Il fenomeno del film Il pranzo di Ferragosto non si ferma e la distribuzione del piccolo cult di Gianni Di Gregorio trova una distribuzione internazionale.
Apprezzatissimo alla penultima edizione del Festival di Venezia e trascinata dal successo internazionale di Gomorra, di cui Di Gregorio è coautore della sceneggiatura, il film presto sarà distribuito con il titolo internazionale di Mid-August Lunch. Per chi non lo avesse ancora visto (oltre che consigliare vivamente il recupero del dvd) vi ricordo che la racconta la storia di un uomo di mezza età costretto a rimanere a balia di quattro arzille vecchiette durante il giorno di Ferragosto, in una torrida giornata cittadina mentre tutti sembrano essere altrove.
Vincitore di molti premi a numerosi festival internazionali, fra cui il premio come Miglior opera prima a Venezia e il Premio Satyajit Ray a Londra, Mid-August Lunch ora se la vedrà con il pubblico (quello vero) all’estero. Come andrà? Intanto qui sopra vedete la locandina internazionale.

L’European Film Academy vi invita alle votazioni per il People’s Choice Award, potete votare qui ed avere l’opportunità di vincere un viaggio per partecipare alla 22ma edizione degli European Film Awards , sabato 12 Dicembre 2009, in Germania. I film in nominations sono:
- La banda Baader Meinhof (Der Baader Meinhof Komplex)
- Gli abbracci spezzati (Los Abrazos Rotos)
- Coco avant Chanel
- La duchessa (The Duchess)
- Fly me to the moon
- Uomini che odiano le donne (The girl with the dragon tattoo)
- Lasciami entrare (Let The Right One In)
- Pranzo di ferragosto
- The millionaire (Slumdog Millionaire)
- Transporter 3
Avete una sola scelta, cosa votate?
La giuria cinefila del web degli IOMA, ovvero gli Italian Online Movie Awards, ha decretato i vincitori del 2009. L’annuncio è stato dato ieri, domenica 10 maggio, durante la cerimonia radio su www.radiopress.it e sul sito ufficiale www.ioma.it. Il Miglior film secondo gli oltre 800 iscritti è Milk, il biopic di Van Sant dedicato ad Harvey Milk.
Importante doppietta per Il divo: non solo è stato decretato Miglior film italiano, ma il suo regista, Paolo Sorrentino, si è anche aggiudicato il premio per la Miglior Regia, e un regista italiano non aveva mai ottenuto questo titolo in sei edizioni. Un altro risultato rispetto ai David di Donatello. Pranzo di ferragosto invece è stato votato dalle migliori redazioni di cinema online (annuale premio collaterale degli IOMA) come Miglior Opera Prima.
Per quanto riguarda gli attori, trionfano la fantastica coppia di The Wrestler, ovvero Mickey Rourke (Miglior attore protagonista) e Marisa Tomei (Miglior attrice non protagonista), Kate Winslet per Revolutionary Road (Miglior attrice protagonista), Heath Ledger per Il cavaliere oscuro (Miglior attore non protagonista), ed ex-aequo i cast di Milk e Burn After Reading. Wall-E è il Miglior film d’animazione.
Dopo il salto troverete tutte le nomination (già annunciate qui) con sottolineato in grassetto i vincitori.
Si chiude in parità con sette statuette ciascuno la sfida tra Il divo e Gomorra nell’edizione 2009 dei David di Donatello 2009. Vediamo la lista dei vincitori:
-Miglior Film: Gomorra di Matteo Garrone.
-Miglior Regista: Matteo Garrone, Gomorra.
-Miglior regista esordiente: Gianni di Gregorio, Pranzo di Ferragosto.
-Miglior Sceneggiatura: Gomorra
-Miglior Produttore: Domenico Procacci, Gomorra.
-Miglior attrice protagonista: Alba Rohrwacher, Il Papà diGiovanna.
-Miglior attore protagonista: Toni Servillo, Il Divo.
-Miglior attrice non protagonista: Piera degli Esposti, Il Divo
Continua a leggere: I vincitori dei David di Donatello 2009: parità tra Gomorra e Il divo

Terzo gioco sfida degli Oscar di Cineblog dedicato ai migliori film del 2008 suddivisi per generi cinematografici. Qui l’elenco delle nomination delle Migliori commedie: Tropic thunder di Ben Stiller, The millionaire di Danny Boyle, Be kind rewind di Michel Gondry, Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, Burn after reading di Joel Coen, Mamma mia! di Phyllida Lloyd, Notte brava a Las Vegas di Tom Vaughan, Lars e una ragazza tutta sua di Craig Gillespie, Pranzo di ferragosto di Gianni Di Gregorio, Zohan di Dennis Dugan, Non pensarci di Gianni Zanasi, Agente Smart di Peter Segal.
Per giocare clicca su gioca!

