Sembra che a Hollywood nessuno si voglia lasciar sfuggire l’occasione di lavorare con Lee Daniels, pluripremiato regista di Precious.
Nel cast del suo prossimo film, Selma - di cui Daniels sta ultimando la sceneggiatura, sono infatti già stati confermati Hugh Jackman (lo sceriffo razzista Jim Clark di Dallas County), David Oyelowo (Martin Luther King Jr.) e Lenny Kravitz (Andrew Young). Oggi MTV annuncia che anche Liam Neeson (nei panni del Presidente Lyndon Baines Johnson) e Cedric the Entertainer (in quelli di Ralph Abernathy) sono saliti a bordo del progetto. Sembra invece che Robert De Niro abbia declinato il ruolo del governatore George Wallace, che gli era stato offerto.
Le riprese del film, dramma ambientato nell’Alabama del 1965, dovrebbero prendere il via il prossimo mese di maggio. Selma è la città in cui la segregazione razziale portò gli afro-americani ad un’esasperazione tale da spingerli ad organizzare la famosa marcia che vide nascere il Movimento per i Diritti Civili.
Il regista di Precious Lee Daniels non ha nessuna intenzione di riposare sugli allori e, sulla scia del successo del proprio film, ha già messo in cantiere il suo prossimo progetto, di cui sta ultimando la sceneggiatura. Le riprese di Selma, dramma ambientato nell’Alabama del 1965 ed incentrato sulla nascita del Movimento per i Diritti Civili, dovrebbero prendere il via il prossimo mese di maggio. Nel cast, la notizia è nell’aria già da tempo, ci sarà Hugh Jackman (affiancato da, si mormora, Robert De Niro nei panni del governatore George Wallace).
Quello che non sapevamo, fino ad oggi, è che il sex symbol australiano (appena rientrato dal set cinese di Snow Flower and the Secret Fan, di Wayne Wang) andrà ad impersonare l’irascibile sceriffo Jim Clark di Dallas County, che scatenò i suoi vice sugli attivisti dei diritti civili e ne minacciò personalmente altri, arrestandone molti con accuse gratuite.
Fonte: NYmag.com
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Gli Oscar che non ti aspetti. I pronostici totalmente ribaltati, le sorprese, le delusioni. Dopo il ricco live blogging della notte, con la diretta seguita dal nostro Carlo, non si possono non tirare le somme di una notte che sicuramente farà discutere. The Hurt Locker ha letteralmente trionfato, sgretolando Avatar. 6 statuette contro 3, Kathryn Bigelow (all’8° film da regista dopo quasi 30 anni di carriera) che schianta l’ex marito James Cameron, entrando nella storia come la prima regista donna a vincere un Oscar. Mai un film capace d’incassare appena 14 milioni di dollari al box office americano era riuscito a far suo l’Oscar più importante, quello come Miglior Film. Considerando che dall’altra parte c’era la pellicola dei record, quella dei 2,559,189,000 dollari incassati in tutto il mondo, c’è da strabuzzare gli occhi per il coraggio dimostrato almeno questa volta dall’Academy, troppo spesso in passato accusata di scelte puramente commerciali e legate al botteghino.
Avatar si deve così accontentare della Migliore Fotografia, del nostro Mauro Fiore (non l’unico italiano, visto il trionfo di Michael Giacchino per le musiche di Up), delle Migliori Scenografie e dei Migliori Effetti Speciali. Una batosta probabilmente impronosticabile per James Cameron, apparso a dir poco turbato durante la cerimonia di premiazione. Scontati invece i quattro premi andati ai quattro attori, protagonisti e non, con Jeff Bridges e Sandra Bullock (che vince l’Oscar alla prima nomination) affiancati da Mo’Nique e Christoph Waltz. Clamoroso l’Oscar al Miglior film Straniero. Due i titoli che tutti davano tra i favoriti, Il Nastro Bianco e Il Profeta, con l’argentino El secreto de sus ojos capace di vincere in volata, sorprendendo e non poco. Considerando che gli altri sue sono praticamente dei capolavori, aspettiamoci un film mostruoso da questo thriller di Juan José Campanella.
