1. Nonna Shaolin (nel video). Scusate se è solamente la nonna più potente della storia, capace di generare e direzionare palle di fuoco con un mocio. All’occorrenza, esegue anche balletti sexy per distrarre i nemici.
2. Nonna Lily di Cocco di nonna. La più esilarante e generosa: offre un posto letto al nipote senza quattrini e conseguentemente lo fa schiavizzare dalle sue due coinquiline e coetanee, di cui una ninfomane.
3. La nonna di Marjane in Persepolis. La vera bomba motivazionale di una vita difficile, la nonna-amica che tutti avremmo voluto avere, anche se non fossimo stati iraniani ribelli.
4. Tina De Cupis in Mia nonna poliziotto. Nessuna esclusione di colpi per nessuna fidanzata del nipote, perché ne ferisce più la lingua della spada, soprattutto se appartiene a Tina Pica.
5. La nonna Sabella. Creatura di Dino Risi e di Pasquale Festa Campanile, si finge morente per far accorrere il nipote della città al paesino, per combinare un matrimonio secondo i suoi gusti, che non sono affatto male.

Ultimo appuntamento per Gli Oscar di Cineblog: questo è l’ultimo gioco sfida, e riguarda la categoria del Miglior film europeo. I partecipanti sono: Il divo (ITA) di Paolo Sorrentino, Gomorra (ITA) di Matteo Garrone, Sweeney Todd (USA, GB) di Tim Burton, Tropic thunder (USA, GER) di Ben Stiller, The millionaire (GB, USA) di Danny Boyle, The orphanage (MES, SPA) di Juan Antonio Bayona, Tutta la vita davanti (ITA) di Paolo Virzì, Persepolis (FRA, USA) di Marjane Satrapi, La banda Baader Meinhoff (GER) di Uli Edel, Mamma mia! (USA, GB, GER) di Phyllida Lloyd, In Bruges (GB, BEL) di Martin McDonagh, Lo scafandro e la farfalla (FRA) di Julian Schnabel, La classe (FRA) di Laurent Cantet, Once (IRL) di John Carney, Cous Cous (FRA) di Abdellatif Kechiche.
I giochi sfida saranno considerati conclusi a fine febbraio, e la proclamazione dei vincitori avverrà il 2 marzo. Per giocare clicca su gioca!
Arriva dalla Francia Fear(s) of the dark, un film che potrebbe aprire nuovi orizzonti per chi ancora vuol raccontare l’incubo della realtà attraverso il genere horror. Un film d’animazione, ma molto diverso da quelli che siamo ormai abituati a vedere.
Non si tratta di un film dove si abbonda (abusa) della grafica digitale. Si torna agli albori dell’animazione, con tratti distintivi più vicini alla pagina stampata che al cinema. Per capirci, lo stesso percorso utilizzato per Persepolis. In Fear(s) of the dark alcuni degli artisti più importanti ed innovativi del fumetto e dell’arte grafica (Blutch, Charles Burns, Marie Caillou, Pierre Di Sciullo, Lorenzo Mattotti e Richard McGuire) si uniscono per fornirci, ognuno con il suo stile, la rappresentazione visiva dei nostri incubi.
Tanti brevi episodi (sei per la precisione) che si intrecciano, distinti eppure uniti dal sottile filo rosso della paura. Momenti spaventosi che tutti prima o poi viviamo nella nostra esperienza quotidiana. Paura concreta e tangibile: un ragno che cammina lungo la nostra pelle lasciando viscide tracce, rumori nella notte mentre dormiamo sonni agitati nel nostro letto, una grande casa vuota in cui sembrano persistere strane presenze, un ago ipodermico che si avvicina sempre più, un essere morto intrappolato in un contenitore di formaldeide, un enorme cane che ci sbarra la strada e mostra i sui denti pronti a lacerare.
In concorso al Festival di Cannes, accolto trionfalmente dalla critica, dato come possibile vincitore, per poi rimanre a bocca asciutta, Waltz With Bashir resta una delle pellicole d’animazione più attese e curiose di questa stagione cinematografica. Diretto dall’israeliano Ari Folman, il film ci riporta nella Beirut del 1982, durante la guerra civile. Nei campi profughi di Sabra e Shatila l’esercito libanese massacrò i palestinesi per circa tre giorni, con un bilancio finale di circa tremila morti.
