È arrivato al suo quinto anno di vita il Queer Lion Award, premio collaterale organizzato dall’associazione CinemArte che verrà consegnato durante la 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si terrà come sapete dal 31 agosto al 10 settembre. Un premio collaterale che segnala il miglior film a tematica LGBT tra tutti quelli presentati nel cartellone del festival, e che per la prima volta dal 2007 ha ottenuto i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Provincia di Venezia (oltre che della Regione del Veneto, del Comune di Venezia e del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani).
I premiati fino ad adesso? In ordine cronologico: The Speed of Life di Ed Ratke (Queer Lion 2007), Sleuth di Kenneth Branagh (Menzione speciale 2007), Un altro pianeta di Stefano Tummolini (Queer Lion 2008), A Single Man di Tom Ford (Queer Lion 2009), Ang Lee (Queer Lion alla carriera, 2009), ed infine En el futuro di Mauro Andrizzi nel 2010. Ma chi si porterà a casa quest’anno il “leoncino rainbow”?
Tra i film annunciati che concorreranno al premio troviamo in primis tre film della sezione Orizzonti: il coreano Stateless Things di Kyung-mook Kim, il mediometraggio portoghese Palácios de pena di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt, e ovviamente l’atteso Sal, il biopic che James Franco ha dedicato a Sal Mineo. Nella Settimana della critica troviamo invece Marécages, co-produzione Canada-Germania diretta da Guy Édoin. Segnaliamo infine che il film italiano indipendente I bambini della sua vita di Peter Marcias, premiato con il Globo d’Oro a Piera Degli Esposti per la sua interpretazione, sarà Evento Speciale del Queer Lion Award 2011 e verrà proiettato gratuitamente il 3 settembre al cinema Astra al Lido.
Lo spot ufficiale di quest’anno, che potete vedere qui sopra, è firmato da Daniele Sartori.
All’inizio fu Berlino nel 1987 con il suo storico Teddy Bear. Poi è toccato a Venezia nel 2007 con il Queer Lion. E ora con Cannes i tre festival internazionali d’arte cinematografica più importanti al mondo avranno i loro premi collaterali per il miglior film a tematica GLBT.
Al Festival di Cannes numero 63 arriva infatti la Queer Palm, che premierà il 22 maggio il miglior film gay scovandolo tra tutte le sezioni (concorso, fuori concorso, Un Certain Regard, Semaine de la Critique, Quinzaine des réalisateurs).
I giurati di questa prima edizione della Queer Palm saranno Benoît Arnulf, Florence Ben Sadoun, Romain Charbon, Mike Goodridge, Xavier Leherpeur, Ivan Mitifiot, Pascale Ourbih, Brian Robinson. Appuntamento quindi al 12 maggio per l’apertura del festival, in attesa di sapere anche quali sono i film candidati per questo premio.
Il bel film di Tom Ford, che ha regalato una meritatissima Coppa Volpi a Colin Firth in occasione della 66a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ci regala oggi una nuova, splendida locandina.
A Single Man, dopo aver rastrellato unanimi consensi in tutto il mondo, debutterà sui nostri schermi soltanto il 12 marzo 2010 (in ritardo di un paio di mesi rispetto alla data inizialmente annunciata del 22 gennaio). Nell’attesa potete vedere qui il trailer della pellicola che vede protagonisti, accanto a Firth, Julianne Moore, Matthew Goode, Ginnifer Goodwin e Nicholas Hoult.
Il film, che segna il debutto in cabina di regia dell’ex stilista di punta della scuderia Gucci, segue il corso di una singola giornata della vita del protagonista. E’ ambientato nel 1962 e tratto dall’omonimo romanzo di Christopher Isherwood, edito nel 1964, adattato per lo schermo e sceneggiato dallo stesso Ford e da David Scearce. Racconta di George, un professore inglese trapiantato in California; non è più giovane, è straniero, è omosessuale, il suo compagno di vita è appena morto…
Continua a leggere: A Single Man - nuova locandina per il bel film di Tom Ford

Dal Lido di Venezia, lo scorso settembre, il bel film di Tom Ford ha portato a casa la meritatissima Coppa Volpi per l’interpretazione di Colin Firth ed il Queer Lion. A Single Man, dopo aver rastrellato unanimi consensi in tutto il mondo, debutterà sui nostri schermi soltanto il 22 gennaio 2010, nell’attesa, però, vi offriamo oggi il secondo trailer della pellicola che vede protagonisti, accanto a Firth, Julianne Moore, Matthew Goode, Ginnifer Goodwin e Nicholas Hoult.