Sorprese che non sono mancate nemmeno con le due Migliori Sceneggiature, originali e non. Ad uscire sconfitti, in questo caso, Jason Reitman e Quentin Tarantino, che si son visti portare via due Oscar che tutti davano più o meno per scontati dalla sorpresa Precious (clamorosamente ancora senza un distributore italiano) e dall’acchiappatutto The Hurt Locker, definito “una collezione di scene totalmente implausibili” da parte di alcuni veterani della guerra in Iraq, capace di uscire a mani vuote da Venezia 2 anni fa, senza esaltare nessuno più di tanto, e di trionfare agli Oscar 20 mesi dopo. Misteri del cinema. Due tegole importanti per Tra le Nuvole e Bastardi senza Gloria, titoli amati dal pubblico e dalla critica ma quasi del tutto snobbati dall’Academy, con zero Oscar per il primo ed una misera statuetta per il secondo, andata all’imbattibile Christoph Waltz. Che qualcuno ci spieghi cosa deve ancora fare Tarantino per trionfare meritatamente agli Oscar. Nell’attesa di avere una risposta, mandiamo in soffitta gli Oscar per un altro anno con la lista di tutti i vincitori, contestati e non, dopo il saltino.
Siamo arrivati alla categoria attori non protagonisti, qui giochiamo con le donne nominate agli Oscar 2010:
- Penelope Cruz per Nine
- Vera Farmiga per Tra le nuvole
- Maggie Gyllenhaal per Crazy Heart
- Anna Kendrick per Tra le nuvole
- Mo’Nique per Precious
Votate qui per la vostra preferita e nei commenti raccontateci cosa ne pensate di queste candidature.
E’ la nostra lettrice meryllover (e la ringraziamo!) che carica il gioco riguardante la Miglior Attrice Protagonista per gli Oscar 2010.
- Sandra Bullock per The Blind Side
- Helen Mirren per The Last Station
- Carey Mulligan per An Education
- Gabourey Sidibe per Precious
- Meryl Streep for Julie & Julia
Quest’anno le nominations degli Oscar 2010 hanno puntato su 5 modi diversi di fare regia. Scegliete il vostro vincitore, qui avete voi il potere di decidere!
- James Cameron per Avatar
- Kathryn Bigelow per The hurt locker
- Quentin Tarantino per Bastardi senza gloria
- Lee Daniels per Precious
- Jason Reitman per Tra le nuvole
E siamo arrivati alla votazione del miglior film. Quest’anno le pellicole in lista non sono 5 ma 10. Io sono combattuta tra Bastardi senza gloria, Up e District 9 e voi? Votate il vostro preferito!
- Avatar
- The blind side
- District 9
- An education
- The hurt locker
- Bastardi senza gloria
- Precious
- A serious man
- Up
- Tra le nuvole

Kathryn Bigelow e il suo The Hurt Locker hanno sbaragliato la concorrenza portandosi a casa, ieri sera, ben sei BAFTA (Orange British Academy Film Awards), tra cui quelli di Miglior Film e Miglior Regista. Per Avatar di James Cameron solo due premi tecnici.
Fra gli attori hanno trionfato Colin Firth per A Single Man, Carey Mulligan per An Education, Christoph Waltz per Bastardi senza gloria e Mo’Nique per Precious. Dopo il salto la lista completa dei vincitori ed una ricca galleria di foto scattate sul red carpet e dopo la premiazione. Buona visione!
Bafta 2010 - le più belle immagini del red carpet e dei vincitori
Fonte: Zimbio
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Iniziamo oggi a giocare con gli Oscar 2010. Vi daremo le nominations di una categoria e toccherà a voi decidere a chi dare la statuetta. Si parte con la miglior sceneggiatura non originale (adattamento):
- Tra le nuvole
- Precious
- In the loop
- District 9
- An Education
Mi rendo conto che alcuni film non sono ancora usciti da noi ma, è un gioco, andate ad intuito! Votate qui!

Per gli amanti delle premiazioni ecco l’intera lista dei vincitori dei Broadcast Film Critics Association’s 15th Annual Critics’ Choice Awards che ci ha regalato anche il bacio lesbo tra Meryl Streep e Sandra Bullock, parimerito per il premio miglior attrice:
Miglior film: “The Hurt Locker”
Miglior attore: Jeff Bridges, “Crazy Heart”
Miglior attrice: Meryl Streep, “Julie & Julia” e Sandra Bullock, “The Blind Side”
Miglior attore non protagonista: Christoph Waltz, “Bastardi senza gloria”
Miglior attrice non protagonista: Mo’Nique, “Precious: Based on the Novel PUSH by Sapphire”
Miglior esordiente (giovane attore): Saoirse Ronan, “Amabili resti”
Miglior cast: “Bastardi senza gloria”
Miglior regia: Kathryn Bigelow, “The Hurt Locker”
Miglior sceneggiatura originale: Quentin Tarantino, “Bastardi senza gloria”
Miglior adattamento (sceneggiatura non originale): Jason Reitman and Shelton Turner, “Tra le nuvole”