Lo ammetto. Non amo particolarmente il cinema di Lars Von Trier, lo trovo sopravvalutato, spocchioso e molto presuntuoso, ma ovviamente sono giudizi puramente soggettivi. In compenso, e credetemi non è un paradosso, sono fermamente convinto che come comunicatore il perfido Lars sia un vero genio.
Il video qui sopra potrebbe sembrare l’ultima provocazione lanciata dalla sua casa di produzione, la Zoetrope. Invece si tratta di una burla orchestrata da The Onion, una factory satirica che ha realizzato una grande quantità di fake di ottima fattura e di grande arguzia.
Questa volta si sono immaginati un servizio giornalistico in cui viene presentato un progetto di comunicazione turistica per la Danimarca firmato proprio da Lars Von Trier, il risultato ovviamente sarebbe ben poco invitante!
Piaccia o meno anche in Italia il fenomeno Paranormal Activity sta avendo il suo (meritato?) succeesso.
Tra bufale (presunte) di malori in sala, finali alternativi e dichiarazioni di spettatori illustri il film continua ad incassare e in rete spuntano numerose scene tagliate (forse) dal film.
Questa è prodotta dai ragazzacci di Collegehumour, quindi siete avvertiti!

Ha le carte in regola per diventare un vero e proprio film di culto. Stiamo parando di Zombieland, parodia degli zombie movie con il “grande” Woody Harrelson come protagonista.
In attesa che arrivi finalmente nelle sale italiane, l’uscita è prevista per il 7 maggio 2010 (si spera!), con il titolo di Benvenuti a Zombieland, arriva da oltre oceano la notizia che i produttori del film sono già al lavoro su un sequel che sarà girato con la tecnica del 3D.
“Tutti si sono divertiti con Zombieland; abbiamo pensato che per rendere ancor più viscerale un’esperienza del genere…” ha detto il produttore “…si può sfruttare il 3D. Io non credo che la gente voglia vedere una storia di persone comuni in 3d, ma Zombieland potrebbe essere uno di quei film che possono maggiormente trarre vantaggio da questa!“
Transylmania avrà le carte in regola per diventare un degno erede di un grande cult irriverente come The Rocky Horror Picture Show?
Gli ingredienti ci sono tutti, ma il segreto è saperli mixare nelle giuste dosi.
In attesa di scoprire di più su questo folle horror, ecco una gallery fotografica ben nutrita!

Black Dynamite, di Scott Sanders - Concorso
Quando il fratello minore viene trovato morto e una misteriosa banda criminale inizia a spacciare eroina all’interno degli orfanotrofi locali e inonda di alcol adulterato il quartiere, per il supercool Black Dynamite, un ex agente della CIA, è il momento di rientrare in azione con la sua 44 Magnum in una mano, un Nunchaku nell’altra, ed una licenza di uccidere in tasca. Ambientato negli anni Settanta, Black Dynamite è una parodia a metà fra la Blaxploitation e i film di arti marziali di quell’epoca (e, aggiungiamo noi italiani, le scazzottate degli spaghetti western di Bud Spencer e Terence Hill).
Il personaggio di Black Dynamite è nato da un’idea di Michael Jai White (Spawn, La Colazione dei Campioni, The Dark Knight) che lo ha poi anche sceneggiato insieme a Byron Minns ed al regista Scott Sanders. Sullo schermo lo vediamo affiancato da Arsenio Hall, Tommy Davidson, John Salley, Salli Richardson-Whitfield. Presentato lo scorso anno al Sundance Film Festival, Black Dynamite - film low budget, esagerato ed eccessivo, che dà l’impressione di essere stato decisamente molto divertente da girare - non mantiene tutte le promesse e non è all’altezza di quanto ci si aspetterebbe dai trailer (che trovate qui, mentre qui ci sono le locandine). Si sorride più di una volta, ma le numerose gag strampalate non riescono mai a strappare una vera e propria sonora risata. Un applauso comunque al regista Scott Sanders, al direttore della fotografia Shawn Maurer ed alla costumista (Ruth E. Carter: due nomination all’Oscar, per malcom X ed Amistad), per come sono stati ricreate le atmosfere, i clichè, i colori e le luci tipiche di quegli anni. Da segnalare la spiritosa colonna sonora originale. Voto Simona: 6
Continua a leggere: Courmayeur Noir in Festival: Black Dynamite - La Dame de Trèfle - Vengeance
Jennifer’s Body (id. - horror, USA 2009) Regia di Karyn Kusama, con Megan Fox, Amanda Seyfried, Johnny Simmons, Adam Brody, J. K. Simmons, Amy Sedaris, Chris Pratt, Juno Ruddell, Kyle Gallner, Sal Cortez, Ryan Levine, Juan Riedinger, Colin Askey, Josh Emerson, Cynthia Stevenson.
Le prime immagini del film ci mostrano un istituto di igiene mentale, dove la giovane Needy è rinchiusa. E’ lei a raccontarci, in un lungo flash back, gli eventi che l’hanno vista protagonista, assieme alla sua amica del cuore Jennifer, e che l’hanno condotta fin lì. Entrambe studentesse delle superiori, amiche fin da piccolissime, Jennifer e Needie sono molto diverse. La prima è una bellissima cheerleader, corteggiata da tutti i ragazzi, mentre la seconda è una timida secchiona, che frequenta il suo primo amore, Chip. Una sera, Needy accompagna Jennifer ad un concerto al Melody Lane, dove la cheerleader spera di conquistare Nikolai, il cantante dei Low Shoulder, un gruppo rock visto su MySpace. L’esibizione è tragicamente interrotta da un incendio nel locale. Jennifer, piuttosto stordita e sotto shock, accetta un passaggio sul furgone della band. Dopo quella notte, la ragazza non sarà più la stessa. Nella piccola cittadina di Devil’s Kettle si susseguono svariati brutali omicidi, alcuni ragazzi vengono fatti a pezzi e sbranati. Needy è l’unica che sa come porre fine al massacro.
Personalmente definirei Jennifer’s Body come una commedia horror e non come un film dell’orrore vero e proprio. E’ probabilmente paragonabile ai classici del genere degli anni ‘80, che mescolavano una buona dose di humor grottesco a storie di demoni e mostri assetati di sangue (non per niente la sceneggiatrice Diablo Cody ha ammesso di aver preso ispirazione da Nightmare on Elm Street), finendo spesso per essere (volontariamente o involontariamente) comici anzichè spaventosi. Il tutto - in questo caso - coniugato al femminile e condito da slang e situazioni tipiche dell’universo dei teen-agers di ultima generazione. Adatto per una piacevole serata al cinema, ma niente di più.
Continua a leggere: Courmayeur Noir in Festival: Jennifer's Body - Recensione in anteprima
Gli irriverenti ragazzini di South Park non se ne fanno scappare una. Nell’ultimo episodio mandato in onda, dal titolo Dances With Smurfs, Eric Cartman diventa la voce ufficiale degli annunci al microfono della scuola elementare del paesino del Colorado.
Nel corso della puntata (che è possibile vedere integralmente) Cartman viene a sapere che Wendy odia i Puffi e mostra un video in cui Cartman entra a far parte di una comunità di Puffi e si innamora follemente della bella Puffetta, ma la cattiva Wendy si mette fra loro.
Non serve molta immaginazione per capire che si tratta di una evidente parodia dell’attesissimo Avatar di James Cameron. Non a caso alla fine dell’episodio Wendy i diritti della sua storia a uno studio cinematografico da cui sarà ispirato proprio Avatar.