In questo post troverete due classifiche: la classifica dei migliori film del 2008 della redazione di Cineblog e quella dei lettori di Cineblog. Le due classifiche sono state redatte assegnando dei punteggi alle liste della redazione e a quelle inserite da voi nei commenti al post del 31 dicembre: sono stati assegnati 10 punti alle preferenze come miglior film e 8 punti alle sorprese. Nella pagina seguente troverete entrambe le classifiche e i vincitori dei primi due Oscar!
A breve stilerò anche la classifica generale creata sommando i punteggi delle due classifiche. La classifica che ne risulterà, e che è già di per se molto interessante, a sua volta servirà come base per il gioco sfida successivo che servirà a proclamare in modo definitivo il miglior film del 2008. Difatti i primi 16 film di questa classifica saranno i protagonisti del gioco sfida, mentre quelli inclusi dalla 16 alla 32 posizione faranno i playout. L’unico rammarico è comunque constatare che, come ovvio, sono stati molto penalizzati i film usciti negli ultimi due mesi.
I migliori film del 2008 secondo la redazione di Cineblog:
1. Wall-E, di Andrew Stanton, USA_ 78 punti
2. Il cavaliere oscuro, di Christopher Nolan, USA_ 70 punti
3. Il divo di Paolo Sorrentino, ITA_ 70 punti
Nella pagina seguente le due classifiche…

Il primato che non ti aspetti. Una vera sorpresa arriva dagli Usa, dove ad aggiudicarsi la ‘guerra’ del weekend è stato Samuel L. Jackson, tornato al successo con Lakeview Terrace. Il film, tradotto in Italia con l’incredibile titolo La terrazza sul lago: la casa dei sogni, un vicino da incubo (ebbene si… ) si è portato a casa oltre 15 milioni di dollari, dopo esserne costati 20, con una media per sala superiore ai 6000 dollari. Complimenti ai 6 ‘maghi’ che avevano previsto l’exploit al Fantaboxoffice Usa.
Scivolano al 2° posto i Coen con Burn After Reading, capace di pareggiare i costi di produzione, con un totale di 37 milioni di dollari, mentre al 3° e al 4° posto troviamo altre due new entry. Delude My Best Friend’s Girl, con poco più di 8 milioni di dollari, e una media per sala di 3,187 dollari, così’ come non convince Igor, con 8 milioni di dollari, dopo esserne costati 30, e una media per sala di 3,425 dollari. Eclatante invece il tonfo fatto registrare da Sfida senza Regole. La pellicola, con DeNiro e Pacino l’uno accanto all’altro, perde il 53% degli incassi e arriva a sfiorare i 28 milioni di dollari, dopo esserne costati 60. Non supererà i 40 e per le due leggende il tramonto è ormai una certezza…
Ennesima conferma per Tyler Perry e il suo The Family That Preys, arrivato ai 28 milioni di dollari, mentre The Women non sfonda, riuscedo comunque ad arrivare ai 19 milioni di dollari, dopo esserne costati 16. Da segnalare infine il non esaltante esordio di Ghost Town, con poco più di 5 milioni di dollari incassati, e l’ottimo Woody Allen, arrivato ai 19 milioni di dollari con Mezzanotte a Barcellona. E in Italia? I Coen saranno riusciti a contrastare Hancock? Andiamolo a vedere…

