Visto ed applaudito al Festival Internazionale del film di Roma 2009, The Last Station di Michael Hoffman torna quest’oggi a far parlare di sè grazie all’arrivo di 5 scene inedite, da vedere e commentare insieme a noi. Protagonisti della pellicola, che non ha ancora una data d’uscita per il mercato italiano, una magnifica Helen Mirren, premiata a Roma come Migliore Attrice, e Christopher Plummer (i due hanno preso il posto di Anthony Hopkins e Meryl Streep, inizialmente prescelti), con al loro fianco Paul Giamatti, Anne-Marie Duff, Kerry Condon e James McAvoy.
Il film, elegante, intelligente e scorrevole, è incentrato sul turbolento matrimonio e sugli ultimi anni della vita di Lev Nikolaevič Tolstoj, immortale autore di Guerra e pace e Anna Karenina. Siamo nel 1910: Tolstoj ha rinunciato al suo titolo nobiliare, ai beni materiali e anche ai diritti d’autore. La moglie è sorpresa e annientata. Cerca di riprendere quel poco che le appartiene ma si scontra con Valentin Bulgakov, segretario personale di Tolstoj e con Vladimir Chertkov discepolo devoto.
Ma ora cliccate pure su continua, c’è una Helen Mirren in odore di Oscar che vi attende.

Sulla scia dei mitici e temutissimi Razzie Awards, ovvero le Pernacchie d’oro del cinema americano, anche l’Italia avrà il suo riconoscimento da dare a protagonisti e pellicole chi si sono contraddistinte in negativo nella stagione precedente, il CineMattone! Il riconoscimento andrà ai film o alle scene che hanno destato “meno curiosita’” e proprio per questo da ricordare. Ad idearlo il portale Cinemotore. La giuria di esperti si divertirà a votare le nomination che verranno rese note a gennaio. In giuria Daniele Vicari, Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, Giulio Manfredonia, Roberto Faenza, Mimmo Calopresti, Fausto Brizzi: sette registi per sette categorie.
Questi, con spirito “seriamente goliardico”, decideranno le tre nomination per ogni categoria che verranno rese note a gennaio: “Peggior Coppia” , “Peggior interpretazione maschile”, “Peggior interpretazione femminile”, “Peggior scena”, “Peggior Cameo”, “Peggior Scena d’amore o peggior bacio”, “Premio cineMatttone al film dell’anno”. Ovviamente, come avviene per i Razzies, nomi e titoli vincitori verranno resi noti la settimana prima degli Oscar. Ma voi ce li vedete i 7 registi della giuria nominare una loro scena o un loro film?
La XIX edizione del Courmayeur Noir in Festival si è conclusa questa sera con una scoppiettante premiazione, preceduta da un mini-concerto offerto da The Alvarius (Andrea Mossanese, Francesco e Federico Zampaglione), e seguita dalla proiezione di Diamond 13.
La Giuria Internazionale - composta quest’anno da James Sallis, Samuele Bersani, Melanie Lynskey, Donatella Finocchiaro e Jorge Guerricaechevarria - ha attribuito il Leone Nero per il miglior film a Vengeance di Johnnie To “per la forza visiva e narrativa delle immagini di un’amicizia estrema e per l’abilità del regista di fondere commedia e thriller in un modo avvincente“. In una nota inviata via e-mail, il regista ha ringraziato il Courmayeur Noir in Festival e dedicato il premio a Johnny Hallyday, che in questi giorni sta lottando per la propria vita. Il leone è stato ritirato da Gianluca Pignataro in rappresentanza della Fandango, che distribuirà la pellicola nel nostro Paese.
Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a Black Dynamite di Scott Sanders “per la scrittura intelligente, innovativa, ironica e le eccellenti interpretazioni. Il film, divertente dall’inizio alla fine, ha anche una indimenticabile colonna sonora originale“.
Courmayeur Noir in Festival: Ecco i vincitori
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Dopo il successo ottenuto nel corso delle ultime edizioni della Mostra del Cinema di Venezia e del Festival Internazionale del Film di Roma, il Mouse d’Oro è stato assegnato anche al 27° Torino Film Festival. Il premio, istituito lo scorso agosto da un’idea di Hideout, riunisce numerose webzine di cinema italiane che, attraverso i propri collaboratori accreditati presso i Festival di Cinema, votano i film delle rassegne al fine di premiare con il Mouse d’Oro l’opera ritenuta migliore.
