
Sarà l’Autodromo Nazionale di Monza, il tempio italiano della Formula 1, ad ospitare lunedì 20 giugno l’anteprima di Cars 2, il nuovo titolo Disney-Pixar, che uscirà nelle sale il 22 giugno in 3D, con oltre 900 copie. Un evento unico e senza precedenti a cui parteciperanno personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport che potranno assistere alla proiezione dalla Tribuna d’Onore più famosa al mondo.
Sophia Loren sarà Mamma Topolino, Paola Cortellesi è l’affascinante spia Holley Shiftwell e Sabrina Ferilli torna nel ruolo di Sally, la fidanzata del campione Saetta McQueen. Quest’ultimo sarà doppiato da Massimiliano Manfredi mentre il suo inseparabile amico Cricchetto avrà la voce di Marco Messeri. Saetta McQueen e Cricchetto attraverseranno l’oceano per partecipare al Grand Prix Mondiale, dove verrà premiata la macchina più veloce del pianeta. La gara sarà presentata da Gianfranco Mazzoni, Ivan Capelli e Giancarlo Bruno, attuali commentatori del Campionato di Formula 1 e vedrà la sfida tra campioni delle quattro ruote come Lewis Hamilton che presterà la voce alla sua macchina. Franco Nero è Zio Topolino, Vanessa Redgrave la Regina d’Inghilterra, Alex Zanardi e Marco Della Noce ritornano rispettivamente nel ruolo di Guido e Luigi, Tiberio Timperi è Mel Dorado mentre Marco Franzelli lo speaker della gara italiana.
Aspettando la nostra recensione in anteprima, vi ricordiamo che a dirigere il film troviamo John Lassater, con Brad Lewis co-regista. Cars, nel 2006, nel nostro paese incassò 13.112.000 euro. Riuscirà questo sequel a fare di meglio?
La strada verso la gara, però, si rivelerà disseminata di buche, deviazioni e divertentissime sorprese quando Cricchetto si ritroverà coinvolto in prima persona in un’intrigante avventura di spionaggio internazionale. Tra spionaggio internazionale e inseguimenti esplosivi dall’Europa al Giappone il divertimento a tutta velocità è assicurato per i grandi e per i più piccoli.
Sono state pubblicate le candidature ai Globi d’oro 2010-2011, i premi della stampa internazionale al cinema italiano. Scopritele con noi:
Miglior Film
”Habemus Papam” di Nanni Moretti.
”I Fiori di Kirkuk” di Fariborz Kamkari.
”Noi credevamo” di Mario Martone.
Migliore regista
Emidio Greco per ”Notizie dagli scavi”.
Mario Martone per ”Noi credevamo”.
Saverio Costanzo per ”La solitudine dei numeri primi”.
Migliore opera prima
”Into Paradiso” Paola Randi.
”L’Estate di Martino” di Massimiliano Natale.
”20 sigarette” di Aureliano Amadei.
Migliore commedia
”Benvenuti al Sud” di Luca Miniera.
”Che bella giornata” di Gennaro Nunziante.
”Nessuno mi puo’ giudicare” di Massimiliano Bruno.
Continua a leggere: Globi d'oro 2010-2011: ecco tutte le nominations

Il prossimo 22 giugno arriverà nelle sale italiane attrezzate per il 3D l’attesissimo nuovo film d’animazione targato Disney-Pixar: Cars 2. Diretto da John Lasseter con Brad Lewis, il film vede i propri protagonisti doppiati, nel nostro Paese, da un buon numero di volti noti provenienti dal cinema e dalla televisione. Alessandro Siani a dare la voce alla macchina tricolore che si chiama Francesco Bernoulli, Paola Cortellesi è l’affascinante spia Holley Shiftwelle; Sabrina Ferilli ritorna nel ruolo di Sally, la fidanzata del campione Saetta McQueen. Franco Nero è Zio Topolino, Vanessa Redgrave la Regina d’Inghilterra, Alex Zanardi darà la voce al personaggio di Guido, Marco Della Noce sarà Luigi, Tiberio Timperi sarà Mel Dorado e Marco Franzelli nel ruolo di speaker delle gare italiane.
In questa nuova avventura Saetta McQueen, la cui voce è di Massimiliano Manfredi e il suo inseparabile amico, Cricchetto, doppiato dal simpatico Marco Messeri, attraverseranno l’oceano per partecipare al primissimo Grand Prix Mondiale che decreterà chi è la macchina più veloce del pianeta. L’evento sportivo sarà presentato da Giancarlo Bruno, Gianfranco Mazzoni e da Ivan Capelli,commentatori perfetti per l’occasione e vedrà in gara campioni del calibro di Lewis Hamilton che presterà la voce alla sua macchina. La strada verso la gara, però, si rivelerà disseminata di buche, deviazioni e divertentissime sorprese quando Cricchetto si ritroverà coinvolto in prima persona in un’intrigante avventura di spionaggio internazionale. Tra spionaggio internazionale e inseguimenti esplosivi dall’Europa al Giappone il divertimento a tutta velocità è assicurato per i grandi e per i più piccoli.