Il film, che segna il debutto in cabina di regia dell’ex stilista di punta della scuderia Gucci, segue il corso di una singola giornata della vita del protagonista. E’ ambientato nel 1962 e tratto dall’omonimo romanzo di Christopher Isherwood, edito nel 1964, adattato per lo schermo e sceneggiato dallo stesso Ford e da David Scearce. Racconta di George, un professore inglese trapiantato in California; non è più giovane, è straniero, è omosessuale, il suo compagno di vita è appena morto…
L’amore e basta è il titolo di un documentario italiano diretto da Stefano Consiglio e presente al Festival di Venezia 2009 e candidato al Queer Lion.
Il documentario racconta le storie d’amore di nove coppie omosessuali. Racconta la storia di Alessandro e Marco, due studenti universitari di Catania; di Nathalie e Valérie, due quarantenni che vivono a Parigi con la loro figlioletta Sasha); di Catherine e Christine, due sessantenni la cui relazione dura da vent’anni; di Lillo e Claudio, insieme da diciassette anni in un paesino vicino Roma; di Thomas e Johan, 45enni di Berlino; di Emiliana e Lorenza conviventi in Lombardia, insieme da 7 anni; Gino e Massimo invece lavorano insieme e si amano da 30 anni, a Palermo; Gaël e William hanno un ristorante a Parigi; le spagnole Maria e Marisol invece sono sposate (in Spagna si può) e vivono con i tre figli.
Un documentario sull’amore e… basta. Perché l’amore non ha sesso. Solo cuore e rispetto. Dopo il salto trovate il trailer, nei cinema dal 4 settembre.
Continua a leggere: Venezia 2009: L'amore e basta - locandina e trailer
Questa che vedete qui sopra è la sigla della terza edizione del Queer Lion, premio collaterale del Festival di Venezia che premierà il miglior film a tematica omosessuale tra quelli visti in tutte le sezioni. Due anni fa vinse The Speed of Life di Ed Radtke, con menzione speciale per Sleuth di Kenneth Branagh, mentre l’anno scorso vinse Un altro pianeta di Stefano Tummolini.
La giuria del 3. Queer Lion è composta dai Presidenti di Giuria Gustav Hofer e Luca Ragazzi, autori del meraviglioso Improvvisamente l’inverno scorso, e da Mark Smith (classe 1980, vice direttore della rivista mensile “Time Out Amsterdam” e collaboratore per “Style.com” e per “Dazed & Confused”), Peter Marcias (regista e sceneggiatore sardo, autore di numerosi spot, documentari e cortometraggi), Roberto Schinardi (giornalista, critico cinematografico e televisivo, collabora con il manifesto, Ciak, Ciak in Mostra, Torino Magazine, Pride ed il portale Gay.it).
Si segnalano anche quattro film di interesse queer anche nella retrospettiva Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato: La nave delle donne maledette di Raffaello Matarazzo, nella versione francese non censurata e con accenni di scene lesbiche per l’epoca abbastanza espliciti; Morte di un amico di Franco Rossi, con Pasolini collaboratore in fase di sceneggiatura; Nudi per vivere di Elio Montesti (ovvero lo pseudonimo di Elio Petri, Giuliano Montaldo, Giulio Questi), in una Parigi by night dove non mancano i locali omosessuali; Il tramontana di Adriano Barbano, ambientato in un collegio maschile, tra cameratismo e qualche sguardo di troppo da parte dei frati.
Sono 14 i film ufficialmente in gara, ma la giuria potrà prendere in considerazione anche altre pellicole di tutte le sezioni (ad esempio: è strano non vedere il film di Yonfan, sempre vicino alle tematiche LGBT). Per leggere l’elenco, cliccate su continua.
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