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Patrice Chéreau. Cineasta del corpo: retrospettiva completa a Milano

pubblicato da Gabriele C.

Patrice Chéreau. Cineasta del corpo: retrospettiva completa a Milano

Messaggio per chi a Venezia ha spernacchiato l’ottimo Persécution: e se provaste a rivederlo? L’occasione la dà (a tutti, ovviamente, anche a chi ha amato il film…) una ricca e preziosa retrospettiva dedicata a Patrice Chéreau, che si terrà dal 16 al 21 febbraio 2010 al Cinema Gnomo di Milano e organizzata dall’Associazione Culturale Dioniso. Il tutto in occasione della sua nuova regia lirica al teatro alla Scala di Milano, ovvero Da una casa di morti di Janáček, dal 28 febbraio.

S’incomincia martedì 16 alle 19 proprio con Persécution, ingresso libero, e si continua con il bellissimo e discusso Intimacy. Nel corso delle giornate ci sarà modo per visionare tutte le regie dell’autore, da Un’orchidea rosso sangue fino ai suoi film rimasti inediti da noi, come Ceux qui m’aiment prendront le train. Un’occasione per approfondire la conoscenza di un regista raffinato e di certo non privo d’interesse, e anche un’occasione per chi non lo conoscesse di scoprire un vero autore contemporaneo.

Repliche sabato 20 il pomeriggio e in tutta la giornata di domenica 21. Tutte le informazioni sulla retrospettiva Patrice Chéreau. Cineasta del corpo sul sito ufficiale dell’associazione.

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César 2010: ecco le nomination degli Oscar francesi

pubblicato da Gabriele C.

César 2010: ecco le nomination agli Oscar francesiDiamo un’occhiata alle nomination dei César 2010, gli Oscar francesi che verranno assegnati il 27 febbraio al Teatro di Chatelet al meglio del cinema d’oltralpe. Il premio per il miglior film se lo contendono tre film in concorso a Cannes, ovvero l’acclamato e premiato Il profeta, Gli amori folli di Resnais e À l’origine, poi le sorprese Welcome e Il concerto, e infine La journee de la jupe di Jean-Paul Lilienfeld e Rapt di Lucas Belvaux. Di questi, nella cinquina per la miglior regia, non ci sono Resnais e Lilienfeld.

Non sarà stato nominato nelle due categorie principali, ma Coco avant Chanel ottiene 6 nomination complessivamente, compresa quella per Audrey Tautou come miglior attrice protagonista: se la vedrà, tra le altre, con la Kristin Scott Thomas di Partir e la Dominique Blanc di L’Autre, già Coppa Volpi due anni fa a Venezia. I titoli più nominati, ed era prevedibile, sono Il profeta con 13 nomination (ben 2 per il miglior attore esordiente) e Welcome con 10 nomination: ma in mezzo a loro c’è À l’origine, con 11 nomination.

Deludenti Persécution di Patrice Chéreau con solo Jean-Hugues Anglade in corsa per il premio come miglior attore non protagonista, Non ma fille, tu n’iras pas danser di Christophe Honoré (in corsa solo per la miglior colonna sonora), e Micmacs à tire-larigot di Jean-Pierre Jeunet, nominato solo in categorie tecniche come scenografia, suono e costumi. Segnaliamo poi uno dei nostri colpi di fulmine del 2009, ovvero La Danse - Le Ballet de l’Opera de Paris, ultimo capolavoro di Frederick Wiseman nominato come miglior documentario.

Tutte le nomination dopo il salto.

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Persécution: trailer e una scena del nuovo film di Patrice Chéreau

pubblicato da Gabriele C.

Persécution: trailer e una scena del nuovo film di Patrice Chéreau

Presentato in concorso a Venezia 66, Persécution, l’ultima fatica del francese Patrice Chéreau, non si è portato nessun premio, neanche quello per gli interpreti, secondo qualcuno meritevoli delle Coppe Volpi. E anche critica e pubblico, tuttavia, non si sono messi affatto d’accordo sul giudizio finale. Un capolavoro per qualcuno, una tediosissima bufala per altri, il solito film francese per chi ama il “genere” (?) per altri ancora. Qui in casa l’abbiamo amato non poco.

Persécution narra le vicende del trentacinquenne Daniel (Romain Duris), che vive un’esistenza piena di occupazioni ma solitaria, vivacizzata solo dalla relazione con Sonia (Charlotte Gainsbourg), di cui non può fare a meno nonostante a volte non lo dimostri. Quando dal nulla spunta nel suo appartamento un uomo misterioso (Jean-Hugues Anglade), quello che Daniel pensava fosse un avvenimento unico incomincia a ripetersi. La persecuzione incomincia a minare la sua tormenatata relazione con Sonia, che improvvisamente decide di abbandonarlo. Daniel resta di nuovo solo con delle domande a cui trovare risposte: chi è quest’uomo? Perché lo perseguita? E a che scopo?

Parlatissimo, all’inizio inquietante e poi struggente, a suo modo freddo ma capace di alcuni barlumi di grande emozione. E’ il “solito” cinema dell’ultimo Patrice Chéreau, almeno da Intimacy in poi. Alcuni fischi a Venezia sono sembrati effettivamente fuori luogo, a prescindere dall’opinione che si può avere sulla pellicola. In attesa di capire se ci sia una benché minima speranza di veder apparire prima o poi Persécution nelle nostre sale, dopo il salto trovate il trailer una scena in originale del film.

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Giorno 4 a Venezia 2009: Yi ngoi (Accident) - Persécution

pubblicato da Gabriele C.

