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Tutti gli articoli con tag premio oscar

The Tempest di Julie Taymor chiuderà la 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

pubblicato da dr. apocalypse

The Tempest di Julie Taymor chiuderà la 67. Mostra Internazionale dâ��Arte Cinematografica di VeneziaDopo il film d’apertura, Black Swan di Darren Aronofsky, ecco arrivare quello di chiusura. The Tempest, diretto dalla celebre regista statunitense di cinema e teatro Julie Taymor, vista al Festival di Roma tre anni fa con lo splendido Across The Universe, è il film di chiusura (Fuori Concorso) della 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Protagonisti dell’attesa pellicola, che uscirà negli Stati Uniti nel dicembre 2010, Helen Mirren, Russell Brand, Alfred Molina, Djimon Hounsou, David Strathairn, Chris Cooper, Alan Cumming, Ben Whishaw, Reeve Carney e Felicity Jones. Anche la sceneggiatura di The Tempest è firmata da Julie Taymor. Le musiche originali sono di Elliot Goldenthal, collaboratore di vecchia data della regista e già vincitore di un premio Oscar. I costumi sono stati disegnati dal tre volte premio Oscar Sandy Powell, e anche il montaggio è di un premio Oscar, la canadese Françoise Bonnot.

Nuovo adattamento cinematografico che celebra il 400mo anniversario del capolavoro shakespeariano, The Tempest di Julie Taymor sarà presentato in prima mondiale sabato 11 settembre 2010 in Sala Grande (Palazzo del Cinema) nella fascia di programmazione delle 20.30, dopo la fine della cerimonia di premiazione. Il film ripropone una delle più amate opere del Bardo in una nuova straordinaria e stimolante trasposizione, grazie al talento visionario e creativo di una delle protagoniste dello schermo e del palcoscenico americano. La talentuosa e visionaria regista ha cambiato sesso al mago Prospero/Prospera, interpretata dal premio Oscar Helen Mirren. Ma questa è solo una delle sfaccettature della sua reinterpretazione. Il viaggio di Prospera si snoda, infatti, dalla vendetta al perdono, in un magistrale intreccio di romanticismo, colpi di scena e atmosfere fantastiche.

Aprire con Darren Aronofsky e chiudere con Julie Taymor. Si prospetta un grande Festival di Venezia quest’anno, prepariamoci al meglio.

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Arriva un nuovissimo poster di Get Low, con Robert Duvall, Bill Murray e Sissy Spacek

pubblicato da Simona

Get Low locandinaE’ on-line una nuova locandina di Get Low (la vedete qui accanto e dopo il salto in maggiore risoluzione) che approderà sugli schermi a stelle e strisce il prossimo 30 luglio, dopo essere stato presentato - nel corso degli scorsi mesi - in tutte le maggiori kermesse cinematografiche del mondo. Qui i commenti a caldo del nostro Gabriele, dopo la visione del film al Torino Film Festival.

Opera prima di Aaron Schneider, premio Oscar per il cortometraggio Two Soldiers, il film vanta un cast composto da Bill Murray, Robert Duvall, Lukas Black e Sissy Spacek.

Il film porta in sala la storia vera di Felix “Bush” Breazeale: siamo nel Tennessee degli anni ‘30, l’eccentrico Felix Bush è ormai vecchissimo. Vive da anni come un eremita, e non lascia avvicinare nessuno alla sua casa. Decide tuttavia di farsi organizzare e pagarsi il funerale. Che però dovrà avvenire in sua presenza: infatti quella sarà l’occasione per la resa dei conti, e per togliersi dalla coscienza segreti che non ha mai confessato a nessuno e che potrebbero far capire il perché del suo lunghissimo isolamento…

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Love Ranch - Il trailer del ritorno al cinema di Joe Pesci

pubblicato da carloprevosti


Dopo una lunga e attiva carriera Joe Pesci è sparito nel 1998. Dopo una fugace apparizione in The Good Shepherd - L’ombra del potere di Robert De Niro (2006) era tornato di nuovo nell’ombra. Oggi il buon Joe Pesci torna al cinema con il film Love Ranch, di cui potete vedere il primo trailer qui sopra . Al suo fianco un cast di tutto rispetto con Helen Mirren (The Queen), Scout Taylor-Compton (Halloween) e Gina Gershon (Face-Off).