Sono stati assegnati i Premi David di Donatello per il 2011. Ecco tutta la lista dei vincitori. Che ne pensate? Qualche premio “esagerato” secondo voi?
E se volete scatenarvi maggiormente nella discussione ecco la lista delle nominations.

Uscito venerdì in poco più di 300 copie (318.327,04 euro incassati), C’è chi Dice No vuol provare a ripetere l’inatteso successo di Nessuno mi Può Giudicare. Ma voi, l’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto questo ritorno in sala praticamente immediato di Paola Cortellesi? E l’accoppiata con Luca Argentero, ha funzionato? La ‘promozione’ attoriale a cui è andato incontro Paolo Ruffini, per una volta vero co-protagonista, è stata ripagata dall’attore? Infine, la regia di Giambattista Avellino, in passato visto dietro la macchina da presa con Il 7 e l’8 e La Matassa, vi ha soddisfatti? Insomma, a voi voti e commenti.

C’è chi dice no, la commedia italiana di Giambattista Avellino, sarà nei nostri cinema dall’8 aprile 2011 (ecco il trailer e una clip). Prima vediamo la trama poi vi lascio all’intervista con l’attrice Chiara Francini, realizzata dalla collega Alice di Blogapuntate.
Tre ex compagni di scuola si ritrovano dopo vent’anni e si rendono conto di essere perseguitati dai… raccomandati. Max (Luca Argentero) è un giornalista di talento in un quotidiano locale, Irma (Paola Cortellesi) è un dottore stimato, Samuele (Paolo Ruffini) è una specie di genio del diritto penale. Tutti e tre vengono scalzati da altre persone e decidono di vendicarsi prendendo di mira ciascuno il raccomandato dell’altro…
1. Dopo Blogapuntate, rieccoci ad intervistare nuovamente Chiara Francini, questa volta per Cineblog, oramai lanciatissima sia al cinema che in televisione. Detto questo, quindi, la prima domanda è quasi scontata: dovendo scegliere tra il piccolo e il grande schermo su quale preferisci vederti riflessa e per quale motivo?
Solitamente non mi piace vedermi riflessa neanche negli specchi, odio riguardarmi, mi trovo sempre un sacco di difettucci. Comunque sia mi piace far cose belle, che siano televisione o cinema.
2. Prima di parlare di C’è chi dice no, rimane qualche curiosità che ancora attanaglia un po’ tutti i fan del cinema: perché hai accettato di partecipare a Amici Miei - Come tutto ebbe inizio, lungometraggio che da subito è stato boicottato da pubblico e critica e che, diciamolo, era un flop annunciato? Cosa ne pensi, inoltre, di tutte le polemiche che si sono scatenate rispetto al film?
L’ho accettato perché amo Amici Miei, perché era un film in costume, perché Neri Parenti è un gentiluomo (è il regista più garbato con cui abbia lavorato) e perché il cast era di signori attori. Tutti coloro i quali oggi fanno commedia che siano registi, sceneggiatori o attori debbono tutto o quasi a Monicelli, il padre della commedia e questo film non solo voleva omaggiarlo, ma fin dal titolo, con più onestà di tutti i film che dall’exemplum monicelliano hanno preso spunto e vita, richiamava, direttamente e onestamente, questo grande genitore. Nell’anno in cui si festeggia il 150 anno dell’Unità d’Italia è un vanto ricordare un maestro che ce l’ha sempre sbattuto in faccia, con garbo, violenza ed estrema ironia questo stivale col tacco che tanto ci fa patire, ridere, straziare ma che pur sempre amiamo.
3. Sappiamo che sei una persona schietta e diretta, oltre ai motivi che vanno dal “è un film importante”, “poteva fare breccia nel pubblico”, “ho tanto amato i precedenti”, “i toscani si meritavano un ritorno al passato” et similia, escludi in maniera assoluta che a monte di tale scelta potesse esserci una certa attrattiva economica e una visibilità che non avresti avuto prendendo parte a film meno popolani/lari?
Ho preso parte a tutti i tipi di film, dall’autoriale per eccellenza, Un altro pianeta, costato in tutto 900 euro con cui abbiamo vinto il Queer Lion al festival di Venezia, e con cui siamo stati, unico film italiano al Sundance film festival di Robert Redford, a quello più popolare come questo. Io scelgo quello che mi garba.
E’ uscito da pochi giorni il film Nessuno mi può giudicare con Paola Cortellesi (ecco recensione e trailer). Oggi dedico un post a Paola, che adoro pazzamente: si tratta di un piccolo salto nel passato quando lavorava con la Gialappa’s in televisione. Sono tre video: quando imitava Cher (qui sopra), nei panni di Britney Spears e in quelli di Jennifer Lopez. Come si fa a non amare Paola? (A dir la verità ci sarebbero tantissimi altri video da mettere: come dimenticare, ad esempio, Magica Trippy?)