Un tema duro e scottante, portato sullo schermo attraverso l’animazione, come fatto lo scorso anno dallo splendido Persepolis. Pronto ad approdare al London Festival di fine ottobre, il film non ha ancora una data d’uscia italiana. Con la speranza che arrivi il prima possibile, e ricordandovi che qui c’è il sito ufficiale della pellicola, cliccate su continua per vedere il nuovo trailer di stampo internazionale di Waltz With Bashir… impressioni?
Continua a leggere: Nuovo trailer per Waltz With Bashir - Valzer con Bashir
Persepolis (Persepolis, Francia, 2007) di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud.
Teheran, 1978. Marjane è una splendida bambina di 8 anni, che sogna di diventare profeta, fortunata nel vivere in una famiglia moderna, con tanto di splendida nonna rivoluzionaria e combattiva. Piccola idealista, Marjane vivrà sulla propria pelle la rivoluzione iraniana e la caduta del terribile Scià. Nasce la Repubblica islamica e inizia il periodo dei pasdaran, che con la forza e la repressione impongono i comportamenti e i costumi dei cittadini.
La guerra con l’Iraq di Saddam distrugge le fondamenta di Teheran, sempre più oppressa dal potere, e Marjane, appena 14enne ma già rivoluzionaria, fugge a Vienna per evitare conseguenze peggiori. Qui cresce, scopre l’adolescenza e la rivoluzione sessuale, l’amore e il dolore che questo può portare, la solitudine e l’orgoglio delle proprie origini, in un trionfo dell’immaginazione che fa gridare al capolavoro.

Weekend di ricche magre negli Usa, con il più basso incasso raccolto dall’inizio del 2008. A farne le spese, in modo incredibile, è Will Ferrell con il suo Semi-Pro, come indovinato dal 17% di voi al Fantaboxoffice, crollato in quello che doveva essere un weekend trionfale. 15 milioni di dollari raccolti, 4,870 dollari la media per sala, sono un risultato a dir poco misero, con previsioni che toccavano fino a mercoledi quota 45 milioni di euro. Per la non più indipendente New Line l’ennesimo disastro degli ultimi anni…
Dietro Ferrell le cose non è che siano andate poi molto meglio. Prospettive di un delitto perde oltre il 40%, toccando quota 41 milioni di dollari, Le cronache di Spiderwick arrivano ai 55 milioni di dollari, mentre al quarto si piazza L’altra donna del Re. In questo caso il risultato ottenuto è ottimo, con poco più di 1000 sale a disposizione e un totale che dice 8 milioni e 300,000 dollari, mentre crolla Jumper al 5° posto, con 66 milioni di dollari raccolti in totale.
Altra deludente new entry è Penelope, con solo 4,006,000 dollari raccolti, mentre si fa sentire l’effetto Oscar, con i Coen che tornano nella top 10, con un + 66% degli incassi, toccando i 70 milioni di euro, e Juno che arriva ai 135 milioni di dollari. E in Italia invece… chi ha vinto la sfida del weekend? Andiamo a vederlo, c’è una clamorosa sorpresa…
Continua a leggere: Semi-Pro disastroso negli Usa, mentre in Italia vincono a sorpresa i Coen

Weekend ricchissimo di uscite in arrivo. Dal pluriacclamato Persepolis al criptico Prospettive di un delitto, passando per il radiofonico Il mattino ha l’oro in Bocca, il fantascientifico Jumper, il politico Rendition e l’horror Rec. Qualcuno di questi titoli riuscirà a spodestare dal podio la coppia Rambo/Sweeney Todd? E negli Usa invece? Riuscirà Semi-Pro a battere Prospettive di un Delitto? Non vi resta che dire la vostra… ci sono i vincitori del weekend da indovinare!
Sono dieci i film in uscita nelle nostre sale da questo venerdì bisestile. Urca. Ce n’è un po’ per tutti. Anche chi ama i documentari avrà di che gioire: ce ne ha uno inglese particolarmente interessante ed uno italiano. E se vuole, può far finta che quella di REC sia una storia vera: senz’altro gli spaventi sono davvero reali. Ci sono poi altri film italiani, c’è l’animazione (occhio: Persepolis è da non perdere), e non mancano l’action e il thriller americani.
Vediamo assieme tutti i titoli.