Alla fine degli anni 1970, la coppia di coniugi Bontempo danno vita al primo bordello. La loro via cambia quando conoscono Armando Bruza, un famoso pugile sud americano che li convince ad allargare il loro business in un vero e proprio impero!

Love Ranch è diretto dal regista premio Oscar Taylor Hackford (L’avvocato del diavolo, Ray) e uscire negli Usa a fine Giugno.

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Waiting for Superman, il trailer del documentario sul sistema scolastico americano

pubblicato da carloprevosti

Waiting for Superman è un documentario che a dispetto del titolo non ha nulla a che vedere con il supereroe dei fumetti della DC o i film a lui ispirati. Si tratta invece di un analisi impietosa del sistema educativo vigente in America. Per dirla breve, la tesi di del regista David Guggenheim (premio Oscar per Una Scomoda Verità) è quella che per una nazione come gli USA, che dichiara con orgoglio di non abbandonare alcun bambino, le statistiche dimostrano dati allarmanti sul grado di istruzione delle giovani generazioni.

I politici invece di fare azioni concrete spendono un mucchio di parole con promesse ma il sistema educativo americano, una volta considerato tra i migliori al mondo, continua a peggiorare abbandonando a se stessi milioni di ragazzini. Il film segue alcuni studenti lungo il loro percorso scolastico mettendo in luce come la loro crescita sia influenzata dalle mancanze delle strutture scolastiche. Alcuni istituiti sono delle vere e proprie fabbriche di emarginazione, dalle quali escono solo ragazzi con problemi sociali e comportamentali. Un ritratto di un’America che sembra voler crescere una generazione “stupida”.

Il film, di cui potete vedere il trailer qui sopra, è stato presentato allo scorso Sundance Festival e in America (non troppo strano a credersi) non ha trovato ancora una distribuzione.

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The Road: ecco il trailer italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Misterioso, avvincente, inquietante. Primo atteso trailer italiano per The Road, titolo post-apocalittico distribuito finalmente anche nel nostro paese grazie alla VIDEA-C.D.E. a partire dal prossimo 28 maggio. Costato 20 milioni di dollari dopo una produzione più che travagliata, il film dell’australiano John Hillcoat è passato a Venezia (qui i nostri commenti a caldo), per poi rimanere in un limbo distributivo non solo nel nostro paese. Un cast notevole (Viggo Mortensen, Charlize Theron, Robert Duvall), ed un romanzo, da cui è tratto, celebre e partorito da Cormac McCarthy, autore tra l’altro di Non è un Paese per Vecchi, arrivato poi al cinema grazie ai Fratelli Coen e vincitore del Premio Oscar come Miglior Film due anni fa.

Una misteriosa e spaventosa catastrofe ha distrutto ogni cosa: lo scenario è apocalittico, alcuni uomini sono sopravvissuti e la maggior parte delle specie animali e vegetali si sono estinte. Il sole è perennemente oscurato dalle nubi ed il clima è radicalmente cambiato. Gli esseri umani sono diventati violenti e selvaggi: prevale l’istinto di sopravvivenza, bisogna difendersi dal freddo e dalla fame, ovunque si assiste a episodi di crudeltà e perfino di cannibalismo. In questo agghiacciante scenario un padre e il figlio intraprendono un viaggio a piedi verso sud per fuggire dall’inverno, cercando di evitare qualsiasi contatto umano, ma non sarà facile…

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Povero Shakespeare. Romeo e Giulietta diventa Twilight

pubblicato da Simona

Lily CollinsCerte cose non andrebbero toccate. Alcune capolavori andrebbero rispettati. Fra questi, a mio modesto avviso, ci sono le immortali opere di William Shakespeare. Se la rivisitazione (molto libera) della storia del Bardo (leggi Shakespeare in Love) e la rilettura visionaria e post moderna di Romeo+Giulietta di Baz Luhrman mi avevano fatto storcere il naso, il progetto di cui si parla oggi sulle pagine di Deadline non può che incontrare il mio netto dissenso.