Continua a leggere: Quando Paola Cortellesi imitava Cher, Britney e J-Lo: i video
Il prossimo 8 aprile Universal Pictures International e Cattleya usciranno in sala con il nuovo film di Giambattista Avellino C’è chi dice No. Abbandonati Ficarra e Picone, diretti ne Il 7 e l’8 e in La Matassa, Avellino torna in sala con una commedia che mira al fastidioso mondo delle raccomandazioni ‘all’italiana’, interpretata da Luca Argentero, Paola Cortellesi, Paolo Ruffini, Myriam Catania, Claudio Bigagli e Giorgio Albertazzi. Oggi, a sorpresa, ecco arrivare non solo il trailer ma anche una clip inedita, da vedere e commentare insieme a noi dopo aver cliccato su continua.
Max (Luca Argentero) è un giornalista di talento in un quotidiano locale che per arrotondare è costretto a scrivere sulle più improbabili riviste di settore; giunto a un passo dalla tanto agognata assunzione viene scalzato dalla figlia di un famoso scrittore. Irma (Paola Cortellesi) pur essendo uno dei dottori più stimati dell’ospedale, vive grazie alle borse di studio, e proprio quando sta per ottenere il contratto le viene preferita la nuova fidanzata del primario. Samuele (Paolo Ruffini) è una specie di genio del diritto penale e dopo anni passati a fare da assistente-schiavo ad un barone universitario è in procinto di vincere un concorso per ricercatore, ma – anche in questo caso - il posto gli verrà soffiato dal genero inconcludente del barone. Dieci anni di esami, lauree e specializzazioni sembrano non essere serviti a niente, per questo i tre amici decidono di ribellarsi al sistema. E lo fanno prendendo di mira ciascuno il raccomandato dell’altro, così che nessuno potrà risalire a loro, e mettendo in atto piccole vendette e molestie quotidiane. All’inizio è quasi un gioco, ma il piano sembra funzionare e prendono coraggio, arrivando addirittura a far credere l’esistenza di un movimento - i “Pirati del Merito” - che si batte contro ogni forma di raccomandazione. Ma le cose inizieranno a sfuggirgli di mano…”
Continua a leggere: C'è chi dice No: ecco trailer e clip inedita
Nessuno mi può giudicare Regia di Massimiliano Bruno. Con Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Giovanni Bruno, Hassani Shapi, Valerio Aprea, Lillo, Lucia Ocone, Awa Ly, Raul Bolanos, Maurizio Lops, Pietro De Silva, Caterina Guzzanti, Massimiliano Delgado, Massimiliano Bruno, Dario Cassini
Alice è una signora della borghesia romana; 35 anni, un figlio di 9 e un marito imprenditore che le permette una vita agiata tra ricevimenti in piscina e servitù trattata in modo superficiale e classista. L’improvvisa scompara del marito coincide con la scoperta che l’uomo la lascia piena di debiti, tanti da rischiare di perdere la custodia del figlio. Grazie al buon cuore del suo ex dipendente Aziz, Alice trova una sistemazione temporanea in terrazza malandata del quartiere popolare del Quarticciolo. Come fare a guadagnare in poco tempo i soldi sufficienti per riparare i debiti del marito?
Di necessità virtù, la signora si toglie la puzza sotto il naso e si mette a fare il mestiere più vecchio del mondo, ribattezzato dalla cronaca più attuale con il termine “escort”, e per superare la sua innata goffaggine chiede ripetizioni a una professionista del settore. Peccato che il bello del quartiere, gestore di un internet point per immigrati, si innamori di lei ma abbia un comportamento fin troppo irreprensibile per poter accettare il nuovo mestiere della signora decaduta. Lieto fine d’obbligo, come impone il canone più tradizionale della commedia.
Continua a leggere: Nessuno mi può giudicare - La recensione
Il film d’esordio alla regia di Massimiliano Bruno gioca nella più classica tradizione della commedia all’italiana a mostrare i difetti degli italiani leggendo i fatti di cronaca (anche se ai tempi della produzione non era così scottante come oggi), ma con il tocco di Fausto Brizzi come dimostra il titolo del film che riecheggia una celebre canzone di alcuni anni fa. Paola Cortellesi è alle prese con un un personaggio complesso, una donna ricca e classista che viene proiettata in un mondo che non è suo fatto di burini ed extracomunitari ma nel quale presto si adatta a vivere, trasformandosi nella più goffa delle escort per l’urgenza di guadagnare soldi a sufficienza per non perdere la custodia del figlio.
Mi piaceva lo stile di Jamie Lee Curtis durante lo spogliarello sexy e goffo allo stesso tempo in True Lies di James Cameron. Non è stata proprio un’ispirazione, ma quasi. Ho affrontato una bella sfida, con questo personaggio. Un ruolo nuovo e inusuale per me, non sono abituata all’idea di essere oggetto del desiderio degli uomini, qui addirittura pagherebbero per me. La storia però è virata, grazie a Bruno, nelle tinte della commedia.