Si tratta solo di un corto, ma rappresenta un passo importante per un’attrice italiana che ha ottenuto grandi consensi all’estero, scegliendo poi un ritorno in patria per progetti di grande interesse (basti citare il bellissimo Respiro di Emanuele Crialese. Inizia così la carriera da regista per Valeria Golino, oggi alle prese con il primo ciak nei pressi di Napoli per le riprese di Armandino e il Madre.
Il Madre non è un genitore dalla mutevole sessualità, bensì il Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina, storico palazzo napoletano, che per una settimana ospiterà la troupe della Golino.
Il corto racconta la sotira di una giovane restauratrice, del suo innamorato Roberto, un giovane rom legati da un “messagger d’amore” il piccolo Armandino, si propone come scaltro intermediario.
Armandino e il Madre fa parte di un progetto di cortometraggi d’autore, insieme a L’Alchimia del Gusto di Edo Tagliavini e Questione di Gusti diretto da Pappi Corsicato prodotti grazie al supporto di Pasta Garofalo.
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