La bocca del lupo, secondo lungometraggio di Pietro Marcello, si è aggiudicato il Mouse d’Oro del Torino Film Festival, il premio assegnato da oltre 25 webzine di cinema. Il film, che proprio a Torino è stato acquistato da Bim e l’anno prossimo arriverà nelle sale, ha preceduto per una manciata di voti il norvegese Nord di Rune Denstad Langlo e il cileno La nana (The Maid) di Sebastián Silva.
Il Mouse d’Argento invece, in palio tra tutti i film delle sezioni collaterali del Festival, è andato a Le refuge di François Ozon. Dopo l’interruzione la classifica completa del Mouse d’Oro e le prime posizioni del Mouse d’Argento.
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Il Courmayeur Noir in Festival è giunto quest’anno alla XIX edizione. Sulla kermesse si accenderanno i riflettori dal 7 al 13 dicembre, nella magica cornice innevata della cittadina valdostana ai piedi del monte bianco. Un’edizione nel segno della varietà di un genere, promette il comunicato ufficiale di presentazione della manifestazione, che recita “Avatar e mutanti, zombies e vampiri, detective e spie, uomini disperati e pericolosi criminali si sono dati appuntamento ai piedi del Monte Bianco per una carrellata di emozioni, brividi, risate e incubi, senza smettere mai di indagare e riflettere la realtà“.
Volendo parlare di numeri, si può dire che questa edizione sarà composta da 29 film (di cui 4 opere prime e 5 opere seconde) tra anteprime, omaggi, documentari; 6 serie televisive; 30 scrittori da tutto il mondo; 4 giornate di incontro e approfondimento; 5 premi per il cinema e tre per la letteratura; 2 laboratori creativi per un vero e proprio “festival nel festival” che è il MiniNoir, una lecture di Adrian Wootton in onore di Raymond Chandler, una mostra grafica, un concerto, uno spettacolo teatrale, un seminario di critica cinematografica.
Il Courmayeur Noir in Festival si aprirà con la proiezione di Harry Brown, action-thriller britannico con Sir Michael Caine assoluto protagonista, per poi proseguire con Il corpo di Jennifer (l’autrice premio Oscar Diablo Cody sarà presente al Festival), l’attesissimo Avatar di James Cameron e l’esilarante Zombieland. E ancora: Mutant Chronicles, Black Dynamite, Shinjuku Incident con Jackie Chan. E, per i più piccoli, nella sezione Mini Noir si vedranno Piovono Polpette, Cuccioli – Il codice di Marco Polo e Maga Martina e il libro magico del Draghetto.
Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al sito ufficiale del Festival
Diamo alla Piera quello che è della Piera. Nata sotto i peggiori auspici, la 4° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma 2009 ha regalato momenti di grande cinema. La Detassis, tra le risate di giubilo generale, alla presentazione ufficiale aveva difeso i titoli portati a Roma, sottolineando come fossero ‘i migliori su piazza’. Oggi, a 24 ore dalla proclamazione dei vincitori, possiamo dire che la Detassis ha davvero fatto un buonissimo lavoro di selezione. Diverse le pellicole che si contenderanno il Marc’Aurelio d’Oro finale, con la Giuria che avrà davvero un bel lavoro da svolgere.
Tre i titoli in Concorso in lizza per il premio maggiore: Tra le Nuvole, L’uomo che Verrà e Brotherhood. Tre film diversissimi tra di loro ma ugualmente splendidi, tanto da meritarsi in egual misura un riconoscimento ufficiale. Da non dimenticare anche The Last Station, con Helen Mirren per molti in odore di nomination all’Oscar, The City of Your Final Destination, con un magnifico Anthony Hopkins, o il folle Bunny and the Bull.
