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Tutti gli articoli con tag politica

Anche Hugh Jackman, Alicia Silverstone ed Olivia Wilde nella satira politica Butter

pubblicato da Simona

Hugh Jackman, Alicia Silverstone ed Olivia Wilde

Hugh Jackman, Alicia Silverstone e Olivia Wilde saranno i protagonisti di Butter, satira politica diretta da Jim Field Smith. La commedia è una metafora delle elezioni presidenziali del 2008, sullo sfondo di una gara di sculture di burro.

Per la gioia del pubblico maschile, la Wilde andrà a (s)vestire i panni di una spogliarellista tatuata e dal look simile a quello di Betty Page, amante di un campione di sculture di burro (Ty Burrell), in Iowa. Jackman sarà un ex fidanzato di Jennifer Garner, che interpreterà la moglie del campione-scultore. Ashley Greene e la Silverstone saranno, rispettivamente, sorellastra e madre adottiva della giovanissima Yara Shahidi.

Per il ruolo della spogliarellista (per cui era inizialmente stata presa in considerazione Kate Hudson), Olivia Wilde si sta impegnando nello studio dell’accento dell’Iowa. Lo ha raccontato la stessa attrice attraverso Twitter.

Fonte: Movieline

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Fabio Cannavaro si inventa critico cinematografico e spara a zero su Gomorra

pubblicato da dr. apocalypse

Fabio Cannavaro si inventa critico cinematografico

Capitano della nazionale di calcio, campione del mondo e pallone d’oro. Titoli che probabilmente hanno dato alla testa a Fabio Cannavaro, intervistato da Chi a 360°. Dopo aver detta la sua sulla politica Zapateriana, etichettandosi orgogliosamente ‘italiano’ per giustificare il suo no ai matrimoni gay, Cannavaro si è anche ‘vestito’ da critico cinematografico, dicendo la sua su Gomorra.

Per il cinema italiano spero che “Gomorra” vinca l’Oscar. Ma non penso che gioverà all’immagine dell’Italia nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative. È facile che un problema locale venga generalizzato. Ancora oggi un mio compagno di squadra mi ha detto: “Italiano? Mafioso“. A quanto pare il nostro Capitano preferisce l’etichetta “Italiano? Orgogliosamente Razzista!”, tanto da permettersi giudizi su un film che sta ottenendo premi e riconoscimenti ovunque.

Voi che ne dite… faceva meglio a tacere?

Milk: il trailer italiano del biopic su Harvey Milk con Sean Penn

pubblicato da Carla Cigognini

sean penn harvey milk film

Ecco il trailer italiano di Milk. Il suo nome è Harvey Milk, è interpretato da Sean Penn e scuoterà la scena della politica americana. Harvey Milk fu il primo politico omosessuale dichiarato, eletto come consigliere comunale a San Francisco nel 1977. La sua storia e la sua fine tragica è raccontata da Gus Van Sant. Nel cast anche Emile Hirsch, James Franco, Diego Luna e Josh Brolin. Nelle sale italiane dal 23 gennaio. Vi dirò, vedendo il trailer mi sono commossa.

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Le scene cult. La megapartita a biliardo col Catellani, ovvero Fantozzi e la dignità

pubblicato da Fabio della Sala

La leggendaria partita di Fantozzi col conte Diego Catellani (interpretato da Umberto D’Orsi) è scandita dai vari “questa è classe coglionazzo!“, frase che il direttore del personale usa per sottolineare l’evidente divario tecnico (e umano) tra i due giocatori.

Il servilismo umiliante di Fantozzi è una diretta conseguenza della distanza incolmabile che c’è tra il povero ragioniere e chi comanda. Il potere è sentito da Fantozzi come opprimente, inevitabile e facente parte dell’ordine naturale (se non divino) delle cose. Solo in pochissimi frangenti (sotto lo sguardo della moglie, come se solo provasse pietà per lei e non per se stesso) trova la forza per ribaltare la situazione. Una cosa molto interessante da osservare è che la voce narrante di Fantozzi si limita a descrivere in modo paradossale ciò che succede al povero malcapitato, senza mai dirci perchè Fantozzi si comporti così (cioè come uno zerbino umano).

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Le scene cult. Chi siete? cosa portate? Un fiorino! ovvero Troisi, Benigni e il potere (2. parte)

pubblicato da Fabio della Sala

La penisola italica del 1492 era costituita da moltissimi ducati, principati e staterelli, una vera manna per le dogane, un intralcio per il libero commercio (motivo principale dell’unificazione della penisola avvenuta quattrocento anni dopo, ad opera del franco-italiano ma molto piemontese conte di Cavour, ma a scuola ce lo dicono con altre parole…).