Che sia una sorta di passaggio di consegne? George Clooney e Brad Pitt, diretti dai fratelli Coen, hanno battuto Al Pacino e Robert De Niro, per la prima volta davvero insieme nello stesso film. Burn After Reading, presentanto trionfalmente a Venezia, conquista la testa del boxoffice americano, come indovinato dal 50% di voi al Fantaboxoffice, incassando la bellezza di 19,404,000 dollari, con una media per sala di 7,319 dollari. Costato meno di 40 milioni di dollari il risultato è ottimo, considerando che quasi sicuramente riuscirà a coprire i costi con il solo mercato americano.
I due miti hollywodiani, invece, con il loro Righteous Kill si sono dovuti accontentare della terza piazza e di 16,500,000 dollari, con una media per sala di poco superiore ai 5000 dollari. Costato ben 60 milioni, il film mai riuscirà a pareggiare i costi di produzione con il solo mercato Usa, confermando il lento declino delle due stelle. Tra i due litiganti si è piazzato Tyler Perry, come al solito sorprendente con i suoi film. The Family That Preys incassa 18 milioni di dollari, ottiene la media per sala più alta della top10, con più di 8000 dollari per schermo, e punta con forza ai 35 milioni, solitamente sempre o quasi raggiunti dal buon Tyler.
Dietro i magnifici 3 si piazzano le Donne di The Women, che si accontenta di 10 milioni di dollari, dopo esserne costati 16, seguite dalla coniglietta di The House Bunny, semplicemente splendida con 42 milioni di dollari. Da sottilineare infine il crollo folle di Bangkok Dangerous, capace di scivolare dal primo all’8° posto della classifica, perdendo il 70% degli incassi, per arrivare appena ai 12 milioni di dollari, dopo esserne costati ben 45. Assieme a Babylon A.D., arrivato ai 20 milioni dopo esserne costato 70, è il flop dei flop di quest’ultima parte di anno. E in Italia? Quanto sarà riuscito ad incassare Hancock? Andiamolo a vedere…
Il Divo di Paolo Sorrentino, Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek, Caos Calmo di Antonello Grimaldi, Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, Pranzo di Ferragosto di Gianni di Gregorio, Un gioco da ragazze di Matteo Rovere, Mar Nero di Federico Bondi e Io sono Viva di Dino e Filippo Gentili. Questi i titoli delle pellicole italiane che verranno presentate fra il 15 ed il 30 ottobre al The Times BFI 52nd London Film Festival.
Ad aprire l’edizione di quest’anno, la 52esima, sarà Frost/Nixon adattamento cinematografico diretto da Ron Howard del dramma teatrale di Peter Morgan sull’incontro tra Richard Nixon e il giornalista televisivo David Frost. A chiudere il festival sarà invece Slumdog Millionaire di Danny Boyle. Grande attesa per la prima europea di W. di Oliver Stone, in programma per il 23 ottobre. Il 29 i fan di James Bond potranno invece assistere ad un’anteprima esclusiva di Quantum of Solace, la cui uscita nelle sale è fissata per il 31 ottobre. Si vedranno anche il Che di Steven Soderbergh, Achilles and the Tortoise di Takeshi Kitano, Genova di Michael Winterbottom, Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompsonm di Alex Gibney, con Johnny Depp nelle vesti di narratore; Rachel Getting Married di Jonathan Demme, Synecdoche, New York di Charlie Kaufman e molti altri ancora.
Il programma del Festival è composto da artistic 189 lungometraggi e 108 corti, dei quali 15 verranno presentati in anteprima mondiale, 20 in anteprima europea e 119 in anteprima nazionale. Dopo il saltino, la lunghissima lista di tutti i titoli che verranno proiettati.
Fonte: Sito Ufficiale

Settimana Internazionale della Critica
Pranzo di Ferragosto, di Gianni Di Gregorio
Gianni, figlio unico di madre vedova, vive con sua madre in una vecchia casa nel centro di Roma. Tiranneggiato da lei, nobildonna decaduta, trascina le sue giornate fra le faccende domestiche e l’osteria.
Il giorno prima di Ferragosto l’amministratore del condominio gli propone di tenere in casa la propria mamma per i due giorni di vacanza. In cambio gli scalerà i debiti accumulati in anni sulle spese condominiali.
Fino a questo punto la vicenda personale dell’autore ed interprete del film, Gianni Di Gregorio, coincide perfettamente con la finzione scenica. Però, mentre nella realtà l’uomo rifiuto la proposta, il protagonista sullo schermo decide di accettarla ed accoglie in casa non solo la madre, ma anche la zia dell’amministratore. A loro si aggiungerà poi, a complicare ulteriormente la situazione, anche la mamma del medico di famiglia.
Decisamente una delle pellicole migliori presentate quest’anno in Mostra. Originale, divertente e tenera, tratta temi difficili e delicati come quelli della vecchiaia e della solitudine senza inciampare nell’ovvio o nella commiserazione. Girato in pochi giorni e con pochi mezzi, si potrebbe definire il film come un pezzo di artigianato particolarmente ben riuscito. Le quattro straordinarie signore protagoniste, non sono attrici protagoniste ma possono vantare un carisma ed una presenza scenica da vendere.
Continua a leggere: Venezia 65: Pranzo di Ferragosto - Rachel getting married