Tra i film non in concorso, a vincere a mani basse dovrebbe essere Il Concerto di Radu Mihaileanu, capolavoro assoluto, se non addirittura uno dei titoli più emozionanti visti in questi ultimi 12 mesi di cinema internazionale. Secondo il sottoscritto, a vincere alla fine sarà Brotherhood, con l’Uomo che Verrà a cui andrà il Gran Premio della Giuria. Miglior Attrice, sperando che la Giuria dimostri coraggio, la piccola e fenomenale Greta Zuccheri Montanari de L’uomo che Verrà, con Helen Mirren in seconda battuta. Sergio Castellitto potrebbe far suo il premio di Miglior Attore, mentre il Premio Marc’Aurelio d’Oro assegnato dal pubblico vedrà Up in the Air ed Il Concerto fronteggiarsi fino all’ultimo voto. Aspettando i vincitori, dopo il saltino troverete i voti dati dal sottoscritto ai film visti in questa 4° edizione del Festival di Roma.
Walt Disney/Pixar ha realizzato un divertente spot televisivo per pubblicizzare l’uscita di Toy Story e Toy Story 2 in 3D. Fino al 2 ottobre, le due pellicole verranno proiettate insieme nei cinema americani, due film al prezzo di un solo biglietto. Un doppio spettacolo (double feature) che vuole riprendere la tradizione nata negli anni ‘30 durante la Grande Depressione.
E, parlando di Toy Story, cogliamo l’occasione per proporvi - dopo il salto - alcuni estratti della conferenza stampa di consegna del leone d’oro a John Lasseter ed alla Pixar, lo scorso 6 settembre alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Buona lettura!
Continua a leggere: Toy Story & Toy Story 2 3D Double Feature: un divertente spot TV
Premio FIPRESCI
miglior film Venezia 66 a Lourdes di Jessica Hausner
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a Choi Voi di Bui Thac Chuyen
Premio SIGNIS
a Lourdes di Jessica Hausner
menzione speciale a Lebanon di Samuel Maoz
Premio Settimana Internazionale della Critica “Regione del Veneto per il cinema di qualità”a Tehroun di Takmil Homayoun Nader
Si sono spente le luci ed è calato il sipario sulla 66esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Qui l’elenco di tutti i premi ed i premiati. In quest’ultima fotogallery Veneziana, vi offriamo le immagini di tutti i vincitori, degli ospiti in passerella e di Sylvester Stallone, presente al Lido per ritirare il premio Jager Le Coutre “Glory to the Filmmaker Award”.
Cliccate su continua e diteci: siete soddisfatti del lavoro svolto dalle giurie? Oppure avreste voluto assegnare i premi a qualcun’altro?
Cartoline da Venezia 66 - tutti i vincitori. A Stallone il Glory to the Filmmaker Award
La Disney Pixar è sbarcata in laguna, e il Lido di Venezia si è vestito a festa per accoglierla. Tutte le aree dedicate alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica sono state addobbate con migliaia di palloncini colorati, in un tripudio di colori, musica e bambini festanti. Nel pomeriggio, George Lucas ha consegnato il Leone d’Oro alla Carriera al team Pixar, capeggiato da John Lasseter. Con lui c’erano i registi Brad Bird, Pete Docter, Andrew Stanton e Lee Unkrich, oltre agli indimenticabili Woody e Buzz ed ai simpaticissimi Carl e Russel, protagonisti di Up (regalato in anteprima al pubblico festivaliero).
Marco Muller, direttore del Festival, commenta soddisfatto: “per la prima volta il premio non va ad una persona sola, ma ad un’intero team: la bottega Pixar“. Dopo il Leone consegnato al maestro Hayao Miyazaki, questa è la seconda volta che Venezia premia il cinema d’animazione.
Presentati in concorso White Material (di Claire Denis, con Isabelle Huppert e Christopher Lambert) e Capitalism: a Love Story, di Michael Moore. Avvistate anche Ornella Muti, in compagnia del regista Giulio Base e di parte del cast di Doc West, fiction televisiva con Terence Hill che debutterà nella serata di domani; Jane Birkin, qui per 36 vues du Pic Saint Loup di Jaques Rivette; e Serra Yilmaz. Dopo il salto tutte le immagini della giornata, in attesa dell’arrivo - domani - di Matt Damon e Steven Soderbergh.
Cartoline da Venezia 66 - una magica giornata nel segno di Disney Pixar
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