Sulla scia dei due ricchissimi posts redatti da Carla nei giorni scorsi, dopo aver approfondito la nostra conoscenza (o magari aver incontrato per la prima volta) del Nosferatu di Murnau e di Dracula con Bela Lugosi, oggi parliamo di Per Favore, Non Mordermi Sul Collo. Nessun paragone con Twilight o New Moon, solo la voglia - per noi cinefili - di rispolverare e commentare insieme un bel film, oltre alla speranza che chi ancora non lo conosce trovi lo spunto per ampliare la propria cultura cinematografica.
Per favore non mordermi sul collo (The Fearless Vampire Killers - Commedia, G.B./USA 1967) Regia di Roman Polanski, con Alfie Bass, Sharon Tate, Roman Polanski, Terry Downes, Jack MacGowran.
Il professore Abronsius, stimato accademico specializzatosi nello studio del vampirismo, arriva con il suo assistente - il timido e imbranato Alfred - nei pressi di un castello della Transilvania, abitato da un gruppo di vampiri. Spinto dalla sua curiosità Abronsius penetra nel castello insieme ad Alfred, il quale è intenzionato a portare in salvo Sarah (la bellissima Sharon Tate, che due anni dopo la realizzazione del film fu brutalmente assassinata dai seguaci di di Charles Manson), la giovane figlia di un locandiere rapita dal conte von Kroloc. I due cadono ben presto prigionieri del conte, il quale decide di trasformarli in vampiri ed aggiungerli alla sua corte. Prima che von Kroloc riesca a realizzare il suo disegno, Abronsius e Alfred riescono però a fuggire portando con loro Sarah. Imperdonabile errore, poiché la giovane è già stata morsa dal conte e si trasformerà presto in vampira…
Cosa sarebbe successo se Matrix fosse stato girato prima del 1920, quando il cinema era muto e la pellicola era in bianco e nero.
Ecco una folle interpretazione in stile Charlie Chaplin del grande fantafumetto firmato dai fratelli Wachowski!
Il più cliccato motore di ricerca della rete ha recentemente rilasciato la versione beta del suo nuovo social network. Difficile spiegare agli utenti quali potrebbero essere i vantaggi nell’usare le applicazioni di Google Wave, piuttosto che quelle di siti che già sono ben noti ai surfisti della rete.
Per rendere tutto un po’ più accattivante è stata sviluppata una versione “on line” in puro stile virale costruita grazie ad alcune scene di Pulp Fiction, il capolavoro di Quentin Tarantino.
Il tutto raccontando (con gergo degno di Downloadblog) droppando, aggiungendo, espandendo e draggando frasi, immagini e suoni tratti dal film.