A quanto pare qualcuno ha pensato bene di portare sugli schermi un’ennesima versione della più nota storia d’amore di tutti i tempi, semplificando la prosa di Shakespeare e rendendola maggiormente appetibile al pubblico dei teenager post-Twilight. Ma non sarebbe stato più saggio (ed educativo), invece, cercare di far riscoprire ai giovani la bella versione firmata da Franco Zeffirelli nel 1968? Non sarebbe bello invogliare i giovani ad arricchire il proprio vocabolario ed il proprio eloquio, anzichè continuare ad appiattirlo? Ok, sono considerazione personali da parte di una cariatide. La smetto e vi espongo i nudi fatti.

Per questa versione della tragedia Shakespeariana dichiaratamente indirizzata alle Twilighters, la ventunenne Lily Collins (amata da Taylor Lautner in Abduction) è già stata scritturata per vestire i panni della bella Giulietta, mentre è ancora vacante il ruolo di Romeo. La regia sarà affidata all’italiano Carlo Carlei (che vanta nel proprio breve curriculum, titoli quasi esclusivamente televisivi). Il copione verrà stupratoadattato dallo sceneggiatore premio Oscar Julian Fellowes e le riprese inizieranno il prossimo 4 ottobre nel nostro Paese, dove verrà ricreata la Verona del Rinascimento. Dell’onere produttivo si farà carico Gabriele Muccino (se non altro abbiamo evitato la minaccia Moccia) attraverso la sua casa produzione milanese Indiana; insieme a Ileen Maisel e Mark Ordesky della Amber Entertainment.

A voi la parola. Vogliamo conoscere la vostra opinione…

Agora - Recensione in anteprima

pubblicato da Simona

Agora manifesto Agora (id. - drammatico, storico - Spagna 2009) Regia di Alejandro Amenábar, con Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans, Homayoun Ershadi, Richard Durden, Sami Samir, Manuel Cauchi, Oshri Cohen, Harry Borg, Charles Thake

4° secolo D.C. Alessandria d’Egitto all’epoca dell’Impero Romano. Convivono nella capitale (o, più spesso, combattono fra loro) i seguaci di tre religioni: il culto di Serapide, divinità greco-egizia introdotta nella terra dei Faraoni in epoca Tolemaica; ebraismo e cristianesimo. Le violente sollevazioni religiose dilagano per le strade di Alessandria e si diffondono fin dentro la famosa biblioteca della città. Intrappolata dentro le sue mura, la filosofa-matematica-astronoma Ipazia, ultima erede della cultura antica e forse, in quanto donna, massima espressione di una lunga evoluzione civile e di una libertà di pensiero che non si rivedrà più fino all’epoca moderna, viene travolta dalla crisi e cerca con i suoi discepoli di salvare il sapere del mondo antico. Tra di loro, due uomini sperano di conquistare il cuore di Ipazia: l’arguto e benestante Oreste, futuro Prefetto del’Impero; e Davus, giovane schiavo lacerato tra il suo amore segreto per Ipazia e la libertà che gli viene promessa dalla frangia fanatica dei ’soldati di Cristo’, i monaci parabalani.

Presentato al Festival di Cannes nel maggio dello scorso anno, approda finalmente nei cinema italiani il tanto discusso nuovo film di Alejandro Amenábar. Ha sollevato polemiche, negli scorsi mesi, la presunta censura da parte del Vaticano che secondo alcuni avrebbe voluto impedire la distribuzione della pellicola nel nostro Paese. Si levano grida di sdegno - alla luce degli ultimi fatti di cronaca che vedono alti prelati cattolici coinvolti in abusi su minori e casi di pedofilia - che accusano Agora di essere ‘il classico film anti-cattolico e di cavalcare l’onda dell’anticristianesimo che va tanto di moda’ (?). E mentre tutti discutono (il mio consiglio, come sempre, è di vedere il film prima di giudicarlo solo sulla base di un trailer, di una buona critica o, viceversa, di una stroncatura) dove sta la verità? Il film rappresenta davvero un attacco alla cristianità?

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Ecco il trailer ed il poster di Get Low, con Robert Duvall, Bill Murray e Sissy Spacek

pubblicato da Simona

Get lowHa debuttato lo scorso settembre al Toronto Film Festival, è passato dal Festival di Torino in novembre e dal Sundance nel gennaio di quest’anno. Il prossimo 27 aprile Get Low sarà visto anche dal pubblico del Tribeca Film Festival per poi approdare, finalmente, nelle sale il 30 luglio.