Yi ngoi accident foto film

Yi ngoi (Accident) - di Soi Cheang (Concorso)
E’ un bel thriller quello di Soi Cheang, che potrebbe con questa nuova opera riscattarsi agli occhi dei fan che erano rimasti un po’ delusi dal precedente Shamo. Non sarà il suo film migliore, ma il regista di Dog Bite Dog sa quel che fa e come lo fa.

E in meno di un’ora e mezza, conciso e teso (anche se forse qualche momento sembra allungare il minutaggio), riesce a partire raccontando una trama che prende spunto da una sola accattivamente intuizione, per arrivare ad illustrarci una storia di paranoia che si avvicina alla follia, forse un po’ il tema dominante - se se ne vuole trovare uno - di Venezia 66.

Alcune scene tengono bene l’ansia e sono costruite con una geometria di cui il produttore Johnnie To andrà senz’altro fiero, mentre la seconda parte presenta, in una scena decisamente poetica e dolorosa, un colpo di scena di sicuro effetto. Promosso un po’ da tutti. Qui potete vedere il trailer.

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Festival di Venezia 2009: Persécution di Patrice Chéreau - Gallery d'immagini

pubblicato da Gabriele C.

Festival di Venezia 2009: Persécution di Patrice Chéreau - Gallery d'immagini

Patrice Chéreau torna al Festival di Venezia in concorso a quattro anni di distanza dal discusso Gabrielle, e lo fa con Persécution. Si tratta di un dramma dalle tinte thriller con un bel trio d’attori, composto da Romain Duris, Jean-Hugues Anglade (per la terza volta con il regista, dopo L’homme blessé e La Regina Margot) e Charlotte Gainsbourg, fresca di Palma d’Oro a Cannes per la sua interpretazione in Antichrist.

Scritta assieme a Anne-Louise Trividic, già co-autrice degli script dei precedenti Intimacy, Son frère e Gabrielle, la trama di Persécution narra le vicende del 35enne Daniel, che vive un’esistenza piena di occupazioni ma solitaria, vivacizzata solo dalla relazione con Sonia, una donna per la quale resta sempre restio, ma di cui non può più fare a meno. Quando dal nulla spunta nel suo appartamento un uomo misterioso, quello che Daniel pensava fosse un avvenimento unico incomincia a ripetersi. La persecuzione incomincia a minare la sua tormenatata relazione con Sonia, che improvvisamente decide di abbandonarlo. L’uomo resta di nuovo solo con delle domande a cui trovare risposte: chi è quest’uomo? Perché lo perseguita? E a che scopo?

Rimasto orfano del suo enorme progetto su Napoleone, Chéreau continua ad indagare con la sua nuova fatica tra i rapporti umani. Vedremo se anche Persécution avrà la forza dei suoi precedenti lavori, e se magari il suo regista tornerà a vincere qualche premio come è successo per due volte di seguito a Berlino. Nell’attesa di vederlo al Lido, dove scenderà in campo sabato 5 settembre alle 19.30 in Sala Grande, godiamoci questa prima gallery d’immagini.

Festival di Venezia 2009: Persécution di Patrice Chéreau - Gallery d’immagini
Festival di Venezia 2009: Persécution di Patrice Chéreau - Gallery d'immaginiFestival di Venezia 2009: Persécution di Patrice Chéreau - Gallery d'immaginiFestival di Venezia 2009: Persécution di Patrice Chéreau - Gallery d'immagini

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Venezia 66 - Queer Lion: i film candidati della terza edizione

pubblicato da Gabriele C.


Questa che vedete qui sopra è la sigla della terza edizione del Queer Lion, premio collaterale del Festival di Venezia che premierà il miglior film a tematica omosessuale tra quelli visti in tutte le sezioni. Due anni fa vinse The Speed of Life di Ed Radtke, con menzione speciale per Sleuth di Kenneth Branagh, mentre l’anno scorso vinse Un altro pianeta di Stefano Tummolini.

La giuria del 3. Queer Lion è composta dai Presidenti di Giuria Gustav Hofer e Luca Ragazzi, autori del meraviglioso Improvvisamente l’inverno scorso, e da Mark Smith (classe 1980, vice direttore della rivista mensile “Time Out Amsterdam” e collaboratore per “Style.com” e per “Dazed & Confused”), Peter Marcias (regista e sceneggiatore sardo, autore di numerosi spot, documentari e cortometraggi), Roberto Schinardi (giornalista, critico cinematografico e televisivo, collabora con il manifesto, Ciak, Ciak in Mostra, Torino Magazine, Pride ed il portale Gay.it).

Si segnalano anche quattro film di interesse queer anche nella retrospettiva Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato: La nave delle donne maledette di Raffaello Matarazzo, nella versione francese non censurata e con accenni di scene lesbiche per l’epoca abbastanza espliciti; Morte di un amico di Franco Rossi, con Pasolini collaboratore in fase di sceneggiatura; Nudi per vivere di Elio Montesti (ovvero lo pseudonimo di Elio Petri, Giuliano Montaldo, Giulio Questi), in una Parigi by night dove non mancano i locali omosessuali; Il tramontana di Adriano Barbano, ambientato in un collegio maschile, tra cameratismo e qualche sguardo di troppo da parte dei frati.

Sono 14 i film ufficialmente in gara, ma la giuria potrà prendere in considerazione anche altre pellicole di tutte le sezioni (ad esempio: è strano non vedere il film di Yonfan, sempre vicino alle tematiche LGBT). Per leggere l’elenco, cliccate su continua.

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