6 giorni sulla terra (Ita, 2010) di Varo Venturi; con Massimo Poggio, Ludovico Fremont, Pier Giorgio Bellocchio, Nazzareno Bomba, Laura Glavan, Marina Kazankova, Varo Venturi.
In una stagione che ha visto trionfare il genere ‘commedia’ all’interno del cinema tricolore, c’è da rimarcare il coraggio di un titolo come 6 giorni sulla terra, fanta-alien movie all’italiana. Low budget fino all’osso, il film di Varo Venturi avrà ‘l’onore’ di uscire in sala il prossimo 27 maggio grazie alla Bolero Film. Un titolo che lo stesso Venturi definisce di genere realscienza, gettando in un imbarazzante calderone alieni, possessioni demoniache, rapimenti, UFO e complotti governativi, prendendosi follemente sul serio.
Costato un’inezia, 6 giorni sulla terra conferma purtroppo l’inesistenza del genere fantascientifico all’italiana. A troncare sul nascere le ambizioni di Venturi un’aurea di amatorialità che rasenta il parodistico, a causa di un cast forzato, uno script spesso confusionario e gratuitamente ’scientifico’, una fastidiosa fotografia che vira dal giallo accesso ai toni scuri, una presa diretta a tratti incomprensibile e una regia inadeguata, tanto televisiva quanto inspiegabilmente sicura di se’.
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Venerdì 3 giugno 10 giugno debutterà sugli schermi il film fantascientifico tutto italiano 6 giorni sulla terra, sceneggiato e diretto da Varo Venturi ed ispirato alle ricerche del Prof. Malanga, celebre scienziato esperto di alien abductions (rapimenti alieni). Quello che vedete qui sopra è il trailer ufficiale della pellicola, di cui avevamo già visto un teaser tempo fa. Che ve ne pare?
Il dottor Piso, un coraggioso scienziato, studia da anni il fenomeno delle interferenze aliene attraverso l’ipnosi. L’incontro con la giovane Saturnia lo porterà a scoperte ancor più sconvolgenti, conducendoci nella realtà nascosta per millenni dietro le quinte della storia… Nel cast ci sono Massimo Poggio, Laura Glavan, Ludovico Fremont, Marina Kazankova, Varo Venturi e Pier Giorgio Bellocchio.
6 giorni sulla terra: il trailer ufficiale del film di Varo Venturi in sala dal 3 giugno
Vincere (id. drammatico - Italia, Francia 2009) Regia di Marco Bellocchio, con Filippo Timi, Giovanna Mezzogiorno, Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio, Corrado Invernizzi, Paolo Pierobon, Bruno Cariello, Francesca Picozza, Simona Nobili, Vanessa Scalera.
Benito Mussolini è alla direzione dell’Avanti! quando incontra Ida Dalser a Milano. Antimonarchico e anticlericale Mussolini è un ardente agitatore socialista impegnato a guidare le folle verso un futuro di emancipazione sociale. In realtà la Dalser lo aveva già fuggevolmente incontrato a Trento e ne era rimasta folgorata. Ida crede fortemente nelle sue idee: Mussolini è il suo eroe. Per lui, per finanziare la fondazione del Popolo d’Italia, il giornale che diventerà il nucleo del futuro Partito Fascista, vende tutto: appartamento, salone di bellezza, mobilio, gioielli.
Allo scoppio della guerra Benito Mussolini si arruola e scompare dalla vita della donna. Ida lo rivedrà in un ospedale militare, immobilizzato e accudito da Rachele, appena sposata con rito civile. Ida è una donna dalle reazioni esplosive, incapace di accettare compromessi. Disconosciuta, sorvegliata, pedinata, non si arrende, protestando la sua verità, scrivendo lettere a chiunque: alle autorità, ai giornali, al Papa. Rinchiusa in manicomio lei - in un istituto il bambino - per oltre undici anni, tra torture e costrizioni fisiche, non ne uscirà mai più e mai più rivedrà suo figlio Benito Albino Mussolini, a cui toccherà la stessa disperata sorte di esistenza cancellata.
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Il concorso internazionale del Festival di Cannes accoglie oggi Marco Bellocchio con il suo Vincere, film che racconta la storia della moglie di Benito Mussolini e del suo figlio segreto.
Bellocchio è l’unico regista italiano che presenta un suo lavoro in una delle sezioni competitive a Cannes 2009, segno dello stato di poca salute del cinema italiano ma comunque orgoglio nostrano. Dopo aver visto il trailer e una gallery fotografica del film, ecco il regista in una videointervista rilasciata pochi giorni fa alle telecamere di Rai News 24.
Vincere sarà presentato a Cannes alle ore 12 e alle 22.30

Marco Bellocchio, unico italiano in concorso a Cannes, rappresenterà il nostro Paese sulla Croisette - ormai lo sappiamo - con Vincere. Il film ricostruisce la storia dell’estetista Ida Dalser, prima moglie di Benito Mussolini e madre del primo figlio maschio del Duce, prima riconosciuto e poi abbandonato. Per mantenere segreto il proprio rapporto con la donna, Mussolini fece arrestare ed internare la Dalser in manicomio fino alla sua morte, avvenuta nel ‘37.
Nei panni di Ida Dalser, Giovanna Mezzogiorno, mentre Benito Mussolini è interpretato da Filippo Timi; nel cast anche Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio, Corrado Invernizzi, Paolo Pierobon, Bruno Cariello.
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Buongiorno, notte. Regia di Marco Bellocchio. Con: Maya Sansa, Luigi Lo Cascio, Pier Giorgio Bellocchio, Giovanni Calcagno, Paolo Briguglia, Roberto Herlitzka.
Storico, col. 105′. Italia 2003.
Sinossi: ricostruzione surreale del rapimento di Aldo Moro
Bellocchio, fortunamente, evita le trappole della ricostruzione storica, essendo conscio che il campo più adatto per rivelazioni e prese di campo ideologiche è quello della saggistica. Quasi coevo a “Piazzale delle cinque lune”, di Martinelli, uno dei peggiori “autori” che il nostro cinema abbia partorito negli ultimi anni, “Buongiorno Notte” è una lucida analisi del rapporto fra i rapitori (cinque giovani di diversa estrazione, sicuramente troppo giovani e dogmatici) e il rapito, concentrandosi quasi esclusivamente sulla prigionia di Moro, e le reazioni di Chiara - alter ego fittizio di Anna Laura Braghetti - recentemente pentitasi.
La Storia, in questo film, quasi da camera, si vorrebbe dire, resta sullo sfondo; ma non è così. L’intreccio è continuo, anche se tutto ciò che avviene al di fuori dell’appartamento assume i toni drammatici e spesso ironici di un sogno molto ben documentato. Una irrealtà, però, soltanto evocata dall’autore, ma già presente nei fatti: la seduta spiritica, la tv spazzatura, l’intransigenza del pontefice, la sfilata di membri della DC che sembra provenire direttamente da un immaginario bueneliano, ma che invece è tratta da riprese televisive dell’epoca.