Le vessazioni ai danni dei sudditi (non ancora cittadini) erano molteplici. Una delle chicche di quel capolavoro (un pò sgangherato) che è Non ci resta che piangere è appunto questa piccola gag, del tutto ininfluente nella trama del film, che ci illustra la ridicola e vampiresca sete di denaro del potere costituito che si inventa frontiere e confini immaginari per arraffare il più possibile.

Benigni qui sta un po’ a guardare e a gustarsi la scena, Troisi invece è un vero mattatore…
-[Doganiere]: Chi siete? -[Troisi/Mario]: quello che è passato adesso col… -[Doganiere]: cosa portate ? -[Troisi/Mario]:qualche caciotta, pane… -[Doganiere]: si ma quanti siete? -[Troisi/Mario]:ma siamo quelli di prima… -[Doganiere]: Un fiorino!

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Le scene cult. La lettera a Savonarola, ovvero Troisi, Benigni e il potere

pubblicato da Fabio della Sala

Indimenticabile la scena del bidello Mario che detta una lettera all’insegnante Saverio per chiedere clemenza a Savonarola, l’influente frate predicatore nella teocratica Firenze dell’epoca. Dopo aver analizzato il “qualunquismo” anarchico di Totò, ecco la volta di Roberto Benigni e Massimo Troisi nella famosa sequenza di Non ci resta che piangere in cui fanno il verso a Totò e Peppino.

Differentemente dal ribellismo ridicolizzante di Totò, i due comici si fanno qui rappresentanti di un altro atteggiamento tipico delle popolazioni italiche: un’atavica rassegnazione a subire i soprusi di chicchessia, tanto basti l’incredibile frase di chiusura della lettera: “Ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi… senza chiederti di stare fermo”… (nella pagina seguente il testo integrale della lettera e la locandina del film)

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Le scene cult. Ma mi faccia il piacere! ovvero Totò e la politica (2. parte)

pubblicato da Fabio della Sala

Lo chiamano qualunquismo oppure oggi identificano tale pensiero con Beppe Grillo… ma il pensiero che furbescamente i media identificano con l’antipolitica non è che una caratteristica insita nel DNA delle popolazioni italiche.

E Totò sembra aver ben captato e interpretato tale umore (meglio dire malumore) nell’immediato dopoguerra. La sua gag nel vagon lit con l’Onorevole Cosimo Trombetta (interpretato dal grande Mario Castellani e tratta dal film Totò a colori di Steno), rappresenta l’ennesima rivincita (recitata da Totò) dell’uomo comune nei confronti di una classe politica considerata non solo distante dai cittadini ma addirittura estranea alla realtà.

Totò nello sketch difatti sembra non riconoscere mai l’Onorevole Trombetta in quanto politico… anzi, nel momento in cui il politico si presenta come tale la ridicolizzazione operata da Totò aumenta ulteriormente… Nella pagina seguente la seconda parte dello sketch e la versione diversa, in bianco e nero, apparsa in Tuttototò.

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Le scene cult. Vota Antonio la Trippa, ovvero la politica secondo Totò

pubblicato da Fabio della Sala

Totò firma uno dei pezzi comici della storia italiana repubblicana nel film di Sergio Corbucci Gli onorevoli. Un pò facendo il verso al Duce, un pò prendendo in giro il conformismo democristiano, un pò deridendo il grigiore comunista, Totò (”e poi dici che ti butti a sinistra” ripeteva, ma lui era monarchico) fa tabula rasa di ogni credibilità della scena politica italiana. Ancora oggi non sappiamo se ridere o piangere… Nella pagina seguente Totò che urla “dormite, borghesi pantofolai!” sempre tratta dal film Gli onorevoli.

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Le locandine-parodie su Barack Obama e John McCain

pubblicato da Carla Cigognini

Le locandine-parodie su Barack Obama e John McCain

Ormai lo sanno anche le lumache: Barack Obama è il 44esimo presidente degli Stati Uniti. Poteva forse il cinema dimenticarsi dello storico scontro tra lui e John McCain? No. Ecco che ho scovato alcune locandine che scherzano sui due politici parodiando famosi film.

Via: Cinematical

Le locandine-parodie su Barack Obama e John McCain
Le locandine-parodie su Barack Obama e John McCainLe locandine-parodie su Barack Obama e John McCainLe locandine-parodie su Barack Obama e John McCain

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Woody Allen sostiene Barack Obama

pubblicato da Carla Cigognini

woody-allen 20“Se Barack Obama non dovesse vincere sarebbe un’onta e un’umiliazione e sarebbe terribile per gli Stati Uniti. Sarebbe una cosa terribile se il popolo americano non si mobilitasse per votarlo. Lui rappresenta un grande passo avanti rispetto all’incompetenza e agli errori che abbiamo dovuto subire in questi anni”.

Dichiarazione di ieri di Woody Allen durante il Festival internazionale del Cinema di Saint-Sebastien, in Spagna.