, Carla Quevedo, Bárbara Palladino, Rudy Romano, Mario Alarcón, Alejandro Abelenda.
Ecco la trama: siamo negli anni settanta, in Argentina. Una donna viene violentata ed uccisa ma la polizia non intende indagare. 30 anni dopo Benjamín Esposito, l’assistente del Pubblico Ministero che si occupò del caso, prende la decisione di riaprire il fascicolo…
Dopo il salto trovate il trailer. Il film dovrebbe uscire quest’anno nelle sale italiane.
Continua a leggere: Oscar 2010 Miglior film straniero: El Secreto de Sus Ojos - Trailer e Locandina
La rivalità fra James Cameron e la sua ex moglie Kathryn Bigelow, sebbene attesissima per la notte degli Oscar 2010, non è stata nulla in confronto a quella fra il produttore-regista e la produttrice di “Music by Prudence“, il film che ha vinto il premio dell’Academy per il miglior cortometraggio documentario.
Roger Ross Williams, all’annuncio della vittoria della pellicola da lui diretta e prodotta, sale sul palco del Kodak Theatre per ritirare il premio e per il suo discorso di ringraziamento. Ma non fa in tempo a finire quello che ha da dire che Elinor Burkett, produttrice insieme a lui di “Music by Prudence” - ma allontanata nel corso della realizzazione per motivi di divergenze artistiche - fa irruzione accanto a lui e, impadronitasi del microfono, ringrazia anche a nome suo. Il tutto, in maniera solo apparentemente pacifica.
Le “divergenze” di cui hanno successivamente parlato i due a Salon.com riguardano la scelta del regista di incentrare il lavoro sulla sola Prudence, leader dei Liyana, invece che sull’intero gruppo, com’era inizialmente stato deciso insieme con Elinor.
La faccenda si è risolta con una causa, poi decisa in maniera extragiudiziale. Ma i due, prima della premiazione dell’altra sera, ancora non si parlavano. Sebbene anche lei, nonostante il suo allontanamento, fosse stata inserita ufficialmente fra i nominati, Elinor accusa di non essere stata invitata ad alcun evento pre-Oscar. Insomma, tanto rumore per nulla, probabilmente. Ma la bella vittoria resta.

A 24 ore dal tanto chiacchierato Oscar come Miglior Film piovuto tra le mani di The Hurt Locker, dedichiamo la nostra Box Office Story agli ultimi 30 anni di Academy, puntando la nostra attenzione proprio sugli incassi realizzati dai titoli premiati con l’ambitissima statuetta. Il 1980 è l’anno che incorona a sorpresa Robert Redford con il suo Gente Comune, capace d’incassare 55 milioni di dollari solo negli Usa, battendo in volata titoli come The Elephant Man (26 milioni di dollari sul suolo americano), La ragazza di Nashville (67 milioni) e Toro Scatenato (23 milioni). Il 1982 è l’anno della sorpresa Momenti di Gloria, che incassa 58 milioni di dollari negli Usa, battendo a sorpresa I predatori dell’arca perduta (209 milioni solo negli States) e Sul lago dorato (120 milioni), mentre con il 1983 ecco che a trionfare è il biopic kolossal Ghandi, anche se con ’solo’ 52 milioni di dollari in tasca, ovvero una miseria rispetto ai 359 incassati negli Usa da E.T. e ai 177 di Tootsie.
Il 1984 è l’anno che riporta l’Oscar al film con gli incassi più alti tra i titoli presenti nella cinquina, ovvero Voglia di Tenerezza (108 milioni di dollari incassati), fatto che si ripete l’anno dopo con Amadeus (54 milioni di dollari) ma non nel 1986, con La Mia Africa (87 milioni di dollari incassati negli Usa), che batte Il Colore Viola (94 milioni). Con il 1986 Platoon non ha concorrenti forti, dal punto di vista del botteghino, dall’alto dei suoi 138 milioni di dollari incassati, al contrario de L’ultimo Imperatore, capace di vincere l’Oscar 12 mesi dopo con solo 43 milioni di dollari incassati negli Usa, battendo titoli come Attrazione fatale (156 milioni), Stregata dalla Luna (80 milioni) e Dentro la notizia (51 milioni di dollari).
Il 1988 riporta l’Oscar del Miglior Film al titolo con l’incasso maggiore, ovvero Rain Man (172 milioni di dollari incassati solo negli States), ripetendo il tutto 12 mesi dopo con A Spasso con Daisy (106 milioni di dollari) ma non nel 1990, quando Balla con i Lupi (184 milioni di dollari) straccia Ghost (primo in questa speciale classifica con 217 milioni di dollari raccolti). Nel 1991 Il silenzio degli Innocenti stravince agli Oscar, con 130 milioni di dollari incassati, perdendo invece la sfida del botteghino nei confronti de La bella e la Bestia (145 milioni di dollari), particolarità che non si ripeterà nei due anni successivi, quando prima Gli Spietati (101 milioni di dollari incassati) vince la statuetta ma perde al botteghino contro Codice d’Onore (141 milioni di dollari) e poi Schlinder’s List (96 milioni di dollari incassati) viene bissato al box office da Il Fuggitivo (190 milioni di dollari).
Continua a leggere: Box Office Story: quando l'Oscar sbanca anche il botteghino