Opera prima di Aaron Schneider, premio Oscar per il cortometraggio Two Soldiers, il film vanta un cast composto da Bill Murray, Robert Duvall, Lukas Black e Sissy Spacek. Qui trovate una scena inedita, e qui i commenti a caldo del nostro Gabriele, dopo la visione torinese del film. Cliccate su continua per il trailer e la locandina.

Il film porta in sala la storia vera di Felix “Bush” Breazeale: siamo nel Tennessee degli anni ‘30, l’eccentrico Felix Bush è ormai vecchissimo. Vive da anni come un eremita, e non lascia avvicinare nessuno alla sua casa. Decide tuttavia di farsi organizzare e pagarsi il funerale. Che però dovrà avvenire in sua presenza: infatti quella sarà l’occasione per la resa dei conti, e per togliersi dalla coscienza segreti che non ha mai confessato a nessuno e che potrebbero far capire il perché del suo lunghissimo isolamento…

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Dopo Sean Penn anche Frances McDormand dice sì a Paolo Sorrentino e al suo This Must Be the Place

pubblicato da dr. apocalypse

Dopo Sean Penn anche Frances McDormand dice sì a Paolo Sorrentino e al suo This Must Be the Place

Un cast sempre più ricco, per un film sempre più atteso. Paolo Sorrentino, amatissimo fuori dai confini nazionali, aggiunge un’altra perla al suo primo film in lingua inglese. Dopo Sean Penn, infatti, anche Frances McDormand ha accettato di prendere parte a This Must Be the Place, dramma scritto dallo stesso Sorrentino e da Umberto Contarello. Prodotto da Nicola Guiliano della Indigo Film ed Andrea Occhipinti di Lucky Red, il film dovrebbe arrivare in sala per il 2011, con Cannes del prossimo anno pronto ad accoglierlo a braccia aperte, dopo il trionfo internazionale de Il Divo.

Nulla si sa sul ruolo che la McDormand, Premio Oscar per Fargo e moglie di Joel Coen, andrà ad interpretare. Penn, invece, vestirà i panni di un ricco ed annoiato divo del rock ormai ritiratosi dalle scene, che decide di spezzare la noia andando alla ricerca dell’uomo che ordinò l’esecuzione di suo padre, in un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale. Il criminale nazista è ora un rifugiato e si nasconde negli stati Uniti.

In sostanza due attori da Oscar per il meglio che il cinema italiano in questo momento è in grado di esportare, Paolo Sorrentino.

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Il trailer italiano di Agora

pubblicato da Simona

Agora

A dispetto delle previsioni pessimistiche di molti di noi, il prossimo 23 aprile potremo finalmente vedere anche il Italia Agora, dramma storico diretto da Alejandro Amenábar presentato lo scorso maggio a Cannes ed uscito in Spagna lo scorso 9 ottobre (incassando, solo in patria, quasi 30 milioni di dollari in 6 settimane). Il trailer italiano vi attende dopo il salto. Il primo teaser lo avevamo già visto qui.

Ambientato ad Alessandria d’Egitto nel quarto secolo d.c., Agora ripercorre la storia di Hypatia di Alessandria, leggendaria astronoma e filosofa inventrice del planisfero e dell’astrolabio, che cerca il segreto per poter conservare tutti i saperi della sua civiltà. La sua vita è strettamente legata a quella dello schiavo Davus, da sempre innamorato di lei che ora, però, è costretto a scegliere se restarle vicino, oppure conquistare la libertà, convertendosi al cristianesimo. Hypatia (il nome greco si pronuncia Ipàzia) fu barbaramente uccisa nel marzo del 415 da un gruppo di cristiani per ordine di Cirillo, vescovo di Alessandria. Da allora il suo nome è praticamente scomparso (non quello del suo uccisore, che fu fatto santo) e la sua figura è stata convertita in una specie di martire del paganesimo e simbolo della libertà di pensiero.

Nel cast ci sono il premio Oscar Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans e Homayoun Ershadi.

Fonte: Sito Ufficiale Italiano

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