Fine pena mai - Paradiso perduto: anni ‘80; Antonio Perrone è il primogenito di una famiglia benestante. Ha un brutto carattere, irrequieto, ribelle. Un giorno entra nel traffico della droga ed inizia la sua ascesa nella criminalità, ma anche la discesa nelle tenebre… Liberamente tratto dal romanzo autobiografico Vista d’interni di Antonio Perrone, condannato a 49 anni di carcere, scontati in stato di isolamento totale secondo l’articolo di legge 41 bis. Diretto da Davide Barletti e Lorenzo Conte; con Claudio Santamaria, Valentina Cervi, Danilo Nicola De Summa e Giuseppe Ciciriello.
Forse Dio è malato: tratto dall’omonimo diario letterario di viaggio di Walter Veltroni, è un documentario sull’Africa Sub-Sahariana: si parlerà dello sfruttamento dei bambini, della condizione delle persone, della malattia e della sopravvivenza. Diretto da Franco Brogi Taviani, fratello di Paolo e Vittorio.
Il futuro non è scritto - Joe Strummer: un documentario sulla figura del leader dei Clash, morto nel dicembre 2002 a soli 50′anni. Il regista Julien Temple fa un’operazione che tenterà di capire il mondo del personaggio in questione a tutto tondo. Non solo quindi una figura che rivoluzionò un genere musicale, ma una figura di cui ancora non si sono sottolineate alcune cose. Un film su un uomo, sulle sue contraddizioni e la sua umanità.
Quando Non è un paese per vecchi è uscito nelle nostre sale, abbiamo un po’ tutti esultato. Al di là del fatto che sia un grandissimo film, ma l’ultimo Oscar come miglior film ha atteso tanti mesi prima di approdare nelle nostre sale. Presentato a maggio in concorso a Cannes 60 (dove, col senno di poi, è stato in effetti clamorosamente snobbato, e non parlo dei Palmarès) e uscito in America il 9 novembre, da noi è uscito questo venerdì 22 febbraio.
Un gran bel ritardo, visto il cognome dei registi, “tali” Coen. Ma dopotutto con Non è un paese per vecchi siamo anche stati fortunati, visto che altri film subiranno ritardi simili, ancora più grandi o rischiano di non uscire proprio in sala. Vediamo assieme qualche esempio, giusto per renderci conto della situazione. Anche Persepolis, in uscita da noi questo venerdì 29 febbraio, fu presentato a Cannes, e REC, sempre in uscita venerdì, fu presentato a Venezia 64: il secondo è già un miracolo che stia per uscire.
Onora il padre e la madre (”traduzione” di Before the devil knows you’re dead), visto a Roma, esce sei mesi dopo, il 14 marzo, e Un bacio romantico (ossia My Blueberry Nights…), dopo vari spostamenti, giungerà in Italia appena il 28 marzo dopo aver aperto l’ultimo Festival di Cannes a maggio…
Continua a leggere: I clamorosi ritardi della distribuzione italiana
E’ durato solo una settimana il dominio di Jumper al botteghino americano. Vantage Point, ribattezzato in Italia Prospetive di un Delitto, l’ha infatto detronizzato, facendo suo il primato. 24 milioni di dollari raccolti in 3 giorni, con una media superiore ai 7000 dollari sono un ottimo risultato. Scende al secondo posto Jumper, che perde oltre il 50% degli incassi, arrivando ad un totale di 56 milioni.
Terza piazza per The Spiderwick Chronicles, che zitto zitto è comunque arrivato ai 43 milioni di dollari, mentre scende al quarto posto Step Up 2, sempre sorprendente con un totale di 42 milioni di dollari. Deludente 7° posto per Michel Gondry e il suo Be Kind, Rewind, con solo 4 milioni di dollari raccolti e una media per sala non eccezionale, di poco superiore ai 5000 dollari.
Per quanto riguarda i film da Oscar c’è da segnalare sempre Juno, arrivato a 130 milioni, mentre Il Petroliere tocca quota 35 e il trionfatore della notte, Non è un paese per vecchi i 64, con la concreta possibilità di ragiungere il traguardo dei 100 dopo questo clamoroso successo. Per finire pessimo l’esordio di Charlie Bartlett, con meno di 2 milioni di dollari raccolti e una media per sala bassissima, pari a 1,622 dollari. E in Italia che sarà successo? Chi avrà vinto tra Rambo, Sweeney Todd e i Coen? Andiamolo a vedere…