Ricordate la querelle (vera o meno) tra Kathryn Bigelow e la Mostra del Cinema di Venezia? È giunta ieri una dichiarazione del Presidente della Biennale Paolo Baratta su The Hurt Locker, film diretto dalla Bigelow vincitore di 6 Oscar all’ultima edizione degli Academy Awards. Ecco le sue parole:
Sono lieto che The Hurt Locker di Kathryn Bigelow, oggi vincitore di 6 Oscar, sia stato selezionato in anteprima mondiale per il Concorso 2008 della Mostra di Venezia, diversamente dagli altri due film della stessa regista in precedenza presentati sempre alla Mostra ma fuori concorso, Strange Days (1995) e K-19: The Widowmaker (2002).
Naturalmente sono rammaricato che The Hurt Locker non sia stato premiato a Venezia, ma dobbiamo tener fede al principio dell’autonomia di giudizio delle giurie internazionali, che rappresentano un elemento caratterizzante tutti i grandi Festival cinematografici.
Continua a leggere: Oscar 2010: il Presidente della Biennale Paolo Baratta su The Hurt Locker
Alla cerimonia degli Oscar si ricordano le persone dello spettacolo scomparse l’anno precedente con il video In Memoriam. E’ successo anche ieri sera. Ma Giuseppe ci scrive:
Cara redazione di Cineblog, ieri guardando gli oscar mi sono accorto di una mancanza clamorosa! Durante il tributo agli uomini e alle donne dello spettacolo scomparsi durante l’anno, mancava Farrah Fawcett, hanno inserito Michael Jackson ma non la Fawcett secondo me ha dello scandaloso questa mancanza.
Caro Giuseppe, hai ragione. Ma oltre a Farrah mancavano anche Bea Arthur e Zelda Rubinstein. Guardate il video qui sopra, manca qualcun altro?

L’anno scorso toccò a The Millionaire, quest’anno a The Hurt Locker. Negli ultimi 24 mesi abbiamo visto trionfare alla notte degli Oscar due film distribuiti qui in Italia da case di distribuzione ‘minori’ rispetto alle conclamate e celebri “grandi sorelle”. La LuckyRed lo scorso anno, la CDE quest’anno. Che il cinema ‘indipendente’ e meno reclamizzato stia finalmente venendo fuori anche tra i vecchi votanti dell’Academy? Il quesito è d’obbligo, visto che ad uscire sconfitti in 2 anni appena sono stati blockbuster pubblicizzati fino all’inverosimile come Il Curioso Caso di Benjamin Button ed Avatar, kolossal dei kolossal.
Se 12 mesi fa The Millionaire cavalcò sicuramente l’onda dell’importante distribuzione americana, targata Fox Searchlight, quest’anno The Hurt Locker ha goduto poco o nulla della scarsissima spinta ricevuta dalla Summit di Twilight, incassando tra l’altro le briciole al botteghino. Apprezzato al box office nostrano il film di Boyle, con 6.194.000 euro incassati, il titolo della Bigelow è invece semplicemente passato inosservato, incassando appena 132.000 euro dopo ben 74 weekend di programmazione. Attualmente in 4 sale in tutta Italia, The Hurt Locker (già disponibile in dvd) si appresta ad una riuscita al cinema nei prossimi giorni, approfittando giustamente del trionfo agli Oscar, con il Mignon di Roma che inizierà a proiettarlo a partire da mercoledì.
Facendo sempre più attenzione alla ‘qualità’ della pellicola, le piccole case di distribuzione nel nostro paese si stanno così accaparrando sempre più film premiati ai quattro angoli del pianeta, lasciando alle major l’amaro in bocca e conti salatissimi da pagare a causa di ricche ed inconcludenti campagne promozionali. E attenzione agli Oscar del 2011, perchè non c’è due senza tre… chi sarà il “The Hurt Locker del 2011″? La caccia è aperta.
A dir poco esilarante. Tra i film ‘presi in giro’ durante la notte degli Oscar non c’è stato solo Avatar, mattatore di ‘battutine’, ma anche il vero fenomeno cinematografico dell’anno, Paranormal Activity. Tanto amato quanto detestato, il film si è prestato ad una simpatica parodia dei due conduttori della serata, Steve Martin ed Alec Baldwin, da morire dal ridere. Vedere per credere…